DL FISCALE PASSA SENZA LA FIDUCIA (162-155) - DE GREGORIO VOTA CON CDL, PALLARO CON L'UNIONE - STORACE: SU AN INGERENZE ALLEATI - "DIARIO", DAL FILM AL TRIBUNALE - BINETTI PALLA AL PIEDE - COSSIGA: ANACRONISTICI E SENATORI A VITA - PECORARO CARNIVORO.
Battuta che circola in Alleanza Nazionale: "Dopo fascisti su Marte sta per uscire fascisti sotto Martens...".
1 - DL FISCALE: GOVERNO INCASSA SENZA FIDUCIA, 162 A 155
(Agi) - Non serve la fiducia al Governo per incassare il si' del Senato al decreto fisale e porta a casa l'importante provvedimento con ben sette voti di differenza rispetto ai voti dell'opposizione. Presenti 318, votanti 317, maggioranza 159, a favore 162, contro 155, astenuti zero.
2 - AL SENATO DE GREGORIO VOTA CON CDL, PALLARO CON L'UNIONE.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il presidente della commissione Difesa del Senato, Sergio De Gregorio, ha votato con la Cdl contro il decreto legge fiscale collegato alla Finanziaria. Con l'Unione ha votato a favore anche il senatore indipendente Luigi Pallaro. I senatori a vita Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina non erano presenti in Aula al momento del voto. Assenti anche Antonio D'Ali' (Fi) e Gianfranco Rotondi (Dc). Natale D'Amico (Ulivo), sbagliando, ha votato contro, mentre sempre per un errore Lorenzo Poli (Udc) ha votato a favore. "Ho votato contro - ha detto De Gregorio - perche' avevo promesso che avrei votato contro la Finanziaria se non ci fosse stato un segnale di novita'" sui fondi alla difesa. "Puo' darsi - ha aggiunto - che in queste ore ci sia un accordo che mi permetta di votare a favore del Governo sulla Finanziaria".
3 - FINOCCHIARO: GRANDE RISULTATO POLITICO.
(Agi) - "Quello di oggi e' un grande risultato politico". Lo ha detto il capogruppo dell'Ulivo Anna Finocchiaro, intervenuta nell'Aula del Senato durante le dichiarazioni di voto al dl fiscale, commentando la decisione di non mettere la fiducia sul provvedimento. "Abbiamo scelto la strada piu' aspra, piu' difficile, piu' rischiosa", ha detto la Finocchiaro ma "rappresenta il risultato piu' significativo dall'inizio della legislatura".
4 - BUTTIGLIONE: GOVERNO PROMOSSO MAGGIORANZA BOCCIATA.
(Agi) - "Merita un buon voto il governo che ha rinunciato a porre la fiducia sul decreto fiscale al Senato. Questo certo svelenisce il clima nei rapporti fra governo e parlamento. Merita un pessimo voto la maggioranza del Senato che non ha colto l'occasione per avviare un dialogo vero con l'opposizione. Non un emendamento dell'opposizione e' stato accolto! Anche quando era chiarissimo che l'opposizione aveva ragione, i senatori della maggioranza hanno detto "avete ragione, stiamo facendo un errore, cercheremo di correggere in sede di Finanziaria ma voteremo lo stesso per pura disciplina di partito". Questa volta non e' stato il governo, ma la maggioranza a militarizzare l'Aula, a trasformare il parlamento da luogo di dibattito e di decisione in votificio che ratifica scelte fatte fuori dall'Aula". Lo dice il senatore Rocco Buttiglione, presidente dell'UDC.
5 - CAPEZZONE: FINANZIARIA MOLTO DELUDENTE, MANCANO RIFORME.
