RAPPORTO DEFICIT/PIL AL MASSIMO DAL 1996 - L'ECONOMIST STRACCIA PRODI E LUI VA A PASSEGGIO - CANNAVÒ (PRC): NON VOTERO' LA FIDUCIA - COSSIGA: PALLARO IN PUGNO A KIRCHNER - VELINA ROSSA: UDC ALLE ELEZIONI SEPARATA DA CDL.

1 - RAPPORTO DEFICIT/PIL AL 4,4% NEL 2006.
Da www.repubblica.it
- Rapporto deficit/pil ai massimi dal 1996, e prodotto interno lordo in ascesa dopo anni di contrazione. E' la fotografia sui conti pubblici italiani nell'anno appena trascorso, scattata dall'Istat. Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha commentato le cifre sottolineando come "la politica di Bilancio che coniuga risanamento, crescita ed equità, può beneficiare di un clima generale migliorato. Questo non autorizza ad abbandonare la disciplina di bilancio necessaria per il graduale azzeramento del deficit e la riduzione del debito".
E questi dati su pil e deficit, relativi allo scorso anno, sono migliori delle previsioni del governo. Nell'ultimo documento ufficiale del Tesoro, il programma di stabilità inviato a Bruxelles, la stima sulla crescita del prodotto interno lordo si attestava all'1,6%. Meno alto il deficit: il dato ufficiale inserito nel programma di stabilità è del 4,8%, secondo l'Istat è invece al 4,4%.
Più crescita. Il valore del pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.475.401 milioni di euro corrent.i. La crescita sua crescita del pil, espressa ai prezzi dell'anno precedente, è risultata pari all'1,9 per cento, segnando una decisa accelerazione rispetto alla dinamica dell'anno precedente. Un aumento così non si registrava dal 2000.
Più debito. Per quanto riguarda invece il rapporto deficit/Pil, il dato è a due facce: lo scorso anno è arrivato al 4,4% (era 4,1% nel 2005); ma al netto degli oneri straordinari dovuti ai rimborsi Iva sulle auto aziendali (15,982 miliardi), ai debiti Ispa (12,95 miliardi) e alla retrocessione alla società di cartolarizzazione dei crediti agricoli, si è ridotto al 2,4%.
Più pressione fiscale. E' cresciuta nel 2006 di 1,7 punti percentuali al 42,3%, trainata dalla dinamica delle imposte correnti, sia dirette (+12,4%) che indirette (+7,8%). Le uscite correnti sono salite del 3,7% e il loro rapporto sul pil è rimasto stabile al 44,5%.
Saldo primario positivo. Nel 2006, il saldo primario (cioè l'indebitamento al netto della spesa per interessi) è risultato pari allo 0,2 per cento del pil, in peggioramento rispetto allo 0,4 per cento dell'anno 2005 e all'1,3 del 2004. Nel 2006 il saldo primario al netto degli oneri straordinari sarebbe risultato pari al 2,2 per cento sul pil.

2 - PALAZZO CHIGI: NETTA INVERSIONE DI ROTTA, L'ITALIA CRESCE.
(Agi)
- "La sensibile crescita del Pil italiano nel 2006 rispetto all'anno precedente e' stata superiore alle aspettative grazie, in particolare, alla dinamica espansione dell'attivita' economica nel quarto trimestre. Questi risultati hanno contribuito a ridurre sensibilmente il divario di crescita dell'economia italiana rispetto alla media dell'area dell'euro e alle principali economie europee segnando progressi sensibili in tutti i settori. Anche alla luce di questo andamento, le ultime previsioni della Commissione Europea indicano che la crescita italiana sara' robusta anche nel 2007.
In particolare va sottolineato il fatto che siano tornati positivi i contributi degli investimenti e della domanda estera netta, a dimostrazione di una fiducia forte nei confronti del nostro sistema economico e produttivo. Va inoltre considerato che in assenza di oneri straordinari che pesano per circa 30 miliardi il rapporto deficit/Pil sarebbe gia' sceso abbondantemente sotto al 3% e che l'avanzo primario si sarebbe attestato al 2,2% del Pil. Questo evidenzia in tutta la sua sostanza la netta e positiva inversione di rotta del sistema-Italia e spinge il Governo a proseguire con determinazione sulla strada del rilancio e del risanamento, per sostenere i consumi e gli investimenti". Lo afferma un comunicato di Palazzo Chigi sui dati del Pil italiano per il 2006.

