CAFONALINO DELLE PENNE RIGATE - LA SENATRICE M5S BARBARA FLORIDIA, PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, S'ACCHITTA UN BEL CONVEGNO CON LA CORTE DI GIORNALISTI AMICI - IL TITOLO DELL'INCONTRO "IL FUTURO DEL GIORNALISMO. TV, STAMPA LIBERA, DIGITALE E INCHIESTE" - E CHI C'ERA? IL DIRETTORE DEL "FATTO" E GURU DEI 5STELLE, MARCO TRAVAGLIO, CHE MONITAVA SULLE "FAKE NEWS" DELL'OCCIDENTE - IL DIRETTORE DEL SITO DEL "FATTO" PETER GOMEZ E LA PARA-GRILLINA LUISELLA COSTAMAGNA - VERONICA GENTILI, GIA' AMICA E DISCEPOLA DI TRAVAGLIO - IN QUOTA "STAMPA LIBERA", C'ERA IL DIRETTORE DEL TG1 E PROSSIMO PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI, GIANMARCO CHIOCCI - DA FLORIS ALLA FIALDINI, DA GIORGIO LAURO A MARANO, ECCO CHI C'ERA...
RAI: FLORIDIA, TEMA NON È PIÙ PRESIDENZA MA FAR RIPARTIRE VIGILANZA
alberto barachini roberto sergio (3)
(LaPresse) - “Vigilanza bloccata? Sono preoccupata perché il focus è tutto concentrato sulla disputa politica del voto al presidente Rai designato o meno. Il tema non è più quello. Dopo un anno il tema è molto più grave, è istituzionale, è democratico. C'è una commissione che rappresenta la sovranità del popolo, che non funziona, che è bloccata, perché viene usato questo blocco come ricatto affinché l'opposizione ceda a votare il nome proposto della Agnes”.
Così Barbara Floridia, presidente della Vigilanza Rai, a margine dell’evento ‘Le sfide dell’informazione’ in programma oggi nell’auletta dei gruppi parlamentari della Camera. “Non può essere in democrazia che una disputa politica venga usata come moneta di scambio e come ricatto – continua - È una questione tutta istituzionale e democratica adesso, quindi sono molto preoccupata, soprattutto visto ciò che succede in giro”.
Per Floridia bisogna spostare “il tema: non è più chi sarà o chi non sarà il presidente della Rai. Il Cda Rai sta funzionando, la Rai manda in onda, la Rai decide i programmi, fa palinsesti. È la commissione che dovrebbe vigilare su tutto questo operato che è bloccata e questo non va bene. Quindi politicamente io mi auguro che le forze di maggioranza e di minoranza trovino una quadra. Sono stata la prima ad aver lavorato affinché si riuscisse a trovare un metodo diverso, perché nessuno ce l'ha con la dottoressa Agnes assolutamente. Ma era il metodo sbagliato perché se il presidente deve essere di garanzia bisogna discutere insieme anche maggioranza e opposizione”.
barbara floridia roberto sergio
Rai: Floridia, Giunta ferma su audizione Ad, chiarisca su interpretazione regolamento Roma, 29 gen. (LaPresse) - “La richiesta di convocazione straordinaria dell’Ad Rai, Giampaolo Rossi, in Vigilanza? È tutto fermo, il presidente La Russa potrebbe domani far convocare la Giunta (per il regolamento ndr) e dirmi se ho interpretato male il regolamento oppure no.
Nel passato è stato utilizzato questo stesso regolamento per audire l'allora presidente Maggioni, e quindi io non capisco perché questa volta non possa essere attuato alla stessa maniera”. Così Barbara Floridia, presidente della Vigilanza Rai, a margine dell’evento ‘Le sfide dell’informazione’ in corso alla Camera. “Se c'è qualche ragione vorrei saperlo perché era l'unico tentativo per almeno riunirci una volta e audire almeno una volta l'amministratore delegato della Rai”, spiega Floridia.
