DELITTO CALABRESI - "MARINO? AH, QUELL'OPERAIO ROMPICOGLIONI" - LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE DEL GIORNO DELL'ARRESTO DI SOFRI/5
MARINO? AH, QUELL'OPERAIO ROMPICOGLIONI
A cura di Marco Travaglio per "Il Borghese"
Tra una manovra con politici e giornali amici e un pensiero alle vacanze, i compagni di Lc parlano dell' accusa che ha portato in carcere Sofri, Bompressi e Pietrostefani: l'assassinio di Luigi Calabresi. Un'accusa che non li ha stupiti per nulla, ma che preoccupa certuni personalmente. Perché quel fatto dimostrano di conoscerlo molto, troppo bene. I risvolti penali di certe telefonate, come quelle di Boato, Deaglio e Panella, costeranno a tutti almeno un interrogatorio davanti ai magistrati milanesi. E ad alcuni l'accusa, poi caduta, di favoreggiamento.
Ore 7.27 Randi chiama Carlo Degli Esposti.
R. Stamattina hanno arrestato Adriano.
C. Cosa? Quando?... Dimmi qualcos'altro.
R. (...) Per cose vecchie, di vent'anni fa... Mi sembra di avere intravisto (nel mandato di cattura, n.d.r.) cose che abbiano a che fare con l'omicidio Calabresi.
C. Ah, ancora, che palle.
Ore 7.39. Randi chiama l'amica Stella Cecchini. E minimizza l'arresto di Sofri.
R. (...) Avevo da darti una notizia un po' stupida.
S. E cioè?
R. Che hanno arrestato Adriano stamattina (...) alla solita ora, alle sei. E comunque, penso che non durerà molto (...) vedrai che non sarà poi una cosa così grave, diciamo.
Ore 8.02 Boato chiama Randi e si dimostra tutt'altro che stupito per l'accusa sull'omicidio Calabresi.
R. Eh, niente. E' stato arrestato stamattina con un mandato che non mi hanno fatto leggere, di Milano.
M. Non l'hanno fatto leggere? Perché non te l'hanno fatto leggere?
R. Però ho visto "Calabresi".
M. Sì, va beh. No, la cosa che mi sarebbe interessata era il giudice... Ma è una cosa che poteva essere nel conto, perché Adriano mi ha parlato molto di queste cose. Sono talmente idioti che hanno tentato in tutti i modi, in questi anni, di arrivare a questo risultato qua, che adesso gli scoppierà in mano. Ma l'anno scorso hanno provato con me, sai? C'è stato un magistrato -non so se sia questo (...) Salvini- che è andato in carcere a mettere il mio nome in bocca a dei carcerati, sai... Io ho scritto a Cossiga, ho informato Adriano. Siccome c'è questa chiacchiera che gira nel sottobosco degli ex di Prima Linea (...) Parecchi anni fa mi hanno detto che io, Adriano, Guido (Viale, cofondatore di Lc con Sofri, n.d.r.) e non mi ricordo chi altro dovevamo scappare perché ci stavano arrestando proprio per questo motivo. E io gli ho riso in faccia... E adesso esce fuori un'altra volta. Più che altro sarebbe interessante capire se è successo solo per Adriano o anche per qualche altro (...) Ma questa è una cosa che, prima o poi, a qualcuno poteva succedere... Dobbiamo sapere il nome di questo magistrato. Bisogna chiedere a qualche giornalista di Milano (...) Con Adriano di questa stronzata ne abbiamo parlato molte volte.
R. Sì, ma lo so anch'io bene.
M. E adesso, io sono parlamentare e quindi è difficile che mi vengano ad arrestare. Ma fino a un anno fa la cosa poteva succedere a lui, a me, a chiunque altro, perché tanto giocavano con i nomi come gli capitava.
Ore 8.34 Randi chiama Gianni Sofri, fratello di Adriano.
R.Dunque, niente, hanno arrestato Adriano questa mattina.
G. E per che cosa?
R.Per cose di vent'anni fa, cose vecchie di Lotta continua.
G. Ah, davvero? Ma guarda.
R. Comunque lui non mi sembrava molto preoccupato.
Ore 9.06 Randi chiama Carlo Panella, che ricorda l'ossessione di Sofri sul caso Calabresi.
