POLITIKOM - DON VERZE', DOPO GALLI FABRIS - CIAMPI FAI DA TE - SCAPAGNINI, CHE IKEA - COOL WALTER - SPAZIO KRIZIA PER FASSINO - "VESPA RIMAREBBE" - TABACCI E LA RAI DA CANONE - TRENTA PARTITI UNICI A TRENTO.
1 - Ennesimo colpo di Don Luigi Verzé nella sua privata Università San Raffaele di Milano. Dopo aver conquistato "il terzino di Mieli", Ernesto Galli Della Loggia al posto del filosofo Massimo Cacciari, il supermanager-prete affida a Gianpaolo Fabris, reclamato esperto di sociologia dei consumi, la guida della nuova facoltà di Scienze della Comunicazione.
2 - Domani Carlo Azeglio Ciampi passerà una gradevole mattinata in quel di Tivoli, in compagnia di "lady Fai", ovvero Giulia Maria Mozzoni Crespi, visitando la Villa Gregoriana.
3 - Il sindaco catanese Umberto Scapagnini e i dirigenti nazionali dell'Ikea oggi presentano il progetto di una mega sede a Catania, che sarà la più a Sud d'Italia e occuperà 400 persone...
4 - (da Il Riformista) - Certe copertine portano bene, e dicono più di ciò che dicono. Veltroni si è conquistata quella di Time Europe, come "action man", un uomo che ha cambiato la faccia della città di cui è sindaco, anche se in numerosa e alquanto ovvia compagnia: Londra, Parigi, Berlino e Stoccolma. Però certe copertine portano bene. Ne ricordiamo una in particolare. Correva l'anno 1997, Blair si preparava alle prime elezioni politiche da leader del Labour, e Time se ne uscì con una copertina sulla "Cool London", definita la città più brillante ed eccitante del pianeta. Qualche mese dopo, l'allora giovanissimo Tony faceva il suo ingresso trionfale in Downing Street. Veltroni, invece, dovrà aspettare almeno una legislatura (due, se poi se ne va in Africa). Ma, al momento, lo spirito del Time è con lui.
5 - (Jena per La Stampa) - Esiste una corrente di pensiero storiografico secondo la quale chi ha fatto veramente paura alle democrazie occidentali non è stato Hitler ma Stalin. Poi però è nato Putin.
6 - Sapete dove terrà stasera - a Milano - il suo discorso il diessino Piero Fassino, con quelli di "Giustizia e Libertà"? Nello Spazio Krizia di via Manin.
7 - Piero Fassino oggi è intervistato dal Messaggero, e parla di viale Mazzini: "La Rai non deve essere più terreno di caccia per chi in quel momento governa il Paese: oggi è mia, domani è tua... Nel programma del centrosinistra si dovrà dunque adottare la "clausola spagnola". Significa prevedere che chi dirige l'azienda viene nominato a metà di una legislatura e dura fino alla metà della legislatura successiva. Così può capitare che uno stesso assetto dirigenziale nella tivvù può stare in carica senza problemi con due maggioranze politiche diverse''. Fassino poi fornisce assicurazioni contro le epurazioni, in caso di vittoria elettorale della sinistra: ''Vespa, ovviamente, rimarrebbe. Ma non solo grazie a questa forma di garanzia. La differenza fra centrosinistra e centrodestra si è già vista. Quando governava l'Ulivo, nella Rai c'era spazio per Santoro, per Biagi, per
Luttazzi e insieme per Vespa e per Mimun. Con il governo del Polo, chiunque odori di eresia viene fatto fuori''.
8 - Paolo Gentiloni, responsabile dell'informazione per la Margherita, parla della Rai all'Unità: ''Trovare un accordo sul presidente è un obbligo di legge, quindi non si discute; sul Dg è una questione politica. Io sono per arrivare a un accordo anche sulla gestione dell'azienda, soprattutto nell'anno di campagna elettorale''.
9 - Anche l'Udc Bruno Tabacci parla della Rai (e non solo), al Corriere della Sera: "Oggi non vedo programmi che giustifichino il pagamento del canone tranne rare eccezioni. Un quadro non lusinghiero, soprattutto se si pensa che ad avvantaggiarsene è soprattutto la tv commerciale. Cioè Mediaset che è riuscita ad accaparrarsi la maggior parte della pubblicità. Inoltre c'è il nodo dell'auditel da riformare: le cifre fornite non convincono affatto. Speriamo ci pensi il prossimo presidente dell'azienda''. Tabacci poi rimpiange la Rai di Ettore Bernabei e Fabiano Fabiani.
10 - Stasera il comunista Oliviero Diliberto sarà a Catania per appoggiare la candidatura di Enzo Bianco a sindaco di Catania.
