PICCOLA POSTA LA LITE FELTRI-FARINA DAGO, OCCHIO ALLO SCANDALO DEL CONCORSO PER UDITORE GIUDIZIARIO ALLAH SUPERSTAR L OUT OUT DEL SOLE ROSSANDA E PARLATO, TRAPASSATI IMPERFETTI - SFOGO CONTRO LA SOCIETÀ AUTOSTRADE...
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Cara Dagospia, leggo senza alcun stupore l'articolo del Feltri che tu riporti . Egli , a questo punto della sua vita professionale , adora fare il cosiddetto "implacabile da bar"; i concetti che esprime sono gli stessi che si possono sentire in qualsiasi bar di provincia, all'ora dell'aperitivo serale, quando, stanco dopo la giornata di lavoro, e rilassato dai drink, ognuno mostra di sé non quello che è, ma quello che gli piacerebbe essere.
Ed il Feltri adora apparire come l'inflessibile cinico con grandi certezze, perché è padrone dei pensieri profondi, leroismo , la dignità, che ha sottilmente analizzato e di cui ora parla con altrettanto profonda cognizione di causa.
Ma, con franchezza, che tristezza veder categorie importanti analizzate con la superficialità di chi subito dopo è pronto a discutere il 4-4-2 dell'Atalanta davanti ad un altro spumantino. Che peccato vedere un così fine polemista argomentare come l'ultimo travet: che sconforto vedere come il direttore di un quotidiano nazionale tratti una materia così complessa con protervia ed esibendo una grossa ignoranza dei fatti e dei problemi.
Oppure il nostro Feltri è veramente così? e quindi lo abbiamo sopravvalutato? e veramente ciò che scrive è la summa del suo pensiero? E che egli poi in fondo non abbia gli strumenti per analizzare un problema oltre a quello dell'invettiva e del sensazionalismo?
Buster Brown ed il suo fido Medoro
Lettera 2
Caro Dago, leggo con disinvolto piacere la polemica tra Feltri ed il suo Vice direttore sul caso Iraq. Feltri, in parole povere, dice al suo Direttore: "Se non hai il coraggio di dire quello che io dico, chiama il telefono amico...". Il buon Vittorio, in fatto di coraggio, dimentica la ritrattazione da lui scritta qualche annetto fa sul Giornale, quando, per non pagare una salatissima sanzione inflittagli dal Tribunale, si vide costretto (per mancanza di coraggio e coerenza) a scrivere una ritrattazione galileiana e a dar ragione a Di Pietro su tutta la vicenda di Mani Pulite.
I suoi sono atti di spregiudicatezza giornalistica che non hanno nulla a che vedere né con il coraggio né con la coerenza. Quando lo tocchi sul portafogli si ritira! Farina ha solo il demerito di essersi scelto cattivi compagni di viaggio.
In fatto di crudeltà ed efferatezza del fondamentalismo islamico non era necessario aspettare le vicende di Quattrocchi, Baldoni e delle due Simone. 125.000 morti in Algeria in otto anni erano più che sufficienti per dimostrare di che pasta sono fatte queste belve, che la guerra in Iraq ha liberato dalle gabbie in cui li teneva chiusi Saddam Hussein. Il fatto è che la pelle di 125.000 algerini non vale un cazzo per la grande stampa, inclusi i giornali feltriani...
Quando nel 1991, dopo la prima guerra del Golfo, gli Stati Uniti decisero di lasciare al suo posto Saddam Hussein la ragione principale era che non c'era un sostituto e che comunque serviva per tener sotto controllo curdi, iraniani e fondamentalisti di vario tipo.
Perché dunque farlo fuori con una guerra mai giustificata e lamentarsi adesso che le "bestie" sono libere ed ammazzano e soprattutto continuare stupidamente ad ammettere che questa guerra era giusta ed opportuna?... sempre col senno di poi...
Serpico
Lettera 3
Visti gli agghiaccianti risultati finanziari di alcune iniziative di Romiti jr in RCS, non sarebbe più fruttifero corrispondergli l'indennizzo solo nel caso di una PROLUNGATA CONCORRENZA?
