COSI' PER SPORT - VOLA UN ACCENDINO DALLA TRIBUNA D'ONORE DELL'OLIMPICO: L'ARBITRO VINCE 3 PUNTI (SULLA FRONTE), LA ROMA PERDE ALMENO 25 MILIONI DI EURO - FRISK: MA CHI CE L'HA MANDATO?

Pippo Marra, il volitivo presidente di "Adnkronos", che da anni svolge il ruolo di "badante del presidente della Roma, Franco Sensi, da ieri sera non fuma più le 60 Marlboro quotidiane. Dopo il lancio dell'accendino che ha colpito l'arbitro svedese Anders Frisk, Sensi e Marra hanno cominciato a fare un po' di conti: il danno economico per la squadra è di almeno 25 milioni di euro. Ma oltre al danno economico, che toccherà anche le sorti del neonato quotidiano "Il Romanista", c'è da valutare soprattutto il danno morale.

Il fatto che l'accendino "colpevole" sia stato lanciato dalla tribuna d'onore dell'Olimpico, conferma in modo clamoroso lo spirito "cafonal" e "stra-cafonal" che soffia nei salotti e sugli spalti della Capitale. Se ieri sera ci fosse stato Vittorio Sermonti (quello che con i soldi di Telecom Italia rilegge Dante per i single milanesi), avrebbe sicuramente esclamato il verso del divino poeta: "uomini siate, e non pecore matte".


Una notte tristissima
Riccardo Luna per il quotidiano Il Romanista

Così no. Non è possibile. Datemi quell'imbecille della Montemario che ha colpito l'arbitro Frisk. L'irritante arbitro Frisk? Irritante, d'accordo. Antipatico? Non sapete quanto. Ma niente giustifica quel gesto che condanna la Roma e i romani all'inferno, ne compromette la stagione, ne deturpa l'immagine, ci esclude dal giro internazionale per chissà quanto. No, così no.



E' una notte tristissima, un'altra: mi torna in mente il derby sospeso della primavera scorsa, il bla bla bla del giorno dopo contro i romani cattivi,.il senso di impotenza davanti ad un gioco che non è più gioco. E mi torna in mente Roma Galatasaray di due anni fa: la rissa, la maxi squalifica per i giocatori e per lo stadio. E l'arbitro Frisk. Sì, sempre lui. Un cattivo pensiero: ma chi ce l'ha mandato? All'Uefa non sapevano di quel precedente? Certo che lo sapevano. E sembrava ricordarselo anche lui, Frisk, mentre arbitrava fischiando a senso unico. Nulla di eclatante, è vero, ma quello che ha picchiato Totti per mezz'ora cosa doveva fare per prendere un cartellino giallo, sparargli, al capitano?

Ma questi purtroppo sono dettagli davanti all'enormità di quello che abbiamo visto all'Olimpico. Sia chiaro: niente giustifica quello che è accaduto. Non ci sono attenuanti per il cecchino che ha colpito un arbitro antipatico. E che ha affossato la Roma. Le sue speranze di riscatto in campo europeo, il sogno di una stagione di gloria, la voglia dei tifosi di esultare e divertirsi. Ora è tutto passato. Ma non passerà mai dalla nostra memoria lo sgomento per un arbitro che esce sanguinante dal nostro stadio, la nostra casa. Non doveva capitare, non doveva finire così.


Dagospia 16 Settembre 2004