11 - (da Il Tempo) - A proposito di partito unico del centro-destra, va rilevato il comportamento delle formazioni della Cdl alle elezioni di domenica scorsa a Trento. Contro il candidato sindaco del centro-sinistra, stravincitore, si sono schierati quattro concorrenti del centro-destra: uno per An, uno per Fi, uno per la Lega e uno per l'Udc. In sovrappiù, un dissidente di An. Decisamente, era difficile far di più per contrastare la costituzione di una casa comune dei moderati.
Dagospia 10 Maggio 2005
2 - Domani Carlo Azeglio Ciampi passerà una gradevole mattinata in quel di Tivoli, in compagnia di "lady Fai", ovvero Giulia Maria Mozzoni Crespi, visitando la Villa Gregoriana.
3 - Il sindaco catanese Umberto Scapagnini e i dirigenti nazionali dell'Ikea oggi presentano il progetto di una mega sede a Catania, che sarà la più a Sud d'Italia e occuperà 400 persone...
4 - (da Il Riformista) - Certe copertine portano bene, e dicono più di ciò che dicono. Veltroni si è conquistata quella di Time Europe, come "action man", un uomo che ha cambiato la faccia della città di cui è sindaco, anche se in numerosa e alquanto ovvia compagnia: Londra, Parigi, Berlino e Stoccolma. Però certe copertine portano bene. Ne ricordiamo una in particolare. Correva l'anno 1997, Blair si preparava alle prime elezioni politiche da leader del Labour, e Time se ne uscì con una copertina sulla "Cool London", definita la città più brillante ed eccitante del pianeta. Qualche mese dopo, l'allora giovanissimo Tony faceva il suo ingresso trionfale in Downing Street. Veltroni, invece, dovrà aspettare almeno una legislatura (due, se poi se ne va in Africa). Ma, al momento, lo spirito del Time è con lui.
5 - (Jena per La Stampa) - Esiste una corrente di pensiero storiografico secondo la quale chi ha fatto veramente paura alle democrazie occidentali non è stato Hitler ma Stalin. Poi però è nato Putin.
6 - Sapete dove terrà stasera - a Milano - il suo discorso il diessino Piero Fassino, con quelli di "Giustizia e Libertà"? Nello Spazio Krizia di via Manin.
7 - Piero Fassino oggi è intervistato dal Messaggero, e parla di viale Mazzini: "La Rai non deve essere più terreno di caccia per chi in quel momento governa il Paese: oggi è mia, domani è tua... Nel programma del centrosinistra si dovrà dunque adottare la "clausola spagnola". Significa prevedere che chi dirige l'azienda viene nominato a metà di una legislatura e dura fino alla metà della legislatura successiva. Così può capitare che uno stesso assetto dirigenziale nella tivvù può stare in carica senza problemi con due maggioranze politiche diverse''. Fassino poi fornisce assicurazioni contro le epurazioni, in caso di vittoria elettorale della sinistra: ''Vespa, ovviamente, rimarrebbe. Ma non solo grazie a questa forma di garanzia. La differenza fra centrosinistra e centrodestra si è già vista. Quando governava l'Ulivo, nella Rai c'era spazio per Santoro, per Biagi, per
Luttazzi e insieme per Vespa e per Mimun. Con il governo del Polo, chiunque odori di eresia viene fatto fuori''.
8 - Paolo Gentiloni, responsabile dell'informazione per la Margherita, parla della Rai all'Unità: ''Trovare un accordo sul presidente è un obbligo di legge, quindi non si discute; sul Dg è una questione politica. Io sono per arrivare a un accordo anche sulla gestione dell'azienda, soprattutto nell'anno di campagna elettorale''.
9 - Anche l'Udc Bruno Tabacci parla della Rai (e non solo), al Corriere della Sera: "Oggi non vedo programmi che giustifichino il pagamento del canone tranne rare eccezioni. Un quadro non lusinghiero, soprattutto se si pensa che ad avvantaggiarsene è soprattutto la tv commerciale. Cioè Mediaset che è riuscita ad accaparrarsi la maggior parte della pubblicità. Inoltre c'è il nodo dell'auditel da riformare: le cifre fornite non convincono affatto. Speriamo ci pensi il prossimo presidente dell'azienda''. Tabacci poi rimpiange la Rai di Ettore Bernabei e Fabiano Fabiani.
10 - Stasera il comunista Oliviero Diliberto sarà a Catania per appoggiare la candidatura di Enzo Bianco a sindaco di Catania.
11 - (da Il Tempo) - A proposito di partito unico del centro-destra, va rilevato il comportamento delle formazioni della Cdl alle elezioni di domenica scorsa a Trento. Contro il candidato sindaco del centro-sinistra, stravincitore, si sono schierati quattro concorrenti del centro-destra: uno per An, uno per Fi, uno per la Lega e uno per l'Udc. In sovrappiù, un dissidente di An. Decisamente, era difficile far di più per contrastare la costituzione di una casa comune dei moderati.
Dagospia 10 Maggio 2005