edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

DAGOREPORT

Maria Rosaria Campitiello Edmondo Cirielli

Campania a morto per Fratelli d’Italia e tutto il centrodestra. Con un risultato imprevedibile, la regione si classifica al primo posto in assoluto per i voti contrari alla riforma: 65,22% di No. Una valanga, arrivata da una regione tutto sommato tutt’altro che “rossa”: da Antonio Rastrelli a Stefano Caldoro, non sono mancate vittorie del centrodestra e anni di governo. E poi c’è Napoli: il suo 75,5% di No (71% per quel che riguarda la provincia), ha sostanzialmente certificato che il centrodestra, all’ombra del Vesuvio, non esiste più. Come è accaduto? Che è successo?

 

Semplice: la Lega a Napoli per comprensibili ragioni non si è mai affermata, Forza Italia fa quello che può, ma Fratelli d’Italia è diventato un partito respingente. In Campania muove ancora i fili del comando, nonostante la scoppola rimediata contro Roberto Fico alle ultime regionali, il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli.

EDMONDO CIRIELLI - GIORGIA MELONI

 

Tra un incontro e l’altro con l’ambasciatore russo, il salernitano Cirielli viene accusato da tanti, troppi, “fratellini” di pensare solo ai suoi fedelissimi, e pure ai parenti: il figlio Italo è consigliere comunale a Cava dei Tirreni, la moglie Mara Campitiello è stata nominata dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, a capo del dipartimento della Prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del ministero, e ora il partito sta pure lottando per candidare il cognato, Nicola Campitiello, fratello di Maria Rosaria, a sindaco di Pagani, grosso comune della provincia di Salerno.

sangiuliano angela merkel 2195119

 

Tutte scelte ovviamente avallate dal partito nazionale, che però sui territori fanno storcere il naso, e non solo, ai militanti e ai dirigenti storici della destra. Poi c’è il “mistero buffo”, in termini politici, che risponde al nome di Gennaro Sangiuliano. Dopo l’addio al Ministero della Cultura per il Boccia-gate, Genny è stato sospinto da Arianna Meloni verso il posticino di consigliere regionale della Campania: la sorellona d’Italia lo ha accompagnato personalmente in alcune iniziative e ha tempestato di telefonate i riferimenti campani di Fdi per farlo votare.

 

Nonostante cotanto impegno, che ha ovviamente irritato gli altri candidati al Consiglio, Sangiuliano non è riuscito neanche ad essere il primo degli eletti del suo partito. Eppure, fa il bello e il cattivo tempo: è stato designato capogruppo di Fdi, e ora che Cirielli si è dimesso da capo dell’opposizione Arianna lo vuole imporre al posto del viceministro (Forza Italia non ne vuole sapere).

 

meloni cirielli

Sostanzialmente, in Campania e soprattutto a Napoli il partito è nelle sue mani, così come alle sue mani è stata affidata la campagna referendaria, che lo ha visto protagonista in incontri e in tv, con i risultati che vediamo. Il fatto che ogni sua apparizione social sia accompagnata da centinaia di sfottò e insulti, il fatto che dai territori giunga forte a Roma la voce dell’insofferenza per questo dominio assoluto imposto dall’alto e privo di fondamenta elettorali, non fa cambiare idea alle Meloni: a Napoli comanda Sangiuliano, e nessuno deve fiatare.

 

Il motivo? Non si sa: quello che si sa è che ovviamente si moltiplicano congetture e ipotesi sulle ragioni che hanno spinto i dirigenti di Fratelli d’Italia a non scontentare mai la coppia Cirielli-Sangiuliano.

 

MARTA SCHIFONE

Diretta emanazione dei due dioscuri campani è l’attuale commissario provinciale di Fdi, Marta Schifone, deputata iper-presente nei tg nazionali, residente a Roma, tanto cara (anche lei) ad Arianna Meloni, quanto lontanissima dalle dinamiche complesse dei territori.

 

La batosta referendaria terrificante rimediata da Giorgia Meloni a Napoli e in Campania ha dunque dei precisi responsabili, che però fa rima con “intoccabili”. Fratelli d’Italia veleggia dunque verso le politiche 2027 con molti dubbi. Il prossimo anno la Campania, terza regione d’Italia per popolazione, e Napoli in particolare, potrebbero essere determinanti per un’eventuale, e non più improbabile, sconfitta nazionale.

MARTA SCHIFONE

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