A NEW YORK C'È UN MANIACO "DROGATO" DI KATE MOSS - J.T. LEROY ESISTE? IL "NEW YORK TIMES" NON NE È SICURO - GARY GLITTER EX ROCKSTAR E PEDOFILO SCOVATO IN VIETNAM - BRUCE WILLIS: TAGLIA SU OSAMA.

1 - DROGATO DI KATE MOSS.
La povera Kate Moss, da poco dimessa dalla clinica dell'Arizona dove si trovava per curare il suo problema di tossicodipendenza, sarebbe ora costretta ad affrontare un pericoloso maniaco.
Si tratta di Peter Braunstein, ex giornalista di "Women's Wear Daily", ricercato dalla polizia come primo sospettato per aver aggredito una ragazza dello staff del magazine "W" la notte di Halloween. La 34enne di Chelsea è stata addormentata col cloroformio, spogliata e legata.

È stata la stessa ex di Braunstein, la giornalista di "W" Jane Larkworthy, a contattare la polizia facendo il nome di Peter come possibile colpevole dell'aggressione. L'anno scorso Braunstein è stato condannato a tre anni con la condizionale per aver minacciato la Larkworthy.

Kate Moss entra in questa storia perché - secondo il "Daily Mirror" - sarebbe stata messa sul chi vive dalla stessa polizia di New York, visto che Braunstein è notoriamente ossessionato dalla modella, tanto da aver scritto due anni fa un articolo nel quale raccontava la sua fissazione per Kate, iniziata nel 1992.
Ma non è solo la Moss che deve temere. Braunstein avrebbe avuto una lista di donne, e l'aggredita di Halloween era su quella lista.

2 - IL NEW YORK TIMES NON SI FIDA DI J.T. LEROY.
Il "New York Times" non ne può più di fare figuracce. Negli ultimi anni, dal caso Jayson Blair a quello di Judith Miller, la Gray Lady ha subito diversi colpi alla sua leggendaria autorevolezza. Tanto da aver bruscamente interrotto il rapporto di collaborazione con lo scrittore J.T. Leroy, dopo che alcuni articoli usciti sul "New York" magazine e sul "Washington Post" ne mettevano in dubbio l'esistenza, sostenendo che Leroy fosse il parto della fantasia di Laura Albert.

Leroy avrebbe dovuto scrivere per il quotidiano di New York un pezzo sulla influenza culturale del serial western di HBO "Deadwood", partendo dal fatto che la collezione primavera/estate di Vera Wang è dichiaratamente ispirata al telefilm, noto per il suo realismo e la cura di ambienti e costumi.



Ma l'articolo è stato sospeso mentre il "Times" decideva di iniziare una propria inchiesta per accertarsi dell'identità di Leroy, che nel frattempo dà la sua versione dei fatti attraverso "Women's Wear Daily": "Mi hanno chiesto il passaporto, la mia tessera sanitaria, ma mi sono rifiutato di mostrarle. Ho sempre giocato con la mia identità e il mio sesso e loro mi hanno chiesto di lavorare ben consapevoli di questo. E solo perché il 'Washington Post' li attacca io dovrei provare chi sono? Sapevano esattamente cosa avrebbero ottenuto lavorando con me."

LA PEDO-ROCKSTAR GLITTER SCOVATO AD HANOI.
(Adnkronos/Dpa) - Gary Glitter, rock star britannica ormai al tramonto, è latitante da qualche tempo in Vietnam, inseguito dai giornalisti dopo aver scoperto che viveva con una teenager a Vung Tau, località turistica a nord della capitale Hanoi. La polizia vietnamita indaga su come sia arrivato nella città e abbia vissuto per tre mesi insieme alla "moglie 15enne", come riferisce il "Daily Mail".

Glitter, il cui vero nome è Paul Francis Gadd, era stato condannato in Gran Bretagna a 4 mesi nel 1999 per possesso di materiale pornografico riguardante minori. Rilasciato su cauzione dopo due mesi di carcere, Glitter era poi andato in Cambogia, dove era stato messo al bando nel 2002.

4 - BRUCE WILLIS METTE LA TAGLIA SU OSAMA & C.
Bruce Willis, uno dei pochi attori hollywoodiani apertamente schierati con le politiche di Bush, ha offerto un milione di dollari a chiunque possa fornire informazioni che conducano alla cattura di Osama Bin Laden, del suo vice Aymen Al-Zawahiri o di Abu Musab Al-Zarqawi. Allo show televisivo "Rita Cosby: Live And Direct", Bruce se l'è anche presa con il pregiudizio dei media sulla guerra in Iraq: "Resto sempre perplesso quando vedo che nessuno informa mai su tutte le cose positive che io stesso ho visto accadere ogni giorno in Iraq."


Dagospia 14 Novembre 2005