PICCOLA POSTA - LUCARELLI: IL CALCIATORE E IL PALAZZO - "CAMPIONI" A LETTO - SANTO GRAAL: TUTTI CONTRO OLGHINA - PROCESSO PARMACRAC ON-LINE - MACELLERIA DI GUERRA - WALI: LE RESPONSABILITÀ DEI MEDIA: "SOLO ORA È ITALIANO."
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Salve. Vi risparmio per brevità i convenevoli di rito. Sono un vs affezionato lettore....
Vi riporto, non una 'lamentela', ma una sensazione, avuta scorrendo la home page del sito. Sensazione purtroppo fortemente negativa, provata vedendo i tre link in fondo alla sezione verticale di destra, relativi ai video della macelleria di guerra.
Avevo apprezzato, ed apprezzo, la scelta di pubblicare on line quel materiale in articoli, o altri spazi informativi, che rimangono visibili e facilmente accessibili (sulla home page) per il tempo connaturato al tipo di medium e di messaggio.
Dopodiché, trascorso tale tempo, (qualche giorno, mediamente), il materiale continua ad essere accessibile, ma previa specifica ricerca. E', secondo me, un filtro sufficiente.
Non mi torna invece l'aver messo ora sulla home page i link permanenti a quel materiale, oltretutto in uno spazio che ritengo improprio, sia per posizione che per modalità di accesso ed area tematica del sito.
Tra un quiz, un po' di porno, letteratura, satira gossip e politica, ecco lì i link alla macelleria irachena.
Una brutta sensazione.
La considero una svista, anche se su un tema troppo delicato per potersi permettere delle distrazioni.
Domenico
Lettera 2
Vedo per televisione e leggo sui quotidiani ' Lucarelli (il calciatTore che esterna la propria idea sul campionato di calcio'. Ora è da questa estate che il sig. Lucarelli fa parlare di se, ma quasi mai per imprese calcistiche.
Lui da la causa delle mancate vittorie della propria squadra al fatto che il palazzo' non digerisce il fatto che 'che guevara' sia il simbolo della tifoseria Livornese (a parte che neanche più i cubani si ricordano a momenti chi sia stato il 'Che' ma i 'nostalgici livornesi lo evocano ancora...). Ma bisognerebbe ricordare all'atleta Lucarelli che lui potrebbe benissimo combatterlo il 'palazzo'(come fece il Che) a suon di gol...sempre che ne sia ancora capace.
claudio spagna
Lettera 3
Gentile Dago, due interrogativi. Primo interrogativo. L'ultima puntata di "Report" su Rai3 ha raccontato magagne e perplessità sulle privatizzazioni utilizzando anche un filmato di propaganda aziendale dell'Iri datato 1985; il filmato racconta ciò che di "fatto dall'Iri" un turista straniero avrebbe incontrato arrivando nel nostro Paese; il filmato si apre con una carrellata di volti sorridenti di stranieri; il primo volto sorridente era quello di Rupert Murdoch. Che cosa sapevano all'Iri nell'85 che oggi non sappiamo?
Secondo interrogativo. Grande scandalo per le dichiarazioni delle due Simona liberate. Quando il 12 novembre uscirà nei cinema "The Manchurian Candidate", ci sarà qualcuno che si chiederà se anche le Simona potrebbero essere "candidate"? Cordiali saluti,
e. canarini
Lettera 4
Caro Dago, dopo il terrorismo sanguinolento delle decapitazioni in VHS, una più alta tecnologia sta per essere usata contro di noi.
In Corea del Nord i servizi segreti hanno addestrato non meno di 500 hakers con lo scopo di infiltrare i sistemi informatici Usa, Jap e Sudcoreani.
Probabilmente non riusciranno, o forse riusciranno solo marginalmente, nell'intento di scardinare i centri strategici, ma se si accontentassero di destabilizzare ad esempio le poste, le amministrazioni locali, gli ospedali, gli aeroporti, le televisioni, i giornali, le banche...?
Teresio
Lettera 5
Caro Dago, ma come si fa a non presidiare militarmente un Paese in cui le macchine dei civili sono attaccate a colpi di bazooka e gli occupanti finiti a colpi di kalashnikov? Peccato che sia l'Italia...
