IL VIZIETTO DEL FUCILE. ECCO COME PASSAVA IL TUNNEL DEL BIANCO: "MILLE EURO, E LUI CHIUDE UN OCCHIO" - CASINO': "PICCHIAMO ANCHE A VENEZIA" - "A SUA ALTEZZA DIAMO IL 10-15%" - COSÌ SI TAROCCA LA SLOT MACHINE - "IO PERA LO VADO A VEDERE ALLE CINQUE".
Da La Stampa
1 - DAI FAX INTERCETTATI LE ULTIME PROVE
Non ci sono solo gli appostamenti, le foto, le riprese del malaffare blasonato. Accanto alle intercettazioni telefoniche, altri elementi «indiziari» messi sul tavolo dai magistrati di Potenza sono rappresentati dai fax intercettati. Ed è, questa, una novità in indagini di questo genere.
Quello che segue è il fax che Achille De Luca invia sia ad Ugo Bonazza che al principe Vittorio Emanuele di Savoia, «col quale informa i predetti referenti della «disponibilità a concludere l'affare», incontrata presso i Monopoli di Stato (e li definisce «alti responsabili di Trastevere», il quartiere romano dove ha sede la Direzione generale).
Ancora, appare significativo il fatto che immediatamente dopo, con eccezionale tempestività, viene avvisato il principe Savoia, vero e proprio dominus dell'intera vicenda.
«Ho, questa mattina, concluso l'iter per la definizione delle Tue pratiche bloccate, nelle mani di alti responsabili di Trastevere. In modo volutamente equivoco e con fumus meridional ho detto loro che sarei stato generoso...
Ho usato la stessa espressione di Vittorio Emanuele di Savoia.
Valuta tu in piena coscienza cosa vuoi anticipare ora, e saldare i primi della prossima settimana, a questi due "amici".
Attendo tue istruzioni».
2 - «E POI PICCHIAMO ANCHE A VENEZIA» - QUATTRO SACCHI DI SOLDI A CAMPIONE - LA PROMESSA PER IL PROCACCIATORE BONAZZA
Per la «banda» del principe, bisogna entrare in affari con il Casinò di Campione d'Italia. Tramite il sindaco Salmoiraghi, Bonazza diventa ufficialmente procacciatore di clienti per il Casinò (in realtà funge da prestanome del malavitoso messinese Rocco Migliardi). In cambio degli aiuti, l'associazione offre al sindaco una percentuale sull'affare, e la promessa di un lavoro per il figlio Francesco. L'accordo prevede anche «la pianificazione di un'attività di sfruttamento della prostituzione, "servizio accessorio" per i clienti della casa da Gioco».
Telefonata intercettata tra Bonazza (U) e Vittorio Emanuele (VE).
VE: senta le devo dire... mi raccomando quella cosa là, la facciamo noi, eh! Lei ed io e poi dopo daremo le commissioni volute
U: va bene, ma dopo però
VE: li sono un, un, un, quattro sacchi di soldi, sa!
U: eh ma, sa cosa che gira lì nell'anno, sono centinaia e centinaia di milioni (...)
VE: si, lo so, dunque è una gestione eccezionale questa.
U: appunto no, e poi è il più grande coso d'ita..., d'Europa, capisce? Io l'ho visto, una roba enorme ah...
Dopo aver «conquistato» il Casinò di Campione, scrive il gip nella sua ordinanza, «il nuovo e prestigioso obiettivo che l'associazione si propone di conquistare è il Casinò di Venezia». Altra telefonata intercettata con Bonazza (B).
VE: e poi dopo... andiamo anche a picchiare Venezia.
B: no... Venezia io c'ho appuntamento con un mio amico, mi porta su e dobbiamo parlare..
VE: e facciamo anche lì. Vede?
3 - «MILLE EURO, E LUI CHIUDE UN OCCHIO» - IL VIZIETTO DEL FUCILE - ECCO COME PASSAVA IL TUNNEL DEL BIANCO
Ci teneva tanto, il principe a quel fucile, che voleva a tutti i costi portare fuori dall'Italia. Mille euro è il prezzo che ha dovuto pagare all'ispettore capo Vincenzo Puliafito (Ufficio «Traforo Monte Bianco»), del posto di frontiera di Entrèves la Saxe, per non vedere...
Telefonate tra il principe e tal Pico
VE: Io sono a... Milano... io rientro... oggi è martedì... io rientro per giovedì... io volevo sapere se giovedì il nostro amico è alla frontiera... mi fa passare..
P: Non c'è problema! Io chiamo e chiedo quanto è e poi la richiamo.
VE: Poi le devo... hm... mi... quanto? Novecentomila?... Mille, esatto. E così facciamo i conti...
