ANNA FALCHI, USO IL GIORNALE PER FAR FARE PIPI' A GATTI - MAZZUCA VERSO LA CANDIDATURA IN FORZA ITALIA - SATIRA-ISLAM: QUERELEREMO I GIORNALI ITALIANI - VIGNETTE OLOCAUSTO, 'HAMSHAHRI' INVITA I QUOTIDIANI DANESI AL CONCORSO...

1 - ANNA FALCHI, USO IL GIORNALE PER FAR FARE PIPI' A GATTI
(Agi)
- "Nessuno pensa mai che dietro a un personaggio ci sia una donna. Non nego che ogni tanto mi lascio andare a qualche pianto, ma poi mi passa perche' il giornale il giorno dopo e' carta straccia. Anzi, lo uso per far fare la pipi' ai gatti...". Cosi' Anna Falchi nel corso del suo intervento al programma "Il senso della vita", condotto da Paolo Bonolis e in onda domani sera su Canale 5. Puntata, quella di domani, dedicata al tema dell'informazione. Pur non negando di dover molto alle cronache rosa che le hanno permesso di venire alla ribalta, Anna Falchi rivela di aver spesso sofferto quando sui giornali sono apparse notizie false sulla sua vita privata. E oggi, piu' che interessarsi al suo matrimonio con Stefano Ricucci, lei gradirebbe che dai giornali venisse messo in risalto il suo lato professionale. "Oggi si parla solo della mia relazione con quest'uomo - racconta l'attrice e produttrice -. Nasco dal gossip, che mi e' servito come a tutti i personaggi televisivi, ma questo poi si trasforma in un'arma a doppio taglio perche' si diventa prigionieri del personaggio, e si resta tagliati fuori da tutto".

Cosa significa al giorno d'oggi fare informazione? Come si crea e si elabora una notizia? Quello che leggiamo e' davvero la verita' o quello che ci viene detto non corrisponde molte volte ai fatti reali? La cronaca rosa o
gossip, l'informazione satirica o quella dimenticata su alcune guerre sparse nel mondo: nel corso della puntata il conduttore affrontera' un viaggio attraverso tv, carta stampata e siti internet per capire anche come nasce una notizia e se questa puo' essere manipolata. L'argomento sara' affrontato in studio anche con Roberto D'Agostino. Inventore del sito 'Dagospia', visitato nel solo mese di gennaio da cinque milioni di utenti, e' considerato il re del gossip, anche se da anni ormai fa anche le "pulci" non solo al mondo dello spettacolo ma anche a quello della politica e dell'economia.

"A volte si raccontano cose che non compariranno mai sui giornali - argomenta D'Agostino - ma oggi sono cambiati i giornalisti: c'e' un padrone che determina la linea editoriale, i giornali sono in mano alle banche. Il mio sito lo hanno fatto i lettori e non riguarda piu' la pagina rosa che e' finita in un angolo, quello che conta oggi e' l'economia". D'Agostino invita il pubblico a
non "pensare che i giornali siano quelli che fanno il contropelo al potere, al massimo possono essere dei parrucchieri. In realta' sono dei passacarte". L'ex lookologo, che non ha nascosto di ricevere querele per quello che scrive, rivela che su 'Dagospia' ormai vengono accantonate le storie di vip televisivi come Pippo Baudo o Katia Ricciarelli, perche' "ora ci sono personaggi molto in alto, come le banche. Questo tipo di informazione in tv non appare, non viene analizzata".

Tra le tante forme del giornalismo e dell'informazione, c'e' anche quella che riguarda la guerra. A rivivere in studio la sua personale esperienza ecco Pierantonio Costa, console italiano in Ruanda dal 1988 al 2003. Durante il genocidio del 1994 ha fatto uscire dal Paese quasi 2000 persone, non solo italiani ma anche del luogo, organizzando a sue spese dei convogli per portarle in salvo. Per non dimenticare quei terribili giorni in cui si contano oltre un milione di morti in cento giorni. Oggi, nonostante rifiuti l'etichetta di "eroe", continua a vivere a Kigali, convinto di aver fatto solo il suo
dovere, in una terra dimenticata "perche' non ha alcun interesse economico. Non puo' dare altro che il panorama che ha". Dalla guerra all'informazione satirica del Vernacoliere. L'editore e direttore del "fenomeno" giornalistico livornese, Mario Cardinali, raccontera' il suo modo di esporre le notizie al grande pubblico. "L'informazione - spiega - non e' solo quello che il Palazzo vuole che si sappia. La satira ha la funzione di rompere questi schemi precostituiti".