Ivan
Lettera 4
Caro Dago, ieri e ieri laltro avrai letto anche tu, sulla Stampa, del concorso per uditore giudiziario del 92, che a quanto pare fu truccato. Un concorrente allora respinto, che oggi fa lavvocato se rammento bene ad Asti, ci si è impuntato, e ha iniziato una battaglia dattrito prima col ministero della giustizia [sic] poi con la magistratura giudicante. Ha scoperto che
1) i ponderosi elaborati bocciati vennero giudicati dedicando a ciascuno 3 (tre) minuti di valutazione in media
2) che molti elaborati dei promossi recavano i classici stigmi della pastetta (segni di riconoscimento nella calligrafia, inchiostri di diverso colore, spazi insolitamente bianchi, etc.)
3) che alcune firme di segretari e membri della commissione furono apposte da assenti, o contrassegnate dalla scritta firma apposta per errore, etc.
Adesso il guerrigliero di Asti è arrivato allo scontro finale. La faccenda è in esame al Consiglio di Stato. Se gli danno ragione, il concorso va annullato, e 245 magistrati rimandati a casa. Lex Procuratore Generale del Piemonte dice che la cosa è gravissima, e non va insabbiata. Eh Ci vorrà un bel bulldozer, però, per spalare questa, diciamo, sabbia.
Perché non te ne occupi anche tu? Anzi, se non te ne occupi tu, chi se ne occuperà sul serio? Nella busiarda non nutro una straordinaria fiducia. Che ne dici?
Roberto Buffagni
Lettera 5
Caro Dagospia, leggo quotidianamente I tuoi articoli, posta etc, e devo dire che tra le cose che più apprezzo e la possibilità di trovare pareri diversi.
Sto leggendo anchio il libro Allah Superstar, non lho ancora finito devo dire, lo leggo perché vivendo tra gli arabi da più di ventanni non è cosa comune trovare letture che provengano dallaltra parte della barricata, e visto che sti mussulmani sono prigionieri e dirottati da pochi forsennati e malati, mi sarebbe piaciuto leggere tra le vostre righe qualcosa di più realistico ed interpretativo dellironia che questo libro esprime sullesasperazione che gli arabi moderati si ritrovano a vivere loro malgrado quotidianamente.
Perché non avete riportato/analizzato alter frasi tipo quella che più o meno dice che per i mussulmani/arabi disoccupati è più facile trovare lavoro da Al Qaeda che non in un fast food? E anche questa improponibile? O che il sole fa male alla pelle e ai diritti umani? A parte per coloro che ci vanno per la tintarella magari appunto tra gli arabi.
Avete mai sentito qualche turista rientrare da Sharm, Dubai, Marocco o altro turbato dagli arabi o dai terroristi? Quanti ti sparerebbero sul culo se invadessi la loro proprietà privata ma è subito terrorista quello che dopo aver visto la casa demolita, fratelli, figli, genitori, uccisi, umiliati, spera che morendo vada in qualche sorta di paradiso promessogli. Sbaglio o proprio tu Roberto ti sei menato in TV con Sgarbi per Quattro parole dette in più?
Maurizio Scarello
Lettera 6
Sole 24ore, 12 settembre, pag.9
(...) il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo ha lanciato un out out alla gestione delle corse.
Dopo "gli pneumatici"...viene stravolto anche laut aut?
Avranno in redazione uno straccio di latinista o latinico?
Gianni Usai
Lettera 7
Sono un operaio, mi faccio un culo così in fabbrica per 800 al mese (...forse sono un proletario) ma sicuramente non sono del tutto deficiente: meglio (molto meglio) il deficiente Bush piuttosto che la bestia Bin laden
Swtz
Lettera 8
Caro Dago, oramai i nostri politici sono diventati tutti guerrrafondai.
Anche il pio Casini l'altro ieri ci invitava a stare tutti in prima linea. Il Pera, non lo ferma più nessuno. Se gli capita un musulmano a tiro, fa sfracelli. Berlusca ci vorrebbe mandare tutti in Iraq. Mi chiedo, ti chiedo, ma questi almeno il servizio militare l'hanno fatto? Non in Libano (come alcuni miei amici), ma quanto meno a Cerveteri, a Saluzzo, a Cuneo.
Siccome di regola quelli che da adulti fanno finta di voler menar le mani (o meglio cercano di farlo fare agli altri), da giovani sono stati dei cagasotto imboscati. E' il caso anche dei nostri eroi?
Michele
Lettera 9
- Caro Dago, ho la vaga sensazione che Berlusconi abbia abolito la tassa di successione per non dover pagare nulla il giorno in cui si fosse dichiarato "erede" di De Gasperi.
