GLI AZIONISTI DISNEY VOGLIONO "FAHRENEIT 9/11" - LA PIXAR DI STEVE JOBS ASPETTA AL VARCO MICHAEL EISNER - IL NETWORK ABC SBARCA IN INGHILTERRA GRAZIE AL DIGITALE..
1 - GLI AZIONISTI DISNEY ALZANO LA VOCE: "RIFIUTANDO MICHAEL MOORE CI FATE PERDERE UN SACCO DI SOLDI."
Il successo a Cannes e le continue polemiche sulla stampa, potrebbero regalare a "Fahreneit 9/11", il nuovo film di Michael Moore, un guadagno al botteghino ancora maggiore del precedente "Bowling for Columbine", premiato con l'Oscar e finora nel Guinness come il documentario che ha incassato di più nella storia del cinema. Sarà per questo che - come riporta il New York Post - alcuni azionisti della Disney starebbero apertamente facendo sentire il loro dissenso con la decisione dell'amministratore delegato Michael Eisner di rinunciare alla distribuzione del film.
L'analista Anthony Kusich rivela: "Molti sostengono che gli investitori dovrebbero essere furiosi con Eisner per la sua decisione di non voler approfittare di un affare così vantaggioso".
La Disney aveva concesso, controvoglia, alla consociata Miramax di produrre il film, ma già un anno fa aveva fatto capire che non si sarebbe impegnata nella distribuzione di una pellicola così controversa e schierata politicamente, ritenendola offensiva per una larga fetta del suo pubblico abituale.
Ma è altrettanto vero che la società ha vissuto diverse difficoltà economiche e perso un'importante fetta di mercato. Già qualche mese fa Eisner si è salvato per il rotto della cuffia da un attacco alla sua poltrona portato dall'ultimo erede di zio Walt, Roy Disney. Altri errori che tolgano profitti dai portafogli degli azionisti potrebbero veramente costargli caro. E quando ci sono di mezzo i soldi, le idee politiche passano in secondo piano.
2 - ANCHE LA PIXAR PREME PER L'ADDIO DI EISNER E LANCIA SEGNALI AL CDA. "SE LUI SE NE VA NOI TORNIAMO."
E sempre a proposito della lotta interna alla Disney, novità sul fronte Pixar, la società di animazione al computer ("Toy Story", "Monsters Inc.") presieduta dal boss della Apple Steve Jobs.
Qualche mese fa le strade delle due società si erano separate e la Pixar, non soddisfatta del rinnovo contrattuale offerto dalla casa madre Disney, aveva deciso di correre per conto proprio. E aveva vinto anche un'importante battaglia, aggiudicandosi l'Oscar con "Alla Ricerca di Nemo" dopo la separazione.
Ma secondo quanto riferisce il New York Times, Jobs non avrebbe ancora cercato seriamente un nuovo distributore e sarebbe in attesa di nuovi sviluppi al vertice della Disney, con la neanche tanto celata speranza di vedere Eisner cacciato via.
A riprova del clima difficilissimo che sta vivendo il capo della Disney, c'è l'indiscrezione del giornale newyorkese secondo la quale alcuni importanti esponenti del consiglio di amministrazione, avrebbero preso contatti per recuperare la Pixar sia che Eisner resti in sella sia che venga costretto alle dimissioni.
3 - IL NETWORK USA ABC SBARCA IN INGHILTERRA. ABC1 SARÀ IN DIGITALE ENTRO L'ANNO.
Il network Americano ABC ha confermato pochi giorni fa che lancerà presto una versione inglese del proprio canale grazie alla piattaforma digitale Freeview. Il debutto è previsto entro l'anno, e il canale si chiamerà ABC 1. È la prima volta che uno dei tre storici network USA sbarca in forze in Europa.
Secondo il Financial Times, all'inizio il canale offrirà una programmazione solo giornaliera, ma il progetto è di coprire le 24 ore. Ancora vaghe le notizie sul palinsesto, ma è certo che alcune sitcom e telefilm di successo ne faranno parte.
Dagospia 26 Maggio 2004
Il successo a Cannes e le continue polemiche sulla stampa, potrebbero regalare a "Fahreneit 9/11", il nuovo film di Michael Moore, un guadagno al botteghino ancora maggiore del precedente "Bowling for Columbine", premiato con l'Oscar e finora nel Guinness come il documentario che ha incassato di più nella storia del cinema. Sarà per questo che - come riporta il New York Post - alcuni azionisti della Disney starebbero apertamente facendo sentire il loro dissenso con la decisione dell'amministratore delegato Michael Eisner di rinunciare alla distribuzione del film.
L'analista Anthony Kusich rivela: "Molti sostengono che gli investitori dovrebbero essere furiosi con Eisner per la sua decisione di non voler approfittare di un affare così vantaggioso".
La Disney aveva concesso, controvoglia, alla consociata Miramax di produrre il film, ma già un anno fa aveva fatto capire che non si sarebbe impegnata nella distribuzione di una pellicola così controversa e schierata politicamente, ritenendola offensiva per una larga fetta del suo pubblico abituale.
Ma è altrettanto vero che la società ha vissuto diverse difficoltà economiche e perso un'importante fetta di mercato. Già qualche mese fa Eisner si è salvato per il rotto della cuffia da un attacco alla sua poltrona portato dall'ultimo erede di zio Walt, Roy Disney. Altri errori che tolgano profitti dai portafogli degli azionisti potrebbero veramente costargli caro. E quando ci sono di mezzo i soldi, le idee politiche passano in secondo piano.
2 - ANCHE LA PIXAR PREME PER L'ADDIO DI EISNER E LANCIA SEGNALI AL CDA. "SE LUI SE NE VA NOI TORNIAMO."
E sempre a proposito della lotta interna alla Disney, novità sul fronte Pixar, la società di animazione al computer ("Toy Story", "Monsters Inc.") presieduta dal boss della Apple Steve Jobs.
Qualche mese fa le strade delle due società si erano separate e la Pixar, non soddisfatta del rinnovo contrattuale offerto dalla casa madre Disney, aveva deciso di correre per conto proprio. E aveva vinto anche un'importante battaglia, aggiudicandosi l'Oscar con "Alla Ricerca di Nemo" dopo la separazione.
Ma secondo quanto riferisce il New York Times, Jobs non avrebbe ancora cercato seriamente un nuovo distributore e sarebbe in attesa di nuovi sviluppi al vertice della Disney, con la neanche tanto celata speranza di vedere Eisner cacciato via.
A riprova del clima difficilissimo che sta vivendo il capo della Disney, c'è l'indiscrezione del giornale newyorkese secondo la quale alcuni importanti esponenti del consiglio di amministrazione, avrebbero preso contatti per recuperare la Pixar sia che Eisner resti in sella sia che venga costretto alle dimissioni.
3 - IL NETWORK USA ABC SBARCA IN INGHILTERRA. ABC1 SARÀ IN DIGITALE ENTRO L'ANNO.
Il network Americano ABC ha confermato pochi giorni fa che lancerà presto una versione inglese del proprio canale grazie alla piattaforma digitale Freeview. Il debutto è previsto entro l'anno, e il canale si chiamerà ABC 1. È la prima volta che uno dei tre storici network USA sbarca in forze in Europa.
Secondo il Financial Times, all'inizio il canale offrirà una programmazione solo giornaliera, ma il progetto è di coprire le 24 ore. Ancora vaghe le notizie sul palinsesto, ma è certo che alcune sitcom e telefilm di successo ne faranno parte.
Dagospia 26 Maggio 2004