P: Quando arriva dopo... dopo... il Monte Bianco mi chiama e così ci diamo appuntamento...
VE: Senta Pico, noi vorremmo rimanere qui un giorno in più se è possibile. Se il suo amico... viene venerdì alla dogana, allora rimaniamo un giorno di più, se no partiamo domani.
P: Ecco allora lui è... è venerdì fino a mezzogiorno.
VE: Allora dobbiamo partire domani.
P: Ok è più semplice per tutto...
Il principe parla con Bepi Rizzani, l'uomo delegato ad avere i rapporti con il sindaco di Campione, Salmoiraghi.
VE: Sì. (Rivolto ad altro interlocutore) Dov'è il fucile?... ah va bene! Bisogna vedere... uh! Non può mettere il sedile indietro, non importa. Marina? Tu peut pas... siamo... Lei non sa che carico c'è sulla macchina!
R: Eh lo so. Sentivo che me lo diceva ieri la principessa...
VE: È una cosa pazzesca. Val la pena di vedere. Bisognerebbe fotografarla...
4 - «A SUA ALTEZZA DIAMO IL 10-15%» - GLI AFFARI OLTRECORTINA - RUSSIA, SERBIA E MONTENEGRO
Russia, Serbia, Montenegro. Gli affari del principe non hanno confini. Telefonata tra Bonazza (U) e Migliardi (R).
U: Ciao zio Rocco, guarda che ti ho cercato oggi. Ho buone notizie, mi ha chiamato il principe. Allora! partono in America... adesso qua mi pare gli hanno già prenotato tutto e no prenotato già gli mandano l'aereo e tutto. Questo qua ci ha venti casinò no uno. E allora...
R: In America?
U: No va in Urss, in Russia va.
R: Ah! In Russia, ho capito. Ecco questo miliardario che lo ha già invitato gli manda l'aereo e va giù, vanno giù a... i primi di gennaio. Allora il principe mi ha detto che dobbiamo noi incontrarci, preparare un'offerta... macchine e in più...
R: Ma come fare... ma come fai a fare un'offerta che le macchine dei casinò sono più competitive, non lo so.
U: No, ti spiego... perché delle macchine tue parlo io. Delle macchine tue... Le macchine... quelle con le schede cinesi, perché no! Non parlo dei casinò, parlo delle schede cinesi
R: Le schede cinesi...
U: In Russia.
R: In Russia le conoscono, io questo ti voglio dire.
U: Chi le conosce?
R: Chi le conosce? Tutti! Perché mandano anche in Russia il loro materiale... Ugo una macchina, ascoltami, una macchina cinese... ci sono delle schede, se parliamo della magic bomb è un discorso. Schede, che ho comprato a 1400 euro.
U: Va be', comunque il principe m'ha salutato e m'ha detto di salutarti caramente...
R: Ci fa aprire in Austria, noi gli diamo il dieci, quindici per cento al principe, il venticinque ce lo pigliamo tutti e due... perché ci danno il quaranta per cento su tutti i giochi.
5 - COSÌ SI TAROCCA LA SLOT MACHINE - L'«AIUTINO» DEL PERITO - I FALSI CERTIFICATI
Scrive il Gip: «Migliardi affida al Cucinotta l'esecuzione delle perizie giurate sui videogiochi, per i quali intende chiedere ai Monopoli i nulla osta di distribuzione. Tali perizie, da allegare necessariamente alle richieste di nulla osta, devono certificare le specifiche tecniche dei giochi per i quali si chiede il nulla osta. Nello specifico, dalle conversazioni intercettate è emerso che il Cucinotta, pur essendo consapevole della illiceità dei giochi importati e commercializzati dal Migliardi, ha prodotto false attestazioni, facendo risultare, ad esempio che il gioco Virtual Striker fosse una pura simulazione calcistica, ben sapendo, invece, che la scheda contenente il software del gioco consentiva di accedere alle slot-machines». Il grave è che l'ingegnere Cucinotta «svolge le funzioni di perito d'ufficio per il Tribunale nei procedimenti penali riguardanti proprio i sequestri di videogiochi illeciti. Tale fatto, oltremodo grave per l'evidente conflitto d'interesse, assume i caratteri dell'illecito penale, giacché il Cucinotta, agendo nella veste di consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Messina, ha svolto questo ruolo non nell'interesse della giustizia, bensì guardando al tornaconto proprio e del Migliardi».
Il segreto di Migliardi è in Asia. Intrattiene fitte telefonate con i suoi fornitori di giochi elettronici in Cina. All'altro capo del filo c'è una certa Marcella, che parla un buon italiano dal marcato accento cinese.
E sono loro, i cinesi, a rifornire Migliardi di giochi espressamente taroccati per aggirare la legge italiana. Ecco la telefonata intercettata tra i due.
