ivan zaytsev

VOLLEY, FORTISSIMAMENTE VOLLEY - L'ITALIA È L'UNICA REPUBBLICA CHE HA LO ZAR. SI CHIAMA IVAN ZAYTSEV, NATO A SPOLETO, ALLE ORE 18:15, DEVE TRASCINARE L’ITALIA DELLA PALLAVOLO CONTRO I PADRONI DI CASA DEL BRASILE - CHI E' IVAN IL TERRIBILE CHE TIRA SBERLE DA 127 ORARI

IVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEV

Repubblica.it

A caccia del primo oro olimpico nel volley. Nell'ultimo giorno di Rio 2016 tutta l'Italia, alle ore 18:15, è pronta a tifare per gli azzurri della pallavolo di coach Blengini, impegnati nella difficile finale contro i padroni di casa del Brasile. 

 

IVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEV

L'appuntamento, 12 anni dopo, è lo stesso. Italia-Brasile fu infatti la finalissima olimpica di Atene 2004 e quella con Montali in panchina fu l'ultima finale a livello assoluto giocata dal volley azzurro maschile. I ragazzi di Blengini hanno vinto tutte le gare che contavano, anche quella contro i verdeoro nella prima fase.

 

A volte in maniera travolgente, altre come in semifinale contro gli Usa, lottando e soffrendo ma dando sempre una grande dimostrazione di cuore e capacità tecniche. Per il Brasile si tratta della quarta finale consecutiva, ma l'oro manca da quel caldo giorno di fine agosto greco.

 

IVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEV

BLENGINI: "SARA' FINALE BELLISSIMA" - Un Brasile che avrà dalla sua parte l'intero palazzo del Maracanazinho, ma questo non spaventa coach Blengini: "E' molto bello giocare contro il Brasile in casa sua, è bellissimo, emozionante ed eccitante. Devo ammettere che la torcida non ci spaventa, anzi, esalta anche noi. Per i ragazzi è uno stimolo in più, non è un qualcosa che stanno vivendo con angoscia".

 

Nella fase a gironi gli azzurri vinsero 3-1, ma il tecnico resta cauto: "Non ha un peso importante, dobbiamo pensare come se non avessimo giocato a Cracovia (netto 3-0 per i verdeoro nella Final Six di World League, ndr) e nel girone eliminatorio, sarà una terza gara che farà storia a se". Usa-Russia si sfideranno alle 14:30 per la medaglia di bronzo.

 

IVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEV

Lo chiamano "Zar", e il soprannome racconta già molto di Ivan Zaytsev, l'azzurro che ha piegato gli Usa, nella semifinale olimpica, con una serie di potenti battute nel momento più delicato del match, quando c'era un set da recuperare per giocarsi la finale al tie-break. Il 27enne schiacciatore di Spoleto è infatti figlio d'arte dell'ex pallavolista russo Zajcev, che a Spoleto ha giocato proprio nell'anno in cui nasceva Ivan (dal 1987 al 1989 per la precisione), e dell'ex nuotatrice Irina Pozdnjakova, russa anche lei.

 

IVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEV AZZURRI VOLLEYIVAN ZAYTSEV AZZURRI VOLLEYIVAN ZAYTSEV EGUAGLIA IL RECORD OLIMPICO NEL SERVIZIOIVAN ZAYTSEV EGUAGLIA IL RECORD OLIMPICO NEL SERVIZIOIvan ZaytsevIvan ZaytsevIvan Zaytsev Ivan Zaytsev IVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEVIVAN ZAYTSEV

Dalla coppia è nata anche una figlia, Anna, nel 1975. Alla Russia, oltre alle origini, deve anche la sua prima esperienza da pallavolista all'estero: Ivan ha giocato per due anni, a partire dal 2014, nella Dinamo Moskva. In Italia è rientrato nel 2016 per indossare la maglia della Sir Safety Umbria Volley di Perugia.

 

Lo Zar è sposato con Ashling Sirocchi dal 2013, un amore che il pallavolista celebra con regolarità sulle sue pagine Twitter e Instagram. I due hanno comprato da poco una casa a Roma ("C'è una luce come da nessun'altra parte", dice lui). Dalla loro unione è nato, nel 2014, Sasha. Anche lui fa capolino nelle foto social del papà.

 

Ultimi Dagoreport

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - LA CAPITALE DEGLI AFFARI A MISURA DUOMO, A CUI IL GOVERNO MELONI HA LANCIATO L’ANATEMA “BASTA CON I BANCHIERI DEL PD”, È IN TREPIDA ATTESA DI COSA DELIBERERÀ UNICREDIT DOMENICA PROSSIMA, A MERCATI CHIUSI - SI RINCORRONO VOCI SULLA POSSIBILITÀ CHE ANDREA ORCEL ANNUNCI L’ADDIO NON SOLO ALL’OPS SU BPM MA ANCHE ALLA SCALATA DI COMMERZBANK, PER PUNTARE TUTTA LA POTENZA DI FUOCO DI UNICREDIT LANCIANDO UN’OPS SU GENERALI - DOPO LE GOLDEN MANGANELLATE PRESE SU BPM, ORCEL AVRÀ DI CERTO COMPRESO CHE SENZA IL SEMAFORO VERDE DI PALAZZO CHIGI UN’OPERAZIONE DI TALE PORTATA NON VA DA NESSUNA PARTE, E UN’ALLEANZA CON I FILO-GOVERNATIVI ALL’INTERNO DI GENERALI COME MILLERI (10%) E CALTAGIRONE (7%) È A DIR POCO FONDAMENTALE PER AVVOLGERLA DI “ITALIANITÀ” - CHISSÀ CHE COSA ARCHITETTERÀ IL CEO DI BANCA INTESA-SANPAOLO, CARLO MESSINA, QUANDO DOMENICA IL SUO COMPETITOR ORCEL ANNUNCERÀ IL SUO RISIKO DI RIVINCITA…

