DUE "STRANI INTERLUDI" CHE APPAGANO IL NOSTRO DESIDERIO DI STUPEFAZIONE
DAVIDS VEDE AFEF, NON LA RICONOSCE E FA IL GALLETTO: MA TU CHI SEI?, CHE FAI?
PIETRO CALABRESE VA A CENA DA UN MAGNATE RUSSO E FINISCE SBATTUTO AL MURO
DAVIDS VEDE AFEF, NON LA RICONOSCE E FA IL GALLETTO: MA TU CHI SEI?, CHE FAI?
PIETRO CALABRESE VA A CENA DA UN MAGNATE RUSSO E FINISCE SBATTUTO AL MURO
"Ci sono momenti in cui il mondo somiglia ad uno dei nostri teatri prima che si levi il sipario. Si sa che si sta per assistere a un nuovo spettacolo. Si sentono i preparativi in scena; quasi tocchiamo gli attori, ma senza vederli, e ignoriamo che cosa si rappresenterà".
Ben detto, Tocqueville: siamo sempre in attesa di qualche nuovo e prodigioso evento che appaghi il nostro desiderio di stupefazione. Basta un pezzetto di realtà capovolta, esagerata, paradossale perché la nostra mente si accenda di comicità. Secoli di meditazioni filosofiche sull'umorismo hanno decretato che il risibile è una fuga dalla normalità, un'apertura sull'imprevisto. Si ride per una realtà che è già di per sé spettacolo sorprendente, incontro fuori programma, risposta inattesa. "FOLLE ENTRA NELLA GABBIA E AGGREDISCE DUE GORILLA", annunciava qualche lustro fa il "Corriere della sera" in un titolo che forse avrebbe atterrito King-Kong.
Un titolo che fa il paio con due "imprevisti" che stan facendo piegare dal ridere tutta Milano, hinterland compreso. La prima storia ha come scenografia il ristorante-fighetto del jap Nobu locato nella spazio-ospizio di Giorgio Armani. Starring Afef, attovagliata con sette amici. A due tavoli di distanza si agitano le treccine di Edgar Davids. Il pallonaro interista posa coltello e forchetta e punta Afef ed infila un paio di sorrisi. La sposa Tronchetti risponde mostrando la chiostra dentaria, riconoscendo il giocatore e pensando che il giocatore abbia riconosciuto lei. Tra celebrità.
Ringalluzzito dall'educato sorriso di risposta di Afef, Davids infila una serie interminabile e martellanti di smorfie-smile. La tunisina boccoluta, un po' imbarazzata, replica alla contentezza dell'olandese. Tra celebrità, ripete tra sé. Non l'avesse mai fatto: le treccine prendono il volo e atterrano al cospetto della signora Tronchetti. E qui inizia il bello. Tosto Davids comincia a martellare, da lumacone diplomato: Chi sei? Cosa fai? Da dove vieni? Sei a Milano di passaggio?
La compagnia degli afeffati tenta come può di nascondersi dietro un tovagliolo, sotto i tavoli, filando di corsa verso la toilette, pur di non scoppiare dal ridere. Cazzo, non ha riconosciuto Afef! Che pirla, non sa che ha davanti la moglie del padrone! (Tronchetti è vice-presidente e sponsor dell'Inter). Ma lo strano interludio è troppo divertente per Afef che tiene botta e va avanti: sono tunisina, vivo a Milano, sposata. Ma Davids non si smonta: bene, perché non ci vediamo domani, al disco-privé di Nobu? E perfida, come solo le donne sanno essere, Afef fa finta di accettare - lusingata - l'invito a discotecare, tra i commensali sghignazzanti. E così il povero galletto Davids, la sera dopo, si è beccato un "tunnel" bruciante.
L'altro "strano interludio" ha per protagonista Pietruzzo Calabrese. Squilla il telefonino del neo direttore di "Panorama", all'altro capo la voce di Mauro Crippa, braccio destro di Confalonieri e coordinatore delle news Mediaset, che lo invita, in compagnia di Carlito Rossella, a una cena in una villa brianzola, dove lo attende un tycoon russo interessato a sentire l'opinione di due direttori blasonati per una campagna di investimenti sul suolo tricolore.
Il trio Crippa-Calabrese-Rossella sale in macchina e arriva a destinazione. Champagne a fiumi, caviale gratis e chiacchiere a go-go. A un certo punto, il colpo di scena: il magnate dell'est accusa dolori allo stomaco, si piega in due, comincia a rantolare. Sembra di assistere al remake dell'avvelenamento di Yushenko, il politico ucraino che è stato diossinato (da Putin?) durante una cena.