Mi: per la legge italiana bisogna mettere un videogame. comprendi, un gioco del calcio, un altro gioco, come la Magic Bomb, comprendi? Poi con una password vai. entri, diciamo, nelle macchinette, diciamo, le slot machine.
Ma: però dopo un calcio si passa... si passa a gioco d'azzardo... E' molto semplice, facile, soltanto un tasto si passa il gioco a slot.
6 - I RACCOMANDATI ALLA FORESTALE - C'ERANO UNA VOLTA I CONCORSI - «HAI L'ELENCO DEI RACCOMANDATI?»
Una delle attività preferite del segretario particolare di Gianfranco Fini, Checchino Cosimo Proietti, sono le raccomandazioni per intervenire sui concorsi pubblici. Ecco la telefonata avvenuta il 21 aprile 2005 alle 10,50 tra Proietti Cosimo e tale Rita (donna da identificare).
P: Sì?
R: Checchino?
P: Eccomi!
R: Oh! Senti, ma tu vuoi l'elenco di quelli che devono fà il concorso alle Forestali?
P: quelli che abbiamo raccomandato per il concorso alle Forestali.
R: Eh per il concorso che ci dovrà essere adesso?
P: E già ci sta, quello che già ci stanno andando...
Oppure, altra telefonata avvenuta il 16 giugno 2005 alle 10,06 tra Cosimo Proietti e tal Evelina.
E: Buongiorno, sono Evelina!
P: Ciao.
E: Senti... Ti ricordi che qualche mese fa ti ho chiesto un intervento su... c'è un concorso per resocontista parlamentare al Senato... per una ragazza....
P: Sì.
E: Non so se hai un vago ricordo di questa cosa...
P: Sì, sì.
E: Mi hanno telefonato in questo momento che l'orale ultimo è lunedì mattina.
P: Ridamme il nome.
E: C'è un padre che cerca al telefono una raccomandazione per il figlio poliziotto:
P: Mio figlio ha fatto il concorso per vice sovrintendente in Polizia, no?
C: Eh
P: Lui dal '95 sta in Polizia
C: Eh
P: Eh... niente, ti volevo mettere al corrente di questa cosa qua, se era... non lo so
C: Ma già l'ha fatto.
P: L'ha fatto l'otto, sì
C: Eh, se l'ha fatto, che ci faccio più?
P: Ha fatto i quiz l'o... però, però ancora non li correggono, eh.
C: Cioè, sì...
P: li correggono tutti insieme a fine...
C: Bè, vabbè, ma le segnalazioni (...) prima del concorso, dopo il concorso... il 90% è già... già gliel'ho segnalati.
7 - «ABBIAMO PERSO. E' UN VERO DISASTRO» LA PRINCIPESSA E LA COSTITUZIONE - BOSCHIERO DIALOGA CON MARINA DORIA
In Italia si sono appena tenute le elezioni. Boschiero (B), un esponente del movimento monarchico, chiama casa Savoia e parla con Marina Doria (D).
B.: sono Boschiero. Altezza reale buonasera.
D.: buongiorno messieur Boschiero. Tutto bene?
B.: tutto bene. Ho appena parlato con suo figlio.
D.: questo è bene... Abbiamo perso... è un disastro in Italia, eh.
B.: sì, un disastro e poi una situazione di grande confusione.
D.: ma che succederà comunque? E' impossibile fare il governo.
B.: è molto difficile che duri.
D.: ma è incredibile!
B.: poi litigheranno sull'Iraq, sul ritiro delle truppe. Ci sono troppi...
D.: terribile!
B.: ecco. E anche le elezioni del Presidente della Repubblica è una complicazione.
D.: e come fanno le elezioni del Presidente della Repubblica?
B.: Ciampi non vuole dare l'incarico. Lui dice: "lo fa il mio successore" che potrebbe anche essere lui. Però, in questa maniera, Berlusconi rimane a Palazzo Chigi altri due mesi e ci farà divertire perché è uno pieno di fantasia.
D.: (ride) sì
B.: e vedrà cosa si inventa.
D.: devo dire che adesso sarà ancora più divertente.
B.: sarà più divertente no. Preoccupa l'economia che...
D.: ma com'è... la presidenza della Repubblica, è il popolo che vota, no?
B.: no no, qua da noi no.
D.: ah.
8 - «FANNO DA SCUDO A QUESTI, CAPISCE?» - TALPE TRA LE FORZE DELL'ORDINE - IL TESORIERE E IL MARESCIALLO
Gian Nicolino Narducci (N), il tesoriere di casa Savoia, parla al telefono con tale Antonio (A), maresciallo dei carabinieri. I due si rendono perfettamente conto che i principi frequentano persone poco raccomandabili.