(Ansa) - Una Finanziaria ''deludente, molto deludente''. Questo il giudizio di Daniele Capezzone, presidente della commissione Attivita' produttive, che ha partecipato al primo Congresso nazionale della Filiera della costruzioni in corso ad Assago (Milano). Secondo Capezzone ''la delusione sta nella assenza di riforme strutturali''. Il senatore della Rosa nel Pugno, che si e' definito ''leale, anche se essere leali non significa essere sordi, ciechi e muti'', ha motivato il giudizio sulla manovra del governo spiegando che ''il Dpef aveva detto che la Finanziaria avrebbe dovuto realizzare non tasse, ma tagli alla spesa con interventi strutturali su pensioni, sanita' e finanza locale''. A giudizio di Capezzone ''questo non e' avvenuto'' e assistiamo invece ad un ''dramma politico, perche' questa rischia di essere la quarta legislatura senza riforme''. Secondo Capezzone la via d'uscita ad una empasse che rischia di ''scatenare una dinamica piazza contro fiducia e fiducia contro piazza'' consiste nel ''far lavorare insieme i liberali e gli innovatori dei due schieramenti, stabilendo un patto con le realta' produttive che renda difficile alla politica sfuggire dalle proprie responsabilita'''. In tema di dialogo tra le parti sociali e produttivita', Capezzone si e' detto ''in assoluta sintonia'' con il pensiero di Luca Cordero di Montezemolo, aggiungendo che sara' ''a fianco non solo delle forze produttive, ma anche dei settori politici piu' avanzati, sia di destra sia di sinistra, per difendere la legge Biagi e completarla con gli ammortizzatori sociali che chiedeva lo stesso professore nel suo libro bianco''. Riferendosi ai sindacati invece Capezzone ha definito Uil e Cisl come portatrici di ''posizioni con cui si puo' dialogare se hanno proposte forti per difendere la legge Biagi e completarla''. Al contrario la Cgil costituisce ''un grave problema con i suoi diktat inaccettabili'' e ''sarebbe grave se il governo li accettasse''.
6 - STORACE: PESANO SU AN FASTIDIOSE INGERENZE ALLEATI.
(Ansa) - ''Sono fastidiose le ingerenze dei partiti alleati nel dibattito interno ad An. L'ipotesi di adesione al Ppe e' tutta da verificare sia in termini di consenso interno, che di gradimento da parte di chi non ci vuole''. Lo sottolinea Francesco Storace, senatore di Alleanza Nazionale conversando con i giornalisti a Palazzo Madama. ''Non ci interessano gli interessati suggerimenti che vengono dai maestrini assiepati in tribuna - osserva il capo della corrente D-destra - ci appassiona molto di piu' quello che sale dalle tifoserie che chiedono una destra senza se e senza ma''. (ANSA).
Pensioni: Pdci, tavolo ok se segue programma Unione, no aumento eta' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 23 nov - "Tavolo sulle pensioni? Se l'intenzione del Governo e' quella di operare in affinita' con quanto scritto nel programma elettorale con cui l'Unione ha vinto le elezioni, vale a dire eliminare lo scalone e aumentare le pensioni piu' povere, senza ritoccare il sistema con l'innalzamento dell'eta' pensionabile, va benissimo. Altrimenti sarebbe sciocco insistere a farsi male da soli". Lo afferma in una nota Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti italiani alla Camera.
7 - PROCURA ROMA APRE INCHIESTA SU FILM DEAGLIO.
(Ansa) - La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo disponendo l'acquisizione del film di Enrico Deaglio 'Uccidete la democrazia!', nel quale il giornalista del Diario ipotizza presunti brogli elettorali nelle scorse elezioni politiche.
8 - COSSIGA: ISTITUTO SENATORI A VITA E' ANACRONISTICO.