Adoro gli antipacifisti... cattivissimi, durissimi cazzo, che uomini! Si sono arruolati tutti per redimere il mondo o scrivono dai loro ufficietti, dalle loro comode casucce?
Seba.
Lettera 6
Caro Dago, siamo appena all'inizio di ottobre ed è già cominciata la battaglia dei calendari.
Avanti di questo passo ed i periodici saranno costretti a selezionare le quattordicenni per il calendario del 2020, visto il ritmo con cui vengono sempre più anticipati.
Adamo
Lettera 7
Cara Olghina, non bisogna essere degli iniziati all'esoterismo per sapere che Maria Maddalena è sepolta St.Maxime-St.Baume, un paese della Francia poco lontano da Aix en Provence in una cattedrale di santa romana chiesa, per cui ogni allusione al Sacro Graal abbinato alla Maddalena è del tutto fuori luogo.
Franco
Lettera 8
Caro Dago, non ho la minima idea di chi sia questa Olghina nè le ragioni per cui la ospiti sul tuo fantastico sito, ma la sua sparata sul Codice da Vinci rivela che o è una mediocre bigotta di paese con qualche lira da parte o che parla tanto per sparare cazzate e andare controcorrente.
Premesso che sui misteri della fede e della religione ognuno ha le sue intoccabili e incrollabili convinzioni e i suoi altrettanto ragionevoli e drammatici dubbi, non capisco come si possa dire che si tratta di un "romanzo schifoso" tanto per citare il giudizio più elegante. Se poi poter scrivere vuol dire avere il diritto di dire le più ignobili stronzate allora vabbè...Anche ammesso che il romanzo di Brown raconti solo sciochezze, è una storia che scende giù tutta d'un fiato e che per 500 pagine ti lascia con il fiato sospeso. Cosa si chiede di + a un romanzo di questo tipo?
Gianni P.
Lettera 9
Complimenti allo scoop di Olghina che a quasi due anni dall'uscita in libreria e dopo qualche milionata di copie vendute scopre il libro di Dan Brown e, udite, udite, "non è veritiero". Esilarante.
Bruno
Lettera 10
Olghina e il Graal. Non sono d'accordo, è un buon romanzo, che si pone come trattato, ma come romanzo/giallo. Quindi non è detto che dica verità.
La cosa più sconcertante che esce dal romanzo e su cui poi mi sono documentato è che la Chiesa ha riconosciuto Gesù come figlio di Cristo e non più solo come profeta oltre 200 anni dopo la sua morte, quando ossia era necessario imporre la "favoletta" facile da capire per tutti. Per il resto può essere vero o no, ma cambia poco...
Penna
Lettera 11
Vedendo le foto del rapporto gay tra i due calciatori del Cervia, ho capito perché si parla di "rosa" dei convocati...
Tubi
Lettera 12
Caro Dago, sappi che, fin da quando frequentava le scuole elementari, Luca Cordero di Montezemolo al maestro che pronunciava il suo nome, rispondeva : " Pres(id)ente".
Simone salvate: per l'Unità il merito è dei bravi resistenti partigiani. Ingegnere italo-iracheno trucidato : per l'Unità la colpa è di Berlusconi. Insomma Furio Iglesias canta : " Se rilasci non Wali".
Vorrei dire al cosiddetto filosofo Galimberti che se Berlusconi dovesse saltare in aria per colpa di un kamikaze e dei due restassero integri solamente i cervelli; tutti, da un rapido esame, saprebbero distinguere e riconoscere quello del Premier da quello dell'eroe fondamentalista. Se insieme al kamikaze, invece, saltasse in aria Galimberti, distinguere il cervello dell'uno da quello dell'altro sarebbe impossibile.
Natalino Russo Seminara
Lettera 13
Caro Dago, non essendoci tette al vento, parolacce, nè sangue a profusione, credo che il Moige non avrà nulla da obiettare alle immagini dei calciatori a letto.
