DAGO-DEVOLUTION: PICCOLI AGNELLI CRESCONO

Residenza "I ROVERI", un tranquillo pomeriggio di metà ottobre di fine secolo: un gruppetto di adolescenti della buona società della Torino "che conta" si è dato appuntamento per festeggiare il compleanno di uno di loro, forse il più importante, un certo Andrea. Tutto è stato organizzato ormai da tempo a casa di Umberto Agnelli, per la festicciola del nobile rampollo avuto da Donna Allegra.

I pochi eletti che condivideranno quest'evento hanno da poco superato il cordone della security che con maniacale attenzione controlla ogni ingresso nell'eremo dell'unica dinastia sabauda presente in Italia. Sono in tutto dodici i prescelti e presentano con goffaggine pari solo al censo delle loro famiglie i regali, frutto di mille peripezie attraverso questo o quell'ipermercato della prima cintura. Naturalmente, di fronte al severo esame della Real Casa, la ben nota tendenza al risparmio viene mascherata dalle più incredibili carte da regalo della storia.

Una di queste rappresenta una celebre pubblicità dei favolosi Anni '60, quella della mitica FIAT 600 del Cavalier Vittorio Valletta: quasi nessuno sa che è stata ordinata dalla famiglia di uno degl'invitati presso un grafico prestigiosissimo residente in pre-collina. Gli sventurati, ovviamente, hanno dimenticato di prendere tutte le informazioni del caso: se lo avessero fatto, avrebbero risparmiato i circa tre milioni e mezzo di svalutatissime lirette necessari alla bisogna. Perché? - state chiedendo voi , digiuni di cose sabaude - Ma perché il suddetto grafico è cugino di terzo grado della sorella di Donna Allegra!!!

Intanto la festa langue, fra la noia degli augusti genitori del festeggiato e i repentini spostamenti di vassoi semivuoti fra cucine e saloni da parte di camerieri dall'inconfondibile accento pugliese. Che fare per ravvivare l'attenzione del giovin Signore e della sua coorte di sottoposti? Un'idea geniale: sull'aia della real magione tutti i presenti sono convocati per divertirsi al gioco abitualmente preferito del cocco di casa. Una Ferrari 456 GT rossa fiammante è al centro del viale principale, lungo poco più del terreno dello Stadio delle Alpi. A tutti i partecipanti un maggiordomo azzimato in guanti beige offre una mazza da golf e dieci palline.

Ad un certo punto, al segnale prestabilito, . . . comincia il bombardamento! In un chiasso assordante, le 120 palline da golf vanno a cozzare fra risa ed ammiccamenti vari l'intonsa carrozzeria della povera fuori-serie (NB: trattasi comunque di vettura usata, neh!). Dieci minuti, e il divertimento dei giovani adolescenti ha temine, proprio mentre il pomeriggio d'ottobre sta volgendo ormai al termine. "Ogni bel giuoco dura poco" dicevano i nostri padri: ma ai nostri venticinque lettori, come all'estensore della presente testimonianza, resta il dubbio sull'effettiva bellezza di codesto divertimento per ragazzini ricchi ed annoiati! Torino - corrispondenza di Renato Tubère

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