(Ansa) - ''Ho presentato una proposta di legge per abolire questo anacronistico istituto dei senatori a vita'': lo dice il Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, tornando sulle polemiche dopo il voto in Senato sul decreto fiscale. ''I senatori a vita - aggiunge Cossiga - non sono rappresentanti della volonta' popolare. E se si andasse al voto popolare gli italiani ci caccerebbero via''. Ma allora lei perche' vota? ''Perche' lo fanno gli altri'', replica. Ma non potrebbe intervenire Napolitano? 'Napolitano - argomenta Cossiga - e' come la regina Elisabetta in Inghilterra..''. Cossiga ricorda poi: ''Avevo gia' richiamato il problema a inizio legislatura, quando sulla base dei risultati elettorali avevo compreso che vi potevano essere dei casi nei quali il voto dei senatori a vita, che non sono rappresentanti del popolo, avrebbe potuto inferire gravemente alterando il risultato delle elezioni. I risultati della volonta' elettorale sono quelli espressi dal sistema elettorale''.
9 - "L'UNITA"': BINETTI SPINA NEL FIANCO DELL'UNIONE.
(Adnkronos) - Dopo 'Europa', che ieri le ha dedicato un editoriale in prima pagina, oggi anche 'l'Unita'' si occupa della senatrice della Margherita Paola Binetti, dopo le critiche mosse alla fiction di Raiuno di Lino Banfi che raccontava la storia di una coppia gay femminile. ''La mite signora e' sempre in prima fila a separare il bene dal male'', si legge in un pezzo in prima pagina sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci dal titolo esplicito: ''Lo strano caso della senatrice Binetti''. Tra l'altro, nell'articolo si legge: ''Si apre un interrogativo; dove vuole arrivare la senatrice? E soprattutto: come convivono l'Ulivo e l'Unione con questa spina nel fianco?''. Sul caso Banfi, 'l'Unita'' scrive: ''Nessuna tirata d'orecchie per la Binetti, che nella crociata contro Banfi ha ricevuto un appoggio autorevolissimo'', quello dell'Osservatore romano.
10 - I TRE GIORNI DI PECORARO "IN GITA" A NAIROBI.
Da "Il Foglio" - Il ministro dell'Ambiente ha "salvato l'accordo sulla riduzione dei gas inquinanti". Chi l'ha seguito, però, ricorda più la sua presenza al "Carnivore", un locale dove s'assaggiano coccodrilli e cammelli alla brace, che la sua voce al vertice dell'Onu.
Dagospia 23 Novembre 2006
1 - DL FISCALE: GOVERNO INCASSA SENZA FIDUCIA, 162 A 155
(Agi) - Non serve la fiducia al Governo per incassare il si' del Senato al decreto fisale e porta a casa l'importante provvedimento con ben sette voti di differenza rispetto ai voti dell'opposizione. Presenti 318, votanti 317, maggioranza 159, a favore 162, contro 155, astenuti zero.
2 - AL SENATO DE GREGORIO VOTA CON CDL, PALLARO CON L'UNIONE.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il presidente della commissione Difesa del Senato, Sergio De Gregorio, ha votato con la Cdl contro il decreto legge fiscale collegato alla Finanziaria. Con l'Unione ha votato a favore anche il senatore indipendente Luigi Pallaro. I senatori a vita Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina non erano presenti in Aula al momento del voto. Assenti anche Antonio D'Ali' (Fi) e Gianfranco Rotondi (Dc). Natale D'Amico (Ulivo), sbagliando, ha votato contro, mentre sempre per un errore Lorenzo Poli (Udc) ha votato a favore. "Ho votato contro - ha detto De Gregorio - perche' avevo promesso che avrei votato contro la Finanziaria se non ci fosse stato un segnale di novita'" sui fondi alla difesa. "Puo' darsi - ha aggiunto - che in queste ore ci sia un accordo che mi permetta di votare a favore del Governo sulla Finanziaria".
3 - FINOCCHIARO: GRANDE RISULTATO POLITICO.
