VOGLIO LA TESTA DI LUCIANO SPALLETTI! "LA GAZZETTA DELLO SPORT" DA’ IL FOGLIO DI VIA A “LUCIO”: "SI STA INCARTANDO, A REGGIO EMILIA UNA SCONFITTA SENZA ATTENUANTI TRA GOL REGALATI, CAOS E DISORGANIZZAZIONE. LA CRISI TECNICA È ORMAI EVIDENTE: I TIFOSI GIÀ CHIAMANO CONTE CHE PUÒ DIVENTARE L’ULTIMA CARTA PER RISVEGLIARE LA SIGNORA" - SPALLETTI SI STA AVVITANDO COME AI TEMPI DELLA NAZIONALE. L'ASSURDA POLEMICA COL GIORNALISTA SKY GIOVANNI GUARDALÀ ("NON PIANGERE", GLI HA DETTO) E LE VOCI SU CONTE E DESCHAMPS - L'AD BIANCONERO CARNEVALI: "CAMBIARE TECNICO NON È NEL MIO SPIRITO. MA QUESTA SCONFITTA SIA DI INSEGNAMENTO" - VIDEO
Sebastiano Vernazza per gazzetta.it - Estratti
Si può perdere, ma non così, non se sei la Juventus. A Reggio Emilia contro il Sassuolo, la Juve ha subito una sconfitta demenziale, perché i tre gol concessi sono stati imbarazzanti, non si possono regalare tre contropiede tanto aperti, farsi cogliere tanto scoperti. Improvvisazione e disorganizzazione abbondavano, nella Signora in rosa al Mapei Stadium.
Ce n’è abbastanza per aprire una crisi tecnica e recapitare a Luciano Spalletti un preavviso di sfratto. Se a distanza di quasi un anno dall’insediamento, 10 mesi, un allenatore scivola su un disastro del genere, significa che ci ha capito poco. I due gol bianconeri sono stati segnati da Edon Zhegrova, un esubero,un giocatore che si è cercato di vendere perché non rientrava nei piani. Come Nico Gonzalez, uno di pochi salvabili e in gol contro il Parma. Vuole dire che non si è compreso nulla di quelli che c’erano. Quanto ai nuovi acquisti, lasciamo stare, per ora (…)
SPALLETTI NON HA IL FISICO PER ALLENARE LA JUVENTUS
Giuseppe Alberto Falci per ilnapolista.it
L’avventura di Spalletti alla Juventus è finita con la mancata Champions
Sono trascorsi dieci mesi dall’arrivo di Luciano Spalletti alla Continassa. Dieci lunghi mesi in cui i tifosi della Juventus per un attimo si sono anche illusi di aver trovato la guida tecnica autorevole, vincente, belgiuochista. Poi però qualcosa è cambiato, la squadra ha iniziato a perdere smalto, brillantezza, restando fuori dal quarto posto. Un’anomalia dalle parti di Madama.
L’uscita dalla Champions venne quasi giustificata, perché Spalletti aveva preso la squadra in corsa e non aveva dalla sua giocatori scelti nel mercato.
L’estate ha avviato una nuova rivoluzione: fuori Comolli, dentro Carnevali e Massara, due figure prestigiose del calcio italiano. Il mercato è stato portato a compimento, seppur nelle difficoltà di una rosa appesantita da precedenti campagne acquisti. Luciano da Certaldo ha iniziato a inviare pizzini “ai direttori”. Ne sono scaturite una serie di polemiche. Nel frattempo ha lasciato per strada il giovane Licina che sta brillando alla Cremonese a furia di goal, assist e colpi di tacco.
La polemica col giornalista Guardalà di Sky Sport
Ieri sera a Sky ha addirittura polemizzato con quel gran professionista di Giovanni Guardalà (“non piangere”, gli ha detto). Insomma, sembra esser tornato lo Spalletti della coda in Nazionale, che vede fantasmi ovunque, e che soprattutto non riesce a incidere. La sconfitta di ieri con il Sassuolo segna un prima e un dopo nella sua esperienza alla Juventus. È stata definita demenziale.
Ci permettiamo di aggiungere che certifica un concetto molto chiaro: Spalletti non ha le phisique du role per allenare la Juventus. A questo punto proprietà e società, per salvare la stagione appena cominciata, hanno l’obbligo di cambiare guida tecnico. Due le ipotesi da Juventus: Antonio Conte e Didier Deschamps. Due allenatori liberi, vincenti, capaci di ritrasmettere il dna di Madama.
CARNEVALI
Fabio Russo per gazzetta.it - Estratti
Guardare avanti. E con Spalletti saldo alla guida della squadra. Dopo la sconfitta dal finale folle di Reggio Emilia contro il Sassuolo, l'ad della Juve Giovanni Carnevali scende in campo per mettere a tacere le voci e provare a spronare ambiente e squadra a reagire presto. "Se guardiamo il risultato, è sicuramente negativo: abbiamo commesso vari errori che la Juventus non può fare, pur creando occasioni.
Fa parte del percorso di crescita di squadra e società - dice il dirigente bianconero a Radio Anch'io Sport -. Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi perdendo così equilibrio contro una squadra forte come il Sassuolo. Di positivo trovo lo spirito di trovare a tutti costi il risultato: spero che questa sconfitta sia di insegnamento, le colpe non sono solo della difesa ma di tutti noi".
Nessun dubbio, in ogni caso, su Spalletti. "È un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto. Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire, bisogna dare del tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari - aggiunge Carnevali -. Nel calcio ci sono i cicli, ci sono periodi in cui si è all'apice e altri in cui si è in difficoltà. Il nostro obiettivo? È vincere, le chiacchiere contano poco e nulla".
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luciano spalletti foto lapresse
luciano spalletti foto lapresse



