kurz

VIENNA CI FREGA GLI SPORTIVI ALTOATESINI: “VENITE A GAREGGIARE PER L’AUSTRIA” - IL PARTITO NAZIONALISTA INSISTE: “DOPPIO PASSAPORTO DISPONIBILE A PARTIRE DAL 2018 PER CHI E’ NATO IN ALTO ADIGE” – LA MELONI PRONTA A FARE LE BARRICATE: "GIÙ LE MANI DALL'ITALIA. L'AUSTRIA STIA AL POSTO SUO E NON SI PERMETTA QUESTE INVASIONI ILLECITE”

Roberto Fabbri per il Giornale

 

kurz

Alla vigilia del viaggio a Bruxelles del Cancelliere Sebastian Kurz, pensato e voluto per tranquillizzare l' Europa sul futuro ruolo dell' Austria con il suo governo che include in posizioni preminenti ministri di estrema destra, non tutti gli esponenti del partito ultranazionalista Fpö collaborano all' operazione rassicurazione.

 

A meno che da quelle parti non si pensi davvero che distribuire passaporti austriaci a centinaia di migliaia di altoatesini di lingua tedesca sia qualcosa che a Bruxelles (e magari anche a Roma) venga considerato con indifferenza.

 

La bella pensata di gettare benzina sul fuoco già acceso dal programma del governo Kurz è venuta a Werner Neubauer, esponente dell' Fpö ieri in visita a Bolzano. «I sudtirolesi - ha dichiarato in tono soddisfatto durante una conferenza stampa cui erano presenti rappresentanti dei partiti e movimenti altoatesini radicali di lingua tedesca, ma anche l' ex presidente della Regione Franz Pahl (Svp) - potranno richiedere la cittadinanza austriaca già nel 2018, al massimo all' inizio del 2019».

 

kurz e strache

Neubauer, che ha l' incarico di tenere i rapporti con l' Alto Adige per conto del suo partito, ha aggiunto che la richiesta di doppia cittadinanza «sarà gratuita per non gravare sulle tasche delle famiglie e potrà essere fatta dalle persone che si sono dichiarare appartenenti al gruppo tedesco». Una precisazione che fa seguito alle polemiche divampate il giorno prima in provincia di Bolzano sulla inevitabile divisione tra altoatesini «buoni e cattivi» in base alla lingua e all' etnia. Neubauer ha invece escluso che i residenti della provincia di Trento possano rientrare nel programma di concessioni della cittadinanza, perché pur abitando in un territorio appartenuto all' Austria «non si tratta di una minoranza linguistica».

KURZ 1

 

 

L' esponente nazionalista austriaco, perfettamente impermeabile alle critiche già piovute da mezza Europa, è andato volentieri oltre e si è detto anche certo che in un prossimo futuro gli altoatesini «potranno considerare di arruolarsi» nell' esercito di Vienna e gareggiare nelle squadre nazionali sportive austriache.

 

Interessante notare che mentre si svolgeva tutto questo, il governatore altoatesino Arno Kompatscher prendeva carta e penna e scriveva come se nulla fosse al Cancelliere Kurz dicendosi certo che «la funzione di tutela dell' Austria è uno dei pilastri fondamentali che garantiscono l' autonomia dell' Alto Adige», e che «l' Austria continuerà a seguire una politica in grado di unire anziché dividere». Sulla questione della doppia cittadinanza non una parola.

kurz

 

E mentre a Vienna migliaia di dimostranti di sinistra scatenavano disordini di piazza «contro i nazisti del governo Kurz», da Roma la segretaria di Fratelli d' Italia Giorgia Meloni rispolverava gli accesi toni del nazionalismo: «Giù le mani dall' Italia. L' Austria stia al posto suo e non si permetta queste invasioni illecite. Pensare di gestire una porzione d' Italia abitata da una maggioranza di cittadini austriaci è follia, sarebbe una secessione mascherata. Fratelli d' Italia farà le barricate in Alto Adige».

KURZSTRACHE KURZ KERNCROSETTO MELONIGIORGIA MELONI E IL NUOVO SIMBOLO DI FRATELLI D ITALIAKURZ 2

 

Ultimi Dagoreport

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...