R. Pronto, Carletto, senti questa bella notizia: questa mattina hanno arrestato Adriano.
C. Cosa? Con che accusa?
R. Cose di vent'anni fa, da Milano... Mi sembra di aver intravisto la parola Calabresi.
C. (...) Ma povero Adriano. No, ma l'ho sempre preso per il culo per questa sua mania, che aveva sempre paura che gli scoppiasse... Se è per Calabresi, va bene...
Ore 10.34. Alex Langer chiama Randi ed evoca un complotto per colpire il Psi tramite Sofri..
A. (...) Mi hanno detto: è stato arrestato Sofri. Io sono quasi cascato dalla sedia (...) No, anch'io penso che non potrà succedere un granché, ma la cosa più spiacevole è questa: che se questi (magistrati), come a volte fanno, arrestano all'inizio delle ferie e poi aprono la pratica alla fine delle ferie... E' lo stesso tipo di magistrati che hanno fatto al cosa contro Avanguardia Operaia (...) Ma tu sai qual è l'imputazione?
R. No.
A. Cioè, è apologia di reato? (...) Probabilmente chi fa questa cosa vuole anche dare un colpettino ai vari amici di Adriano (i socialisti, n.d.r.)... Sai, in questo Paese, adesso direi che Martelli ha per amico un delinquente, un assassino (...) Cara Randi, coraggio, "lo Stato si abbatte, non si cambia": sempre più chiaro, no?
Ore 11.09 Chiama Sergio Restelli, segretario di Martelli.
S. (...) Probabilmente sarà una cosa che riguarda anche altri, forse non riguarda solamente lui (Adriano).
R. Può darsi, sì, ma cioè... normalmente queste cose riguardano lui, Marco Boato... E poi boh: però i due principali erano loro due...
Ore 11.52. L'amica Nora chiama da Roma: ha appena ascoltato i giornali radio con le prime notizie: si sa soltanto che gli arrestati sono quattro: Sofri, Pietrostefani, Bompressi e un quarto uomo ancora senza nome.
R. (...) Vorrei sapere chi sono quegli altri.
N. A me li ha detti Carlo (Degli Esposti): Ovidio, Pietrostefani... e un altro di Torino che non si sa chi è.
R. Ah, ho capito.
N. (...) Mannaggia la miseria, lo sai che è (per) Calabresi?
R. Sì.
Ore 12.06 Marco Boato ha preso informazioni a Milano e sa i nomi dei giudici e dei coimputati. Emerge per la prima volta il nome di Leonardo Marino, ufficialmente non ancora comunicato dai carabinieri né dalla procura di Milano.
M. I mandati di cattura sono quattro: Adriano, Pietrostefani indicati come i mandanti dell'omicidio, e due indicati come esecutori: uno è Ovidio Bompressi e l'altro è un ex operaio della Fiat di Torino, che però sta a Massa, tale Marino, che però il cognome è sconosciuto come Marino, ma è Marino Leonardi (sic).
R. Ho capito.
M. Ho parlato con Enrico (Deaglio) a New York e mi ha detto che si ricorda di questo Marino.
R. Anch'io.
M. Marino sarebbe quello che ha fatto questa testimonianza. Sarebbe (...) O c'è una quinta persona che ha fatto queste denunce, oppure se all'interno dei quattro c'è una persona che avrebbe fatto queste rivelazioni, sarebbe questo Marino.
Ore 13.09 Mauro (forse Rostagno) chiama Randi.
M. (...) Al telegiornale dicono che... gli hanno fatto un atto di accusa per omicidio volontario, e lui sarebbe il mandante politico.
R. Ho capito
M (...) Se riesci a vederlo (Adriano), salutamelo. Digli che comunque io non ci credo.
R. Va bene, gli dico così.
Ore 14.11 Alberto Messana chiama Randi. Parlano di Marino.
R. (...) Poi c'è un altro che non so bene nemmeno come si chiama. Marino, credo...
A. Marino... c'era un operaio della Fiat lì dentro
R. Sì, forse di Torino questo.
Ore 14.20 Mimmo Pinto chiama Randi.
M. (...) Eh, va beh, non è una cosetta, eh?
R. Eh, lo so.
M. Lì, per un periodo di tempo, romperanno i coglioni.
Ore 14.46 Chiama un amico (A) polacco di Sofri. Randi è ancora convinta che sia una vicenda da poco.
