PECCATI & PECCATORI: QUEL MENAGE A TRE VISCONTI, DELON E LANCASTER
Eccovi qui, sotto la doccia, una rara foto del celeberrimo Erroll Flynn FOTO1 mentre ci mostra ci mostra il suo attrezzo del mestiere. Era celebre per essere uno dei più gaudenti a Hollywood su tutte le sponde. Aveva fatto installare un falso specchio sul soffitto della camera da letto, dietro il quale gli invitati ai suoi party lo potevano ammirare nelle migliori interpretazioni! Fu pure focoso amante di Tyrone Power per un bel pezzo. Nel libro Musica per camaleonti (1980) Truman Capote racconta di quando Marilyn Monroe gli disse:"Ti ho mai raccontato della volta che ho visto Flynn ad un party sfoderare l'uccello e suonarci il pianoforte?.Dava gran botte sui tasti. La canzone era You Are My Sunshine . Figurati un po'". A sua volta Capote raccontò che lui c'era andato pure a letto ma che non lo aveva trovato granché e che se non si fosse trattato di Flynn se ne sarebbe dimenticato immediatamente.
Da altre fonti oggi si sa che Capote ebbe addirittura una relazione con un altro celeberrimo divo, John Garfield FOTO 2 ,celebre per essere stato il primo "ribelle" degli schermi e che interpretò pure il film Barriera invisibile (1947) , in origine incentrato sulla tematica gay e poi trasformato nella vicenda d'un ebreo perseguitato. Il suo talento spianò la strada a Marlon Brando e James Dean.
E Brando capita proprio a fagiolo! Eccovelo qui in una rara foto con l'attore francese Christian Marquand FOTO 3 nel 1954 a Roma. Tra i due ci fu del tenero oltre l'inimmaginabile, tanto che quando nacque il primogenito di Brando, nel 1958, lui lo volle chiamare a tutti i costi Christian in onore del suo amante. La cosa fece talmente infuriare la legittima moglie Anna Kashfi che nell'autobiografia Brando a colazione (1979) ne scrisse ancora inviperita a distanza di molti anni sputtanando definitivamente l'ex marito.
In quegli anni in Via Veneto non era insolito imbattersi nelle più celebri stars in cerca di distrazioni extra! Non ultimo Rock Hudson FOTO 4 che nel 1957 per sei mesi girò tra Cinecittà e il Friuli il film Addio alle armi tratto da E. Hemingway al fianco di De Sica e Sordi.oggi si sa che in quel periodo consumò un flirt con un attore italiano con i capelli biondi e molto maschio che ebbe un piccolo ruolo nel film grazie a Rock. Per il divo fu solo un'avventura ma l'italiano, forse sperando di sfondare a Hollywood ,lo raggiunse poi in U.S.A. convinto che Rock mantenesse tutte le sue promesse.Ci furono momenti tesissimi arginati dall'intervento di avvocati e fu sfiorato un pubblico scandalo, finché alla fine si riuscì ad issare a forza l'attore italiano sul primo aereo per Roma!
Le voci a volte diventano urla! Specialmente per quanto riguarda l'ineguagliabile Luchino Visconti e la sua cerchia. Innamoratosi follemente di Alain Delon FOTO 5 e scoperto che questi s'era preso, non si sa bene come, una malattia venerea lo confinò nella sua villa di Ischia in convalescenza, sorvegliato istante per istante da un suo amico conte (da cui ho saputo l'aneddoto e di cui non posso dire il nome) col compito di chiudergli ogni via di fuga. Recentemente Delon è riuscito per vie legali a bloccare la pubblicazione di una sua biografia in cui particolari ben più piccanti erano svelati.ad esempio del menage à trois tra lui, Visconti e Burt Lancaster, su cui ancora molto oggi si parla ad Ischia, ai tempi del film Il Gattopardo(1963).
Nel 1961 l'amore di Visconti per Delon vacillò a causa d'un altro splendido e bravo attore. Cubano ventiquattrenne, arrivato dall'Actor's Studio al Festival di Spoleto nel 1958 con una piéce di Cocteau fu visto dal regista Mauro Bolognini che lo fece diventare suo prediletto e debuttare al cinema in La notte brava scritto da Pasolini. Sto parlando del bellissimo Tomas Milian (FOTO 6) che girò con Visconti un memorabile episodio di Boccaccio '70. Del regista oggi Milian dice:"Mi dimostrò davvero amicizia.che io non meritavo, perché pensavo solo a me stesso e a fare carriera. Luchino non si interessava a me per intrecciare discussioni intellettuali .Mi vedeva perché lo divertivo e perché ero carino. Io poi ero furbo, opportunista.Ero anche ingenuo, però, e un po' ridicolo: lui rideva alle cose che facevo.". D'un pranzo da Visconti ha detto: "Vedendo comparire in tavola un formaggio di cui lui andava ghiotto, punteggiato da vermi lunghi quanto tagliatelle che entravano e uscivano dai vari buchi, mi venne fatto di trasformare mentalmente la frase romanesca :"Che se deve fa' pe' magna!" in "Cosa bisogna magna' p' ave 'na parte!" e però, siccome pensai anche :"Questa volta davvero non ce la faccio, Luchino non può credersi che io sia così raffinato, sono certo anzi che si aspetta che dica che schifo, dissi "Che schifo" davvero, facendolo scoppiare a ridere mentre tutti gli altri, allibiti per la mia burinaggine, mi fissavano con rimprovero, qualcuno con un verme che gli spuntava dall'angolo della bocca.". Dopo aver fatto tanti capolavori con registi di pregio (tutti d'ambiente comunista vicino a Visconti), finì nei '70 ad adagiarsi in film commerciali western e polizieschi. Suo è il popolare ruolo del poliziotto "Il Monnezza " che nel film ignobile Delitto al Blue Gay (1984) deve aver fatto rivoltare più volte Visconti nella tomba !