- Alla Iena, alias Barenghi, convinto che Rossanda e Parlato fossero un gerundio ed un participio, sarà finalmente apparso Manifesto che sono, molto più semplicemente, due trapassati imperfetti.
- Che bel visino la Simona Ventura a "Quelli che il calcio". Manco l'avesse "truccata" il Bettarini!
Natalino Russo Seminara
Lettera 10
Mitico Dago, interessante il pezzo di Massimo Mucchetti sulle elusioni fiscali di Della Valle e dell'egocentrico Mario Moretti Polegato, l'uomo che respira. Peccato non sia stato aggiunto che il consulente fiscale del sig. Geox è - da anni lex studio di Giulietto Tremonti. Che, se non erro, è stato per oltre due anni Ministro delle Finanze della Repubblica. E che, guarda un po' il caso, il Governatore di Bankitalia Pio Tutto Fazio aveva a suo tempo definito "esperto di paradisi fiscali" ...
Claudio Pierangeli
Lettera 11
Caro Dago, a proposito del Conte di Montezuma, interessantissima l'intervista in cui il nostro ha attaccato Ecclestone, ai microfoni di un giornalista che, a mio modesto parere, dovrebbe essere candidato al premio "Ischia".
Mentre tutti gli altri giornalisti, infatti, erano presi in ogni sorta di domanda tecnica, sui piloti, sui titoli vinti ecc., questi si lancia nel fatidico quesito in stile "le migliori domande sull'esistenza": «Presidente, le piace questa Formula 1?".
Sottolineo già il tono da buon suddito, altrimenti non si capisce questa continua pratica dei giornalisti italiani di chiamare con l'appellativo di "Presidente" qualsiasi persona che rivesta una tale carica per conto di una qualsiasi società. Presidente di chi? De che? Il suo presidente? Forse, anzi sicuramente sì.
Chissà come si saranno messi d'accordo? «Allora tu a un certo punto mi chiedi: "Presidente, le piace questa Formula 1?". In questo modo, io posso piangere sugli introiti.». Che bello spettacolo! Viva il giornalismo libero italiano. E viva anche l'imprenditoria: «Bernie, Bernie, tu così nun cià da fa'».
Thomas Zaffino
Lettera 12
Ecco cosa mi è successo:
Ma io dico, come ragionate voi della Società Autostrade, ma lo fate o no il vostro lavoro. Prego darmi delle spiegazioni su quanto segue.
Ieri ero con un mio amico a Novi Ligure, il quale è partito alle 17.30 in direzione Milano. Appena dopo lo svincolo per l'autostrada Piacenza Brescia la viabilità era bloccata. Dopo una buona mezzora degli elicotteri sorvolavano l'autostrada e il traffico era paralizzato per un grave incidente (con morte di un motociclista). Il mio amico provandomi a chiamare per informarmi dell'accaduto, non era in grado di raggiungermi in quanto il mio cellulare era scarico.
Il sottoscritto alle ore 20 entrava a Novi Ligure. Davanti al telepass il solito bel cartello: se bevi perdi 5 punti, ecc.......
dopo 5 km, ma dico 5 ero fermo in coda. Risultato: autostrada bloccata obbligo di uscita....
Riassumo il mio rammarico: ma dove avete il cervello, ma come avete il coraggio di far entrare in autostrada un povero cristiano e dopo 3 km farlo stare fermo per più di 5 ore?
Ma come fate ad avere il fegato di scrivere di punti persi (che per di più sono astemio e non mi riguarda) per guida in stato di ebrezza e non segnalare che l'autostrada è chiusa (ed era chiusa ormai da più di 2 ore)?
I responsabili dovrebbero essere licenziati in tronco ed andare a pulire i cessi agli autogrill.
Provate solo a farmi pagare quel tratto di autostrada che vi porto dritti in tribunale.
Ripeto, aspetto un e-mail con le vostre scuse.
Lorenzo
Lettera 13
Ma chi sono i Suoi lettori di riferimento? Oso chiederlo, perché a giudicare dalle lettere (teleguidate e/o pseudonime?) su Ilaria D'Amico sembrano conformisti allo stato puro (e questo getta un'ombra su di Lei: conformista mascherato?). Ma come, esce un pezzo che s'innesta nel solco della miglior tradizione Artigli&Fantasia, e viene difesa la vittima? Così si offende persino la memoria di Brera che (astuto) si scelse un ottimo nemico. Ma non ricordo difese per Rivera semmai elogi per la prosa del giornalista. E' Louella che traccia il solco ma e' Guia che lo difende.
