cafonalino isotta dellarti

VIDEO-CAFONAL LETTERARIO - DA UNA PARTE IL BOMBASTICO LIBRO DI PAOLO ISOTTA, CON FERRARA E BUTTAFUOCO (SPECIAL GUEST: BISIGNANI), DALL’ALTRA GIORGIO DELL’ARTI, CON IL SUO ROMANZO-SPLATTER SULLA ‘CASTA’

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Video di Veronica Del Soldà per Dagospia

 

Paolo Isotta e La Virtù dell'elefante...Giorgio dell'Arti e I Nuovi Venuti

1. PARLA PAOLO ISOTTA, AUTORE DEL BOMBASTICO LIBRO “LA VIRTÙ DELL’ELEFANTE”

Intervista a Paolo Isotta di Alberto Dandolo per Dagospia

 

pietranglo buttafuoco giuliano ferrara diana de feopietranglo buttafuoco giuliano ferrara diana de feo

Non ha bisogno di presentazioni. Avremmo dovuto incontraci fisicamente. Finiamo per sentirci al telefono. Parliamo nella nostra lingua: il napoletano. Gli inviamo via mail le domande di questa intervista. Molte di esse sono crude, sfacciatamente intime.

Signori e signore ecco voi il Maestro Paolino Isotta.

 

“Caro Dandolo dal nobilissimo cognome, Lei mi ha preparato un’intervista così lunga e così impegnativa quanto a domande che io non so se i lettori di Dagospia avranno mai la forza di scendersela. Mah! Comunque, come diceva Totò. La prima risposta che Le do’ è che alle domande che Lei mi fa, anche alle più estreme sotto il profilo della confessione erotica, io rispondo nel mio libro ‘La virtù dell’elefante’ che in meno di quindici giorni (miracolo di San Gennaro!) è arrivato alla terza edizione. Allora, vorrei meno domande sul sesso e più su Virgilio e Manzoni!’’

quirino contiquirino conti

 

Ma io un’intervista sul sesso Le debbo fare!

“Allora: sia chiaro: è l’ultima che su questo tema concedo! Poi, nemmeno se ne dipendesse il premio Nobel, ne farò un’altra! »

 

1)  Professor Isotta, si è mai innamorato?

Certo, ho avuto grandi storie d’amore. Quando ero ragazzo tendevo a innamorarmi. Mi innamorai pazzamente del grande pianista Dino Ciani che morì giovanissimo: e lui fu con me di una infinita delicatezza, giacché gli piacevano tipi rudi che lo maltrattassero, non un ragazzino aspirante critico musicale; quando avevo ventun anni un uomo sposato della più alta borghesia napoletana, di una famiglia amica della mia da quattro generazioni, mi fece girare la testa e dal punto di vista erotico è stata l’esperienza (non mercenaria) più intensa che abbia avuta.

 

paolo isottapaolo isotta

Mi sono innamorato di una ragazza napoletana trentacinque anni fa, Raffaella, colla quale sono stato a lungo fidanzato, e ancora ci vogliamo un bene dell’anima. Il mio amore femminile più completo e oggi più vivo che mai è con Toinette Manzella, una napoletana che vive a Roma e che ho soprannominato Judith per il suo desiderio di troncare il capo ai miei nemici, o presunti tali.

 

2) Il piacere anale ha una sua musicalità?

Questa sì ch’è una domanda complessa! Allora, direi che l’immagine pittorica più esplicitamente richiamantesi all’eros omosessuale (se non si considera un eros omosessuale sadomasochista, e allora c’è Géricault colla ‘’Zattera della Medusa’’ e soprattutto – sempre che sia suo e non di scuola, ma è bellissimo lo stesso - con ‘’Diomede sbranato dai suoi cavalli’’) sia il meraviglioso Demone di Michail Alexandrovic Vrubel (1856-1910), che reca anche le stigmate della maledizione: la quale rende adorabile l’eros omosessuale. Poi ci sono le Sinfonie di Bruckner che danno l’immagine del coitus interruptus… Le “fioriture” della musica di Bellini sono invece un simbolo del piacere gratuito. Le Sinfonie di Skrjabin sono la musica più esplicitamente sensuale mai composta.

paolo isotta giuliano ferrara pietrangelo buttafuocopaolo isotta giuliano ferrara pietrangelo buttafuoco

 

3)  L’analità: un mistero o un simbolo di suggestioni mercenarie?

E’ un mistero.