Purtroppo è lo stesso pensiero che passa nella mente dei "gorilla" del miliardario russo. Che afferrano Calabrese e lo sbattacchiano al muro come un tappeto, ululando frasi in cirillico. Pietruzzo nostro sbarra gli occhioni, poi s'incazza, quindi spara una filastrocca di vaffa. Quando la scena del crimine sta per degenerare in "C.S.I", tra i rantoli del russo, le urla dei body-guards e la disperazione di Calabrese, appare un cartello: "Sei su "SCHERZI A PARTE"..
Dagospia 28 Gennaio 2005
Ben detto, Tocqueville: siamo sempre in attesa di qualche nuovo e prodigioso evento che appaghi il nostro desiderio di stupefazione. Basta un pezzetto di realtà capovolta, esagerata, paradossale perché la nostra mente si accenda di comicità. Secoli di meditazioni filosofiche sull'umorismo hanno decretato che il risibile è una fuga dalla normalità, un'apertura sull'imprevisto. Si ride per una realtà che è già di per sé spettacolo sorprendente, incontro fuori programma, risposta inattesa. "FOLLE ENTRA NELLA GABBIA E AGGREDISCE DUE GORILLA", annunciava qualche lustro fa il "Corriere della sera" in un titolo che forse avrebbe atterrito King-Kong.
Un titolo che fa il paio con due "imprevisti" che stan facendo piegare dal ridere tutta Milano, hinterland compreso. La prima storia ha come scenografia il ristorante-fighetto del jap Nobu locato nella spazio-ospizio di Giorgio Armani. Starring Afef, attovagliata con sette amici. A due tavoli di distanza si agitano le treccine di Edgar Davids. Il pallonaro interista posa coltello e forchetta e punta Afef ed infila un paio di sorrisi. La sposa Tronchetti risponde mostrando la chiostra dentaria, riconoscendo il giocatore e pensando che il giocatore abbia riconosciuto lei. Tra celebrità.
Ringalluzzito dall'educato sorriso di risposta di Afef, Davids infila una serie interminabile e martellanti di smorfie-smile. La tunisina boccoluta, un po' imbarazzata, replica alla contentezza dell'olandese. Tra celebrità, ripete tra sé. Non l'avesse mai fatto: le treccine prendono il volo e atterrano al cospetto della signora Tronchetti. E qui inizia il bello. Tosto Davids comincia a martellare, da lumacone diplomato: Chi sei? Cosa fai? Da dove vieni? Sei a Milano di passaggio?
La compagnia degli afeffati tenta come può di nascondersi dietro un tovagliolo, sotto i tavoli, filando di corsa verso la toilette, pur di non scoppiare dal ridere. Cazzo, non ha riconosciuto Afef! Che pirla, non sa che ha davanti la moglie del padrone! (Tronchetti è vice-presidente e sponsor dell'Inter). Ma lo strano interludio è troppo divertente per Afef che tiene botta e va avanti: sono tunisina, vivo a Milano, sposata. Ma Davids non si smonta: bene, perché non ci vediamo domani, al disco-privé di Nobu? E perfida, come solo le donne sanno essere, Afef fa finta di accettare - lusingata - l'invito a discotecare, tra i commensali sghignazzanti. E così il povero galletto Davids, la sera dopo, si è beccato un "tunnel" bruciante.
L'altro "strano interludio" ha per protagonista Pietruzzo Calabrese. Squilla il telefonino del neo direttore di "Panorama", all'altro capo la voce di Mauro Crippa, braccio destro di Confalonieri e coordinatore delle news Mediaset, che lo invita, in compagnia di Carlito Rossella, a una cena in una villa brianzola, dove lo attende un tycoon russo interessato a sentire l'opinione di due direttori blasonati per una campagna di investimenti sul suolo tricolore.
Il trio Crippa-Calabrese-Rossella sale in macchina e arriva a destinazione. Champagne a fiumi, caviale gratis e chiacchiere a go-go. A un certo punto, il colpo di scena: il magnate dell'est accusa dolori allo stomaco, si piega in due, comincia a rantolare. Sembra di assistere al remake dell'avvelenamento di Yushenko, il politico ucraino che è stato diossinato (da Putin?) durante una cena.
Purtroppo è lo stesso pensiero che passa nella mente dei "gorilla" del miliardario russo. Che afferrano Calabrese e lo sbattacchiano al muro come un tappeto, ululando frasi in cirillico. Pietruzzo nostro sbarra gli occhioni, poi s'incazza, quindi spara una filastrocca di vaffa. Quando la scena del crimine sta per degenerare in "C.S.I", tra i rantoli del russo, le urla dei body-guards e la disperazione di Calabrese, appare un cartello: "Sei su "SCHERZI A PARTE"..
Dagospia 28 Gennaio 2005