A. (...) Ma sono impazziti, questi (magistrati)?
R. Ogni tanto devono fare qualcosa, no? In questo periodo non c'era nessuna notizia che valeva due lire, per cui... Era tutto tranquillo: finite le guerre, l'inquinamento era un po' calato, insomma tutto perfetto, e allora... Ohi, ohi, povero Adriano. Mi ha fatto proprio pena, poverino, stamattina. Comunque, vedrai: uscirà presto
A. No, questo senza dubbio, solo che farsi l'agosto a San Vittore è una cosa veramente non invidiabile.
R. No, credo che l'ultima volta che era in galera forse era sempre a San Vittore. O era a Torino, a Torino era, ed era inverno e faceva un freddo boia... Così si prova pure l'estate, eh?
Ore 15.17 Chiama un certo Franco, ex di Lc. E parla degli altri arrestati con Sofri.
F. (...) Ma chi è stato (a parlare, n.d.r.)?
R. Come chi è stato?
F. Chi è il testa di cazzo?
R. Eh, non lo so.
F. Non lo hanno detto?
R. No... Senti, sai chi sono gli altri? Uno che si chiama Ovidio Bompressi...
F. Merda!... Questo lo conosco bene...
Ore 15.34 Carlo Degli Esposti chiama da Roma.
C. (...) Lui (Adriano) era tranquillo?
R. Sì, eh.
C. Mannaggia. E "Pietro" (Giorgio Pietrostefani, n.d.r.), poverino, che aveva preso la promozione... Ma che teste di cazzo!
R. Eh, mi dispiace proprio per lui, perché poi, insomma, Adriano se la cava.
C. No, sono fortunati tutti che c'è Adriano.
R. Eh, mo' butta per aria San Vittore, Adriano. Mette insieme una banda di vu' cumprà... Madonna mia. Guarda, Carlo, a me mi scappa da ridere, non so che fare, anche se sono piuttosto distrutta.
C. Eh no, guarda, comunque sia, non so quanto duri, ma andranno a fare in culo.
R. Sì, ma dài...
Ore 17.04 Marco Boato richiama Randi un'ora dopo la conferenza stampa dei Carabinieri di Milano. Curiosamente, parla del caso Serantini, che Marino -ma nessuno può ancora saperlo- ha indicato come la causa scatenante dell'omicidio Calabresi..
M. (...) I carabinieri hanno detto che l'inchiesta è molto fondata, che c'è una persona che per sgravarsi la coscienza ha raccontato tutta la verità sulla cosa, che hanno fatto degli accertamenti... Cioè, hanno cercato di accreditare il tutto come una cosa molto fondata. D'altra parte è ovvio che lo facciano, è il loro mestiere. (A questo punto, Boato parla con qualcuno vicino a lui e fa alcune date, probabilmente quelle dell'arresto e della morte dell' anarchico Franco Serantini: fu proprio al comizio per commemorare Serantini che il 13 maggio '72 Sofri avrebbe ordinato a Marino di uccidere Calabresi) La data del? Il 7 maggio... 5 maggio. Il 5 maggio viene e il 7 maggio muore.... Scusa, eh? Pronto. Mi hanno fatto una domanda, qui... (Boato passa la cornetta al suo segretario, Settimio Conti detto Tit, che parla con Randi)
T. Loro (i carabinieri) dicono che questo operaio Fiat ha sua sponte deciso di rivolgersi a un magistrato. Un mese fa. Si è sgravato la coscienza di questo peso e ha detto... ha riferito questa vicenda. Loro hanno fatto dei riscontri, li hanno confrontati con delle informazioni avute dai pentiti (di Prima linea, n.d.r.) a suo tempo, Sandalo, Barbone e altri, e hanno trovato dei riscontri per i quali risulta che Adriano non è solo il responsabile morale, ma c'è una specie di partecipazione ovviamente come mandante...
R. Ho capito. Va beh.
Ore 18.18 Enrico Deaglio chiama Randi da New York. E punta a colpo sicuro sull'ipotesi Marino.
E. Ma scusa, ma cos'è? E' Marino quello che ha parlato?
R. Mah, così dicono, ma non è chiaro, perché ora mi hanno detto che dovrebbe essere stato arrestato un mese fa. Ma non ci credo: si sarebbe venuto a sapere, no?
E. E cosa vogliamo fare, adesso?
R. Anch'io non so che fare, cioè non si può fare niente. Ora c'è Marco (Boato) che se ne sta occupando a tempo pieno (...) Se a te ti viene in mente qualche idea di cosa fare...