Pippolippo
Lettera 14
Caro Dago, vista la peculiarità del processo alla Parmalat, che inizia oggi, il clamore internazionale che la vicenda ha suscitato, gli interessi in ballo e il ruolo giocato dalle istituzioni nell'ambaradan, propongo che il processo in ogni sua fase venga trasmesso online in diretta. Potresti farlo tu attraverso il sito?
Arthur
Lettera 15
Caro Dago, consentimi di sintetizzare l'estratto di PG Battista che pubblichi oggi.
1. Kamikaze cattivo contro Berlusconi (più cattivo perchè contro Berlusconi)
2. Riformista cattivo con Messori (2 a 0 per i buoni)
3. Cardini cattivo con Baget Bozzo (3 a 0)
4. Bianchi cattivi contro i Pellerossa (?); ah no, scusate: RAI 3 cattiva (4 a 0)
I buoni vincono sempre.
Logopoco
Lettera 16
Caro Dago, Intini alla Camera ha appena parlato, ore 12.15, di " galassìa " ( con l'accento sulla i...). Forse una nuova formazione politica del centro-sinistrìa (sempre l'accento sulla i...)? Attendiamo illuminazioni alla Ungaretti...
Gianni Usai
Lettera 17
Parliamo dell'iracheno/italiano ucciso a Bagdad. I media stanno mettendo in evidenza la polemica scatenata dai soliti noti. Ma, mi chiedo, e la responsabilità dei media? Quei media che hanno scritto di tutto e di più sulle due Scriteriate (pardon, Simone) e non una parola su questo ostaggio. Adesso è italiano ma forse venti giorni fa lo era meno. Mah!. Credo quanto meno si debba restare perplessi. Ed insisto. Chi va in Iraq deve sapere che ci va a suo rischio e pericolo. Si faccia pagare bene e lasci stare l'Italia ed il mondo.
Giuseppe
Lettera 18
Caro Dago, leggo con disappunto che il palasport di Firenze si chiamerà "Nelson Mandela". Domanda banale ma imbarazzante. Senza nulla togliere al personaggio (che è pure vivo e gli tira un po' di sfiga!), perché non intitolarlo ad un italiano qualunque. Che ne so al povero Baldoni. PalaBaldoni non suonerebbe poi così male.
Beppe
Dagospia 06 Ottobre 2004
Lettera 1
Salve. Vi risparmio per brevità i convenevoli di rito. Sono un vs affezionato lettore....
Vi riporto, non una 'lamentela', ma una sensazione, avuta scorrendo la home page del sito. Sensazione purtroppo fortemente negativa, provata vedendo i tre link in fondo alla sezione verticale di destra, relativi ai video della macelleria di guerra.
Avevo apprezzato, ed apprezzo, la scelta di pubblicare on line quel materiale in articoli, o altri spazi informativi, che rimangono visibili e facilmente accessibili (sulla home page) per il tempo connaturato al tipo di medium e di messaggio.
Dopodiché, trascorso tale tempo, (qualche giorno, mediamente), il materiale continua ad essere accessibile, ma previa specifica ricerca. E', secondo me, un filtro sufficiente.
Non mi torna invece l'aver messo ora sulla home page i link permanenti a quel materiale, oltretutto in uno spazio che ritengo improprio, sia per posizione che per modalità di accesso ed area tematica del sito.
Tra un quiz, un po' di porno, letteratura, satira gossip e politica, ecco lì i link alla macelleria irachena.
Una brutta sensazione.
La considero una svista, anche se su un tema troppo delicato per potersi permettere delle distrazioni.
Domenico
Lettera 2
Vedo per televisione e leggo sui quotidiani ' Lucarelli (il calciatTore che esterna la propria idea sul campionato di calcio'. Ora è da questa estate che il sig. Lucarelli fa parlare di se, ma quasi mai per imprese calcistiche.