Gesualdo Spagna
Dagospia 14 Settembre 2004
Lettera 1
Cara Dagospia, leggo senza alcun stupore l'articolo del Feltri che tu riporti . Egli , a questo punto della sua vita professionale , adora fare il cosiddetto "implacabile da bar"; i concetti che esprime sono gli stessi che si possono sentire in qualsiasi bar di provincia, all'ora dell'aperitivo serale, quando, stanco dopo la giornata di lavoro, e rilassato dai drink, ognuno mostra di sé non quello che è, ma quello che gli piacerebbe essere.
Ed il Feltri adora apparire come l'inflessibile cinico con grandi certezze, perché è padrone dei pensieri profondi, leroismo , la dignità, che ha sottilmente analizzato e di cui ora parla con altrettanto profonda cognizione di causa.
Ma, con franchezza, che tristezza veder categorie importanti analizzate con la superficialità di chi subito dopo è pronto a discutere il 4-4-2 dell'Atalanta davanti ad un altro spumantino. Che peccato vedere un così fine polemista argomentare come l'ultimo travet: che sconforto vedere come il direttore di un quotidiano nazionale tratti una materia così complessa con protervia ed esibendo una grossa ignoranza dei fatti e dei problemi.
Oppure il nostro Feltri è veramente così? e quindi lo abbiamo sopravvalutato? e veramente ciò che scrive è la summa del suo pensiero? E che egli poi in fondo non abbia gli strumenti per analizzare un problema oltre a quello dell'invettiva e del sensazionalismo?
Buster Brown ed il suo fido Medoro
Lettera 2
Caro Dago, leggo con disinvolto piacere la polemica tra Feltri ed il suo Vice direttore sul caso Iraq. Feltri, in parole povere, dice al suo Direttore: "Se non hai il coraggio di dire quello che io dico, chiama il telefono amico...". Il buon Vittorio, in fatto di coraggio, dimentica la ritrattazione da lui scritta qualche annetto fa sul Giornale, quando, per non pagare una salatissima sanzione inflittagli dal Tribunale, si vide costretto (per mancanza di coraggio e coerenza) a scrivere una ritrattazione galileiana e a dar ragione a Di Pietro su tutta la vicenda di Mani Pulite.
I suoi sono atti di spregiudicatezza giornalistica che non hanno nulla a che vedere né con il coraggio né con la coerenza. Quando lo tocchi sul portafogli si ritira! Farina ha solo il demerito di essersi scelto cattivi compagni di viaggio.
In fatto di crudeltà ed efferatezza del fondamentalismo islamico non era necessario aspettare le vicende di Quattrocchi, Baldoni e delle due Simone. 125.000 morti in Algeria in otto anni erano più che sufficienti per dimostrare di che pasta sono fatte queste belve, che la guerra in Iraq ha liberato dalle gabbie in cui li teneva chiusi Saddam Hussein. Il fatto è che la pelle di 125.000 algerini non vale un cazzo per la grande stampa, inclusi i giornali feltriani...
Quando nel 1991, dopo la prima guerra del Golfo, gli Stati Uniti decisero di lasciare al suo posto Saddam Hussein la ragione principale era che non c'era un sostituto e che comunque serviva per tener sotto controllo curdi, iraniani e fondamentalisti di vario tipo.
Perché dunque farlo fuori con una guerra mai giustificata e lamentarsi adesso che le "bestie" sono libere ed ammazzano e soprattutto continuare stupidamente ad ammettere che questa guerra era giusta ed opportuna?... sempre col senno di poi...
Serpico
Lettera 3
Visti gli agghiaccianti risultati finanziari di alcune iniziative di Romiti jr in RCS, non sarebbe più fruttifero corrispondergli l'indennizzo solo nel caso di una PROLUNGATA CONCORRENZA?
Ivan
Lettera 4
Caro Dago, ieri e ieri laltro avrai letto anche tu, sulla Stampa, del concorso per uditore giudiziario del 92, che a quanto pare fu truccato. Un concorrente allora respinto, che oggi fa lavvocato se rammento bene ad Asti, ci si è impuntato, e ha iniziato una battaglia dattrito prima col ministero della giustizia [sic] poi con la magistratura giudicante. Ha scoperto che
1) i ponderosi elaborati bocciati vennero giudicati dedicando a ciascuno 3 (tre) minuti di valutazione in media
2) che molti elaborati dei promossi recavano i classici stigmi della pastetta (segni di riconoscimento nella calligrafia, inchiostri di diverso colore, spazi insolitamente bianchi, etc.)
