BOIARDO CHI MOLLA! - VOLANO CALCINCULO SULLA GRANDE GIOSTRA DEI MANAGER DI STATO: ANAS VERSO IL COMMISSARIO, CHIUSURA PER SVILUPPO ITALIA, ENEL SENZA CONTI, EMERGENZA FS E ALITALIA - LA TRIADE CAPPON, MENGOZZI, PRATO, GLI EMERGENTI PANCHERI E COSTAMAGNA.

Gianni Dragoni per il Sole 24 Ore

«Bisogna stare fermi, come i cani, non muovere neanche la coda» Vito Riggio, navigato politico siciliano, ex deputato Dc, sottosegretario alla Protezione civile nel Governo Ciampi, collaboratore del ministro Lunardi nel Governo Berlusconi, ha interpretato con prudenza le ansie bipartisan di molti manager pubblici, nella recente campagna elettorale.

Presidente dell'Enac dall' 11 agosto 2003, Riggio fiutava l'equilibrio tra destra e sinistra.
Riteneva azzardato ostentare un riposizionamento verso il centro sinistra, come hanno invece tentato di fare diversi capi azienda che, nei cinque anni del Governo Berlusconi, sono stati premiati. Adesso che il Governo di Romano Prodi è insediato, si mette in moto la giostra delle nomine nelle aziende pubbliche. Riggio si rischiera nella Margherita, aspira alla presidenza Alitalia.

È in fermento la legione dei manager pubblici. Quelli che, prima dell'èra delle stock option - e dei cosiddetti «consiglieri indipendenti» - venivano definiti boiardi di Stato. Ma il mestiere non è cambiato. A Palazzo Chigi e al ministero dell'Economia è pronto un elenco di priorità, mentre dalle Attività produttive Pier Luigi Bersani reclama spazio.

EMERGENZA TRASPORTI.
L'emergenza riguarda Ferrovie, Alitalia, Anas. Poi Poste ed Enel, di Sviluppo Italia il programma prevede la chiusura. Una verifica è prevista per Finmeccanica. Corsia preferenziale per la Rai, si cerca un direttore generale al posto di Alfredo Meocci (Udc). C'è un drappello di candidati guidato da Claudio Cappon, già d. g. con il centro sinistra, vicino alla Margherita. Nella rosa entrano anche Antonello Perricone e Giovanni Minoli.

LA NUOVA TRIADE.
Cappon fa parte di una triade apprezzata a Palazzo Chigi, insieme a Maurizio Prato e Francesco Mengozzi. Si sono formati all'Italstat, hanno lavorato alle difficili dismissioni e liquidazioni in Iritecna e Fintecna, con risultati positivi. Prato ne è tuttora presidente.
Mengozzi è stato a. d. Alitalia dal febbraio 2001 al 27 febbraio 2004. È condirettore generale delle Poste, responsabile del bancoposta.
Come Cappon, Prato e Mengozzi sono tessere che potrebbero entrare in gioco nel mosaico delle nomine, con impiego versatile. Con loro Vito Gamberale, l'ex boiardo che ha fatto esplodere il caso Autostrade, in dissenso dai Benetton per il progetto Abertis. Gamberale ha l'appoggio dei Ds, in particolare di Massimo D'Alema, vicepremier e ministro degli Esteri.

I MALI FS.
La ricostruzione Fs comincerà con l'assemblea di Trenitalia il 31 maggio. È scaduto il cda guidato da Roberto Testore, arrivato a Roma da Torino il 24 aprile 2002, come a. d. in Finmeccanica. « L'esubero Fiat » , lo definì Giulio Tremonti. Al presidente e a. d. delle Fs, Elio Catania, non basterà però sacrificare Testore per salvare la sua poltrona nel disastro delle ferrovie. A Catania si rimprovera anche di aver assegnato incarichi nelle controllate ai consiglieri Fs: Luciano Canepa ( An) è presidente di Italcontainer, Stefano Zaninelli ( Lega Nord) è presidente di Sogin e Sita.
L'uomo di riferimento della nuova maggioranza è Mauro Moretti, Ds, a. d. della Rfi. L'ipotesi di promozione di Moretti viene reputata non compatibile con l'arrivo di Gamberale, considerato dalla personalità troppo forte per una coabitazione. Se il Governo decidesse la sostituzione di Catania con Moretti, alla presidenza potrebbe andare una figura come Prato. Per la presidenza di Trenitalia sono in corsa i Ds Giordano Angelini e Pietro Tidei.