E. A me le idee, insomma, io prima di tutto vorrei capire la cosa, anche non so per un contatto con Adriano (...) Adesso sento marco e poi mi faccio risentire, eh?
Ore 18.34 L'amica Nora chiama Randi. Ritorna l'ipotesi del complotto dei giudici comunisti contro gli amici del Psi.
N. Vuol dire che non ti vogliono fare andare in vacanza...
R. No, no, è fatto apposta proprio. Più che altro per rompere le scatole, credo, a quei signori socialisti.
N. Ah, quindi tu dici che stava diretto a loro? Pare che i due giudici siano del Pci, tutti e due. Proprio una cosa così? Mannaggiaccia (...) Comunque il telegiornale è una merda, eh? Il Tg1 l'ha dato per prima notizia e poi hanno rimandato per due volte le immagini di repertorio.
R. E come sono queste immagini di repertorio?
N. Ma sai, c'è la pozza di sangue davanti alla macchina dell'attentato, i fotografi..., la faccia di Calabresi, poi ci stanno le assemblee di Lotta continua, dove si vede un sacco di gente ovviamente. Poi c'è una foto nuova di Adriano... gli altri praticamente il Tg1 neanche li ha nominati.
Ore 18.40 Alex Langer richiama Randi e prova a convincerla che forse Pomarici non complotta.
A. (...) E' molto difficile capire che cosa stia avvenendo: alcuni, in particolare un mio amico dell'Unità, dice che Pomarici è un giudice non prevenuto, per cui gli devono aver messo davanti delle cose che lo hanno indotto ad agire...
Ore 20.41 Un certo Francesco chiama Randi. Ancora insulti ai giudici.
F. (...) Questo amico mi ha detto che i magistrati son molto brutti, e brutto è questo ... Lombardi (il giudice istruttore, n.d.r.):... Dice che non è buono. Pomari (il pm Pomarici, n.d.r.) l'han fatto vedere abbronzatissimo, gli occhiali...
R. Sì, l'ho visto: un fighino.
Ore 20.45 Giorgio Albonetti, ex Lc, richiama Randi. I due parlano di Marino, con un certo disprezzo per "l'operaio".
G. (...) Senti, carissima, ma questo operaio, che si chiama, come si chiama questo operaio? Marino Leonardi, è quello che veniva a rompere i coglioni per i soldi?
R. Sì.
G. E quella volta io gli ho dato 500 mila lire a lui?
R. Sì.
G. Ah, che bell'individuo... E' lui, ho capito, che ha fatto tutto 'sto casino...
Ore 22.06 Chiama un certo Cesare. Anche Randi ha capito che la situazione è piuttosto grave.
C. Senti, non sai niente? Ti sei fatta un'opinione? La situazione è tragica?
R. No, tragica non è mai. E dunque non mi sembra proprio rosea.
C. Da quel che ho sentito in televisione, pure a me non sembra rosea.
Ore 23.15 Alex Langer richiama Randi.
A. Ma ti hanno fatto una perquisizione?
R. Sì, ma non seria, eh. Loro (i carabinieri) avevano un atteggiamento molto dimesso, quasi.
A. Cercavano armi o anche carte?
R. Beh, guarda, non cercano nulla.
Ore 23.45Giorgio Albonetti richiama Randi per concordare i temi della conferenza stampa dell'indomani a Milano. Ne emerge un quadro in cui qualcuno degli ex di Lc potrebbe sapere molte cose, e potrebbe crollare davanti ai giudici.
G. (...) Puoi dire che non è che, se per caso dopo dodici anni si dice che è stata Lotta continua, nessuno lo ha mai saputo, nessuno lo ha mai detto. E che poi (se) qualche pentito lo dice forte e qualcuno al servizio d'ordine... mo' tutta Lotta continua si deve sentire criminalizzata? Abbiamo migliaia di militanti che sono andati in Prima linea, cazzi di quelli che sono andati in Prima linea, cazzi di quelli che hanno sparato. Allora quelli che sono stati arrestati (non) hanno sparato né hanno detto a qualcuno di andare a sparare. Che la finissero. La mia impressione è che è proprio una vendetta. E hanno detto: facciamo così, che è la volta buona che qualcuno di quelli che arrestiamo... ci viene a raccontare qualche cosa... Questa è la mia sensazione, per cui non sarà facile farla decantare, perché loro sanno che se non acchiappano 'sto giro, poi è andata, non lo acchiappano più...
(continua ..)