(Agi) - "Quello di oggi e' un grande risultato politico". Lo ha detto il capogruppo dell'Ulivo Anna Finocchiaro, intervenuta nell'Aula del Senato durante le dichiarazioni di voto al dl fiscale, commentando la decisione di non mettere la fiducia sul provvedimento. "Abbiamo scelto la strada piu' aspra, piu' difficile, piu' rischiosa", ha detto la Finocchiaro ma "rappresenta il risultato piu' significativo dall'inizio della legislatura".
4 - BUTTIGLIONE: GOVERNO PROMOSSO MAGGIORANZA BOCCIATA.
(Agi) - "Merita un buon voto il governo che ha rinunciato a porre la fiducia sul decreto fiscale al Senato. Questo certo svelenisce il clima nei rapporti fra governo e parlamento. Merita un pessimo voto la maggioranza del Senato che non ha colto l'occasione per avviare un dialogo vero con l'opposizione. Non un emendamento dell'opposizione e' stato accolto! Anche quando era chiarissimo che l'opposizione aveva ragione, i senatori della maggioranza hanno detto "avete ragione, stiamo facendo un errore, cercheremo di correggere in sede di Finanziaria ma voteremo lo stesso per pura disciplina di partito". Questa volta non e' stato il governo, ma la maggioranza a militarizzare l'Aula, a trasformare il parlamento da luogo di dibattito e di decisione in votificio che ratifica scelte fatte fuori dall'Aula". Lo dice il senatore Rocco Buttiglione, presidente dell'UDC.
5 - CAPEZZONE: FINANZIARIA MOLTO DELUDENTE, MANCANO RIFORME.
(Ansa) - Una Finanziaria ''deludente, molto deludente''. Questo il giudizio di Daniele Capezzone, presidente della commissione Attivita' produttive, che ha partecipato al primo Congresso nazionale della Filiera della costruzioni in corso ad Assago (Milano). Secondo Capezzone ''la delusione sta nella assenza di riforme strutturali''. Il senatore della Rosa nel Pugno, che si e' definito ''leale, anche se essere leali non significa essere sordi, ciechi e muti'', ha motivato il giudizio sulla manovra del governo spiegando che ''il Dpef aveva detto che la Finanziaria avrebbe dovuto realizzare non tasse, ma tagli alla spesa con interventi strutturali su pensioni, sanita' e finanza locale''. A giudizio di Capezzone ''questo non e' avvenuto'' e assistiamo invece ad un ''dramma politico, perche' questa rischia di essere la quarta legislatura senza riforme''. Secondo Capezzone la via d'uscita ad una empasse che rischia di ''scatenare una dinamica piazza contro fiducia e fiducia contro piazza'' consiste nel ''far lavorare insieme i liberali e gli innovatori dei due schieramenti, stabilendo un patto con le realta' produttive che renda difficile alla politica sfuggire dalle proprie responsabilita'''. In tema di dialogo tra le parti sociali e produttivita', Capezzone si e' detto ''in assoluta sintonia'' con il pensiero di Luca Cordero di Montezemolo, aggiungendo che sara' ''a fianco non solo delle forze produttive, ma anche dei settori politici piu' avanzati, sia di destra sia di sinistra, per difendere la legge Biagi e completarla con gli ammortizzatori sociali che chiedeva lo stesso professore nel suo libro bianco''. Riferendosi ai sindacati invece Capezzone ha definito Uil e Cisl come portatrici di ''posizioni con cui si puo' dialogare se hanno proposte forti per difendere la legge Biagi e completarla''. Al contrario la Cgil costituisce ''un grave problema con i suoi diktat inaccettabili'' e ''sarebbe grave se il governo li accettasse''.
6 - STORACE: PESANO SU AN FASTIDIOSE INGERENZE ALLEATI.