 

4) Tolto il dente, tolto il dolore. Con "Flebuccio" De Bortoli che rapporti avete, continueremo a leggerla sul ‘’Corriere della Sera”?

paolo isotta (2)paolo isotta (2)

Le cose buone che ho ricevute da de Bortoli sopravanzano di tanto quelle cattive, che gli resterò sempre grato per la vita. Adesso egli sta vivendo malissimo il crepuscolo della sua direzione: accettando di restare direttore a scadenza ha fatto un grande errore che nuoce al giornale e a lui medesimo. A giugno, l’ultima volta che ci siamo parlati, io gli dissi: “Guarda che collo stato depressivo nel quale sei piombato tu offendi il Signore. Tu hai avuto tutto – meritamente: ma tutto - : e non puoi  cadere in depressione solo perché perdi la direzione del Corriere! Hai solo sessant’anni! Locupletato come sei, puoi dedicare una vita alla lettura e alla scrittura! Beato te!

 

5 ) Che peso ha la parola in quest'epoca di sussurri accennati o di urla feroci?

luigi bisignani giuliano ferraraluigi bisignani giuliano ferrara

Questa è una domanda tremendamente complessa. Se tu mi chiedi che cos’è il Verbo, o Lògos, io ti rispondo di leggere l’incipit del Vangelo di Giovanni! Ma basta che ti ricordi Platone, il quale dice e dimostra (benché con la sua opera abbia fatto l’esatto opposto) che la parola scritta è povera e di minor ricchezza significativa rispetto alla vita della parola parlata. Sai, io di filosofia sono un ciuccio totale, però credo a chi dice che la filosofia, oggi, è ancora e solo un dialogo con Platone. I progressi delle neuro-scienze, ad esempio, non sono che la conferma del fondamento anche scientifico della dottrina di Platone.

luigi bisignaniluigi bisignani

 

6) Amore e piacere: che confine c'è?

Ahimé, temo che il confine ci sia! E credo che saremmo più sani se l’accettassimo! Chi ha la fortuna e il privilegio di veder coincidere le due cose dovrebbe rendersi conto d’essere un beneficato da Dio….

 

7) Qual è la più grande trasgressione possibile per un etero oggi? E per un omosessuale?

Io credo che la massima trasgressione possibile – ma per tutti – sia la castità. Intendo: scelta liberamente, non imposta dalle circostanze o dall’età.

libro presentatolibro presentato

 

8) Cosa sceglierebbe tra una sera a cena con Wagner e una notte di sesso sul proscenio del San Carlo??

A cena con Wagner, naturalmente!

 

9) Spuntano ovunque baby escort. Lei cosa pensa del sesso con i minorenni?

Sappi che io ho avuto per tutta la vita l’immensa fortuna di non esser attratto da minorenni. E’ una sventura l’esserlo: e mi domando se, nel caso io lo fossi stato, avrei avuto forze sufficienti per resistervi. Dico a venti e trent’anni, quando di fronte alla propria eccitazione non si capisce più niente….

diana de feodiana de feo

 

10)  E di chi sceglie una trans?

Mah!

 

11) Il Papa apre ai gay, i sindaci registrano le unioni contratte all'estero. Contro i "gays, bovaristi e stronzi” - come ama definirli - è rimasto solo lei. Perché?

anselma dall olio giuseppe fantasiaanselma dall olio giuseppe fantasia

Non sono rimasto solo io: sono il solo che lo dice. E comunque: sebbene il Sacrificio sia compiuto per voi e per molti (non per tutti come oggi si traduce durante la Messa!), Cristo s’è incarnato per tutti: propter nos homines et propter nostram salutem.

 

 

2. DELL’ARTI E DELLO SPLATTER - SIETE PRONTI ALLA “CASTA” IN VERSIONE PULP? GIORGIO DELL’ARTI SCODELLA UN ROMANZO SU UN’IPOTETICA E CRUDA “SOLUZIONE FINALE” PER LIBERARSI DELLA CLASSE DIGERENTE ITALIANA

Tratto dal primo capitolo de “I nuovi venuti”, romanzo di Giorgio Dell’Arti pubblicato da Edizioni Clichy

 

marina ripa di meanamarina ripa di meana

…quanto al modo in cui prendemmo lo Stato, i kosovari si presentarono alla Camera dei deputati e, condotti dai commessi in precedenza comprati dal rag. Dominicis, entrarono facilmente nello studio dell’onorevole Fini, sorprendendolo mentre chino sulla scrivania leggeva qualcosa. Gli spiccarono il capo dal busto e, posata la testa su una poltrona, senza ulteriori disordini, chiesero di essere guidati, attraverso il passaggio segreto, fino a Palazzo Madama, dove gli uscieri del Senato, persuasi allo stesso modo dal buon Dominicis, gli aprirono la porticina e li lasciarono salire fino allo studio del Presidente, avvocato Schifani.