N.: Tu pensa... che la principessa, l'altra settimana mi ha detto - sì, Achille è bravissimo, perché è uno che ci difende, uno che... - pensa te, ci difende il cazzo...
A.: Achille, dice.... Achille vi sfrutta, vi fa da scudo... voi fate da scudo ad Achille...
N.: Eh... sì....
A.: Voi, loro due con il nome Savoia, dite ma... fan da scudo a 'ste persone, ma si rendono conto?
N.: Sì, sì... infatti...
A.: E son loro che fanno scudo a 'ste persone, avete capito? (...) mica si rendono conto che quando si muovono i Savoia tutto l'entourage viene controllato....
N.: Ok... senti... senti... senti io domani sono su... se il principe... eh... ti vuole... vuole... vuole parlare con te... io...
A.: Io... io sono sempre a disposto...
N.: Perfetto...
A.: Disponibile per loro...
N.: No, perché, sai... quello... quello che dico io è una cosa, quello che dici te è un'altra cosa... hai capito... perciò...
A.: Eh... beh... certo, ma io, se vuole, dico... eh... mettili pure in attesa... c'è nero su bianco... se lui vuole vedere quello che tiro fuori... io tiro fuori la strisciata (ossia i dati immessi nella banca dati del ministero dell'Interno, che il maresciallo ha potuto visionare, ndr)
9 - «IO PERA LO VADO A VEDERE ALLE CINQUE» - LE RELAZIONI DEL SAVOIA - IL PRINCIPE E PALAZZO MADAMA
Scrive il gip che non «può trascurarsi che l'appartenenza all'ex famiglia reale italiana inserisca l'indagato in una rete di relazioni autorevoli, collocate ai più alti livelli della vita istituzionale di Paesi stranieri». E' proprio Vittorio Emanuele (VE) a parlarne in una telefonata al fidato Narducci (N), il 12 gennaio 2005.
VE.: ... devo chiedere a Nathalie
N .: sì
VE.: di fare ancora una telefonata.
N .: sì. A chi?
VE.: o la faccio fare da, da D'Amelio.
N .: a chi, a chi?
VE.: A Pera! Perché Pera lo vado a vedere alle cinque e io ho l'aeropo... ahm, devo partire per Lussemburgo alle otto? Otto e quaranta...
N .: comunque, comunque ecco ce l'a... ce l'avremo anche a colazione. domenica eh? E' ospite d'onore lui, il principe Massimo...
VE.: sì, bisogna assolutamente far venire... come si chiama l'altro? Uhm.... Briscolo? Nooo.
N .: chi è Briscolo?
VE.: ma non, no, non è giusto il nome: non è Briscolo. Ha sposato la figlia del russo, lì!
N .: aaah il senatore! Il senatore!
VE.: Consolo, Consolo!... Consolo è parente mio, in più, eh?
N .: è suo... è suo... è suo cugino lontano
VE.: no no, acquisito! Perché ha sposato la...
N .: Nicola, il figlio di...
VE.: Nicola Romanoff
N .: la figlia di Nicola, sì, ok.
10 - «D'ALEMA HA CONTI IN LUSSEMBURGO» - AL TELEFONO CON PIPPO FRANCO - «SO DEI SUOI CONTI SEGRETI»
Il comico del Bagaglino si butta in politica, e corre con la Dc. Cerca appoggio di Vittorio Emanuele.
PF: buongiorno, Principe....
VE: buongiorno, come sta? Tutto bene?
PF: bene... bene.... benissimo...
VE: qui... bisogna darci da fare, bisogna riuscire, in tutti i casi, siamo nella stessa battaglia... per il Paese, per il nostro Paese...
PF: sì... sì... sì.. sapevo della sua adesione all'idea...
VE: (incomprensibile)... io all'idea, totalmente... io mi batto... eccetera... io voto lunedì... a Ginevra... perché gli altri hanno... una co... un'arma terribile che è la bugia...
PF: eh sì... purtroppo...
VE: ... e l'ignoranza... raccontano qualunque cosa... ehm... se ha visto quell'intervista alla televisione... disgraziatamente ... una peggio dell'altra... C'è Rutelli che ride... che scherza... che dice... che insulta... il nostro ministro del Tesoro... dignità... ci dovrebbe essere...
PF: eh... ma non c'è, Principe... purtroppo...
VE: D'Alema ha la barca a vela più bella di chiunque... Ha i conti in Lussemburgo se non lo sa. Questo lo so io.
PF: ah, bene... bè eh eh eh... chi è senza peccato, scagli la prima pietra Principe. Ma loro l'hanno dimenticato e soprattuto negano le radici... storiche della nostra realtà e inso... questo è...
