lakshmi mittal franco bernabe ilva lucia morselli

I PARACULI DEL CAPITALISMO GLOBALE - ARCELOR MITTAL PRENDE PER I FONDELLI IL GOVERNO E L’ITALIA: NON TIRA FUORI UN CENTESIMO PER L’EX ILVA, DI CUI E’ SOCIO, MENTRE STACCA DIVIDENDI E BUY BACK PER OLTRE UN MILIARDO AI SUOI AZIONISTI - L’EX ILVA, CHE HA UNA CRISI DI LIQUIDITA’ E FATICA A PAGARE I FORNITORI, HA DISPERATAMENTE BISOGNO DI INVESTIMENTI DA 5 MILIARDI - L’ANALISI DI FABIO PAVESI: “GLI INDIANI HANNO DECONSOLIDATO DAI LORO CONTI L’EX ILVA GIÀ DA TEMPO, APPROFITTANDO DEL FATTO CHE..."

Estratto dell’articolo di Fabio Pavesi per MF

 

arcelormittal

Oggi va in scena l’ennesimo estenuante Cda di Acciaierie d’Italia per tentare di trovare una via d’uscita alla grave crisi di liquidità dell’ex Ilva. L’azienda ha bisogno disperatamente di un’iniezione di liquidità di oltre 300 milioni di euro. E per garantire il futuro al polo siderurgico più grande d’Europa occorre un piano di investimenti da 5 miliardi nei prossimi anni su cui sta lavorando il ministro Fitto […]

 

Ma il socio privato Arcelor Mittal continua a procrastinare da tempo gli impegni. In un gioco a scacchi pericoloso e nocivo per l’ex Ilva, su cui il presidente della holding Franco Bernabè ha più volte lanciato l’allarme per la grave crisi di liquidità e i debiti con i fornitori di energia che non vengono pagati. […]

 

protesta operai contro arcelor

[…] Si vedrà se anche questo ennesimo Cda porterà buone nuove.  Si può pensare che la ritrosia del colosso franco-indiano sia dovuta a ostacoli di origine finanziaria. Ma è vero il contrario […] I soldi, e tanti, ci sono per un intervento risolutivo della crisi finanziaria dell’impianto di Taranto. Basta veder i conti di Arcelor Mittal.

 

Nella presentazione del bilancio dei primi 9 mesi del 2023 ecco che l’azienda comunica di aver prodotto flussi di cassa liberi per la bellezza di 1,1 miliardi. Cassa quindi più che capiente che però non finisce negli investimenti, ma che è stata retrocessa tutta agli azionisti.

protesta operai contro arcelor

 

Con un buy back da 700 milioni e un dividendo da 200 milioni già dato e un altro di 200 milioni che verrà distribuito nel corso di questo trimestre. Non solo ma gli impegni di buy back per il futuro riguardano ben 85 milioni di azioni del colosso che quota in questi giorni 23,5 euro. Un totale monstre di quasi 2 miliardi di cassa che l’azienda si impegna a usare per comprare propri titoli. Tutta finanza quindi e l’ex Ilva resta al palo con le sue esigenze di cassa […]

 

protesta operai contro arcelor

[…] I conti dei nove mesi della compagnia sorta dalla fusione della francese Arcelor e dell’indiana Mittal brillano con un margine operativo lordo prodotto da gennaio a settembre per 6,3 miliardi di dollari e un utile netto per 3,9 miliardi. Tra l’altro il gruppo ha un profilo di liquidità elevato con 11,8 miliardi di cassa. Il tutto pur in un anno il 2023 che vede il ciclo dell’acciaio in frenata. Frenata che non compromette certo i bilanci del gruppo che è reduce da un biennio d’oro con utili prodotti nel 2021 per oltre 15 miliardi e altri 11 miliardi l’anno scorso […]

 

LUCIA MORSELLI

[…] Il tutto mentre l’ex Ilva già cominciava ad agonizzare con produzione in forte calo e con problemi di liquidità […] In questo quadro Arcelor-Mittal, con l’ad di Acciaierie d’Italia Lucia Morselli plenipotenziaria del gruppo in Italia, ha fatto orecchie da mercante. Lesinando il più possibile risorse.

 

Non solo ma gli indiani hanno deconsolidato dai loro conti l’ex Ilva già da tempo. Approfittando del fatto che la seconda iniezione da 680 milioni di parte di Invitalia, il socio pubblico, che ha quindi speso oltre 1 miliardo per l’ex Ilva è convertibile in azioni, portando così il socio pubblico al 60% del capitale […] E quindi Arcelor scrive da tempo che la sua quota è del 40%. Una quota di minoranza che ha permesso ai franco-indiani di deconsolidare dai loro conti proprio l’ex Ilva. Tra l’altro con un guadagno dal deconsolidamento di 100 milioni. E così l’ex Ilva di fatto non compare più nei radar del bilancio globale del gruppo […]

 

arcelor mittal

Acciaierie d’Italia è scomparsa dalle presentazioni del gruppo agli investitori come se l’Italia non esistesse. Nei piani di investimento proiettati al 2026 l’ex Ilva non compare più. E non compare nelle varie joint venture del gruppo disseminate nel mondo. Un chiaro segnale di disimpegno.

 

Chissà se calcolato o meno fin dall’inizio dell’avventura del colosso dell’acciaio mondiale in Italia? Difficile dirlo. Sta di fatto che nel ciclo più favorevole da anni dell’industria siderurgica globale, il biennio 2021-2022 che ha portato in cassa ad Arcelor-Mittal la bellezza di 26 miliardi di utili, l’ex Ilva è stata ferma a guardare con un continuo calo della produzione […] Ora che il ciclo sta rallentando e la domanda non è così forte si rischia la sovraproduzione e poter contare su una diminuzione dell’offerta può solo fare comodo. Meglio che l’ex Ilva paradossalmente produca sempre meno. In fondo è la legge antica della domanda e dell’offerta. Che Arcelor-Mittal sa cavalcare molto bene.

ARCELOR MITTAL

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?