POLLARI RINVIATO A GIUDIZIO - PRODI QUERELA ROTONDI - BERLUSCONI: +2% PIL MERITO NOSTRO - CARUSO: CONTRO VICENZA TERRORISMO PSICOLOGICO - BONANNI VS PRODI, ANGELETTI LO DIFENDE - DI PIETRO: RISCRIVERE TRATTATO ITALIA-USA - SENATORI ULTRÀ VS AMATO.

1 - REAZIONI.
Jena per "La Stampa" - Il ringraziamento di Bush per la nostra presenza in Afghanistan ha suscitato in Prodi una reazione che i suoi collaboratori non sono ancora riusciti a decifrare politicamente. Ha detto infatti Prodi: «Aaagh».

2 - POLLARI RINVIATO A GIUDIZIO.
(Apcom) - Nicolò Pollari, l'ex direttore del Sismi è stato rinviato a giudizio dal Gup di Milano, Caterina Interlandi per il sequestro di persona dell'imam Abu Omar. Rinviati a giudizio anche 26 agenti della Cia, l'ex funzionario del Sismi Marco Mancini. Il processo ai 33 imputati comincerà il prossimo 8 giugno davanti alla IV sezione penale del tribunale di Milano.

3 - PRODI HA QUERELATO ROTONDI.
(Agi) - L'Ufficio Stampa della Democrazia Cristiana per le Autonomie comunica che il presidente del Consiglio dei ministri prof. Romano Prodi ha querelato il segretario della Dc per le Autonomie, senatore Gianfranco Rotondi, per diffamazione. Stamane la Digos ha contattato il senatore Rotondi per espletare la notifica della querela. La querela si riferirebbe ad affermazioni rese da Rotondi nell'ambito delle vicende relative al simbolo e al nome della Dc.

4 - BERLUSCONI: MERITO NOSTRO +2% PIL.
(Agi)
- Silvio Berlusconi pensa che i dati positivi sul Pil 2006 siano merito del suo Governo. "E' una considerazione di elementare buon senso - afferma Berlusconi in una intervista a Qn - ogni finanziaria e' approvata alla fine dell'anno per l'esercizio successivo e registra quindi i suoi effetti nell'anno seguente. Ovvio che il 2006 e' stato 'governato' dalla finanziaria approvata dalla nostra maggioranza alla fine del 2005. La prima finanziaria di Prodi scontera' i suoi effetti, che temo saranno molto negativi, nel 2007".

5 - BERLUSCONI: SCONCERTATO PER MANCATA SOLIDARIETA' GOVERNO.
(Agi)
- "Sono rimasto sconcertato da due cose: il Governo non ha speso una parola di solidarieta' nei miei confronti e la stampa ha scritto che a essere minacciata era una delle mie case, non io. Mi chiedo cosa sarebbe accaduto a parti invertite, cioe' se io, da capo del Governo, non avessi, in una simile situazione, rivolto parole di solidarieta' al leader dell'opposizione". Lo afferma il leader della Cdl, Silvio Berlusconi, in una intervista a Qn sul fatto di essere stato un obiettivo delle Br.

6 - BERLUSCONI: PARTE SINISTRA E' ANTI-USA.
(Agi)
- "Non so come finira' la questione di Vicenza. Mi auguro che prevalgano la dignita' e la coerenza con i nostri impegni internazionali. Il 'no' all'allargamento della base di Vicenza sarebbe un atto grave per il suo valore simbolico e politico. Le ragioni urbanistiche o ambientaliste sono palesemente pretestuose, e comunque non giustificherebbero certo reazioni cosi' vaste e clamorose. Il problema vero e' il sentimento anti-occidentale e anti-americano che ancora caratterizza una parte importante della sinistra". Lo afferma il leader della Cdl, Silvio Berlusconi, in una intervista a Qn.
Sulla manifestazione di domani Berlusconi aggiunge: "Siamo certamente al ridicolo. Non e' neppure la prima volta che esponenti di questa maggioranza e di questo governo manifestano contro le politiche dello stesso governo che sostengono o di cui fanno parte. In un Paese normale questa maggioranza avrebbe riconosciuto da tempo di non essere in grado di governare e si sarebbe restituita la parola agli elettori. Ma l'attaccamento al potere prevale su ogni altra considerazione".