In serata il vicepremier D'Alema, attraverso una nota del suo portavoce, ha spiegato che «si tratta di affermazioni prive di fondamento. Mi riservo di investire i miei avvocati di ogni ulteriore azione».
Dagospia 19 Giugno 2006
1 - DAI FAX INTERCETTATI LE ULTIME PROVE
Non ci sono solo gli appostamenti, le foto, le riprese del malaffare blasonato. Accanto alle intercettazioni telefoniche, altri elementi «indiziari» messi sul tavolo dai magistrati di Potenza sono rappresentati dai fax intercettati. Ed è, questa, una novità in indagini di questo genere.
Quello che segue è il fax che Achille De Luca invia sia ad Ugo Bonazza che al principe Vittorio Emanuele di Savoia, «col quale informa i predetti referenti della «disponibilità a concludere l'affare», incontrata presso i Monopoli di Stato (e li definisce «alti responsabili di Trastevere», il quartiere romano dove ha sede la Direzione generale).
Ancora, appare significativo il fatto che immediatamente dopo, con eccezionale tempestività, viene avvisato il principe Savoia, vero e proprio dominus dell'intera vicenda.
«Ho, questa mattina, concluso l'iter per la definizione delle Tue pratiche bloccate, nelle mani di alti responsabili di Trastevere. In modo volutamente equivoco e con fumus meridional ho detto loro che sarei stato generoso...
Ho usato la stessa espressione di Vittorio Emanuele di Savoia.
Valuta tu in piena coscienza cosa vuoi anticipare ora, e saldare i primi della prossima settimana, a questi due "amici".
Attendo tue istruzioni».
2 - «E POI PICCHIAMO ANCHE A VENEZIA» - QUATTRO SACCHI DI SOLDI A CAMPIONE - LA PROMESSA PER IL PROCACCIATORE BONAZZA
Per la «banda» del principe, bisogna entrare in affari con il Casinò di Campione d'Italia. Tramite il sindaco Salmoiraghi, Bonazza diventa ufficialmente procacciatore di clienti per il Casinò (in realtà funge da prestanome del malavitoso messinese Rocco Migliardi). In cambio degli aiuti, l'associazione offre al sindaco una percentuale sull'affare, e la promessa di un lavoro per il figlio Francesco. L'accordo prevede anche «la pianificazione di un'attività di sfruttamento della prostituzione, "servizio accessorio" per i clienti della casa da Gioco».
Telefonata intercettata tra Bonazza (U) e Vittorio Emanuele (VE).
VE: senta le devo dire... mi raccomando quella cosa là, la facciamo noi, eh! Lei ed io e poi dopo daremo le commissioni volute
U: va bene, ma dopo però
VE: li sono un, un, un, quattro sacchi di soldi, sa!
U: eh ma, sa cosa che gira lì nell'anno, sono centinaia e centinaia di milioni (...)
VE: si, lo so, dunque è una gestione eccezionale questa.
U: appunto no, e poi è il più grande coso d'ita..., d'Europa, capisce? Io l'ho visto, una roba enorme ah...
Dopo aver «conquistato» il Casinò di Campione, scrive il gip nella sua ordinanza, «il nuovo e prestigioso obiettivo che l'associazione si propone di conquistare è il Casinò di Venezia». Altra telefonata intercettata con Bonazza (B).
VE: e poi dopo... andiamo anche a picchiare Venezia.
B: no... Venezia io c'ho appuntamento con un mio amico, mi porta su e dobbiamo parlare..
VE: e facciamo anche lì. Vede?
3 - «MILLE EURO, E LUI CHIUDE UN OCCHIO» - IL VIZIETTO DEL FUCILE - ECCO COME PASSAVA IL TUNNEL DEL BIANCO
Ci teneva tanto, il principe a quel fucile, che voleva a tutti i costi portare fuori dall'Italia. Mille euro è il prezzo che ha dovuto pagare all'ispettore capo Vincenzo Puliafito (Ufficio «Traforo Monte Bianco»), del posto di frontiera di Entrèves la Saxe, per non vedere...
Telefonate tra il principe e tal Pico
VE: Io sono a... Milano... io rientro... oggi è martedì... io rientro per giovedì... io volevo sapere se giovedì il nostro amico è alla frontiera... mi fa passare..
P: Non c'è problema! Io chiamo e chiedo quanto è e poi la richiamo.
VE: Poi le devo... hm... mi... quanto? Novecentomila?... Mille, esatto. E così facciamo i conti...
P: Quando arriva dopo... dopo... il Monte Bianco mi chiama e così ci diamo appuntamento...
VE: Senta Pico, noi vorremmo rimanere qui un giorno in più se è possibile. Se il suo amico... viene venerdì alla dogana, allora rimaniamo un giorno di più, se no partiamo domani.
