"INCENDIARY", UN LIBRO USCITO IL 7 LUGLIO A LONDRA
AMORE IN TEMPI DI TERRORE: "VOGLIO ESSERE L´ULTIMA MADRE AL MONDO
CHE SI TROVA A DOVER SCRIVERE A TE OSAMA DEL SUO FIGLIO MORTO."

"INCENDIARY" DI CHRIS CLEAVE
Da "La Repubblica"


Chris Cleave racconta così la decisione di scrivere il romanzo: «Eravamo nel marzo 2004 ed ero ancora sconvolto per l´attacco alle Torri Gemelle, ma ancora di più per la risposta anglo-americana all´attentato. Mio figlio Louis aveva sei mesi e io mi stavo perdutamente innamorando di lui. E l´idea che lui avrebbe potuto crescere in un mondo così barbaro e violento non mi abbandonava un minuto... Vedere la scarpa di un bambino tra le macerie di un edificio distrutto mi turbava fino alle lacrime, il pensiero che tutte le vittime di ogni attentato avessero un genitore che li amava come io amo mio figlio mi fece decidere. L´11 marzo 2004 Louis mosse il suo primo passo, e i terroristi uccisero 191 persone a Madrid. Così andavano le cose, ogni giorno accadeva qualcosa di meraviglioso in casa mia e qualcosa di atroce fuori. È stata questa dissonanza che non mi ha più permesso di accontentarmi della serenità del mio privato. Stare zitto mi era ormai impossibile, così ho scritto la prima bozza di Incendiary in sole sei settimane».

CARO OSAMA TI SCRIVO.
Tratto da "Incendiary" di Chris Cleave (in Italia da settembre edito da Feltrinelli)


«Caro Osama ti vogliono vivo o morto così il terrore finirà». Beh di questo non ne sono tanto certa insomma il rock´n´roll non è mica finito quando Elvis è morto sul cesso è solo peggiorato. E subito dopo ti ritrovi con Sonny & Cher e i Dexy´s Midnight Runners. Ma di loro parlerò dopo. Voglio solo dire che queste cose è più facile cominciarle che finirle. Immagino che a questo ci avrai pensato, no?

Sulla tua testa c´è una taglia di 25 milioni di dollari ma non perdere il sonno a causa mia Osama. Non ho nessuna informazione che possa portare al tuo arresto o alla tua cattura. Non ho informazioni punto e basta. Io sono una che tu chiameresti infedele e che mio marito chiamava proletaria. C´è differenza sai. Ma mettiamo che io abbia messo gli occhi su di te. Mettiamo che ti vedessi alla guida di una Nissan Primera in direzione di Haggerston e che facessi una soffiata alla madama. Be´. Non saprei come spenderli 25 milioni di dollari. Non è che possa spenderli per qualcuno visto che tu hai fatto saltare in aria mio marito e mio figlio.

È questo che voglio dire. Io non voglio 25 milioni di dollari Osama voglio solo che la pianti. SARO´ MICA L´UNICA? Voglio essere l´ultima madre al mondo che si trova a doverti scrivere una lettera di questo genere. Che si trova a dover scrivere a te Osama del suo figlio morto.



A proposito dello scrivere. L´ultima cosa che ho scritto è stata N/A - Non Applicabile - su una domanda di sussidio che richiedeva NOME DEL CONIUGE O DEL CONVIVENTE.

Quindi come vedi farò del mio meglio ma tu devi portare un po´ di pazienza perché non sono 'sta grande scrittrice. Ti scriverò del vuoto che mi hai lasciato portandoti via il mio bambino. Scrivo così potrai guardare dentro la mia vita vuota e vedere che cos´è veramente un bambino di razza umana dalla sagoma del buco che si è lasciato dietro.

Voglio che tu senta quel buco nel tuo cuore e lo tocchi con le mani e ti tagli le dita sui suoi bordi affilati. Sono una madre Osama che vuole solo amare suo figlio. Cosa c´è di più naturale? Lo so che sei capace di amare mio figlio Osama. Il Sun dice che sei un GENIO DEL MALE ma io non ci credo alla storia del genio del male perché lo so che per ballare il tango bisogna essere in due. Lo so che ce l´hai con i capi dell´imperialismo occidentale. Be´ scriverò pure a loro. Quanto a te, lo so che la smetteresti di far esplodere le bombe se io riuscissi a farti vedere mio figlio con tutto il tuo cuore per un solo momento. Lo so che la smetteresti di creare buchi a forma di bambino nel mondo. Proveresti una tristezza troppo grande. Perciò cercherò di fare del mio meglio con le parole Osama.

Immagino sia chiaro che non mi vengono naturali ma spero che questa lettera ti arrivi comunque. Spero che non ti trovino gli americani prima altrimenti mi toccherà rimpiangere il tempo che ho perso, no? Be´ Osama se voglio farti vedere mio figlio dovrò cominciare con il posto dove abitava e dove tuttora abito io. Io vivo a Londra Inghilterra e devo darti ragione che è un postaccio sotto molti punti di vista ma è qui che sono nata perciò che posso farci? Vista da fuori Londra sembra una città ricca ma di poveri ce n´è tanti. Ho visto il video che hai fatto in cui dicevi che l´Occidente è decadente. Forse ti riferivi al West End? Ma non siamo mica tutti così. Londra è un bugiardo che sorride mostrando degli incisivi perfetti ma il tanfo dei molari marci arriva lo stesso.

La mia famiglia non è mai stata povera in canna, eravamo solo in bolletta che è una cosa diversa. Eravamo rispettabili e mantenevamo un aspetto dignitoso ma che fatica, non mi vergogno a dirlo. Noi non eravamo né gli incisivi perfetti né i molari marci di Londra e come noi ce ne sono a milioni. I ceti medi fanno siti web su di noi. Se la cosa ti interessa Osama metti giù quel Kalashnikov per un attimo e cerca parole tipo teppisti sbandati delinquenti e sottoproletari su Google. Come ti ho detto siamo a milioni anche se naturalmente adesso molti meno. Quanto mi mancano mio marito e specialmente mio figlio.


Dagospia 11 Luglio 2005