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UN ALTRO GIRO DI WALTER (SABATINI) - PARLA IL RESPONSABILE TECNICO DELL’INTER: "VIDAL CI PIACE TANTISSIMO. NAINGGOLAN? QUASI IMPOSSIBILE, LA ROMA LO PROTEGGERA’ – SPALLETTI? SA ALLENARE E POI E’ UN TEATRANTE, UN DIRIMPETTAIO DELLA FOLLIA'' – POI SI SCATENA SU PERISIC, DI MARIA E SUL SUPER MILAN

sabatinisabatini

Luca Taidelli per www.gazzetta.it

 

Il Walter Sabatini Show! Le verità del responsabile tecnico di Suning Sports che per la prima volta - dopo la presentazione avvenuta a Nanchino in maggio - parla da dirigente interista e fa il punto mercato in una fase in cui i tifosi accusano i colpi a ripetizione del Milan. Ecco lo spassoso botta a risposta, con domanda obbligata di Inter Channel sulle sinergie con la Cina.

 

I RAPPORTI — Che rapporto c'è tra Inter e Jiangsu? 

"Parlare di un rapporto di collaborazione è limitativo, serve una sorta di osmosi anche tra la due civiltà. E' un processo in atto e sento una grande responsabilità per una dinamica sicuramente nuova nel calcio. Anche perché Suning vuole allargare i propri «dominii», con l'Inter che rimarrebbe quella che conta di più". 

SABATINISABATINI

 

Cosa l'ha convinta ad accettare la proposta di Suning? 

"Nessuna indecisione, mi hanno dato un ruolo di grande prestigio e ne sono onorato". 

Cosa si sente di dire ai tifosi dell'Inter preoccupati dai colpi del Milan? 

"Non facciamo mercato per rispondere ai colpi degli altri. Il Milan sta facendo molto bene, sono stati bravi, tempestivi e hanno tutto sommato preso buoni giocatori. Ma loro non sono il nostro modello. Abbiamo le idee chiare, loro hanno fatto una scelta diversa facendo subito diversi acquisti. Noi invece vogliamo riselezionare il gruppo di lavoro per valutare i ragazzi e poi valutare le integrazioni".

 

SABATINISABATINI

Sino a fine giugno avete dovuto cedere, ma poi ci si attendevano dei colpi. 

"Ci si scatena anche in modo silenzioso. L'Inter sta puntando ad obiettivi molto difficili, a volte cozzando contro la volontà delle altre società. Quindi serve più tempo, ma non devo tranquillizzare nessuno. L'Inter di suo è una garanzia e lavoreremo benissimo. Sono stato testimone del grandissimo lavoro di Ausilio e Gardini prima del 30 giugno, non dico che sono sorpreso perché conoscevo il loro valore ma hanno fatto molto bene". 

 

IL CASO PERISIC — Perisic andrà via quando lo United arriverà alla cifra giusta?

"Spalletti ci chiede continuamente di tenerlo, fatto salvo che non vogliamo tenere chi non è contento. La certezza è che i prezzi li fa l'Inter e che Perisic è un giocatore formidabile. E non trascuro la possibilità di contropartite tecniche. Ciò detto, da parte di tutti mi auguro che vengano mantenuti i giusti comportamenti. Ma in questo Spalletti è una garanzia". 

 

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Inter in crisi di identità negli ultimi anni con la perdita di tanti personaggi come Moratti, Tronchetti, Facchetti, Oriali. Ci state pensando? 

 

"La cosa non mi preoccupa ma potrebbe essere una cosa che valuteremo più avanti. Infatti prima di venire qui sono andato a trovare Moratti, anche perché nel suo studio sapevo che avrei trovato la storia dell'Inter. Che mi hanno fatto pensare alle sofferenze da bambino quando ero milanista e la Grande Inter vinceva tutto. Mi ha mandato un biglietto di auguri da Ernesto Pellegrini". 

 

LE STRATEGIE — Quanti big servono?