 

locandinalocandina

Il Presidente doveva aver saputo qualcosa perché, quando i kosovari spalancarono la porta, stava frugando nel cassetto, e bisognò tirargli in fronte prima che trovasse il revolver. Lo staff dei due presidenti – consigliere Alberto Solia, dottoressa Rita Marino, dottor Roberto Alesse, ministro D’Elia, portavoce Alfano e, dall’altra parte, dottoressa Annamaria Palma Guarnier, coordinatrice Letizia Cicinelli, portavoce Benedetti, consiglieri Archi e Mediri – venivano nel frattempo soffocati con dei cuscini.

libro presentatolibro presentato

 

Il gruppo dei kosovari a cui il bravo Dominicis aveva affidato il Quirinale avvertì, tramite cellulare, che il Presidente era fuggito e, con lui, non v’era più traccia della signora Clio né dello staff, segretario generale Donato Marra, vicesegretario dottor Flavio Salvadori, vicesegretario per la documentazione e le relazioni esterne dottor Filippo Romano, consiglieri Berarducci, Guelfi, Sechi, Stefanini, Mosca Moschini, Cazzella, Cascella, Fotia, Godart, Gifuni, Levi, Zincone, Schmit, Oxilia.

 

giorgio dell artigiorgio dell arti

Era normale che costoro non fossero nei loro uffici, ma, cercati casa per casa, risultarono ugualmente irreperibili. Le varie cameriere, maggiordomi ecc., benché picchiati, talvolta a morte, non seppero dar notizie. I francesi ci informarono che certi autonoleggi fedifraghi avevano messo a disposizione delle macchine, i transfughi s’erano mossi tra stazioni ferroviarie minori, alcuni, sapemmo, imbarcati su Cessna 510 a Pisa, s’aggiravano adesso tra Marsiglia e Lione, qualcuno aveva già raggiunto Parigi, pensione Trocadero, rue de la Pompe (retta infatti da un’italiana sposata a un francese), per ora li controllava la Dsge, sarebbero poi stati passati ai servizi interni. È paradossale, ma il cavalier Berlusconi non ebbe la prontezza di rifugiarsi alle Bermude.

 

giorgio dell arti carlo ripa di meanagiorgio dell arti carlo ripa di meana

All’ultimo momento, informato tardi e male di quello che stava accadendo, credette che non l’avremmo trovato all’ultimo piano del vecchio Gallia, lo trovammo invece, rannicchiato sul letto in questa stanza numero 783 piastrellata di bianco e verde, con i balconi, vista mozzafiato, arredi antichi, asciugamani caldi, i kosovari lo buttarono fuori dalla finestra in pigiama com’era, dissero poi che non aveva nulla del personaggio che si vede in tv, un vecchietto, piuttosto, raggrinzito e pelato. I kosovari andarono quindi in cerca dei berlusconiani e degli ex fascisti, li trovarono invero tutti, ammazzarono La Russa a sberle, infilarono uno spillone nella nuca di Bonaiuti, esagerarono, non bisognava strappare i denti a Gianni Letta.

giorgio dell arti carlo ripa di meana  malcom paganigiorgio dell arti carlo ripa di meana malcom pagani

 

Matteoli, Alfano, Paolo Romani, Sacconi e gli altri furono messi al muro e fucilati, idem lo staff di Mediaset, Ennio Doris, benché banchiere, i cinque figli, maschi e femmine, soppressi uno per uno, anche se avevamo remore per le donne e avevamo anzi predisposto per le varie Gelmini, Santanché, Brambilla, Minetti e, sull’altro lato, Melandri, Serracchiani, Sereni, Finocchiaro, e quant’altre di qua e di là, non me le faccia elencare tutte, avevamo effettivamente un Parlamento di bellissime, diedi dunque ordine che si aprissero delle case nelle varie città, non solo Roma, Milano, Torino, Napoli ma anche le minori, le facemmo girare alla vecchia maniera, le quindicine, e vi fu calca alle casse delle maitresse.

giorgio dell arti (2)giorgio dell arti (2)

 

C’era il problema della Chiesa con cui non volevamo in alcun modo guastarci. Dominicis andò a trovare il cardinale F. in Vaticano, dietro la piazza del Sant’Uffizio, terzo piano, s’accomodarono in cucina. Mentre il cardinale preparava il caffè, Dominicis spiegò di che si trattava, fu quindi accompagnato dall’altra parte, sede dell’Osservatore romano, entrammo nella piccola stanza del direttore, era chiaro che il Papa, all’Angelus, avrebbe parlato d’altro, fu certamente da qui che si rese possibile qualche fuga all’estero, metto la mano sul fuoco per quello che riguarda il Quirinale.