GiovanBattista BRAMBILLA
Dagospia.com 15 Giugno 2001
Da altre fonti oggi si sa che Capote ebbe addirittura una relazione con un altro celeberrimo divo, John Garfield FOTO 2 ,celebre per essere stato il primo "ribelle" degli schermi e che interpretò pure il film Barriera invisibile (1947) , in origine incentrato sulla tematica gay e poi trasformato nella vicenda d'un ebreo perseguitato. Il suo talento spianò la strada a Marlon Brando e James Dean.
E Brando capita proprio a fagiolo! Eccovelo qui in una rara foto con l'attore francese Christian Marquand FOTO 3 nel 1954 a Roma. Tra i due ci fu del tenero oltre l'inimmaginabile, tanto che quando nacque il primogenito di Brando, nel 1958, lui lo volle chiamare a tutti i costi Christian in onore del suo amante. La cosa fece talmente infuriare la legittima moglie Anna Kashfi che nell'autobiografia Brando a colazione (1979) ne scrisse ancora inviperita a distanza di molti anni sputtanando definitivamente l'ex marito.
In quegli anni in Via Veneto non era insolito imbattersi nelle più celebri stars in cerca di distrazioni extra! Non ultimo Rock Hudson FOTO 4 che nel 1957 per sei mesi girò tra Cinecittà e il Friuli il film Addio alle armi tratto da E. Hemingway al fianco di De Sica e Sordi.oggi si sa che in quel periodo consumò un flirt con un attore italiano con i capelli biondi e molto maschio che ebbe un piccolo ruolo nel film grazie a Rock. Per il divo fu solo un'avventura ma l'italiano, forse sperando di sfondare a Hollywood ,lo raggiunse poi in U.S.A. convinto che Rock mantenesse tutte le sue promesse.Ci furono momenti tesissimi arginati dall'intervento di avvocati e fu sfiorato un pubblico scandalo, finché alla fine si riuscì ad issare a forza l'attore italiano sul primo aereo per Roma!
Le voci a volte diventano urla! Specialmente per quanto riguarda l'ineguagliabile Luchino Visconti e la sua cerchia. Innamoratosi follemente di Alain Delon FOTO 5 e scoperto che questi s'era preso, non si sa bene come, una malattia venerea lo confinò nella sua villa di Ischia in convalescenza, sorvegliato istante per istante da un suo amico conte (da cui ho saputo l'aneddoto e di cui non posso dire il nome) col compito di chiudergli ogni via di fuga. Recentemente Delon è riuscito per vie legali a bloccare la pubblicazione di una sua biografia in cui particolari ben più piccanti erano svelati.ad esempio del menage à trois tra lui, Visconti e Burt Lancaster, su cui ancora molto oggi si parla ad Ischia, ai tempi del film Il Gattopardo(1963).
Nel 1961 l'amore di Visconti per Delon vacillò a causa d'un altro splendido e bravo attore. Cubano ventiquattrenne, arrivato dall'Actor's Studio al Festival di Spoleto nel 1958 con una piéce di Cocteau fu visto dal regista Mauro Bolognini che lo fece diventare suo prediletto e debuttare al cinema in La notte brava scritto da Pasolini. Sto parlando del bellissimo Tomas Milian (FOTO 6) che girò con Visconti un memorabile episodio di Boccaccio '70. Del regista oggi Milian dice:"Mi dimostrò davvero amicizia.che io non meritavo, perché pensavo solo a me stesso e a fare carriera. Luchino non si interessava a me per intrecciare discussioni intellettuali .Mi vedeva perché lo divertivo e perché ero carino. Io poi ero furbo, opportunista.Ero anche ingenuo, però, e un po' ridicolo: lui rideva alle cose che facevo.". D'un pranzo da Visconti ha detto: "Vedendo comparire in tavola un formaggio di cui lui andava ghiotto, punteggiato da vermi lunghi quanto tagliatelle che entravano e uscivano dai vari buchi, mi venne fatto di trasformare mentalmente la frase romanesca :"Che se deve fa' pe' magna!" in "Cosa bisogna magna' p' ave 'na parte!" e però, siccome pensai anche :"Questa volta davvero non ce la faccio, Luchino non può credersi che io sia così raffinato, sono certo anzi che si aspetta che dica che schifo, dissi "Che schifo" davvero, facendolo scoppiare a ridere mentre tutti gli altri, allibiti per la mia burinaggine, mi fissavano con rimprovero, qualcuno con un verme che gli spuntava dall'angolo della bocca.". Dopo aver fatto tanti capolavori con registi di pregio (tutti d'ambiente comunista vicino a Visconti), finì nei '70 ad adagiarsi in film commerciali western e polizieschi. Suo è il popolare ruolo del poliziotto "Il Monnezza " che nel film ignobile Delitto al Blue Gay (1984) deve aver fatto rivoltare più volte Visconti nella tomba !
GiovanBattista BRAMBILLA
Dagospia.com 15 Giugno 2001