P: Ecco allora lui è... è venerdì fino a mezzogiorno.
VE: Allora dobbiamo partire domani.
P: Ok è più semplice per tutto...
Il principe parla con Bepi Rizzani, l'uomo delegato ad avere i rapporti con il sindaco di Campione, Salmoiraghi.
VE: Sì. (Rivolto ad altro interlocutore) Dov'è il fucile?... ah va bene! Bisogna vedere... uh! Non può mettere il sedile indietro, non importa. Marina? Tu peut pas... siamo... Lei non sa che carico c'è sulla macchina!
R: Eh lo so. Sentivo che me lo diceva ieri la principessa...
VE: È una cosa pazzesca. Val la pena di vedere. Bisognerebbe fotografarla...
4 - «A SUA ALTEZZA DIAMO IL 10-15%» - GLI AFFARI OLTRECORTINA - RUSSIA, SERBIA E MONTENEGRO
Russia, Serbia, Montenegro. Gli affari del principe non hanno confini. Telefonata tra Bonazza (U) e Migliardi (R).
U: Ciao zio Rocco, guarda che ti ho cercato oggi. Ho buone notizie, mi ha chiamato il principe. Allora! partono in America... adesso qua mi pare gli hanno già prenotato tutto e no prenotato già gli mandano l'aereo e tutto. Questo qua ci ha venti casinò no uno. E allora...
R: In America?
U: No va in Urss, in Russia va.
R: Ah! In Russia, ho capito. Ecco questo miliardario che lo ha già invitato gli manda l'aereo e va giù, vanno giù a... i primi di gennaio. Allora il principe mi ha detto che dobbiamo noi incontrarci, preparare un'offerta... macchine e in più...
R: Ma come fare... ma come fai a fare un'offerta che le macchine dei casinò sono più competitive, non lo so.
U: No, ti spiego... perché delle macchine tue parlo io. Delle macchine tue... Le macchine... quelle con le schede cinesi, perché no! Non parlo dei casinò, parlo delle schede cinesi
R: Le schede cinesi...
U: In Russia.
R: In Russia le conoscono, io questo ti voglio dire.
U: Chi le conosce?
R: Chi le conosce? Tutti! Perché mandano anche in Russia il loro materiale... Ugo una macchina, ascoltami, una macchina cinese... ci sono delle schede, se parliamo della magic bomb è un discorso. Schede, che ho comprato a 1400 euro.
U: Va be', comunque il principe m'ha salutato e m'ha detto di salutarti caramente...
R: Ci fa aprire in Austria, noi gli diamo il dieci, quindici per cento al principe, il venticinque ce lo pigliamo tutti e due... perché ci danno il quaranta per cento su tutti i giochi.
5 - COSÌ SI TAROCCA LA SLOT MACHINE - L'«AIUTINO» DEL PERITO - I FALSI CERTIFICATI
Scrive il Gip: «Migliardi affida al Cucinotta l'esecuzione delle perizie giurate sui videogiochi, per i quali intende chiedere ai Monopoli i nulla osta di distribuzione. Tali perizie, da allegare necessariamente alle richieste di nulla osta, devono certificare le specifiche tecniche dei giochi per i quali si chiede il nulla osta. Nello specifico, dalle conversazioni intercettate è emerso che il Cucinotta, pur essendo consapevole della illiceità dei giochi importati e commercializzati dal Migliardi, ha prodotto false attestazioni, facendo risultare, ad esempio che il gioco Virtual Striker fosse una pura simulazione calcistica, ben sapendo, invece, che la scheda contenente il software del gioco consentiva di accedere alle slot-machines». Il grave è che l'ingegnere Cucinotta «svolge le funzioni di perito d'ufficio per il Tribunale nei procedimenti penali riguardanti proprio i sequestri di videogiochi illeciti. Tale fatto, oltremodo grave per l'evidente conflitto d'interesse, assume i caratteri dell'illecito penale, giacché il Cucinotta, agendo nella veste di consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Messina, ha svolto questo ruolo non nell'interesse della giustizia, bensì guardando al tornaconto proprio e del Migliardi».
Il segreto di Migliardi è in Asia. Intrattiene fitte telefonate con i suoi fornitori di giochi elettronici in Cina. All'altro capo del filo c'è una certa Marcella, che parla un buon italiano dal marcato accento cinese.
E sono loro, i cinesi, a rifornire Migliardi di giochi espressamente taroccati per aggirare la legge italiana. Ecco la telefonata intercettata tra i due.
Mi: per la legge italiana bisogna mettere un videogame. comprendi, un gioco del calcio, un altro gioco, come la Magic Bomb, comprendi? Poi con una password vai. entri, diciamo, nelle macchinette, diciamo, le slot machine.
