ATTENTI AI GALLETTI! – LA FRANCIA LIQUIDA 4-1 LA NORVEGIA, CHE LASCIA IN PANCHINA HAALAND – TRIPLETTA DI DEMBÉLÉ. MBAPPÉ NON SEGNA MA OFFRE DUE ASSIST E CENTRA UNA TRAVERSA – LA NAZIONALE FRANCESE GUIDATA DA DESCHAMPS CHIUDE IL GIRONE MONDIALE CON DIECI GOL REALIZZATI IN TRE PARTITE E CONFERMA DI AVERE UNA POTENZA OFFENSIVA UNICA. AI SEDICESIMI È ATTESA DALLA SVEZIA, POI POTREBBE INCONTRARE LA GERMANIA – I NORVEGESI CHIUDONO AL SECONDO POSTO E ADESSO AFFRONTERANNO LA COSTA D’AVORIO… – VIDEO
Estratto dell’articolo di Fabio Licari per www.gazzetta.it
Dio perdona, Django potrebbe avere un po’ di compassione, ma Dembélé no. Tre tiri da destra a incrociare e tre gol alla Norvegia in maschera per una classifica come da previsioni.
Francia prima, con la Svezia all’orizzonte nei sedicesimi e poi la Germania. Scandinavi secondi a incrociare subito la Costa d’Avorio e quindi il Brasile.
Mbappé non fa gol, è una notizia, ma offre due assist da Zidane e prende la traversa, sempre più fenomeno completo e non semplice “attaccante”.
[…] la sfida un po’ surreale è stata è Francia contro Norvegia 2. Solbakken manda infatti in campo undici riserve, turnover estremo, forse solo Aursnes si può considerare un titolare. Soprattutto niente Haaland al quale non viene concesso neanche un minuto della ripresa in sostituzione dell’indegno erede Strand Larsen.
Finisce 4-1, con momento di gloria per Aasgard che accorcia temporaneamente e con Doué che al 94’ segna anche lui: era l’unico ancora a secco tra i fantastici quattro dell’attacco bleu. […]
Nessuno ha le soluzioni offensive della Francia e la sua qualità. Neanche Spagna e Brasile. Quei quattro possono mettere tutti in ginocchio. Tre gol al Senegal, tre all’Iraq, quattro alla Norvegia, cercando la profondità fino all’ultimo, divertendosi.
Quella di Deschamps, a casa per la mamma che non c’è più, è stata una scelta strategica se non filosofica: schierare la prima squadra, puntare al primato, e poi vinca il migliore.
La Norvegia ha fatto altri calcoli: si capiva che la formazione non aveva automatismi soliti, spinta collettiva, predominio in fascia con Sorloth, regia con Odegaard, potenza da gol di Haaland. Neanche la possibilità di resistere fisicamente in mezzo alla coppia Tchouameni-Koné non avendo Berge. […]