INDICE DELLE PUNTATE:
Il delitto Calabresi 1
Il delitto Calabresi 2
Il delitto Calabresi 3
Il delitto Calabresi 4
Il delitto Calabresi 5
Il delitto Calabresi 6
Il delitto Calabresi 7
Il delitto Calabresi 8
Dagospia.com 10 Agosto
A cura di Marco Travaglio per "Il Borghese"
Tra una manovra con politici e giornali amici e un pensiero alle vacanze, i compagni di Lc parlano dell' accusa che ha portato in carcere Sofri, Bompressi e Pietrostefani: l'assassinio di Luigi Calabresi. Un'accusa che non li ha stupiti per nulla, ma che preoccupa certuni personalmente. Perché quel fatto dimostrano di conoscerlo molto, troppo bene. I risvolti penali di certe telefonate, come quelle di Boato, Deaglio e Panella, costeranno a tutti almeno un interrogatorio davanti ai magistrati milanesi. E ad alcuni l'accusa, poi caduta, di favoreggiamento.
Ore 7.27 Randi chiama Carlo Degli Esposti.
R. Stamattina hanno arrestato Adriano.
C. Cosa? Quando?... Dimmi qualcos'altro.
R. (...) Per cose vecchie, di vent'anni fa... Mi sembra di avere intravisto (nel mandato di cattura, n.d.r.) cose che abbiano a che fare con l'omicidio Calabresi.
C. Ah, ancora, che palle.
Ore 7.39. Randi chiama l'amica Stella Cecchini. E minimizza l'arresto di Sofri.
R. (...) Avevo da darti una notizia un po' stupida.
S. E cioè?
R. Che hanno arrestato Adriano stamattina (...) alla solita ora, alle sei. E comunque, penso che non durerà molto (...) vedrai che non sarà poi una cosa così grave, diciamo.
Ore 8.02 Boato chiama Randi e si dimostra tutt'altro che stupito per l'accusa sull'omicidio Calabresi.
R. Eh, niente. E' stato arrestato stamattina con un mandato che non mi hanno fatto leggere, di Milano.
M. Non l'hanno fatto leggere? Perché non te l'hanno fatto leggere?
R. Però ho visto "Calabresi".
M. Sì, va beh. No, la cosa che mi sarebbe interessata era il giudice... Ma è una cosa che poteva essere nel conto, perché Adriano mi ha parlato molto di queste cose. Sono talmente idioti che hanno tentato in tutti i modi, in questi anni, di arrivare a questo risultato qua, che adesso gli scoppierà in mano. Ma l'anno scorso hanno provato con me, sai? C'è stato un magistrato -non so se sia questo (...) Salvini- che è andato in carcere a mettere il mio nome in bocca a dei carcerati, sai... Io ho scritto a Cossiga, ho informato Adriano. Siccome c'è questa chiacchiera che gira nel sottobosco degli ex di Prima Linea (...) Parecchi anni fa mi hanno detto che io, Adriano, Guido (Viale, cofondatore di Lc con Sofri, n.d.r.) e non mi ricordo chi altro dovevamo scappare perché ci stavano arrestando proprio per questo motivo. E io gli ho riso in faccia... E adesso esce fuori un'altra volta. Più che altro sarebbe interessante capire se è successo solo per Adriano o anche per qualche altro (...) Ma questa è una cosa che, prima o poi, a qualcuno poteva succedere... Dobbiamo sapere il nome di questo magistrato. Bisogna chiedere a qualche giornalista di Milano (...) Con Adriano di questa stronzata ne abbiamo parlato molte volte.
R. Sì, ma lo so anch'io bene.
M. E adesso, io sono parlamentare e quindi è difficile che mi vengano ad arrestare. Ma fino a un anno fa la cosa poteva succedere a lui, a me, a chiunque altro, perché tanto giocavano con i nomi come gli capitava.
Ore 8.34 Randi chiama Gianni Sofri, fratello di Adriano.
R.Dunque, niente, hanno arrestato Adriano questa mattina.
G. E per che cosa?
R.Per cose di vent'anni fa, cose vecchie di Lotta continua.
G. Ah, davvero? Ma guarda.
R. Comunque lui non mi sembrava molto preoccupato.
Ore 9.06 Randi chiama Carlo Panella, che ricorda l'ossessione di Sofri sul caso Calabresi.
