ALZATEVI, CLICCHIAMO!
QUELLO DELLA SANTADECHÉ NON È UN SITO, È UN SANTUARIO
LA MADONNA DEI TACCHI A SPILLO RISOLVE PROBLEMI (DAL VOTO ALL'EX VOTO)

www.danielasantanche.com

Clic! Clic! E' permesso? Entriamo col mouse nel soggiorno. Ci accoglie una Santadeché punto com, versione flash, con l'arietta da brava bambina che ha fatto tutti i compiti e ci rassicura: "Amo i divani comodi, adoro argenti e fotografie". Eppoi, che si fa sul divano rosso fuoco? Ma si leggono i giornali... Imprescindibili "Repubblica" e il "Corriere", ma la sua passione va ai "piccoli grandi": "Foglio", "Riformista" e "Indipendente". Ma come può, Daniela, resistere alle lusinghe del "Giornale" e di "Libero"?

Altro clic, ed eccoci in cucina. Nemmeno l'ombra di una domestica, ma lei con una rosa in mano seduta accanto ai fornelli: "Cucinando faccio un atto d'amore verso chi mi vuol bene", tuba Daniela. Che rivela di aver frequentato un corso di alta cucina a Parigi. Le sue ricette preferite sono: tarte tartin, insalata di filetto, spaghetti alla Maxi. Altro che le rosticcerie napoletane di Alessandra Mussolini con i supplì che filano mozzarella scaduta.

Sulla piantina c'è scritto "sala da bagno". Mon dieu, sarà ignuda nella vasca, tra le paperelle? Arieccola vestita con qualcosa di spugna che somiglia a un tappetino da bagno. Ma che si spoglia solo per i calendari? E per fortuna che per Dani il bagno è il luogo più intimo "dove sei sola e vicina a te stessa" (e all'asse sanitario).

Accontentiamoci allora del suo amore per gli oli profumati e per il languido bagno caldo rispetto alla doccia tanto amata dai comunisti sporcaccioni. In mezzo, qualche consiglio per gli acquisti: i suoi prodotti cosmetici preferito sono La mer, Helena Rubinstein e LBF. Ma per il profumo, c'è solo Cartier, Daniela non transige (t'incarta se non le porti Cartier.)

A questo punto la carne ulula e ci buttiamo in camera da letto. Appollaiata sul letto, sempre stravestita come una rosybindi in depressione a causa di lillygruber, la Santadeché apre il suo Diario: "Figlio Lorenzo a scuola. Usciamo trafelati sempre di corsa, ad un minuto dal ritardo, felici di appartenerci. A Roma è diverso, alle otto esco in bicicletta e vado in Commissione Bilancio.". Libri sul comodino. L'ultimo di Oriana Fallaci ("letto due volte": la prima volta non l'aveva capito bene?) e la biografia di Hillary Clinton (siamo messi bene).

Su coraggio, ficchiamo il nasino nel guardaroba. "Azzurro, rosa e grigio i colori di questa estate". Prima di tirare una scarpa al computer, arriva in soccorso la Dani-doc: "Per le scarpe un debole, anzi tre: Manolo Blanik, sempre più introvabile, e il mitico Sergio Rossi. Rigorasamente tacchi a spillo di dieci centimetri." E vai! Ma - aggiunge maliziosa - "è in arrivo uno grossa sorpresa". Tacchi col rimorchio? Tacchi da killer? Tacchi da letto?



Per l'estate comunque niente di meglio che i vestiti "nuvola" di Roberto Cavalli. E per la serata estiva di "Convivio", a Milano, domani sera, "indosso un 'Cavalli nero' con una scollatura appena pronunciata". Siamo a cavallo.

Ma Daniela Santanche non è solo una donna. È anche un politico. E il sito è appunto diviso in due parti (una rosa e una azzurra).

Nella parte politica, troviamo ovviamente gli impegni elettorali, i discorsi, la rassegna stampa (dove spiccano la biografia per il Foglio di Antonello Capurso e il ritratto di Giancarlo Perna. E come incipit, La sua "Opinione": «Mi candido di nuovo alla Provincia, nel cuore di Milano ¬ collegio I°.Mi batto per Ombretta Colli, Presidente, perché la sua squadra ha ridato alla Provincia di Milano quel ruolo che aveva perduto...»

Al bla-bla, preferiamo il can-can. L'ultimo degli appuntamenti elettoral-mondani è "La cena in piazza" organizzata a Milano in piazza San Fedele, con ospiti che andavano da "Flavio Briatore accompagnato da Vanessa Kelly, Paola Ferrari, Francesco Micheli, ma anche Ambra Orfei, Anna Maria Bernardini de Pace, Elio Fiorucci e Jo Squillo. Tutto tricolore il menù: caprese, trofie al pesto, scamoncino contorno di fagiolini peperone rosso e sedano bianco, al suono delle musiche e delle canzoni di Fiordaliso e di Umberto Smaila. Presente anche il coordinatore di AN Ignazio La Russa."

Una serata che - stando all'Ansa - ha fatto dire a Renato Mannheimer: "la Santanchè è un candidato trasversale. Più che per l'appartenenza politica - ha detto Mannheimer - gli invitati sembrano essere qui per la persona. Il dato che sembra emergere è quello che la Santanchè attrae per la sua capacità personale di rispondere ai problemi.".

Insomma, lo avrete capito, quello della Santadeché non è un sito, è un santuario dove la madonna dei tacchi a spillo di An risolve problemi (dopo il voto, arriva l'ex-voto).

Ps. Le foto che appaiono sono firmate Pizzi. Ma non è indicata la fonte: Dagospia, please.


Dagospia 10 Giugno 2004