DAGO BUSINE$$ - ORGASMI MONTEZEMOLATI - SLURP PIEPOLI E IL SONDAGGIO MAGNASCHI - LA BUSTA APERTA DI COLANINNO - ROMITI CIELLINO A RIMINI SISTEMERA' LUCHINO - A RICUCCI, RESTA IN MANO LA FALCHI - IL FIERO GUIDI SENZA FIERA DI BOLOGNA.

(LUchine e famiglia)


1 -
Una autentica erezione mentale hanno provato le centinaia di persone che hanno assistito alla performance di Luchino di Montezemolo al Pala Volkswagen di Cortina. Una cascata di pensieri spettinati e di battute al fulmicotone che ha fatto vibrare le vene varicose degli ospiti mobilitati dalla coppia dei coniugi Cisnetto. L'orgasmo più intenso si è avuto quando la signora Puppin, vedova del mitico portiere dell'Hotel de la Poste, ha chiesto un giudizio sulla liquidazione di Mario Monti dalla Commissione Europea. "Un errore gravissimo" ha detto seccamente Luchino che poi si è lanciato in una serie di formidabili risposte sul federalismo, la Fiat, la Ferrari e il Made in Italy. All'uscita erano tutti commossi ed eccitati. Uno dei più assidui frequentatori di Cortina, amico del Conte Nuvoletti e di Rolly Marchi ha detto: "Nel 1935 Longanesi scriveva: non c'è comunista che sedendo accanto ad un duca non provi brividi di piacere. Oggi potremo dire che non c'è turista che sedendo accanto a Luca non provi gli stessi brividi".

(Cisnetto e Bassanini-U.Pizzi)


2 - Purtroppo, mentre Luchino dimostra tutta la sua bravura quando fa da solo, c'è chi invece lo danneggia con l'encomio solenne. Nicola Piepoli, il sondaggista che ha voluto dimostrare con i numeri il consenso bulgaro verso il Presidente della Confindustria, spara su Panorama una frase priva di senso: "In Europa solo una decina tra premier e ministri, sono allo stesso livello di Montezemolo". Il buon Piepoli non ha ancora capito che il sondaggio è stato commissionato dal direttore dell'Ansa Magnaschi, che guarda con interesse ai prossimi movimenti al vertice del Sole 24 Ore.

(Nicola Piepoli e Luchino-U.Pizzi)


3 - Insulso cicalare: così Leonardo Sciascia definiva la prosa fine a se stessa e tale sembra la sortita del Financial Times sulla possibile scalata di Colaninno alla Fiat. L'imprenditore mantovano ha definito il presunto scoop del quotidiano inglese "frutto di fantasie estive" e si prepara al Meeting di Rimini dove parlerà mercoledì prossimo sul tema: "tra la Vespa e la Moto Gp: un amore italiano". In quell'occasione Colaninno racconterà come è riuscito a fottere la Ducati nell'acquisto dell'Aprilia. Cinque minuti prima che venissero aperte le buste chiuse con le offerte economiche, Roberto "duca di Mantova ", presentò la sua offerta in busta aperta. Di fronte all'eloquenza delle cifre, le banche non ebbero alcun dubbio e gli diedero semaforo verde a Colaninno.

(Roberto Colaninno)


4 - Giovedì 25, sempre a Rimini, sarà una giornata dura per Cesare Romiti che di fronte alla platea dei giovani ciellini dovrà parlare due volte. Al mattino sulla Cina, al pomeriggio sullo sviluppo e il declino del paese. Questo secondo intervento si preannuncia di afrodisiaca bellezza perché Romiti non può certo consentire che l'unica star dell'estate sia il suo amico-rivale della Confindustria dai pensieri spettinati.

(Cesarone Romiti-U.Pizzi)


5 - Dopo aver ammirato per un mese intero le curve di Anna Falchi, il costruttore Ricucci dovrà guardare a settembre con molta attenzione gli schieramenti dentro la Bnl. Non sarà facile per lui riuscire a conquistare un posto nel consiglio di amministrazione. Risulta infatti che i due schieramenti principali guardino le sue mosse con una certa diffidenza. Non lo ama Luigi Abete (che ama soprattutto se stesso e la poltrona) e non lo ama Francesco Gaetano Caltagirone, che sta preparando la cordata per liquidare l'attuale assetto della Banca. Anna Falchi ama Ricucci, e questo dovrebbe bastargli per il resto della vita.

(Anna Falchi e Stefano Ricucci-U.Pizzi)


6 - Uno che è davvero incazzato nero è Guidalberto Guidi, l'ex direttore del centro studi di Confindustria, che sperava di diventare a luglio presidente della Fiera di Bologna. I giochetti del sindaco Sergio Cofferati per intercettare il candidato di Prodi, Paolo De Castro, hanno portato alla momentanea riconferma di Luchino di Montezemolo, il "presidente di tutte le presidenze". Guidi che è titolare di una impresa importante alla periferia di Bologna, tiene molto al vertice della Fiera e considera la battuta d'arresto un affronto insopportabile.

(Guidalberto Guidi e Piero Gnudi-U.Pizzi)







Dagospia 18 Agosto 2004