7 - CARUSO: CONTRO MANIFESTAZIONE TERRORISMO PSICOLOGICO.
(Apcom) - In questi giorni si sta facendo del terrorismo psicologico contro delegittimare la manifestazione di Vicenza. Lo dice Francesco Carusi, Prc, ad Affaritaliani.it. "Lo spirito è di grande entusiasmo - osserva -, a partire dalle realtà dei comitati cittadini e di tutto il movimento contro la guerra che si sta mettendo in marcia per partire e andare a Vicenza. Questa campagna di terrorismo psicologico che anche oggi sui giornali continua, dubito che offuscherà questo entusiasmo e questa voglia di ribadire a gran voce il nostro no all'allargamento. La mia preoccupazione è che c'è una convergenza di interessi tra una parte della maggioranza e l'opposizione a delegittimare, mortificare e criminalizzare questo grande momento di partecipazione popolare e democratica".

Ovvero? "Da una parte perché c'è chi nell'opposizione demonizza i movimenti sociali che sono il vero cuore della democrazia. E dall'altro, invece, il governo ha tutto l'interesse affinché questa grande voce che dirà no senza se e senza ma alla base di Vicenza venga offuscata e ridimensionata". Quando parla di una parte della maggioranza si riferisce ad Amato e Rutelli?
"Sì, a quei settori moderati dell'Unione che hanno appoggiato questa scelta scellerata sulla base Usa. E che ora entrano in crisi perché si rendono conto che centomila persone che scendono in piazza fra cui tantissimi loro elettori criticano radicalmente quella decisione. Spero che tengano conto di questa voce e non solo delle telefonate da Washington. E di un'Amministrazione Bush nel panico più totale perché non sa come uscire dal pantano dell'Iraq e della guerra in Afghanistan".



8 - BONANNI: DA PAROLE PRODI SENSO DI SGRADEVOLEZZA.
(Apcom)
- L'invito rivolto ai sindacati dal premier Romano Prodi a vigilare di più su possibili infiltrazioni del terrorismo hanno lasciato "un senso di sgradevolezza" al leader della Cisl, Raffaele Bonanni. "Le sue parole mi hanno sorpreso - ha detto Bonanni a margine di una manifestazione unitaria a Bastia Umbra - dobbiamo tutti abbassare i toni e fare silenzio. E non puntare il dito. Questo riguarda anche lui, anzi forse più lui rispetto ad altri per la responsabilità che ha".

9 - ANGELETTI: PAROLE PRODI CONDIVISIBILI.
(Apcom)
- La Uil condivide il richiamo del premier Romano Prodi rivolto ieri ai sindacati sul terrorismo. "Mi sembrano parole che non si possono che condividere - ha detto il segretario generale Luigi Angeletti a margine di una manifestazione sindacale unitaria sui temi della sicurezza sul lavoro - siamo rimasti sorpresi dall'intensità e dalla vastità della presenza di questo fenomeno. E' quindi evidente il fatto che siamo rimasti sorpresi. E che non siamo riusciti a capire che cosa stava succedendo nel Paese".
Il leader della Uil ha aggiunto che si pensava ormai che "il terrorismo fosse una pagina chiusa della storia e invece purtroppo non è così".

10 - FERRERO: MINISTRI NON POSSONO RECITARE 2 PARTI.
(Agi) - "E' evidente che saremmo andati tutti a Vicenza se non avessimo avuto ruoli istituzionali". Cosi' afferma il ministro per la Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alle dichiarazioni fatte ieri dal presidente della Camera Fausto Bertinotti. Al termine del Consiglio dei ministri Ferrero ha sottolineato che la partecipazione alla manifestazione contro la base Nato sarebbe stata "come sempre pacifica e non violenta". Ferrero ha quindi ribadito che il compito di un ministro e' "operare all'interno del governo e che non e' possibile recitare due parti in una commedia".

11 - DI PIETRO: DOPO 60 ANNI RISCRIVERE TRATTATO ITALIA-USA.
(Agi)
- "Penso che sia tempo di ridiscutere l'alleanza con gli Stati Uniti, deve essere possibile riscrivere un trattato dopo 60 anni". Lo ha affermato il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro, ospite questa mattina di 'Omnibus' su La7. "Su Vicenza c'e' un problema nella maggioranza, perche' si vuole stare con due piedi in una scarpa - sottolinea il ministro - si vuole stare al governo, con le responsabilita' di governare e nel contempo fare opposizione. Cosi' non si e' credibili. Uno Stato serio e' uno Stato che rispetta i Trattati internazionali e che non mischia la politica estera con la strumentalizzazione che si sta facendo di Vicenza". Secondo Di Pietro, infatti, "mandare i disobbedienti di Napoli, i no global di Berlino vuol dire fare una di un problema di politica estera una strumentalizzazione di bassa politica". Nessun allarmismo, pero': "Sono convinto che domani sara' una giornata di sana manifestazione politica. L'allarme dato da Amato e' stato un momento di riflessione istituzionale che ha sensibilizzato tutti a prendersi le proprie responsabilita'".