parolin prevost

PAROLIN È ENTRATO PAPA ED È USCITO CARDINALE - IN MOLTI SI SONO SBILANCIATI DANDO PER CERTO CHE IL SEGRETARIO DI STATO DI BERGOGLIO SAREBBE STATO ELETTO AL POSTO DI PAPA FRANCESCO – GLI “AUGURI DOPPI” DI GIOVANNI BATTISTA RE, IL TITOLO FLASH DEL “SOLE 24 ORE” (“PAROLIN IN ARRIVO”) E LE ANALISI PREDITTIVE DI ALCUNI SITI - PERCHÉ I CARDINALI HANNO IMPALLINATO PAROLIN? UN SUO EVENTUALE PAPATO NON SAREBBE STATO TROPPO IN CONTINUITÀ CON BERGOGLIO, VISTO IL PROFILO PIU' MODERATO - HA PESATO IL SUO “SBILANCIAMENTO” VERSO LA CINA? È STATO IL FAUTORE DELL’ACCORDO CON PECHINO SUI VESCOVI...

matteo renzi sergio mattarella elly schlein maurizio landini

DAGOREPORT – IL REFERENDUM ANTI JOBS-ACT PROMOSSO DALLA CGIL DI LANDINI, OLTRE A NON ENTUSIASMARE MATTARELLA, STA SPACCANDO IL PD DI ELLY SCHLEIN - NEL CASO CHE UNA DECINA DI MILIONI DI ITALIANI SI ESPRIMESSERO A FAVORE DELL’ABOLIZIONE DEL JOBS-ACT, PUR NON RIUSCENDO A RAGGIUNGERE IL QUORUM, LANDINI ASSUMEREBBE INEVITABILMENTE UN'INVESTITURA POLITICA DA LEADER DELL'OPPOSIZIONE ANTI-MELONI, EMARGINANDO SIA SCHLEIN CHE CONTE - E COME POTRANNO I RIFORMISTI DEM, I RENZIANI E AZIONE DI CALENDA VALUTARE ANCORA UN PATTO ELETTORALE CON UN PD "LANDINIZZATO", ALLEATO DEL POPULISMO 5STELLE DI CONTE E DE SINISTRISMO AVS DI BONELLI E FRATOIANNI? - A MILANO LA SCISSIONE DEL PD È GIÀ REALTÀ: I RIFORMISTI DEM HANNO APERTO UN CIRCOLO IN CITTÀ INSIEME A ITALIA VIVA E AZIONE. MA BONACCINI DIFENDE ELLY SCHLEIN

sergio mattarella giorgia meloni

DAGOREPORT - L'ARDUO COMPITO DI MATTARELLA: FARE DA ARBITRO ALLA POLITICA ITALIANA IN ASSENZA DI UN’OPPOSIZIONE - IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON VUOLE SOSTITUIRSI A QUEGLI SCAPPATI DI CASA DI SCHLEIN E CONTE, NÉ INTENDE SCONTRARSI CON GIORGIA MELONI. ANZI, IL SUO OBIETTIVO È TENERE IL GOVERNO ITALIANO DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA: SALDO IN EUROPA E CONTRO LE AUTOCRAZIE – IL PIANO DI SERGIONE PER SPINGERE LA PREMIER VERSO UNA DESTRA POPOLARE E LIBERALE, AGGANCIATA UN'EUROPA GUIDATA DA FRANCIA, GERMANIA E POLONIA E LONTANA DAL TRUMPISMO - LE APERTURE DI ''IO SONO GIORGIA" SUL 25 APRILE E AFD. MA IL SUO PERCORSO VERSO IL CENTRO E' TURBATO DALLL'ESTREMISMO DI SALVINI E DALLO ZOCCOLO DURO DI FDI GUIDATO DA FAZZOLARI...

francesco micheli

DAGOREPORT - IN UNA MILANO ASSEDIATA DAI BARBARI DI ROMA, SI CELEBRA LA FAVOLOSA CAPITALE DEGLI AFFARI CHE FU: IL CAPITALISMO CON IL CUORE A SINISTRA E IL PORTAFOGLIO GONFIO A DESTRA - A 87 ANNI, FRANCESCO MICHELI APRE, SIA PURE CON MANO VELLUTATA E SENZA LASCIARE IMPRONTE VISTOSE, IL CASSETTO DEI RICORDI: “IL CAPITALISTA RILUTTANTE” È IL DIARIO DI BORDO DELL’EX BUCANIERE DELLA FINANZA CHE, SALITO SULL’ALBERO PIÙ ALTO DEL VASCELLO, HA OSSERVATO I FONDALI OSCURI INCONTRATI NEL MARE MAGNUM INSIDIOSO DELL’ECONOMIA, SOMMERSA E SPESSO AFFONDATA - “IO E LEI APPARTENIAMO A ZOO DIVERSI”, FU IL VATICINIO DI CUCCIA – LUI, UNICO TESTIMOME A RACCOGLIERE LO SFOGO DI EUGENIO CEFIS SU QUEL “MATTO” DI CUCCIA CHE NEL GIORNO DELLE SUE CLAMOROSE DIMISSIONI DA MONTEDISON L’AVEVA ACCOLTO CON UN BEFFARDO: “DOTTORE, PENSAVO VOLESSE FARE UN COLPO DI STATO…”