LADY CIAMPI E LA FIRST SORA LELLA SOFFRONO ANCORA DI ACNE GIOVANILE
COSÌ PIMPANTI DA ESSERE IN GRADO DI TRASFORMARE UN TANGA IN UN TANGO
NIGHT-CLUBBING PER LA BERTY-NIGHT: DOPO IL TANGO FENDI, LE FOTO LUXARDO
COSÌ PIMPANTI DA ESSERE IN GRADO DI TRASFORMARE UN TANGA IN UN TANGO
NIGHT-CLUBBING PER LA BERTY-NIGHT: DOPO IL TANGO FENDI, LE FOTO LUXARDO
Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo
1 - FENDI A TEMPO DI TANGO (MI ROTOLO SULLA PISTA CON LA CIAMPI E LA SORA LELLA) .
Salvo Esposito per "Il Tempo"
Martedì scorso sono ripresi gli appuntamenti musicali da Fendi: location degli incontri è stato ancora una volta il piano nobile dello storico Palazzo Boncompagni, oggi quartier generale della griffe che vanta come logo le mitiche due «F».
Il primo happening musicale è stato dedicato al «Tango», un'anteprima del Festival Buenos Aires Tango che proprio in questi giorni si svolge all'Auditorium . Durante l'incontro è stata ripercorsa tra musica e video la storia del ballo, nato nel secolo scorso nei quartieri poveri di Buenos Aires come una danza «sensuale e guerriera», e che in questi ultimi anni ha coinvolto sempre più gente.
Al pianoforte Giovanni Bietti, nelle passate edizioni ospite delle anteprime musicali, che insieme al jazzista Alessandro Gwis ha dato dimostrazione di una superba performance musicale. Ma il momento clou della manifestazione si è avuto quando Roberto Herrera, primo ballerino del Ballet Nacional Argentino, e Tamara Bisceglie, solista al Ballet Argentino, si sono esibiti. Ad applaudire in prima fila Lella Bertinotti, Erminia Manfredi, Patricia Ruspoli e Maite Bulgari.
Ma l'ospite d'onore è stata donna Franca Ciampi che ha ricevuto il saluto di benvenuto da Carla Fendi. Poco più in là l'ex ambasciatore Usa Reginald Bartholomew con sua moglie Rose Anne, Ester Crimi e la sempre verde Elsa Martinelli. Subito dopo gli ospiti hanno ammirato un'esposizione di foto di Giancarlo Ceraudo, fotoreporter in Medio Oriente e in Europa: la sua grande passione per il Sud America e soprattutto per la terra argentina lo portano a dedicare a questi paesi molti dei suoi reportages.
A conclusione dell'evento un faraonico cocktail dai sapori e colori argentini tanto cari al calciatore Diedo Armando Maradona e alla top model Valeria Mazza.
2 - LE «FACCE DA CINEMA» DELLO STUDIO LUXARDO.
Valerio Bonolo per "Il Tempo"
La Dolce Vita quarant'anni dopo. Il tempo che passa e loro che continuano a sorridere, stavolta accanto a una gigantografia che le ritrae negli anni del fulgore. Silvana Pampanini, Giovanna Ralli, Elsa Martinelli, bellezze di un'epoca in bianco e nero, non sono mancate l'altra sera all'inaugurazione della retrospettiva fotografica di Palazzo Venezia. E come loro, in tanti hanno fatto la fila al vernissage per vedere i ritratti dei personaggi del cinema degli anni Cinquanta e Sessanta, quando Roma era la città di Mastroianni, Sordi, Gassman, Loren e nessuna star sfuggiva all'obiettivo dei fratelli Elio, Aldo e Elda Luxardo. Tiziana, erede della dinastia fotografica, ha raccolto il materiale e organizzato una retrospettiva («Facce da cinema») che fa gola anche alle first ladies della politica. Barbara Palombelli e Lella Bertinotti - quest'ultima fa già parte del carnet fotografico della Luxardo - non si sono perse l'anteprima.
I mariti stavolta le hanno lasciate sole e così si sono trattenute a piacimento tra ritratti delle «vamp» Silvia Koscina e Anita Ekberg e dei «poveri ma belli» Maurizio Arena e Renato Salvatori. Invano attesi il sindaco Veltroni e Alessandro Gassman, unico volto di oggi raffigurato nella mostra accanto a quello del padre. In futuro, anticipa la Luxardo, potrebbe vedere la luce una rassegna dedicata ai divi dell'attualità, anche se il confronto con i mostri sacri del passato non sembra dei più facili. Intanto l'inaugurazione della rassegna, aperta fino al 29 settembre, registra la visita di un Gassman, Iacopo, poi arrivano Michele Cucuzza, Marina de Laurentiis, Alessandra Canale, Vincenzo Vita, Enrico Mutti.
Rimpatriata in famiglia per Dario Argento, nato dall'unione tra Elda Luxardo e il produttore Salvatore Argento, anche se il regista dimostra una certa repulsione per l'obiettivo fotografico. «Guai a proporgli uno scatto: odia essere fotografato» racconta la cugina Tiziana. Di tutt'altro avviso la Pampanini: «I Luxardo erano tra i fotografi più importanti, così accettai di posare» ricorda l'attrice, che nel frattempo non ha perso lo smalto: «Perché, c'è qualche differenza tra come sono adesso e come ero allora?».
Dagospia 14 Settembre 2006