E di responsabilita' ha parlato anche in merito al ruolo internazionale dell'Italia. "Non siamo in Afghanistan per fare un favore a Bush, ma per aiutare gli afgani nella ricostruzione", ha affermato Di Pietro. E' l'Onu che ci ha chiesto di andare in Afghanistan, noi facciamo il nostro dovere sul piano internazionale. E' il popolo afgano che se vuole, e se lo meritiamo, ci puo' ringraziare, non Bush. Noi ci poniamo verso Bush come alleati, ma vogliamo essere rispettati' ha detto il presidente dell'Italia dei Valori, che a proposito del sequestro dell'imam Abu Omar ha precisato: "Non si deve permettere di mandare degli agenti segreti in Italia per sequestrare delle persone. Se si vuole rispetto, lo si deve dare".

12 - PROCURA INDAGA SU CHI AVVISO' SCARAMELLA.
(Agi) - La Procura di Roma ha chiesto al Parlamento di poter utilizzare conversazioni telefoniche che coinvolgono un parlamentare in relazione alle vicende che riguardano Mario Scaramella. Queste conversazioni telefoniche vengono considerate "rilevanti ai fini probatori" per accertare "chi abbia fornito a Scaramella l'informazione di essere sottoposto ad accertamenti da parte della magistratura". Lo si evince dalla risposta fornita ieri in aula alla Camera dal sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento, Paolo Naccarato, ad una interpellanza urgente del Pdci (primo firmatario Diliberto).
Nell'interpellanza a Prodi ed Amato, il Pdci fra l'altro chiede "di accertare chi abbia fornito a Scaramella l'informazione di essere sottoposto ad accertamenti da parte della magistratura". Naccarato in aula afferma: "Per quanto riguarda il terzo quesito, la Procura di Roma informa che sono state individuate conversazioni telefoniche rilevanti ai fini probatori, per la cui utilizzabilita' si e' intrapresa la procedura di cui all'articolo 6 della legge 140 del 2003". La legge in questione riguarda le intercettazioni telefoniche che coinvolgono parlamentari. Spetta alla Camera di appartenenza concedere o negare alla magistratura l'autorizzazione per l'utilizzo delle intercettazioni".

13 - "SENATORI ULTRÀ" CONTRO IL DECRETO AMATO.
Laura Cesaretti per www.ilvelino.it - Critiche bipartisan sono arrivate dai senatori al decreto Amato che vuole instaurare il pugno di ferro nel mondo del calcio. "Il ministro Amato - scrive "La Stampa" - sono giorni che dice: 'Modifiche e miglioramenti, sì. Ma nessun svuotamento. Sarebbe un danno grave'. D'altra parte che devono pensare quando uno dei più severi è il diessino Guido Calvi? Assicura il consenso alla conversione in legge del decreto, ci mancherebbe, ma intanto ne denuncia 'il carattere un poco declamatorio quando sarebbe ben più efficace applicare le norme già vigenti'. Bella botta. Anzi, doppia botta, perché Calvi non solo ritiene che sia sbagliato innalzare le pene, ma invita Minniti a far meglio il suo mestiere e a prendersela con il questore e il prefetto di Catania. 'Hanno dimostrato una inefficienza censurabile'.

E se proprio si deve colpire qualcuno, dice Calvi, si vadano a guardare i bilanci delle società calcistiche 'costantemente contraffatti e le autorità non esercitano alcun controllo'. Che in Parlamento il decreto rischiasse una brutta fine, si era capito fin dal primo momento. Il fatto è che le misure introdotte dal governo sono impopolari e nel Palazzo hanno termometri sensibilissimi agli umori della gente. Ora che l'emozione per la morte dell'ispettore Raciti è già passata, poi... Capita così che il senatore Carlo Vizzini, di Forza Italia, tifosissimo del suo Palermo tanto da tenere un filo diretto 'rosanero' sul suo blog, esordisce con il classico 'le misure di emergenza dovrebbero essere accompagnate da un intervento più ampio".


Dagospia 16 Febbraio 2007