TUTTI TOTTI - IL PUPONE MINACCIA CAPELLO: "POTREI RACCONTARE MOLTI EPISODI DOVE DA PARTE SUA NON C'È STATO RISPETTO NÈ PER LA SQUADRA NÈ PER LA SOCIETÀ" - LA REPLICA DI DON FABIO: "CHI NON È CASTO CERCHI ALMENO DI ESSERE CAUTO."
la fonte: www.repubblica.it
Capello aveva aperto la polemica e poi l'aveva considerata chiusa. Ma Totti non ci sta. Dalle pagine del 'Corriere dello Sport' torna sul misterioso fatto di Napoli sembra una soffiata all'allenatore su una notte "brava" dei suoi ragazzi, e replica: "Avrebbe potuto parlare al Circo Massimo ma non c'era, era in ferie". E Capello che alla festa scudetto non parlò replica ora: "Chi non è casto sia almeno cauto", ha detto l'allenatore della Juventus citando Sant'Ignazio.
Totti aveva scritto: "Credo che il mister avrebbe potuto rendere pubblico quell'episodio del tutto ipotetico di Napoli alla festa dello scudetto che celebrammo al Circo Massimo, dove non c'erano quindicimila persone, ma un milione e mezzo. Lui però non c'era, purtroppo era già in vacanza. Potrei raccontare molti episodi dove da parte sua non c'è stato rispetto nè per la squadra nè per la società. Fatti accaduti e vissuti da me in prima persona e non raccontati o riferiti. Ma io sono una persona educata e non polemizzo con chi è più grande di me. Oltretutto non mi sembra corretto parlare di cose personali, potrei farlo anch'io...".
Il giornale sportivo della capitale ha deciso di illustrare l'articolo del capitano romanista con una foto in cui Totti copre il viso di Capello dal poster che ritrae la squadra scudetto.
La settimana scorsa Capello aveva detto a Totti: "Si ricordi di quella vigilia di Napoli". Quella notte l'allenatore avrebbe ricevuto una soffiata, in merito a una "notte brava" organizzata dai giocatori. Capello fece controlli a sorpresa nelle camere, ma non scoprì nulla. Durante il match Montella offese il tecnico. Dopo la partita, ci fu una lite negli spogliatoi.
Oggi il tecnico replica sarcastico al suo ex capitano: "Bisogna citare Sant'Ignazio: chi non è casto cerchi almeno di essere cauto. Ma adesso basta con questa storia e questo basta deve valere per tutti".
Dagospia 21 Settembre 2004