Ma: però dopo un calcio si passa... si passa a gioco d'azzardo... E' molto semplice, facile, soltanto un tasto si passa il gioco a slot.
6 - I RACCOMANDATI ALLA FORESTALE - C'ERANO UNA VOLTA I CONCORSI - «HAI L'ELENCO DEI RACCOMANDATI?»
Una delle attività preferite del segretario particolare di Gianfranco Fini, Checchino Cosimo Proietti, sono le raccomandazioni per intervenire sui concorsi pubblici. Ecco la telefonata avvenuta il 21 aprile 2005 alle 10,50 tra Proietti Cosimo e tale Rita (donna da identificare).
P: Sì?
R: Checchino?
P: Eccomi!
R: Oh! Senti, ma tu vuoi l'elenco di quelli che devono fà il concorso alle Forestali?
P: quelli che abbiamo raccomandato per il concorso alle Forestali.
R: Eh per il concorso che ci dovrà essere adesso?
P: E già ci sta, quello che già ci stanno andando...
Oppure, altra telefonata avvenuta il 16 giugno 2005 alle 10,06 tra Cosimo Proietti e tal Evelina.
E: Buongiorno, sono Evelina!
P: Ciao.
E: Senti... Ti ricordi che qualche mese fa ti ho chiesto un intervento su... c'è un concorso per resocontista parlamentare al Senato... per una ragazza....
P: Sì.
E: Non so se hai un vago ricordo di questa cosa...
P: Sì, sì.
E: Mi hanno telefonato in questo momento che l'orale ultimo è lunedì mattina.
P: Ridamme il nome.
E: C'è un padre che cerca al telefono una raccomandazione per il figlio poliziotto:
P: Mio figlio ha fatto il concorso per vice sovrintendente in Polizia, no?
C: Eh
P: Lui dal '95 sta in Polizia
C: Eh
P: Eh... niente, ti volevo mettere al corrente di questa cosa qua, se era... non lo so
C: Ma già l'ha fatto.
P: L'ha fatto l'otto, sì
C: Eh, se l'ha fatto, che ci faccio più?
P: Ha fatto i quiz l'o... però, però ancora non li correggono, eh.
C: Cioè, sì...
P: li correggono tutti insieme a fine...
C: Bè, vabbè, ma le segnalazioni (...) prima del concorso, dopo il concorso... il 90% è già... già gliel'ho segnalati.
7 - «ABBIAMO PERSO. E' UN VERO DISASTRO» LA PRINCIPESSA E LA COSTITUZIONE - BOSCHIERO DIALOGA CON MARINA DORIA
In Italia si sono appena tenute le elezioni. Boschiero (B), un esponente del movimento monarchico, chiama casa Savoia e parla con Marina Doria (D).
B.: sono Boschiero. Altezza reale buonasera.
D.: buongiorno messieur Boschiero. Tutto bene?
B.: tutto bene. Ho appena parlato con suo figlio.
D.: questo è bene... Abbiamo perso... è un disastro in Italia, eh.
B.: sì, un disastro e poi una situazione di grande confusione.
D.: ma che succederà comunque? E' impossibile fare il governo.
B.: è molto difficile che duri.
D.: ma è incredibile!
B.: poi litigheranno sull'Iraq, sul ritiro delle truppe. Ci sono troppi...
D.: terribile!
B.: ecco. E anche le elezioni del Presidente della Repubblica è una complicazione.
D.: e come fanno le elezioni del Presidente della Repubblica?
B.: Ciampi non vuole dare l'incarico. Lui dice: "lo fa il mio successore" che potrebbe anche essere lui. Però, in questa maniera, Berlusconi rimane a Palazzo Chigi altri due mesi e ci farà divertire perché è uno pieno di fantasia.
D.: (ride) sì
B.: e vedrà cosa si inventa.
D.: devo dire che adesso sarà ancora più divertente.
B.: sarà più divertente no. Preoccupa l'economia che...
D.: ma com'è... la presidenza della Repubblica, è il popolo che vota, no?
B.: no no, qua da noi no.
D.: ah.
8 - «FANNO DA SCUDO A QUESTI, CAPISCE?» - TALPE TRA LE FORZE DELL'ORDINE - IL TESORIERE E IL MARESCIALLO
Gian Nicolino Narducci (N), il tesoriere di casa Savoia, parla al telefono con tale Antonio (A), maresciallo dei carabinieri. I due si rendono perfettamente conto che i principi frequentano persone poco raccomandabili.
N.: Tu pensa... che la principessa, l'altra settimana mi ha detto - sì, Achille è bravissimo, perché è uno che ci difende, uno che... - pensa te, ci difende il cazzo...
