DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…
FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIO
DAGOREPORT
Mentre l’holding LMDV Capital del prode Leonardino va oltre Luxottica e lancia il suo ennesimo progetto ad alta gradazione, il gin Shirabi (in memoria della “Gintoneria” di Lacerenza?), si accavallano le voci nella Milano finanziaria sul futuro di Francesco Milleri, il manager di Città di Castello messo dal defunto patriarca di Agordo alla guida del gruppo Delfin.
Sembra infatti che le vicende giudiziarie per presunto “concerto occulto” per la scalata di Mps a Mediobanca, per il quale è finito nel registro degli indagati in compagnia di Caltagirone e Lovaglio, abbiano scosso aspramente lo stato dei neuroni di Milleri, per nulla abituato a finire sotto intercettazione con sequestro di telefonino e computer.
leonardo maria del vecchio con kornelia ski foto di chi 5
E agli amici fidati pare che un nervosissimo Milleri si sfoghi dicendo che aspetterà ancora un anno e poi prenderà la suprema decisione: o Leonardino porterà a casa le quote dei fratelli Luca e Paola e arrivare a quel 37,5% che gli permetterà di gestire l’holding (e finalmente intascare la sua quota di testamento), oppure mollerà gli otto litigiosi eredi al loro destino e imboccherà la porta di uscita.
Leonardo Maria Del Vecchio chiama Citigroup nella trattativa per acquisire le quote Delfin dei fratelli Luca e Paola e arrivare al 37.5%
https://www.quotidiano.net/economia/del-vecchio-chiama-citi-per-642b0cb7
Leonardo Maria Del Vecchio va avanti nella trattativa per acquisire le quote Delfin dei fratelli Luca e Paola e arrivare così a essere l’azionista principale dell’holding lussemburghese che controlla EssilorLuxottica e detiene importanti partecipazioni in Mps (il 16,1% dopo la fusione con Mediobanca), Generali (10%) e Unicredit (2,7%).
L’holding è suddivisa secondo il testamento del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio in 8 quote del 12,5% l’una. Dopo che il quartogenito Leonardo Maria ha avanzato la proposta di acquisire le quote di due fratelli, arrivando al 37,5%, è stata avviata una negoziazione sul prezzo. I tempi per la trattativa e la finalizzazione dell’operazione non sono prevedibili.
Leonardo Maria Del Vecchio e i suoi manager hanno incaricato Citigroup come advisor e banca capofila per l’operazione che coinvolge un pool di banche. Il giovane imprenditore ha spiegato al Financial Times che il debito dell’operazione verrebbe ripagato con i dividendi e ha indicato "in oltre 7 miliardi di euro le riserve potenzialmente distribuibili come dividendo straordinario".
In questi giorni si negozia quindi sul valore delle quote. Luca e Paola Del Vecchio avrebbero chiesto a Leonardo Maria quasi 13 miliardi di euro, sulla base di una valutazione di qualche tempo fa.
Il Nav attuale, dopo i recenti cali in Borsa delle partecipazioni, si aggira però sui 46 miliardi e quindi le quote, senza un eventuale sconto, avrebbero un valore di 5,6 miliardi l’una.
Ldeonardo Maria Del Vecchio e il gin Shirabi
Ldeonardo Maria Del Vecchio e il gin Shirabi