3) che alcune firme di segretari e membri della commissione furono apposte da assenti, o contrassegnate dalla scritta firma apposta per errore, etc.
Adesso il guerrigliero di Asti è arrivato allo scontro finale. La faccenda è in esame al Consiglio di Stato. Se gli danno ragione, il concorso va annullato, e 245 magistrati rimandati a casa. Lex Procuratore Generale del Piemonte dice che la cosa è gravissima, e non va insabbiata. Eh Ci vorrà un bel bulldozer, però, per spalare questa, diciamo, sabbia.
Perché non te ne occupi anche tu? Anzi, se non te ne occupi tu, chi se ne occuperà sul serio? Nella busiarda non nutro una straordinaria fiducia. Che ne dici?
Roberto Buffagni
Lettera 5
Caro Dagospia, leggo quotidianamente I tuoi articoli, posta etc, e devo dire che tra le cose che più apprezzo e la possibilità di trovare pareri diversi.
Sto leggendo anchio il libro Allah Superstar, non lho ancora finito devo dire, lo leggo perché vivendo tra gli arabi da più di ventanni non è cosa comune trovare letture che provengano dallaltra parte della barricata, e visto che sti mussulmani sono prigionieri e dirottati da pochi forsennati e malati, mi sarebbe piaciuto leggere tra le vostre righe qualcosa di più realistico ed interpretativo dellironia che questo libro esprime sullesasperazione che gli arabi moderati si ritrovano a vivere loro malgrado quotidianamente.
Perché non avete riportato/analizzato alter frasi tipo quella che più o meno dice che per i mussulmani/arabi disoccupati è più facile trovare lavoro da Al Qaeda che non in un fast food? E anche questa improponibile? O che il sole fa male alla pelle e ai diritti umani? A parte per coloro che ci vanno per la tintarella magari appunto tra gli arabi.
Avete mai sentito qualche turista rientrare da Sharm, Dubai, Marocco o altro turbato dagli arabi o dai terroristi? Quanti ti sparerebbero sul culo se invadessi la loro proprietà privata ma è subito terrorista quello che dopo aver visto la casa demolita, fratelli, figli, genitori, uccisi, umiliati, spera che morendo vada in qualche sorta di paradiso promessogli. Sbaglio o proprio tu Roberto ti sei menato in TV con Sgarbi per Quattro parole dette in più?
Maurizio Scarello
Lettera 6
Sole 24ore, 12 settembre, pag.9
(...) il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo ha lanciato un out out alla gestione delle corse.
Dopo "gli pneumatici"...viene stravolto anche laut aut?
Avranno in redazione uno straccio di latinista o latinico?
Gianni Usai
Lettera 7
Sono un operaio, mi faccio un culo così in fabbrica per 800 al mese (...forse sono un proletario) ma sicuramente non sono del tutto deficiente: meglio (molto meglio) il deficiente Bush piuttosto che la bestia Bin laden
Swtz
Lettera 8
Caro Dago, oramai i nostri politici sono diventati tutti guerrrafondai.
Anche il pio Casini l'altro ieri ci invitava a stare tutti in prima linea. Il Pera, non lo ferma più nessuno. Se gli capita un musulmano a tiro, fa sfracelli. Berlusca ci vorrebbe mandare tutti in Iraq. Mi chiedo, ti chiedo, ma questi almeno il servizio militare l'hanno fatto? Non in Libano (come alcuni miei amici), ma quanto meno a Cerveteri, a Saluzzo, a Cuneo.
Siccome di regola quelli che da adulti fanno finta di voler menar le mani (o meglio cercano di farlo fare agli altri), da giovani sono stati dei cagasotto imboscati. E' il caso anche dei nostri eroi?
Michele
Lettera 9
- Caro Dago, ho la vaga sensazione che Berlusconi abbia abolito la tassa di successione per non dover pagare nulla il giorno in cui si fosse dichiarato "erede" di De Gasperi.
- Alla Iena, alias Barenghi, convinto che Rossanda e Parlato fossero un gerundio ed un participio, sarà finalmente apparso Manifesto che sono, molto più semplicemente, due trapassati imperfetti.