R. Pronto, Carletto, senti questa bella notizia: questa mattina hanno arrestato Adriano.
C. Cosa? Con che accusa?
R. Cose di vent'anni fa, da Milano... Mi sembra di aver intravisto la parola Calabresi.
C. (...) Ma povero Adriano. No, ma l'ho sempre preso per il culo per questa sua mania, che aveva sempre paura che gli scoppiasse... Se è per Calabresi, va bene...
Ore 10.34. Alex Langer chiama Randi ed evoca un complotto per colpire il Psi tramite Sofri..
A. (...) Mi hanno detto: è stato arrestato Sofri. Io sono quasi cascato dalla sedia (...) No, anch'io penso che non potrà succedere un granché, ma la cosa più spiacevole è questa: che se questi (magistrati), come a volte fanno, arrestano all'inizio delle ferie e poi aprono la pratica alla fine delle ferie... E' lo stesso tipo di magistrati che hanno fatto al cosa contro Avanguardia Operaia (...) Ma tu sai qual è l'imputazione?
R. No.
A. Cioè, è apologia di reato? (...) Probabilmente chi fa questa cosa vuole anche dare un colpettino ai vari amici di Adriano (i socialisti, n.d.r.)... Sai, in questo Paese, adesso direi che Martelli ha per amico un delinquente, un assassino (...) Cara Randi, coraggio, "lo Stato si abbatte, non si cambia": sempre più chiaro, no?
Ore 11.09 Chiama Sergio Restelli, segretario di Martelli.
S. (...) Probabilmente sarà una cosa che riguarda anche altri, forse non riguarda solamente lui (Adriano).
R. Può darsi, sì, ma cioè... normalmente queste cose riguardano lui, Marco Boato... E poi boh: però i due principali erano loro due...
Ore 11.52. L'amica Nora chiama da Roma: ha appena ascoltato i giornali radio con le prime notizie: si sa soltanto che gli arrestati sono quattro: Sofri, Pietrostefani, Bompressi e un quarto uomo ancora senza nome.
R. (...) Vorrei sapere chi sono quegli altri.
N. A me li ha detti Carlo (Degli Esposti): Ovidio, Pietrostefani... e un altro di Torino che non si sa chi è.
R. Ah, ho capito.
N. (...) Mannaggia la miseria, lo sai che è (per) Calabresi?
R. Sì.
Ore 12.06 Marco Boato ha preso informazioni a Milano e sa i nomi dei giudici e dei coimputati. Emerge per la prima volta il nome di Leonardo Marino, ufficialmente non ancora comunicato dai carabinieri né dalla procura di Milano.
M. I mandati di cattura sono quattro: Adriano, Pietrostefani indicati come i mandanti dell'omicidio, e due indicati come esecutori: uno è Ovidio Bompressi e l'altro è un ex operaio della Fiat di Torino, che però sta a Massa, tale Marino, che però il cognome è sconosciuto come Marino, ma è Marino Leonardi (sic).
R. Ho capito.
M. Ho parlato con Enrico (Deaglio) a New York e mi ha detto che si ricorda di questo Marino.
R. Anch'io.
M. Marino sarebbe quello che ha fatto questa testimonianza. Sarebbe (...) O c'è una quinta persona che ha fatto queste denunce, oppure se all'interno dei quattro c'è una persona che avrebbe fatto queste rivelazioni, sarebbe questo Marino.
Ore 13.09 Mauro (forse Rostagno) chiama Randi.
M. (...) Al telegiornale dicono che... gli hanno fatto un atto di accusa per omicidio volontario, e lui sarebbe il mandante politico.
R. Ho capito
M (...) Se riesci a vederlo (Adriano), salutamelo. Digli che comunque io non ci credo.
R. Va bene, gli dico così.
Ore 14.11 Alberto Messana chiama Randi. Parlano di Marino.
R. (...) Poi c'è un altro che non so bene nemmeno come si chiama. Marino, credo...
A. Marino... c'era un operaio della Fiat lì dentro
R. Sì, forse di Torino questo.
Ore 14.20 Mimmo Pinto chiama Randi.
M. (...) Eh, va beh, non è una cosetta, eh?
R. Eh, lo so.
M. Lì, per un periodo di tempo, romperanno i coglioni.
Ore 14.46 Chiama un amico (A) polacco di Sofri. Randi è ancora convinta che sia una vicenda da poco.