ANAS VERSO IL COMMISSARIO.
All'Anas si valuta l'ipotesi di nominare un commissario. Sia per la fragilità dei conti, sia per la scarsa vigilanza del cda presieduto da Vincenzo Pozzi su Autostrade, che in questi anni ha accumulato profitti e ha rallentato gli investimenti senza che l'Anas fiatasse. Se il vertice verrà azzerato, la rosa dei papabili va da Prato o Mengozzi ad Andrea Monorchio. Senza escludere un'ipotesi Gamberale.

ALITALIA.
Giancarlo Cimoli è corso a Fiumicino giovedì, alla partenza del Papa per la Polonia, per avere la benedizione di Prodi. «Presidente, finalmente riesco a vederla. Sa del casino di Cagliari?» , ha detto il presidente Alitalia. Fu Prodi a chiamarlo alle Fs nel 1996. Ma i guai di Alitalia non assicurano il salvacondotto a Cimoli, che non può più contare su Gaetano Gifuni al Quirinale. I possibili sostituti vanno da Gamberale a Gianni Sebastiani, a Mengozzi. C'è anche l'ipotesi Giorgio Zappa, d. g. Finmeccanica.

ENEL, GNUDI FRENA GAMBERALE.
Dopo la non Opa sulla francese Suez, sono crollate le quotazioni di Fulvio Conti. Un candidato alla sostituzione è Gamberale. Ma il suo arrivo è frenato da Piero Gnudi, il presidente bolognese dal profilo bipartisan, sostenuto nel vecchio Governo da Pier Ferdinando Casini ( Udc) e amico di Prodi, con il quale condivide le gite in bicicletta.

FINTECNA E FINMECCANICA.
Stanno per essere rinnovati i cda di Fintecna (assemblea il 6 giugno) e Fincantieri (12 giugno). Non vi sono ostacoli alla conferma di Prato, a meno che non venga chiamato altrove, né a quella di Giuseppe Bono alla Fincantieri. Nel 2002 Bono è stato sacrificato, era a. d. Finmeccanica, per Pier Francesco Guarguaglini, appoggiato dall'ex ministro dell'Ambiente Altero Matteoli (An). Guarguaglini cerca il dialogo con D'Alema facendo valere i rapporti negli Usa. E ha riaperto i canali con Giuliano Amato, neoministro dell'Interno, attraverso Riccardo Varaldo (preside Sant'Anna di Pisa) e Ignazio Moncada, presidente della Fata, che Finmeccanica ha salvato. Abituato alla penombra, Moncada ha influenti appoggi nel milieu romano. Bono, socialista già all'Efim, ha rapporti di lunga data con Amato.

PANCHERI E COSTAMAGNA.
Tra gli emergenti Claudio Pancheri, a. d. di Risorse per Roma, immobiliare del Campidoglio. Vicino alla famiglia Prodi, potrebbe andare a Patrimonio dello Stato (è dimissionario Massimo Ponzellini, ex prodiano passato al Poligrafico) o, se Prato dovesse decollare, a Fintecna. Claudio Costamagna, uscito da Goldman Sachs, punterebbe alla Cdp: è amico di Prodi, la moglie ne ha finanziato la campagna elettorale.

ENI. IL CDA SCADE TRA DUE ANNI.
Non sfugge al Governo la presenza di quattro uomini impegnati nei cda Fininvest: il presidente Roberto Poli è nei cda di Fininvest e Mondadori, Mario Resca è in Mondadori, due sindaci sono in Mediaset. L'a. d. Paolo Scaroni ha aperto un dialogo bipartisan, in particolare con Enrico Letta e Alberto Clo. Il leghista Dario Fruscio, che è anche nel cda di Sviluppo Italia, è stato eletto senatore. Potrebbe essere costretto a dimettersi.



Dagospia 28 Maggio 2006