 

carlo ripa di meanacarlo ripa di meana

Ma non fu avvertito l’onorevole Casini, che i miei trovarono seduto nella prima fila del cinema Barberini in Roma. Casini, svegliato dai kosovari, fece le viste di una grossa sorpresa, ma gli fu impedito di alzar la voce, le luci in sala vennero accese, gli spettatori gridavano e facevano ressa alle porte, i kosovari lo chiusero in un sacco, lo ficcarono nel portabagagli, poi a Tor Tre Teste, non cessava di agitarsi e urlare, lo impalarono. La popolazione s’era chiusa in casa, la televisione e la radio trasmettevano a intervalli l’avviso di star calmi, che non uscissero in strada, che non circolassero la notte.

carlo de ruggericarlo de ruggeri

 

Avevamo stima per le persone che erano al governo in quel momento, disponemmo dunque che si organizzazze un campo a San Rossore e lì vennero rinchiusi il professor Monti e i suoi ministri - signori Moavero, Gnudi, Barca, Giarda, Patroni Griffi, Terzi, Di Paola, Grilli, Passera, Catania, Clini, Profumo, Ornaghi, Balduzzi – più i sottosegretari, più altre persone stimabili – scrittori popolari eccetera – ma non le donne, verso cui provavamo e proviamo un sentimento di tenerezza, un sentimento di delicatezza, del tutto ingiustificato, non è necessario parlar di questo ora, dunque concedemmo alle donne – professoressa Fornero, prefetto Cancellieri, avvocato Severino, dottoresse Dassù, Guerra, Ugolini – di restarsene a casa loro, obbligandole al silenzio assoluto, e di non mostrarsi in giro.

 

Dominicis mise dei carabinieri davanti alle porte dei loro appartamenti. La Dassù, con tutte le sue relazioni, s’era rifugiata negli Stati Uniti. I sindacalisti vennero impiccati in piazza San Giovanni, senza far sconti alle donne, stavolta, Angeletti, Bonanni, Camusso, comprese le seconde e le terze file, e stando attenti a non farsi scappare quelli della Fiom.

 

malcom paganimalcom pagani

La Polverini, in tailleur rosso sopra il ginocchio, oscillava dal cappio e perse tutt’e due le scarpe. Il popolo guardava, il popolo che non voleva guardare stava già in galera, attrezzammo a campi di concentramento l’Olimpico e il Flaminio a Roma, San Siro a Milano, e poi gli altri stadi, e i vari palazzetti dello Sport, non ci fu neanche bisogno di mobilitare carabinieri, polizia e guardia di finanza, avevamo a disposizione dieci milioni di uomini, cinesi, turchi, magiari, curdi, sunniti, somali, serbi, albanesi, gli americani avevano mandato i Navy Seals, i russi parecchi Spetsnaz, i Sayeret israeliani, i Basij iraniani, ecc.

 

I politici che campavano da anni nei consigli comunali, provinciali, regionali, in Parlamento, nelle circoscrizioni, nei consigli d’amministrazione, nelle comunità montane, ai vertici delle aziende pubbliche e di quelle fintamente private, tutti costoro erano un milione e mezzo e li prendemmo quasi tutti, perché non erano informati ed erano troppo sicuri di sé.

 

Allo stesso modo ammazzammo i magistrati, tenendoli appesi per i piedi davanti alle Procure, e lasciando che si sfiatassero da sé, che il sangue alla testa li soffocasse, ci mettevano anche una settimana-dieci giorni, loro e i cancellieri, gli uditori, le segretarie, gli addetti alle pulizie, perché si trattava in generale di sfoltire, l’essere stati in una Procura era una buona ragione per essere sfoltiti. I kosovari sopresero l’onorevole D’Alema a passeggio col cane nei dintorni della Rai. Lo circondarono, in dieci quanti erano, e gli imposero di incamminarsi verso il fiume.

dell arti pagani de ruggeridell arti pagani de ruggeri

 

Lo persuasero poi a entrare in acqua. La scorta era d’accordo. Con delle pertiche lo costringevano a tener la testa sotto. Cadavere ripescato poi nei pressi del Circolo Nautico Er Balena di Fiumicino. L'onorevole Di Pietro, scovato in un casolare di campagna, fu legato tra due trattori che vennero poi fatti partire in direzioni opposte. L'onorevole Veltroni, lapidato. Il segretario Bersani, accoltellato a più riprese nella vasca da bagno.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ DOMANI AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DI DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?