A. (...) Ma sono impazziti, questi (magistrati)?
R. Ogni tanto devono fare qualcosa, no? In questo periodo non c'era nessuna notizia che valeva due lire, per cui... Era tutto tranquillo: finite le guerre, l'inquinamento era un po' calato, insomma tutto perfetto, e allora... Ohi, ohi, povero Adriano. Mi ha fatto proprio pena, poverino, stamattina. Comunque, vedrai: uscirà presto
A. No, questo senza dubbio, solo che farsi l'agosto a San Vittore è una cosa veramente non invidiabile.
R. No, credo che l'ultima volta che era in galera forse era sempre a San Vittore. O era a Torino, a Torino era, ed era inverno e faceva un freddo boia... Così si prova pure l'estate, eh?
Ore 15.17 Chiama un certo Franco, ex di Lc. E parla degli altri arrestati con Sofri.
F. (...) Ma chi è stato (a parlare, n.d.r.)?
R. Come chi è stato?
F. Chi è il testa di cazzo?
R. Eh, non lo so.
F. Non lo hanno detto?
R. No... Senti, sai chi sono gli altri? Uno che si chiama Ovidio Bompressi...
F. Merda!... Questo lo conosco bene...
Ore 15.34 Carlo Degli Esposti chiama da Roma.
C. (...) Lui (Adriano) era tranquillo?
R. Sì, eh.
C. Mannaggia. E "Pietro" (Giorgio Pietrostefani, n.d.r.), poverino, che aveva preso la promozione... Ma che teste di cazzo!
R. Eh, mi dispiace proprio per lui, perché poi, insomma, Adriano se la cava.
C. No, sono fortunati tutti che c'è Adriano.
R. Eh, mo' butta per aria San Vittore, Adriano. Mette insieme una banda di vu' cumprà... Madonna mia. Guarda, Carlo, a me mi scappa da ridere, non so che fare, anche se sono piuttosto distrutta.
C. Eh no, guarda, comunque sia, non so quanto duri, ma andranno a fare in culo.
R. Sì, ma dài...
Ore 17.04 Marco Boato richiama Randi un'ora dopo la conferenza stampa dei Carabinieri di Milano. Curiosamente, parla del caso Serantini, che Marino -ma nessuno può ancora saperlo- ha indicato come la causa scatenante dell'omicidio Calabresi..
M. (...) I carabinieri hanno detto che l'inchiesta è molto fondata, che c'è una persona che per sgravarsi la coscienza ha raccontato tutta la verità sulla cosa, che hanno fatto degli accertamenti... Cioè, hanno cercato di accreditare il tutto come una cosa molto fondata. D'altra parte è ovvio che lo facciano, è il loro mestiere. (A questo punto, Boato parla con qualcuno vicino a lui e fa alcune date, probabilmente quelle dell'arresto e della morte dell' anarchico Franco Serantini: fu proprio al comizio per commemorare Serantini che il 13 maggio '72 Sofri avrebbe ordinato a Marino di uccidere Calabresi) La data del? Il 7 maggio... 5 maggio. Il 5 maggio viene e il 7 maggio muore.... Scusa, eh? Pronto. Mi hanno fatto una domanda, qui... (Boato passa la cornetta al suo segretario, Settimio Conti detto Tit, che parla con Randi)
T. Loro (i carabinieri) dicono che questo operaio Fiat ha sua sponte deciso di rivolgersi a un magistrato. Un mese fa. Si è sgravato la coscienza di questo peso e ha detto... ha riferito questa vicenda. Loro hanno fatto dei riscontri, li hanno confrontati con delle informazioni avute dai pentiti (di Prima linea, n.d.r.) a suo tempo, Sandalo, Barbone e altri, e hanno trovato dei riscontri per i quali risulta che Adriano non è solo il responsabile morale, ma c'è una specie di partecipazione ovviamente come mandante...
R. Ho capito. Va beh.
Ore 18.18 Enrico Deaglio chiama Randi da New York. E punta a colpo sicuro sull'ipotesi Marino.
E. Ma scusa, ma cos'è? E' Marino quello che ha parlato?
R. Mah, così dicono, ma non è chiaro, perché ora mi hanno detto che dovrebbe essere stato arrestato un mese fa. Ma non ci credo: si sarebbe venuto a sapere, no?
E. E cosa vogliamo fare, adesso?
R. Anch'io non so che fare, cioè non si può fare niente. Ora c'è Marco (Boato) che se ne sta occupando a tempo pieno (...) Se a te ti viene in mente qualche idea di cosa fare...