A.: Achille, dice.... Achille vi sfrutta, vi fa da scudo... voi fate da scudo ad Achille...
N.: Eh... sì....
A.: Voi, loro due con il nome Savoia, dite ma... fan da scudo a 'ste persone, ma si rendono conto?
N.: Sì, sì... infatti...
A.: E son loro che fanno scudo a 'ste persone, avete capito? (...) mica si rendono conto che quando si muovono i Savoia tutto l'entourage viene controllato....
N.: Ok... senti... senti... senti io domani sono su... se il principe... eh... ti vuole... vuole... vuole parlare con te... io...
A.: Io... io sono sempre a disposto...
N.: Perfetto...
A.: Disponibile per loro...
N.: No, perché, sai... quello... quello che dico io è una cosa, quello che dici te è un'altra cosa... hai capito... perciò...
A.: Eh... beh... certo, ma io, se vuole, dico... eh... mettili pure in attesa... c'è nero su bianco... se lui vuole vedere quello che tiro fuori... io tiro fuori la strisciata (ossia i dati immessi nella banca dati del ministero dell'Interno, che il maresciallo ha potuto visionare, ndr)
9 - «IO PERA LO VADO A VEDERE ALLE CINQUE» - LE RELAZIONI DEL SAVOIA - IL PRINCIPE E PALAZZO MADAMA
Scrive il gip che non «può trascurarsi che l'appartenenza all'ex famiglia reale italiana inserisca l'indagato in una rete di relazioni autorevoli, collocate ai più alti livelli della vita istituzionale di Paesi stranieri». E' proprio Vittorio Emanuele (VE) a parlarne in una telefonata al fidato Narducci (N), il 12 gennaio 2005.
VE.: ... devo chiedere a Nathalie
N .: sì
VE.: di fare ancora una telefonata.
N .: sì. A chi?
VE.: o la faccio fare da, da D'Amelio.
N .: a chi, a chi?
VE.: A Pera! Perché Pera lo vado a vedere alle cinque e io ho l'aeropo... ahm, devo partire per Lussemburgo alle otto? Otto e quaranta...
N .: comunque, comunque ecco ce l'a... ce l'avremo anche a colazione. domenica eh? E' ospite d'onore lui, il principe Massimo...
VE.: sì, bisogna assolutamente far venire... come si chiama l'altro? Uhm.... Briscolo? Nooo.
N .: chi è Briscolo?
VE.: ma non, no, non è giusto il nome: non è Briscolo. Ha sposato la figlia del russo, lì!
N .: aaah il senatore! Il senatore!
VE.: Consolo, Consolo!... Consolo è parente mio, in più, eh?
N .: è suo... è suo... è suo cugino lontano
VE.: no no, acquisito! Perché ha sposato la...
N .: Nicola, il figlio di...
VE.: Nicola Romanoff
N .: la figlia di Nicola, sì, ok.
10 - «D'ALEMA HA CONTI IN LUSSEMBURGO» - AL TELEFONO CON PIPPO FRANCO - «SO DEI SUOI CONTI SEGRETI»
Il comico del Bagaglino si butta in politica, e corre con la Dc. Cerca appoggio di Vittorio Emanuele.
PF: buongiorno, Principe....
VE: buongiorno, come sta? Tutto bene?
PF: bene... bene.... benissimo...
VE: qui... bisogna darci da fare, bisogna riuscire, in tutti i casi, siamo nella stessa battaglia... per il Paese, per il nostro Paese...
PF: sì... sì... sì.. sapevo della sua adesione all'idea...
VE: (incomprensibile)... io all'idea, totalmente... io mi batto... eccetera... io voto lunedì... a Ginevra... perché gli altri hanno... una co... un'arma terribile che è la bugia...
PF: eh sì... purtroppo...
VE: ... e l'ignoranza... raccontano qualunque cosa... ehm... se ha visto quell'intervista alla televisione... disgraziatamente ... una peggio dell'altra... C'è Rutelli che ride... che scherza... che dice... che insulta... il nostro ministro del Tesoro... dignità... ci dovrebbe essere...
PF: eh... ma non c'è, Principe... purtroppo...
VE: D'Alema ha la barca a vela più bella di chiunque... Ha i conti in Lussemburgo se non lo sa. Questo lo so io.
PF: ah, bene... bè eh eh eh... chi è senza peccato, scagli la prima pietra Principe. Ma loro l'hanno dimenticato e soprattuto negano le radici... storiche della nostra realtà e inso... questo è...
In serata il vicepremier D'Alema, attraverso una nota del suo portavoce, ha spiegato che «si tratta di affermazioni prive di fondamento. Mi riservo di investire i miei avvocati di ogni ulteriore azione».
Dagospia 19 Giugno 2006