CLINTON PENSA ALL'ONU - L'EX PRESIDENTE POTREBBE CANDIDARSI AL POSTO DI KOFI ANNAN - IL CONSENSO NEL MONDO SAREBBE QUASI UNANIME, MA NÉ BUSH NÉ KERRY POSSONO PERMETTERLO.

Secondo fonti vicine all'ex presidente Clinton ascoltate dalla United Press International, il caro Bill starebbe pianificando un clamoroso ritorno alla politica nelle vesti di Segretario Generale dell'ONU alla fine del mandato di Kofi Annan, nei primi mesi del 2006.
"È davvero molto interessato", dice un anonimo molto vicino a Clinton.

Se la candidatura diventasse ufficiale, potrebbe godere di grande supporto internazionale, anche perché darebbe nuova visibilità e nuovo prestigio alle Nazioni Unite. Ma secondo alcuni il vero ostacolo ad una eventuale nomina di Clinton potrebbe trovarsi all'interno dell'amministrazione americana.

In un enventuale secondo mandato di Bush, l'idea di una figura come Clinton a capo del Palazzo di Vetro somiglia ad un incubo (una cosa è sbattersene dei commenti di Kofi Annan, un'altra liquidare un ex presidente).

Stesso discorso anche per Kerry. Il candidato democratico, che se votato andrebbe al potere più "contro" Bush che per propri meriti, avrebbe grande difficoltà a mantenere autorevolezza internazionale se un uomo molto rispettato sia in America che all'estero sedesse sulla poltrona più alta dell'ONU.



Dopo un segretario mediorientale (Boutros Boutros Ghali) e uno africano (Kofi Annan), stavolta sarebbe il turno dell'Asia. La Cina infatti sta spingendo per la nomina del ministro degli esteri Surakiart Sathirathai. Ma secondo diversi addetti ai lavori, in caso di una ufficiale candidatura Clinton, Pechino potrebbe garantire il suo sostegno.

Nessun americano è mai stato segretario generale dell'ONU, malgrado il paese ne ospiti la sede e ne sia il principale contribuente.

Una fonte delle Nazioni Unite ha detto alla UPI: "I critici dell'ONU si lamentano che l'organizzazione non ha i muscoli e la volontà per attuare le sue decisioni. Ma è possibile che Clinton abbia la forza per cambiare questa situazione".

E perché non ipotizzare per il 2008 un Clinton all'ONU e una Clinton alla Casa Bianca?


Dagospia 22 Ottobre 2004