E. A me le idee, insomma, io prima di tutto vorrei capire la cosa, anche non so per un contatto con Adriano (...) Adesso sento marco e poi mi faccio risentire, eh?
Ore 18.34 L'amica Nora chiama Randi. Ritorna l'ipotesi del complotto dei giudici comunisti contro gli amici del Psi.
N. Vuol dire che non ti vogliono fare andare in vacanza...
R. No, no, è fatto apposta proprio. Più che altro per rompere le scatole, credo, a quei signori socialisti.
N. Ah, quindi tu dici che stava diretto a loro? Pare che i due giudici siano del Pci, tutti e due. Proprio una cosa così? Mannaggiaccia (...) Comunque il telegiornale è una merda, eh? Il Tg1 l'ha dato per prima notizia e poi hanno rimandato per due volte le immagini di repertorio.
R. E come sono queste immagini di repertorio?
N. Ma sai, c'è la pozza di sangue davanti alla macchina dell'attentato, i fotografi..., la faccia di Calabresi, poi ci stanno le assemblee di Lotta continua, dove si vede un sacco di gente ovviamente. Poi c'è una foto nuova di Adriano... gli altri praticamente il Tg1 neanche li ha nominati.
Ore 18.40 Alex Langer richiama Randi e prova a convincerla che forse Pomarici non complotta.
A. (...) E' molto difficile capire che cosa stia avvenendo: alcuni, in particolare un mio amico dell'Unità, dice che Pomarici è un giudice non prevenuto, per cui gli devono aver messo davanti delle cose che lo hanno indotto ad agire...
Ore 20.41 Un certo Francesco chiama Randi. Ancora insulti ai giudici.
F. (...) Questo amico mi ha detto che i magistrati son molto brutti, e brutto è questo ... Lombardi (il giudice istruttore, n.d.r.):... Dice che non è buono. Pomari (il pm Pomarici, n.d.r.) l'han fatto vedere abbronzatissimo, gli occhiali...
R. Sì, l'ho visto: un fighino.
Ore 20.45 Giorgio Albonetti, ex Lc, richiama Randi. I due parlano di Marino, con un certo disprezzo per "l'operaio".
G. (...) Senti, carissima, ma questo operaio, che si chiama, come si chiama questo operaio? Marino Leonardi, è quello che veniva a rompere i coglioni per i soldi?
R. Sì.
G. E quella volta io gli ho dato 500 mila lire a lui?
R. Sì.
G. Ah, che bell'individuo... E' lui, ho capito, che ha fatto tutto 'sto casino...
Ore 22.06 Chiama un certo Cesare. Anche Randi ha capito che la situazione è piuttosto grave.
C. Senti, non sai niente? Ti sei fatta un'opinione? La situazione è tragica?
R. No, tragica non è mai. E dunque non mi sembra proprio rosea.
C. Da quel che ho sentito in televisione, pure a me non sembra rosea.
Ore 23.15 Alex Langer richiama Randi.
A. Ma ti hanno fatto una perquisizione?
R. Sì, ma non seria, eh. Loro (i carabinieri) avevano un atteggiamento molto dimesso, quasi.
A. Cercavano armi o anche carte?
R. Beh, guarda, non cercano nulla.
Ore 23.45Giorgio Albonetti richiama Randi per concordare i temi della conferenza stampa dell'indomani a Milano. Ne emerge un quadro in cui qualcuno degli ex di Lc potrebbe sapere molte cose, e potrebbe crollare davanti ai giudici.
G. (...) Puoi dire che non è che, se per caso dopo dodici anni si dice che è stata Lotta continua, nessuno lo ha mai saputo, nessuno lo ha mai detto. E che poi (se) qualche pentito lo dice forte e qualcuno al servizio d'ordine... mo' tutta Lotta continua si deve sentire criminalizzata? Abbiamo migliaia di militanti che sono andati in Prima linea, cazzi di quelli che sono andati in Prima linea, cazzi di quelli che hanno sparato. Allora quelli che sono stati arrestati (non) hanno sparato né hanno detto a qualcuno di andare a sparare. Che la finissero. La mia impressione è che è proprio una vendetta. E hanno detto: facciamo così, che è la volta buona che qualcuno di quelli che arrestiamo... ci viene a raccontare qualche cosa... Questa è la mia sensazione, per cui non sarà facile farla decantare, perché loro sanno che se non acchiappano 'sto giro, poi è andata, non lo acchiappano più...
(continua ..)
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Dagospia.com 10 Agosto