Lui da la causa delle mancate vittorie della propria squadra al fatto che il palazzo' non digerisce il fatto che 'che guevara' sia il simbolo della tifoseria Livornese (a parte che neanche più i cubani si ricordano a momenti chi sia stato il 'Che' ma i 'nostalgici livornesi lo evocano ancora...). Ma bisognerebbe ricordare all'atleta Lucarelli che lui potrebbe benissimo combatterlo il 'palazzo'(come fece il Che) a suon di gol...sempre che ne sia ancora capace.
claudio spagna
Lettera 3
Gentile Dago, due interrogativi. Primo interrogativo. L'ultima puntata di "Report" su Rai3 ha raccontato magagne e perplessità sulle privatizzazioni utilizzando anche un filmato di propaganda aziendale dell'Iri datato 1985; il filmato racconta ciò che di "fatto dall'Iri" un turista straniero avrebbe incontrato arrivando nel nostro Paese; il filmato si apre con una carrellata di volti sorridenti di stranieri; il primo volto sorridente era quello di Rupert Murdoch. Che cosa sapevano all'Iri nell'85 che oggi non sappiamo?
Secondo interrogativo. Grande scandalo per le dichiarazioni delle due Simona liberate. Quando il 12 novembre uscirà nei cinema "The Manchurian Candidate", ci sarà qualcuno che si chiederà se anche le Simona potrebbero essere "candidate"? Cordiali saluti,
e. canarini
Lettera 4
Caro Dago, dopo il terrorismo sanguinolento delle decapitazioni in VHS, una più alta tecnologia sta per essere usata contro di noi.
In Corea del Nord i servizi segreti hanno addestrato non meno di 500 hakers con lo scopo di infiltrare i sistemi informatici Usa, Jap e Sudcoreani.
Probabilmente non riusciranno, o forse riusciranno solo marginalmente, nell'intento di scardinare i centri strategici, ma se si accontentassero di destabilizzare ad esempio le poste, le amministrazioni locali, gli ospedali, gli aeroporti, le televisioni, i giornali, le banche...?
Teresio
Lettera 5
Caro Dago, ma come si fa a non presidiare militarmente un Paese in cui le macchine dei civili sono attaccate a colpi di bazooka e gli occupanti finiti a colpi di kalashnikov? Peccato che sia l'Italia...
Adoro gli antipacifisti... cattivissimi, durissimi cazzo, che uomini! Si sono arruolati tutti per redimere il mondo o scrivono dai loro ufficietti, dalle loro comode casucce?
Seba.
Lettera 6
Caro Dago, siamo appena all'inizio di ottobre ed è già cominciata la battaglia dei calendari.
Avanti di questo passo ed i periodici saranno costretti a selezionare le quattordicenni per il calendario del 2020, visto il ritmo con cui vengono sempre più anticipati.
Adamo
Lettera 7
Cara Olghina, non bisogna essere degli iniziati all'esoterismo per sapere che Maria Maddalena è sepolta St.Maxime-St.Baume, un paese della Francia poco lontano da Aix en Provence in una cattedrale di santa romana chiesa, per cui ogni allusione al Sacro Graal abbinato alla Maddalena è del tutto fuori luogo.
Franco
Lettera 8
Caro Dago, non ho la minima idea di chi sia questa Olghina nè le ragioni per cui la ospiti sul tuo fantastico sito, ma la sua sparata sul Codice da Vinci rivela che o è una mediocre bigotta di paese con qualche lira da parte o che parla tanto per sparare cazzate e andare controcorrente.
Premesso che sui misteri della fede e della religione ognuno ha le sue intoccabili e incrollabili convinzioni e i suoi altrettanto ragionevoli e drammatici dubbi, non capisco come si possa dire che si tratta di un "romanzo schifoso" tanto per citare il giudizio più elegante. Se poi poter scrivere vuol dire avere il diritto di dire le più ignobili stronzate allora vabbè...Anche ammesso che il romanzo di Brown raconti solo sciochezze, è una storia che scende giù tutta d'un fiato e che per 500 pagine ti lascia con il fiato sospeso. Cosa si chiede di + a un romanzo di questo tipo?
Gianni P.
Lettera 9
Complimenti allo scoop di Olghina che a quasi due anni dall'uscita in libreria e dopo qualche milionata di copie vendute scopre il libro di Dan Brown e, udite, udite, "non è veritiero". Esilarante.