RAI: FLORIDIA, 'PREOCCUPATA, BLOCCO VIGILANZA USATO COME RICATTO'
(Adnkronos) - ''Sono preoccupata perché il focus è tutto concentrato sulla disputa politica del voto al presidente Rai designato o meno. Il tema non è più quello. Dopo un anno il tema è molto più grave, è istituzionale, è democratico. C'è una commissione che rappresenta la sovranità del popolo, che non funziona, che è bloccata, perché viene usato questo blocco come ricatto affinché l'opposizione ceda a votare il nome proposto della Agnes''.
Così la presidente della vigilanza Rai Barbara Floridia a margine del convegno 'Le sfide dell'informazione' in corso alla Camera dei Deputati. ''Non può essere in democrazia che una disputa politica venga usata come moneta di scambio e come ricatto -prosegue Floridia- È una questione tutta istituzionale e democratica adesso, quindi sono molto preoccupata, soprattutto visto ciò che succede in giro''.
Su altri nomi circolati recentemente quali possibili presidenti Rai, come ad esempio quello di Mario Orfeo, che possano sbloccare lo stallo, Floridia scandisce: ''Come presidente della commissione io mi sto concentrando sulla riapertura della commissione di vigilanza Rai a prescindere da qualunque dibattito politico.Spostiamo il tema, non è più chi sarà o chi non sarà il presidente della Rai. Il Cda Rai sta funzionando, la Rai manda in onda, la Rai decide i programmi, fa palinsesti.
E la commissione che dovrebbe vigilare su tutto questo operato che è bloccata e questo non va bene. Quindi politicamente io mi auguro che le forze di maggioranza e di minoranza trovino una quadra". ''Sono stata la prima ad aver lavorato affinché si riuscisse a trovare un metodo diverso, perché nessuno ce l'ha con la dottoressa Agnes assolutamente -sottolinea Floridia- Ma era il metodo sbagliato perché se il presidente deve essere di garanzia bisogna discutere insieme anche maggioranza e opposizione''.
TV: FLORIS, 'AI TEMPI DI BALLARO' SOCIETA' SEMPLICE, BERLUSCONIANI E ANTI BERLUSCONIANI'
(Adnkronos) - ''Ai tempi di 'Ballarò' la società era differente. Per due ore e mezza di parlava di tuti gli argomenti, era una società molto semplice, c'erano i berlusconiani e anti-berlusconiani, ma non solo come categorie politiche, proprio antropologiche. Era semplice dividere lo studio tra destra e sinistra''. Lo dice il giornalista Giovanni Floris nel panel iniziale del convegno 'Le Sfide dell'informazione' in corso alla camera dei Deputati. ''I tempi ora sono cambiati.
Ora è crollata l'autorevolezza di tutti, dai magistrati ai vescovi. La società si è trasformata'', ma ''il talk è eterno. È uno show che non finirà mai, ma deve adeguarsi continuamente'', aggiunge Floris. Oggi il pubblico ''non resterebbe mai due ore e mezza davanti alla stessa trasmissione, oggi dopo venti minuti cambiano canale, e proprio cambiata la società - prosegue il conduttore di diMartedì- La trasformazione del talk è obbligatoria, il fatto che non vada più ciò che andava prima non è segno di malattia del talk''.
EDITORIA: BARACHINI, URGE RESPONSABILITÀ EDITORIALE PIATTAFORME CONTRO FAR WEST
giacomo lasorella scalberto barachini
(LaPresse) - “Le aziende hanno bisogno di reputazione e di una informazione seria e competente. Deep fake, fake news e diffamazione posso danneggiare in maniera pesante il posizionamento sul mercato. Serve, quindi, la responsabilità editoriale delle piattaforme e norme che blocchino rapidamente i contenuti illeciti, altrimenti si alimenta il far West”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, intervenendo all’evento organizzato da Class Editori “Motore Italia. Edizione Roma Capitale” in corso presso l’Università degli Studi Link.
MEDIA: TRAVAGLIO, 'IN QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA TANTISSIME FAKE NEWS'
(Adnkronos) - ''In questi quattro anni di guerra in Ucraina ho visto tantissime fake news, molte di più da parte dell'Occidente, che si sono definitivamente sbriciolate con Gaza, quando non abbiamo più sentito ''aggredito, aggressore'' perché noi eravamo dalla parte dell'aggressore''. Così Marco Travaglio nel corso del convegno 'Le sfide dell'informazione' in corso alla Camera. ''La guerra ibrida è sempre esistita - aggiunge Travaglio- Uno dei trucchi più riusciti è stata quella di far credere che la facciano sempre gli altri. La fanno tutti in tutte le guerre, fa parte della propaganda di guerra''.