"Abbiamo preso un ottimo difensore giovane e un grande catalizzatore di gioco. Borja lo ha chiesto Spalletti, ma io e Ausilio d'accordo con lui. Poi puntiamo a uomini di grande profilo. Faccio l'esempio di Dalbert, che reputo fortissimo. Siamo venuti incontro al Nizza che vorrebbe tenerlo per i preliminari di Champions. Dietro a certe operazioni che si chiudono in mezza giornata c'è qualcosa che non funziona, bisogna diffidarne. Poi a volte Spalletti ne "resuscita" alcuni, vedi Emerson Palmieri che all'inizio veniva sbeffeggiato". 

 

VIDAL 2VIDAL 2

Ausilio ha detto che non possiamo prendere giocatori con ingaggi folli anche per non creare problemi nello spogliatoio. Parliamo dei Di Maria e dei Vidal?

"Certe operazioni non andrebbero fatte per rispetto dei bilanci legate al monte stipendi. Ciò detto, se ci sarà la possibilità di prendere qualcuno con ingaggio alto che ne vale la pena, Suning non si tirerà certo indietro. E nel caso i compagni scontenti dovranno dimostrare in campo di meritare di più".

Per fare certi blitz di mercato servirebbe una catena di trasmissione più snella? 

"In questo potremo migliorare, tenendo conto della mentalità dei cinesi ma anche della nostra". 

 

SABATINI PALLOTTASABATINI PALLOTTA

IL TECNICO — Come nasce la scelta di Spalletti? 

"Ausilio lo aveva individuato tra i profili quando io ero ancora disoccupato. Spalletti è fortissimo, sa allenare ed è un grande uomo. E' un teatrante, un dirimpettaio della follia come lo avevo definito in tempo. Arriva dove vuole senza l'aiuto di nessuno. Da una parte è molto generoso, dall'altra molto generoso.

 

Questi due attributi mi bastano per definire una grande persona. Sarà l'allenatore dell'Inter inevitabilmente, perché l'Inter ha bisogno di un grande come lui. Vero che abbiamo fatto delle promesse a Spalletti, cioè integrare con elementi di spessore che possano stare dentro al progetto tecnico tattico dell'allenatore. Non gente sperimentale". 

 

GOL PERISIC INTER JUVENTUSGOL PERISIC INTER JUVENTUS

Il rapporto con gli altri dirigenti sportivi qui all'Inter? 

"Quello è sempre stato ottimo, prima davo loro merito per essere rientrati nei paletti Uefa. Io non ho fatto nulla".

 

L'anno scorso ha avuto problemi in società, tanto che avete ancora un amministratore delegato ad interim. Ora decidi tu? 

"Io mi confronto, poi è chiaro che mi hanno dato un compito per cui tutto alla fine deve passare da me. Ma con Piero mai trovato in disaccordo. Sarò un suo supporto".

 

Avete bisogno di vendere ancora per questioni di bilancio? 

"No, Suning è potente. Però potremmo decidere di vendere se ci si prospettano le giuste opportunità. Leggi anche contropartite tecniche".

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I SOGNI — Nainggolan è un profilo che vi piace? 

"Ce l'ho sempre in testa, ma visto il legame con la Roma la ritengo una soluzione quasi impossibile. Poi è chiaro che lo prenderemmo subito. Ma la Roma lo proteggerà". 

Ci aiuti a capire il profilo dell'esterno d'attacco. 

"Sanchez non credo abbia mai voluto venire in Italia". 

Di Maria potrebbe non essere il profilo giusto, ha detto. Perché? 

"Serve qualcuno che segni quei gol che se no fa solo Icardi. Di Maria è fortissimo, ma non credo cha abbia quelle caratteristiche".

 

Pinamonti come vice Icardi? 

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"Me lo auguro davvero, i presupposti ci sono. Ma bisogna sentire Spalletti".

Cosa ci dice di Arturo Vidal? 

"Ci piace moltissimo anche lui, interpreta le gare alla Nainggolan. Ma non credo che il Bayern se ne voglia privare. Per certe idee di altissimo profilo però come detto serve tempo. Ma ad oggi nessuna trattativa". 

Nagatomo è l'unico asiatico nella rosa dell'Inter.

"A Spalletti piace molto ma in quel ruolo arriverà qualcun altro e vedremo cosa succederà. Al 50-60% potrebbe restare".

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