Bruno
Lettera 10
Olghina e il Graal. Non sono d'accordo, è un buon romanzo, che si pone come trattato, ma come romanzo/giallo. Quindi non è detto che dica verità.
La cosa più sconcertante che esce dal romanzo e su cui poi mi sono documentato è che la Chiesa ha riconosciuto Gesù come figlio di Cristo e non più solo come profeta oltre 200 anni dopo la sua morte, quando ossia era necessario imporre la "favoletta" facile da capire per tutti. Per il resto può essere vero o no, ma cambia poco...
Penna
Lettera 11
Vedendo le foto del rapporto gay tra i due calciatori del Cervia, ho capito perché si parla di "rosa" dei convocati...
Tubi
Lettera 12
Caro Dago, sappi che, fin da quando frequentava le scuole elementari, Luca Cordero di Montezemolo al maestro che pronunciava il suo nome, rispondeva : " Pres(id)ente".
Simone salvate: per l'Unità il merito è dei bravi resistenti partigiani. Ingegnere italo-iracheno trucidato : per l'Unità la colpa è di Berlusconi. Insomma Furio Iglesias canta : " Se rilasci non Wali".
Vorrei dire al cosiddetto filosofo Galimberti che se Berlusconi dovesse saltare in aria per colpa di un kamikaze e dei due restassero integri solamente i cervelli; tutti, da un rapido esame, saprebbero distinguere e riconoscere quello del Premier da quello dell'eroe fondamentalista. Se insieme al kamikaze, invece, saltasse in aria Galimberti, distinguere il cervello dell'uno da quello dell'altro sarebbe impossibile.
Natalino Russo Seminara
Lettera 13
Caro Dago, non essendoci tette al vento, parolacce, nè sangue a profusione, credo che il Moige non avrà nulla da obiettare alle immagini dei calciatori a letto.
Pippolippo
Lettera 14
Caro Dago, vista la peculiarità del processo alla Parmalat, che inizia oggi, il clamore internazionale che la vicenda ha suscitato, gli interessi in ballo e il ruolo giocato dalle istituzioni nell'ambaradan, propongo che il processo in ogni sua fase venga trasmesso online in diretta. Potresti farlo tu attraverso il sito?
Arthur
Lettera 15
Caro Dago, consentimi di sintetizzare l'estratto di PG Battista che pubblichi oggi.
1. Kamikaze cattivo contro Berlusconi (più cattivo perchè contro Berlusconi)
2. Riformista cattivo con Messori (2 a 0 per i buoni)
3. Cardini cattivo con Baget Bozzo (3 a 0)
4. Bianchi cattivi contro i Pellerossa (?); ah no, scusate: RAI 3 cattiva (4 a 0)
I buoni vincono sempre.
Logopoco
Lettera 16
Caro Dago, Intini alla Camera ha appena parlato, ore 12.15, di " galassìa " ( con l'accento sulla i...). Forse una nuova formazione politica del centro-sinistrìa (sempre l'accento sulla i...)? Attendiamo illuminazioni alla Ungaretti...
Gianni Usai
Lettera 17
Parliamo dell'iracheno/italiano ucciso a Bagdad. I media stanno mettendo in evidenza la polemica scatenata dai soliti noti. Ma, mi chiedo, e la responsabilità dei media? Quei media che hanno scritto di tutto e di più sulle due Scriteriate (pardon, Simone) e non una parola su questo ostaggio. Adesso è italiano ma forse venti giorni fa lo era meno. Mah!. Credo quanto meno si debba restare perplessi. Ed insisto. Chi va in Iraq deve sapere che ci va a suo rischio e pericolo. Si faccia pagare bene e lasci stare l'Italia ed il mondo.
Giuseppe
Lettera 18
Caro Dago, leggo con disappunto che il palasport di Firenze si chiamerà "Nelson Mandela". Domanda banale ma imbarazzante. Senza nulla togliere al personaggio (che è pure vivo e gli tira un po' di sfiga!), perché non intitolarlo ad un italiano qualunque. Che ne so al povero Baldoni. PalaBaldoni non suonerebbe poi così male.
Beppe
Dagospia 06 Ottobre 2004