brigitte bardot animali

LA VITA BESTIALE DI BRIGITTE BARDOT – NEL 1973 “B.B.” DISSE ADDIO AL CINEMA PER DEDICARSI COMPLETAMENTE AI DIRITTI DEGLI ANIMALI - LA LEGGENDA NARRA CHE FU “FOLGORATA” SUL SET DEL FILM “COLINOT L’ALZASOTTANE”: “C'ERA UNA CAPRETTA. LA PROPRIETARIA MI HA DETTO ‘SI SBRIGHI A FINIRE LA SUA SCENA, PERCHÉ DOMENICA È LA COMUNIONE DI MIO NIPOTE E DOBBIAMO FARLA ALLO SPIEDO’. HO COMPRATO LA BESTIOLA E L'HO PORTATA CON ME, ATTACCATA A UNA CORDA, NELL'HOTEL A CINQUE STELLE. ME LA SONO PORTATA IN CAMERA E QUEL GIORNO HO PRESO LA DECISIONE DI SMETTERE CON IL CINEMA” – LE BATTAGLIE PER LE FOCHE, PER I CAVALLI E QUELLA CONTRO LA FESTA MUSULMANA DEL “SACRIFICIO”

Estratto dell’articolo di Fulvio Cerutti per www.lastampa.it

 

brigitre bardot con un cane

Il mondo del cinema dà l’addio a Brigitte Bardot morta all’età di 91 anni. Ma in realtà l’attrice francese a quel mondo aveva detto addio 52 anni fa quando decise di cambiare completamente la sua vita dedicandola alla difesa degli animali.

 

[...] La seconda vita di Brigitte Bardot ha una data precisa: era il 6 giugno 1973. L’attrice francese, che avrebbe compiuto 39 anni il 28 settembre, ha dichiarato che Colineau trousse-chemises (in italiano, Colinot l’alzasottane), sarebbe stata la sua ultima volta sul set.

 

[...] Non era la prima volta che Bardot dichiarava di voler lasciare il cinema, ma quella promessa l’ha mantenuta. Di interviste ne ha poi rilasciate altre, ma molto poche e la maggior parte per il bene degli animali.

 

Questo suo amore si era manifestato prima all’inizio degli Anni 60 quando si era schierata contro le crudeltà che avvenivano nei mattatoi sugli animali di allevamento. Ma c’è un episodio, più o meno leggendario, che viene legato al cambiamento che ha vissuto: l’incontro con una capra proprio sul set del film Colinot trousse-chemise.

 

brigitte bardot e i suoi animali

Molte fonti raccontano l’episodio riportando una sua frase: “Durante il film Colinot sul set c'era una capretta. La proprietaria mi ha detto “si sbrighi a finire la sua scena, perché domenica è la comunione di mio nipote e dobbiamo farla allo spiedo”.

 

Ho comprato la bestiola e l'ho portata con me, attaccata a una corda, nell'hotel a cinque stelle. Me la sono portata in camera, che scandalo. Quel giorno ho preso la decisione di smettere con il cinema e di aiutare gli animali. Era il giugno 1973, avevo 38 anni”.

 

Leggenda o meno, il resto della sua vita è stata una realtà concreta fatta di battaglie e mobilitazioni che hanno salvato molti animali.

 

brigitte bardot e una capretta 2

[...]  Come detto, a parte la storia della capra, Bardot aveva già dimostrato in precedenza il suo spirito animalista: nel 1962, dopo aver visto le fotografie delle condizioni in cui venivano uccisi gli animali d’allevamento nei macelli, iniziò a battersi contro l'uso di dolorose pistole elettriche e divenne vegetariana.

 

Nel 1967 Bardot fu ricevuta all'Eliseo dove incontrò Charles de Gaulle, l'allora presidente della Francia. Pochi anni dopo, Bardot ottenne dal governo il diritto di “stordimento prima della macellazione”.

 

Nel 1977 Bardot si lanciò in una campagna contro la caccia ai cuccioli di foca della Groenlandia. Su invito di Paul Watson, della Sea Shepherd Conservation Society, Bardot intraprese un viaggio di cinque giorni sui ghiacciai di Blanc-Sablon, in Canada, ricevendo una notevole attenzione mediatica: sulla banchisa del Canada, nel golfo del Saint-Laurent, si fece fotografare accanto ai cuccioli di foca destinati a essere massacrati con tre colpi di arpione. Dopo una lunga battaglia, la caccia agli esemplari nati da pochi giorni è stata finalmente proibita per quella che l’attrice definiva “una delle poche vittorie che ho avuto”.