MEDIA: CHIOCCI, 'TG1 APRIRA' CANALE YOUTUBE SUL MODELLO DELLA BBC'
(Adnkronos) - ''Prossimamente apriremo anche noi un canale YouTube sul modello della Bbc, con prodotti ad hoc per un mondo che l'informazione non copre''. A dirlo è il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci nel corso del convegno 'Le sfide dell'informazione' in corso alla Camera. ''La tv -ha osservato il direttore del primo tg nazionale- è un mondo molto complicato, che va cambiando continuamente, e bisogna essere al passo coi tempi''. Chiocci ha poi ricordato l'impegno del Tg1 sui social: ''Il Tg1 tre anni fa non aveva i social, quindi ho dovuto lavorare su due binari, l'informazione quotidiana e i social. Ho provato a vedere se i giovani che non guardano la tv potevano essere attratti dai contenuti social. Era una scommessa azzardata, e abbiamo avuto dei risultati incredibili: oltre un miliardo e duecento milioni di visualizzazioni in un anno e una platea che si sta allargando o sempre di più''. C'è un pubblico ''giovane -spiega Chiocci- fino ai 35 anni, che adesso ci segue con numeri clamorosi. La Rai deve guardare anche al mondo che cambia, alle piattaforme, a tanti fenomeni che possono piacere o meno ma fanno numeri incredibili''.
RAI: CHIOCCI, 'SUCCESSO DEL TG1 E' ANDARE OLTRE LA NOTIZIA'
(Adnkronos) - ''Il successo del Tg1 è dovuto al fatto che i nostri giornalisti insieme al direttore hanno capito che non bisogna fermarsi alla notizia, bisogna andare a fondo ovunque e non fermarsi alle apparenze''. A dirlo è il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci nel corso del convegno 'Le Sfide dell'Informazione' in corso alla Camera. ''Per me andare oltre la notizia è fondamentale, è il valore aggiunto, quel qualcosa in più che nel panorama dell'Informazione funziona. Sta dando grandi risultati sugli ascolti della tv ma anche sui social perché l'Informazione, anche la cronaca nera, fatta col taglio Tg1, anche se ero scettico, sta pagando''.
RAI: CHIOCCI, 'HO PROVATO AD ABOLIRE IL 'PASTONE' AL TG1 MA NON CI SONO RIUSCITO'
(Adnkronos) - ''Ho avuto l'ambizione di abolire il famoso 'pastone', ma ho perso la scommessa. Ci ho provato, ma non era 'aria'''. Così il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci al convegno sulle sfide dell'informazione in corso alla Camera. ''Il Tg1 è un mondo molto particolare, io do molto più spazio ai partiti dell'opposizione piuttosto che della maggioranza -ha aggiunto Chiocci- Tempo fa ad un convegno dell'Usigrai ho proposto di fare un bel convegno sulle modalità di rapporti con la politica, ma ancora sto aspettando la risposta''.
CONTE, VIGILANZA RAI BLOCCATA, COL REFERENDUM NE SOFFRE LA DEMOCRAZIA
(ANSA) - ROMA, 29 GEN - "Si parla di informazione e la commissione di Vigilanza Rai è bloccata, non riesce a lavorare, ne va della qualità della nostra democrazia. Peraltro adesso stiamo affrontando una campagna referendaria dove c'è il governo che vuol far passare una riforma a tutela della casta dei politici, o meglio dei politici che sono al governo. Non lo possiamo accettare.
Ma c'è un problema, la qualità dell'informazione: come facciamo a fare dibattiti pubblici se addirittura giochiamo senza la Vigilanza una partita senza arbitro?". Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, parlando con i cronisti a margine del convegno "Le sfide dell'informazione" alla Camera.
LE SFIDE DELL INFORMAZIONE - LOCANDINA
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