- Che bel visino la Simona Ventura a "Quelli che il calcio". Manco l'avesse "truccata" il Bettarini!
Natalino Russo Seminara
Lettera 10
Mitico Dago, interessante il pezzo di Massimo Mucchetti sulle elusioni fiscali di Della Valle e dell'egocentrico Mario Moretti Polegato, l'uomo che respira. Peccato non sia stato aggiunto che il consulente fiscale del sig. Geox è - da anni lex studio di Giulietto Tremonti. Che, se non erro, è stato per oltre due anni Ministro delle Finanze della Repubblica. E che, guarda un po' il caso, il Governatore di Bankitalia Pio Tutto Fazio aveva a suo tempo definito "esperto di paradisi fiscali" ...
Claudio Pierangeli
Lettera 11
Caro Dago, a proposito del Conte di Montezuma, interessantissima l'intervista in cui il nostro ha attaccato Ecclestone, ai microfoni di un giornalista che, a mio modesto parere, dovrebbe essere candidato al premio "Ischia".
Mentre tutti gli altri giornalisti, infatti, erano presi in ogni sorta di domanda tecnica, sui piloti, sui titoli vinti ecc., questi si lancia nel fatidico quesito in stile "le migliori domande sull'esistenza": «Presidente, le piace questa Formula 1?".
Sottolineo già il tono da buon suddito, altrimenti non si capisce questa continua pratica dei giornalisti italiani di chiamare con l'appellativo di "Presidente" qualsiasi persona che rivesta una tale carica per conto di una qualsiasi società. Presidente di chi? De che? Il suo presidente? Forse, anzi sicuramente sì.
Chissà come si saranno messi d'accordo? «Allora tu a un certo punto mi chiedi: "Presidente, le piace questa Formula 1?". In questo modo, io posso piangere sugli introiti.». Che bello spettacolo! Viva il giornalismo libero italiano. E viva anche l'imprenditoria: «Bernie, Bernie, tu così nun cià da fa'».
Thomas Zaffino
Lettera 12
Ecco cosa mi è successo:
Ma io dico, come ragionate voi della Società Autostrade, ma lo fate o no il vostro lavoro. Prego darmi delle spiegazioni su quanto segue.
Ieri ero con un mio amico a Novi Ligure, il quale è partito alle 17.30 in direzione Milano. Appena dopo lo svincolo per l'autostrada Piacenza Brescia la viabilità era bloccata. Dopo una buona mezzora degli elicotteri sorvolavano l'autostrada e il traffico era paralizzato per un grave incidente (con morte di un motociclista). Il mio amico provandomi a chiamare per informarmi dell'accaduto, non era in grado di raggiungermi in quanto il mio cellulare era scarico.
Il sottoscritto alle ore 20 entrava a Novi Ligure. Davanti al telepass il solito bel cartello: se bevi perdi 5 punti, ecc.......
dopo 5 km, ma dico 5 ero fermo in coda. Risultato: autostrada bloccata obbligo di uscita....
Riassumo il mio rammarico: ma dove avete il cervello, ma come avete il coraggio di far entrare in autostrada un povero cristiano e dopo 3 km farlo stare fermo per più di 5 ore?
Ma come fate ad avere il fegato di scrivere di punti persi (che per di più sono astemio e non mi riguarda) per guida in stato di ebrezza e non segnalare che l'autostrada è chiusa (ed era chiusa ormai da più di 2 ore)?
I responsabili dovrebbero essere licenziati in tronco ed andare a pulire i cessi agli autogrill.
Provate solo a farmi pagare quel tratto di autostrada che vi porto dritti in tribunale.
Ripeto, aspetto un e-mail con le vostre scuse.
Lorenzo
Lettera 13
Ma chi sono i Suoi lettori di riferimento? Oso chiederlo, perché a giudicare dalle lettere (teleguidate e/o pseudonime?) su Ilaria D'Amico sembrano conformisti allo stato puro (e questo getta un'ombra su di Lei: conformista mascherato?). Ma come, esce un pezzo che s'innesta nel solco della miglior tradizione Artigli&Fantasia, e viene difesa la vittima? Così si offende persino la memoria di Brera che (astuto) si scelse un ottimo nemico. Ma non ricordo difese per Rivera semmai elogi per la prosa del giornalista. E' Louella che traccia il solco ma e' Guia che lo difende.
Gesualdo Spagna
Dagospia 14 Settembre 2004