VIVA L’ARTE QUANDO È ALLA PORTATA DI TUTTI – ANTONIO RIELLO: “LO SCOPO DI ‘LADY IN BLUE’, LA STATUA DI TSCHABALALA SELF APPENA INAUGURATA A TRAFALGAR SQUARE, A LONDRA, NON È CERTO FARE ANATOMIA ACCADEMICA MA SUGGERIRE INVECE IL SENSO DELLO SLANCIO DEL MOVIMENTO. E CI RIESCE” – “PER GODERNE LA VISTA NON BISOGNA ESSERE DEGLI SPECIALISTI DI ARTE CONTEMPORANEA. È SEMPLICEMENTE A PORTATA DI TUTTI, SENZA ESSERE COMUNQUE BANALE O CORRIVO. CHIUNQUE CAPISCE IL SENSO: ‘NESSUNO PROVI A FERMARMI!’. È TUTTO QUA. E NON È POCO” – “AL POSTO DEI SOLITI PETULANTI E ARZIGOGOLATI MONITI SULLE RESPONSABILITÀ COLONIALI DEI BISNONNI, STAVOLTA UN INVITO AD ANDARE AVANTI. SENZA PREGIUDIZI E CON CORAGGIO…
Antonio Riello per Dagospia
Il "Fourth Plinth" è il basamento di una statua dedicata a William IV che non è mai stata costruita e che si trova in Trafalgar Square, di fronte alla National Gallery. Dal 1999 è diventato un museo all'aria aperta che ospita - a rotazione - opere di Arte Contemporanea.
Hanno qui esposto opere di grandi dimensioni artisti di grande fama come Anthony Gormley, Rachel Whiteread, Marc Quinn, Katharina Fritsch, Ynka Shonibare.
Alcune realizzazioni hanno suscitato entusiasmo popolare (come quella di Heather Phillipson 2022) altre sono state accolte in modo più tiepido e distratto (il caso di Samson Kambalu 2023 e di Teresa Margolles 2024).
Quella, appena inaugurata, di Tschabalala Self (artista afroamericana trentaseienne di New York) rientra nella lista di quelle che hanno colto il favore del pubblico. Si tratta di un'artista di respiro internazionale che sta godendo meritatamente di notevole successo.
La sua ricerca è strettamente legata al corpo delle donne afroamericane. I temi più indagati? Indipendenza, resilienza, autogestione, coraggio e un certo grado di disinibizione sessuale. È anche pittrice. Realizza le sue opere con materiali molto vari e a volte poco convenzionali. Una sua opera, "Seated", nel 2022 era stata già esposta a Londra nel Coal Drops Yard.
In Trafalgar Square siamo di fronte ad una imponente statua in bronzo dipinto con colori vivaci. Si chiama "Lady in Blue". Rappresenta una bella signora di colore in cammino. Abito blu vistoso ed allegro, con scarpe e gioielli coordinati.
Il blu richiama in qualche modo le vesti di tante Madonne dipinte dentro alle sale della National Gallery. Non ha borsa. Alcune parti (i piedi) sembrano un po' sproporzionati. Ma lo scopo non è certo fare anatomia accademica ma suggerire invece il senso dello slancio del movimento. E ci riesce.
È una forma (consapevole e virtuosa) di arte Tardo-Pop. Per goderne la vista non bisogna essere degli specialisti di Arte Contemporanea. Non è necessario sapere in anticipo a fondo il cosiddetto "contesto culturale" e conoscere a memoria tutta una serie di ostici dettagli. È semplicemente a portata di tutti, senza essere comunque banale o corrivo.
Chiunque capisce il senso: "Nessuno provi a fermarmi!". È tutto qua. E non è poco.
Qualcuno ha già battezzato l'opera la "flâneuse". In francese significa una signora che, a piedi, esplora la città che la circonda. Curiosare, chiacchierare, ammirare le vetrine e forse fare shopping, fermarsi a bere qualcosa e salutare/incontrare qualcuno. Quello che fanno molte donne in giro per Londra.
Insomma piace perché ci si riconosce (almeno un po'). E forse anche perché riesce a trasmettere un discreto livello di ottimismo. Se ne sentiva urgente bisogno. Al posto dei soliti petulanti e arzigogolati moniti sulle responsabilità coloniali dei bisnonni, stavolta un invito ad andare avanti. Senza pregiudizi e con coraggio.
LADY IN BLUE
Trafalgar Square
Londra
tschabalala self seated
tschabalala self
tschalalaba self portrait
03 lady in blue
fourth plinth quinn
fourth plinth heather phillipson
15 lady in blue
tchabalala self
tschabalala self artwork
lady in blue fourth plinth
tschabalala installation
11 lady in blue
18 lady in blue