(Ansa) - ''Sono fastidiose le ingerenze dei partiti alleati nel dibattito interno ad An. L'ipotesi di adesione al Ppe e' tutta da verificare sia in termini di consenso interno, che di gradimento da parte di chi non ci vuole''. Lo sottolinea Francesco Storace, senatore di Alleanza Nazionale conversando con i giornalisti a Palazzo Madama. ''Non ci interessano gli interessati suggerimenti che vengono dai maestrini assiepati in tribuna - osserva il capo della corrente D-destra - ci appassiona molto di piu' quello che sale dalle tifoserie che chiedono una destra senza se e senza ma''. (ANSA).
Pensioni: Pdci, tavolo ok se segue programma Unione, no aumento eta' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 23 nov - "Tavolo sulle pensioni? Se l'intenzione del Governo e' quella di operare in affinita' con quanto scritto nel programma elettorale con cui l'Unione ha vinto le elezioni, vale a dire eliminare lo scalone e aumentare le pensioni piu' povere, senza ritoccare il sistema con l'innalzamento dell'eta' pensionabile, va benissimo. Altrimenti sarebbe sciocco insistere a farsi male da soli". Lo afferma in una nota Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti italiani alla Camera.
7 - PROCURA ROMA APRE INCHIESTA SU FILM DEAGLIO.
(Ansa) - La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo disponendo l'acquisizione del film di Enrico Deaglio 'Uccidete la democrazia!', nel quale il giornalista del Diario ipotizza presunti brogli elettorali nelle scorse elezioni politiche.
8 - COSSIGA: ISTITUTO SENATORI A VITA E' ANACRONISTICO.
(Ansa) - ''Ho presentato una proposta di legge per abolire questo anacronistico istituto dei senatori a vita'': lo dice il Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, tornando sulle polemiche dopo il voto in Senato sul decreto fiscale. ''I senatori a vita - aggiunge Cossiga - non sono rappresentanti della volonta' popolare. E se si andasse al voto popolare gli italiani ci caccerebbero via''. Ma allora lei perche' vota? ''Perche' lo fanno gli altri'', replica. Ma non potrebbe intervenire Napolitano? 'Napolitano - argomenta Cossiga - e' come la regina Elisabetta in Inghilterra..''. Cossiga ricorda poi: ''Avevo gia' richiamato il problema a inizio legislatura, quando sulla base dei risultati elettorali avevo compreso che vi potevano essere dei casi nei quali il voto dei senatori a vita, che non sono rappresentanti del popolo, avrebbe potuto inferire gravemente alterando il risultato delle elezioni. I risultati della volonta' elettorale sono quelli espressi dal sistema elettorale''.
9 - "L'UNITA"': BINETTI SPINA NEL FIANCO DELL'UNIONE.
(Adnkronos) - Dopo 'Europa', che ieri le ha dedicato un editoriale in prima pagina, oggi anche 'l'Unita'' si occupa della senatrice della Margherita Paola Binetti, dopo le critiche mosse alla fiction di Raiuno di Lino Banfi che raccontava la storia di una coppia gay femminile. ''La mite signora e' sempre in prima fila a separare il bene dal male'', si legge in un pezzo in prima pagina sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci dal titolo esplicito: ''Lo strano caso della senatrice Binetti''. Tra l'altro, nell'articolo si legge: ''Si apre un interrogativo; dove vuole arrivare la senatrice? E soprattutto: come convivono l'Ulivo e l'Unione con questa spina nel fianco?''. Sul caso Banfi, 'l'Unita'' scrive: ''Nessuna tirata d'orecchie per la Binetti, che nella crociata contro Banfi ha ricevuto un appoggio autorevolissimo'', quello dell'Osservatore romano.
10 - I TRE GIORNI DI PECORARO "IN GITA" A NAIROBI.
Da "Il Foglio" - Il ministro dell'Ambiente ha "salvato l'accordo sulla riduzione dei gas inquinanti". Chi l'ha seguito, però, ricorda più la sua presenza al "Carnivore", un locale dove s'assaggiano coccodrilli e cammelli alla brace, che la sua voce al vertice dell'Onu.
Dagospia 23 Novembre 2006