OLD ORLEANS - KATRINA, LA LATRINA DI BUSH - IL NEW YORK TIMES COMMENTA: "STATI UNITI DELLA VERGOGNA" - THE INDEPENDENT: "COME PUÒ ESSERE CHE L'UNICA SUPERPOTENZA DEL MONDO SIA COSÌ LENTA NEL METTERE IN SALVO LA PROPRIA POPOLAZIONE?"...

Da L'Unità

1 - IL NEW YORK TIMES COMMENTA: "STATI UNITI DELLA VERGOGNA"
«Le cose accadono. E quando si combina una gestione limitata ad una gestione incompetente, accadono cose letali». Il «New York Times» torna ad attaccare la risposta all'emergenza Katrina con un duro articolo intitolato «Stati Uniti della vergogna». «L'America ancora una volta si trova scaraventata in una fossa dei serpenti fatta di anarchia, morti, saccheggi, stupri, innocenti che soffrono, un'infrastruttura al collasso, una forza di polizia distrutta, una presenza militare insufficiente ed una pianificazione governativa criminalmente negligente. Ma questa volta accade in America», scrive Maureen Dowd, che denuncia poi l'abitudine di nascondersi dietro alla scusa dell'imprevedibilità degli eventi.

«Chi avrebbe potuto prevedere che Osama Bin Laden voleva attaccarci con degli aerei contro gli edifici? Chiunque tra i funzionari si fosse degnato di leggere i titoli dei documenti di intelligence precedenti l'11 settembre. Chi avrebbe mai potuto prevedere che un'invasione americana dell'Iraq avrebbe scatenato una durissima guerriglia, un boom di reclutamento terroristico ed una potenziale guerra civile? Chiunque tra i funzionari responsabili si fosse degnato di leggere i rapporti stilati dalla CIA prima della guerra. E chi mai sulla terra avrebbe potuto immaginare che un violento uragano avrebbe messo a rischio il sistema di dighe di New Orleans? Chiunque negli anni avesse letto gli instancabili allarmi lanciati sulla città», attacca il quotidiano americano, che due giorni fa aveva definito il discorso del presidente George W. Bush «uno dei peggiori della sua carriera» in un editoriale intitolato «In attesa di un leader».

2 - PERCHÉ AL PRESIDENTE BUSH CI SONO VOLUTI CINQUE GIORNI PRIMA DI ANDARE A NEW ORLEANS?
Bush era in vacanza nel Texas quando l'uragano Katrina si è abbattuto sulla città. La giornata di lunedì l'ha trascorsa in California e Arizona, facendo un tour a sfondo politico finalizzato alla raccolta di fondi. Era stato organizzato prima del disastro, è vero, ma Bush non l'ha né annullato né abbreviato. Il martedì ha ispezionato la zona danneggiata dall'uragano, però l'ha fatto dalla cabina dell¹Air Force One, l'aereo presidenziale; il che gli attirato la critica di non essere particolarmente interessato alla tragedia che si stava vivendo dabbasso. Il primo discorso ufficiale l'ha fatto appena martedì pomeriggio, a ben 36 ore dalla catastrofe; e solo venerdì si è mosso per visitare la regione colpita.

3 - COME PUÒ ESSERE CHE L'UNICA SUPERPOTENZA DEL MONDO SIA COSÌ LENTA NEL METTERE IN SALVO LA PROPRIA POPOLAZIONE?
Si dice che ci vorranno mesi, forse anni, prima che a questo interrogativo sia data una risposta. Nel frattempo ecco alcuni elementi da prendere in considerazione:
1. la FEMA, ovvero l'agenzia federale che ha il compito di portare aiuti alle zone disastrate, ha perso molta della sua capacità di intervento a causa della priorità data dal Dipartimento per la Sicurezza Nazionale alla lotta al terrorismo;
2. Michael Chertoff, neocapo della sicurezza interna, non ha esperienza in fatto di aiuti in caso di calamità;
3. date le scarse risorse della FEMA, nessuna misura preventiva è stata adottata in vista dell'arrivo dell'uragano Katrina;
4. rottisi gli argini, il Genio militare dell'Esercito è apparso impreparato ad operare interventi di emergenza.



4 - PERCHÉ SI SONO TAGLIATI I FONDI DESTINATI ALLA PROTEZIONE CIVILE PER INONDAZIONI E URAGANI NONOSTANTE DA ANNI ESISTESSE UNA SITUAZIONE DI ALLARME?
Altro interrogativo che attende risposta da una serie di indagini ufficiali. A livello locale, le autorità federali si dichiarano più che certe che la colpa di tutto questo è da ascrivere alle priorità della guerra in Iraq, ai tagli alle tasse e alla cosiddetta «guerra al terrorismo». Gli esperti di prevenzione delle catastrofi naturali hanno studiato il caso New Orleans per anni, sollecitando un potenziamento degli argini e l¹attuazione di una serie di altre misure preventive. Il Genio militare dell¹Esercito avrebbe dovuto realizzare parte di queste opere già l'anno scorso, ma gli sono stati tagliati i fondi. A quanto pare, l'amministrazione Bush non riesce a farsi carico al contempo del rischio di un attacco volontario dell¹uomo e di quello di una calamità naturale.

5 - PERCHÉ C'È VOLUTO TANTO PRIMA DI MANDARE FORZE ADEGUATE PER IL MANTENIMENTO DELL'ORDINE PUBBLICO E IN SOCCORSO DELLA POPOLAZIONE?
La Guardia Nazionale è in difficoltà su tutto il territorio nazionale per aver dovuto inviare elementi di rinforzo in Iraq. Oltre un terzo dei 10.000 soldati della Guardia Nazionale della Louisiana sono distaccati in Iraq o in Afghanistan. E dagli altri Stati non si prevede alcun arrivo in massa di forze, perché anche da lì sono stati dirottati soldati in Iraq. In un primo momento, a New Orleans sono stati inviati soltanto 3.000 militari ¬ numero portato a 10.000 solo dopo che si sono diffusi casi di sciacallaggio e scontri a fuoco.

6 - COM'È CHE SI È RIUSCITI A ABBATTERE SADDAM IN SOLE 3 SETTIMANE E NON SI È INVECE CAPACI DI RECUPERARE 25.000 CONNAZIONALI DA UNO STADIO?
L'ossessione dell'America di mantenere la propria posizione di preminenza come massima superpotenza mondiale fa sì che essa sia incapace di rispondere con la dovuta immediatezza ed efficacia ad una crisi umanitaria persino sul proprio territorio. In parole povere, l'America ha armi sufficienti per combattere una guerra, ma le mancano la leadership, le competenze e le risorse per combattere le calamità naturali.

(a cura di Rupert Cornwell per The Independent
Traduzione di Maria Luisa Tommasi Russo)



Dagospia 04 Settembre 2005