2 - TESTONI (FI), SCONCERTANTE LA CONDANNA DI FELTRI
(Adnkronos)
- ''La condanna ad un anno e mezzo di carcere per Vittorio Feltri e' sconcertante e imbarazzante in un Paese dove tutti si riempono la bocca con gli elogi alla libera stampa. E' una condanna per un articolo che Feltri non ha mai scritto e che, nella sua qualita' di semplice direttore editoriale, non ha neppure autorizzato. O forse si tratta di quel genere di condanna esemplare, imposta in primo grado da un giudice monocratico, per dare una lezione ad un direttore controcorrente?''. Lo afferma il responsabile editoria di Forza Italia, Piero Testoni, commentando la condanna di Vittorio Feltri. ''Non c'e' bisogno di buttarla in politica per segnalare il bisogno di una riflessione che dovrebbe riguardare i difensori della liberta' di stampa a senso unico'', sottolinea l'esponente azzurro.



3 - MAZZUCA VERSO LA CANDIDATURA IN FORZA ITALIA
dal Corriere della Sera
- Il direttore di Qn e del Resto del Carlino, Giancarlo Mazzuca, che fu vice di Indro Montanelli alla Voce, sarebbe pronto a candidarsi nelle liste di Forza Italia in Emilia Romagna alle prossime politiche del 9 aprile. Le prime indiscrezioni su un suo possibile impegno con il partito di Berlusconi risalgono allo scorso settembre, quando Mazzuca partecipò alla convention degli azzurri a Gubbio. Nato a Forlì nel '48, Mazzuca ha lavorato anche al Corriere della Sera, al Giorno e al Giornale.

4 - SATIRA-ISLAM: UCOII, QUERELEREMO I GIORNALI ITALIANI
(Agi)
- L'Unione delle Comunita' e Organizzazioni Islamiche in Italia ha deciso di "perseguire per via legale i principali giornali che in Italia hanno pubblicato le vignette pseudo caricaturali gravemente offensive della figura del profeta Muhammad pace e benedizioni su di lui". Lo rende noto un comunicato della stessa Ucoii. La decisione e' stata assunta, precisa la nota, "in forza della legge n. 205 del 25/6/93 (legge Mancino) e altre leggi dell'ordinamento italiano". "Sara' inoltre suggerito a tutte le associazioni islamiche - si legge ancora nel testo - di presentare esposti alle Procure della Repubblica delle loro citta', affinche' la magistratura penale valuti l'esistenza o meno di reati commessi ed eventualmente proceda contro chi se ne fosse fatto responsabile".

L'Ucoii condanna invece le reazioni violente alle vignette ed esprime l'auspicio che in Italia "una giusta reazione a quanto accaduto non si trasformi in un danno per la comunita' islamica e per la relazione con il resto della societa' europea e italiana che, dal canto suo, a partire dalle figure istituzionali piu' prestigiose dello Stato e della Chiesa e della societa' civile ha testimoniato solidarieta' e comprensione ai musulmani". Per questo, nel corso di "un'assemblea straordinaria informale convocata dalla direzione Ucoii e alla quale hanno partecipato i dirigenti della maggiori associazioni islamiche in Italia", e' stata "unanimemente rigettata l'idea di indire o incoraggiare manifestazioni di piazza". L'Ucoii si e' orientata invece "verso risposte costruttive ed articolate tali da costituire momenti di dialogo con le istituzioni e con la societa' italiana e promuovere la conoscenza della figura e dell'opera straordinaria del Profeta Muhammad".

In particolare l'Ucoii ha deciso di "scrivere una lettera al Presidente della Repubblica, affinche' nella sua funzione di alto garante della Costituzione, con un messaggio o altra forma, ribadisca la necessita' del mutuo rispetto delle sensibilita' religiose da parte di tutti". L'Ucoii indirizzera' poi "un messaggio di ringraziamento al Ministro dell'Interno per l'inequivocabile posizione assunta sulla vicenda, sia in sede di Consulta Islamica d'Italia che in dichiarazioni rese alla stampa". Infine sara' organizzata dal 21 al 27 aprile "una settimana in onore del Profeta Muhammad con almeno due grandi eventi pubblici con conferenze, tavole rotonde, canti religiosi, proiezione di materiali video, mostre di arte dedicata, esposizione di libri ed altro".

5 - IRAN: VIGNETTE OLOCAUSTO, 'HAMSHAHRI' INVITA QUOTIDIANI DANESI A CONCORSO
(Adnkronos/Dpa)
- Il direttore del quotidiano iraniano 'Hamshahri' ha invitato i giornali danesi a prendere parte al concorso internazionale delle vignette satiriche sull'Olocausto, lanciato da alcuni giorni a Teheran in risposta alla pubblicazione delle caricature di Maometto sui media europei. ''Il giornale danese che ha insultato il nostro profeta (il 'Jyllands-Posten', ndr) cosi' come gli altri giornali danesi, possono partecipare alla competizione'', ha detto Mohammed-Reza Zarei. Il responsabile del quotidiano piu' venduto in Iran ha ribadito che l'iniziativa e' volta a pervenire alla verita' sulle reali dimensioni dell'Olocausto. ''Abbiamo il massimo rispetto per l'opinione pubblica mondiale e in nessun modo vogliamo comportarci in maniera provocatoria - ha proseguito Zarei -. Se l'Olocausto sara' provato anch'io ne diventero' un difensore''.


Dagospia 14 Febbraio 2006