 

[...]

brigitte bardot e una capretta

Nel 1986 l’attrice francese fece un altro passo importante: nella sua Saint-Tropez fondò La Fondation Brigitte Bardot dove mise all'asta i suoi gioielli e altri beni personali per raccogliere 3 milioni di franchi francesi per le sue campagne e attività.

 

Nel 1988, l’organizzazione si trasferì a Parigi. Fu qui che Bardot condusse una serie televisiva intitolata SOS Animaux. Il programma andò in onda dal 1989 al 1992 con l’obiettivo di influenzare l'opinione pubblica sulla crudeltà verso gli animali. Nel 1991, Bardot donò la sua proprietà di Saint Tropez, La Madrague, alla fondazione per raccogliere il capitale necessario a ottenere una dichiarazione di pubblica utilità. La dichiarazione fu concessa il 21 febbraio 1992 dal Consiglio di Stato.

 

brigitte bardot e gli animali 4

La fondazione ha contribuito a creare rifugi per elefanti in Sudafrica, koala in Australia, orsi ballerini in Bulgaria e primati in Camerun. Ha inoltre reintrodotto diverse specie animali completamente scomparse in Senegal e ha partecipato alla reintroduzione dei lupi sulle Alpi.

 

[...]

 

Il 23 dicembre 2006, Brigitte Bardot pubblicò una lettera a Nicolas Sarkozy sulla newsletter della Fondazione, L'info-journal (pubblicata ogni trimestre dal 1992), condannando la pratica diffusa anche in Francia dell'Eid al-Adha (la “festa del sacrificio” dove animali adulti e sani vengono uccisi sgozzandoli affinché tutto il sangue defluisca dalla giugulare). Ciò le fece incriminare e successivamente multare per incitamento all'odio razziale.

brigitte bardot e gli animali 5

 

Nel 2009, la fondazione ha lanciato una campagna contro l'ippofagia, il consumo di carne di cavallo, intitolata Le cheval vous l'aimez comment? (“Il cavallo, come ti piace?”). Nell'inverno di quest'anno, la fondazione ha lanciato Fourrure: signe extérieur de cruauté (“Pelliccia: segno esterno di crudeltà"), una campagna nazionale di manifesti e spot televisivi contro la pelliccia.

 

L'’associazione francese della pelliccia ha tentato di vietare queste pubblicità, senza successo. Nel dicembre 2005, una nuova campagna di comunicazione Fourrure, le look qui tue (“Pelliccia, lo sguardo che uccide”) è stata lanciata in Francia. La fondazione ha anche sostenuto l'annuale “giornata senza pelliccia”, ogni primo sabato dei saldi invernali dal 2007.

 

[...]

 

brigitte bardot e una foca

In una lunga intervista rilasciata a Le Monde in occasione dei suoi 90 anni, raccontava di non essere “spaventata dalla vecchiaia, ma che gli era arrivata addosso, giorno dopo giorno”. Ma la sua vita le piaceva, evitando di stare in mezzo a troppa gente a cui preferiva la sua solitudine: “L'isolamento per me è una scelta - dice -, è un lusso. Il silenzio. Essere tranquilla, soltanto con poche persone. Avere la pace. Senza una folla scatenata attorno a sé. Senza essere messa in vetrina. La solitudine, così come io la volevo, è sempre stata il mio sogno. E adesso lo rivendico, quel sogno. La mia condizione, attualmente, mi piace moltissimo”.

 

A Le Monde, aveva raccontato la sua giornata tipo: colazione e prima sigaretta, i piccioni vengono a salutarla sulla terrazza. Poi, la mattina la vuole per sé, per il contatto con la natura, i suoi gatti, i suoi cani: “Poi mi metto a rovistare, a fare ordine, senza fretta. Lo faccio per me. Non ho bisogno di niente. Così come sto, ho tutto quello che mi serve. Non voglio mai più di quello che ho. Mi faccio il mio piatto a pranzo con cose naturali. Sono vegetariana, faccio in un attimo. E poi, porto gli stessi vestiti di quando avevo 50 anni, ho la fortuna di aver mantenuto la stessa linea”. Intorno alle 18, Brigitte Bardot “chiude”. E spiega: dopo quell'ora “non parlo più. Tutto quello che dico è quello che penso. Non ho mille cose da raccontare, anche se bisogna sempre tirarne fuori di più. Tutti vogliono sempre di più”.

brigitte bardot e una capretta brigitte bardot e gli animali 3brigitte bardot e gli animali 1

 

claudia cardinale brigitte bardot le pistolere brigitte bardot e gli animali 2

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