A MAGLIE STRETTE - LO SPOT TIM-DE SICA NON PIACE A VELTRONI - ROTTURA ALLA CONSULTA ISLAMICA: IMPOSSIBILE RISOLVERE GLI ULTIMI CAPRICCI DEL FONDAMENTALISMO UCOII - LULA COME AHMADINEJAD? ARIDATECE POLITO.

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

Caro Dago, niente Mozart a teatro in Germania, mai più matamoros nelle feste in Spagna. Che ci facciamo con "La Gerusalemme Liberata"? Al rogo. mgm

1 - ROTTURA ALLA CONSULTA ISLAMICA: IMPOSSIBILE RISOLVERE GLI ULTIMI CAPRICCI DEL FONDAMENTALISMO UCOII
Finirà che se ne andrà la migliore, ovvero Souad Sbai, presidente dell'Associazione che riunisce decine di migliaia di donne marocchine, personalità di spicco in quella zona di creature a rischio estinzione che ci piace chiamare l'Islam moderato in Italia. Finirà che Souad sbatterà la porta dell'austera sala dove si riunisce la Consulta pomposamente messa su dall'ex ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, velleitariamente tenuta su dall'attuale ministro, Giuliano Amato.

La Consulta si è riunita stasera per sancire null'altro che una rottura. E' stato impossibile risolvere gli ultimi capricci di quelli dell'Ucoii, i fondamentalisti amici dei Fratelli Musulmani. Non vogliono firmare da soli la Carta dei Valori, e allora i consulenti scientifici di Amato decidono di farla firmare anche a buddisti e induisti, confessioni notoriamente infiltrate da terroristi in Italia. Ma il problema è un altro. Nelle tre pagine scritte da Souad ci sono richieste scontate per noi, inaccettabili per quelli dell'Ucoii. Eccole:

- si afferma la piena adesione delle comunità islamiche alla Costituzione italiana e alla Dichiarazione universale dei Diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite;. la libertà di pensiero e di espressione deve comportare il rispetto delle libertà altrui;

- si rifiuta ogni forma di propaganda, di predicazione o di provocazione che istighi all'odio etnico e interreligioso;

- si stabilisce la libertà di culto anche per i cittadini di origine musulmana, sconfessando così le leggi islamiche che condannano l'apostasia;

- si afferma la parità dei diritti tra uomo e donna, "conquista di civiltà irrinunciabile e non negoziabile", i membri della Consulta sottoscrivono il divieto assoluto della poligamia (in Italia sono molte migliaia le famiglie poligame nelle comunità di immigrati);



- si riconosce la comune responsabilità delle madri nell'educazione dei figli, diritto negato dalle leggi della shari'a che danno al padre una posizione di assoluto predominio in ambito familiare.

Il documento aggiunge la sconfessione dei "matrimoni forzati", con il quale ragazze giovanissime vengono obbligate con ogni forma di coercizione fisica e psicologica ad accettare il matrimonio con uomini che il più delle volte non hanno mai visto; il rifiuto delle scuole islamiche sul territorio italiano, considerati "ghetti" di emarginazione al di fuori da ogni controllo e fabbriche di propaganda ideologica invece che luoghi d'istruzione.

Con una sola eccezione: le scuole islamiche riconosciute dal ministero della Pubblica Istruzione, parificate alle scuole statali italiane e con un programma di insegnamento controllato e certificato dal Ministero che porti al conseguimento di titoli di studio riconosciuti e validi in Italia. Niente burka o altri indumenti che ricoprano interamente le donne, limitandone la libertà.

Capito perché l'Ucoii dice di no, prende tempo, non firma, e Giuliano Amato e i suoi esperti si lambiccano il cervello per tentare inutilmente di farli contenti? Basterà che ce lo ricordiamo alla prossima ragazza massacrata in famiglia perché credeva di vivere in Italia.

2 - LULA COME AHMADINEJAD? ARIDATECE POLITO
Dice al Riformista il sociologo Pino Arlacchi, ex vice segretario delle Nazioni Unite, che "questa pericolosa minaccia iraniana fondamentalmente è un'altra paranoia dei neoconservatori americani". Aggiunge che "quello che si sta facendo all'Iran è un processo alle intenzioni. Certamente per alcuni aspetti l'Iran si è comportato in modo da far venire questi sospetti. Ha ostacolato delle ispezioni, ha fornito dei dati incompleti, non ha detto l'intera verità su alcuni aspetti dei suoi programmi nucleari. Guardi però che questo vale per tanti altri paesi cosiddetti buoni. Il Brasile è stato più volte ai ferri corti con l'Aiea ( agenzia di controllo sull'atomica)". Lula come Ahmadinejad? Aridatece Polito.

3 - LO SPOT TIM-DE SICA NON PIACE A VELTRONI
Dicono che dalle parti del Campidoglio non siano per niente contenti del nuovo spot Tim, quello nel quale il vigile Urbano, Christian De Sica, spunta dalla metropolitana a Manhattan, crede di essere arrivato al Tiburtino, e dice "Certo, 'sto sindaco ha fatto un miracolo qui in un mese"! Dicono anche che con una sana nazionalizzazione queste cose non succederebbero più.



Dagospia 03 Ottobre 2006