3 - PASSEGGIATA ROMANA PER PRODI A BRACCETTO CON LA MOGLIE.
(Ansa) - Mentre alla Camera sta per riprendere il dibattito sul voto di fiducia, Romano Prodi si concede una passeggiata allenta-tensione con la moglie Flavia per le vie del centro storico della Capitale. Appena dopo pranzo, il Professore esce da Palazzo Chigi con la signora Flavia sotto il braccio e dopo un caffe' in uno dei bar nelle vicinanze del Pantheon, prosegue per Piazza Navona dove incontra una scolaresca abruzzese in gita. ''Presidente, possiamo farci una foto tutti insieme?'', gli chiede un'alunna meno timida delle altre. E il Professore concede, si mette in posa circondato dai ragazzi e di fronte alla loro vivacita' li invita alla calma con un bonario: ''State buoooni...''.
La passeggiata prosegue con l'itinerario di ritorno attraverso Piazza delle Cinque lune e poi via della Scrofa, su fino a Montecitorio, dove una selva di microfoni e telecamere gli vanno incontro. Assieme alla parodia di Franco Marini di Striscia la Notizia 'in agguato' davanti la Camera e ad un immigrato che manifestava davanti il Palazzo con un cartello che recitava: ''Io con Prodi, ma non ho il permesso di soggiorno''. Strette di mani e incoraggiamenti accompagnano il Professore durante tutto il tragitto, che Prodi percorre sorridente, accigliandosi un po' solo di fronte a qualche sparuto ''buffone'' o ''a mortadella''.

4 - FERRANDO: UMILIATE E ABBANDONATE LE SINISTRE.
(Adnkronos)
- ''Un Prodi bis che umilia le sinistre ha ottenuto la loro fiducia compatta ("dissidenti" inclusi). Dopo aver votato compatti per 9 mesi missioni militari e finanziarie di sacrifici, Prc-Pdci-sinistra Ds si subordinano ad un governo che, senza piu' veli, sposa Confindustria, il Vaticano, la Nato. Ministeri, sottosegretariati, ruoli istituzionali sono salvi. Pensioni e pacifisti saranno nel mirino.
Le destre, forti del monopolio dell''opposizione, allargheranno ancora il proprio spazio di rimonta''. Lo afferma Marco Ferrando, del Movimento per il partito dei Comunisti lavoratori, che fa appello ''a tutti i militanti onesti delle sinistre di governo perche' rompano con i propri partiti. Non e' piu' tempo di dissensi critici, per altro repressi. E' tempo di costruire insieme una sinistra che non tradisca, di chiara opposizione e di chiari principi. Costruiamo insieme il Partito comunista dei Lavoratori''.

5 - CANNAVO' (SIN. CRITICA): NON VOTERO' FIDUCIA.
(Agi)
- Salvatore Cannavo', deputato Prc e portavoce nazionale di Sinistra critica, l'area di minoranza di Rifondazione a cui fa riferimento anche Franco Turigliatto, non votera' a Montecitorio la fiducia al governo. Cannavo' ha annunciato da parte di Sinistra critica "l'appoggio esterno" e comunque "mai il voto per misure antipopolari, come la riforma delle pensioni o la Tav, e di guerra, vedi Afghanistan".
In parallelo Sinistra critica intende sviluppare l'opposizione sociale al governo, annunciando l'intenzione di promuovere 'forum' sulla falsariga dei Social Forum no global. Sinistra critica, oltre alla cancellazione dell'allontanamento dal Prc di Turigliatto, chiede anche un congresso straordinario di Rifondazione, "dopo il fallimento della linea governista decisa dall'ultima assise di Venezia".

6 - COSSIGA: MISTERO PERCHÈ PALLARO È IN PUGNO A CAPO GABINETTO KIRCHNER.
(Adnkronos)
- "Certo che rimane un mistero il perche' il capo di gabinetto del presidente della Repubblica argentina Kirchner tenga in pugno l'italo-argentino senatore Pallaro...". Lo afferma il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.



7 - VELINA ROSSA: UDC ANDRA' ALLE ELEZIONI SEPARATA DA CDL.
(Asca)
- L'Udc alle prossime elezioni si presentera' separata dalla Cdl. Lo sostiene la Velina Rossa, l'agenzia vicina ai Ds e in particolare a D'Alema, affermando che una decisione in questo senso sarebbe stata gia' presa nel quadro di una strategia politica di una ricomposizione del centro. La Velina ironizza sui sondaggi e sulle convinzioni politiche di Berlusconi sottolineando anzitutto come il Cavaliere in questi giorni abbia polemizzato sia con Fini sia con Casini sulla legge elettorale che lui non vuole cambiare.
''Noi crediamo che alla fine (Berlusconi) avra' una grande delusione, secondo nostre informazioni, che possono essere ufficialmente smentite ma che rimangono vere nella sostanza, l'unica certezza che trapela dall'Udc -afferma la Velina Rossa- e' ormai la decisione di andare alle elezioni separatamente dal resto del centrodestra. La scelta sarebbe quella di ampliare l'alleanza centrista sia verso Mastella sia verso il gruppo dei cattolici stanchi dell'egemonia berlusconiana''. ''La politica e' in pieno movimento in questa fase e non sappiamo con precisione -conclude la Velina- dove si potra' arrivare, nonostante le forti suggestioni del 'Cavaliere'. Noi siamo certi dell'insofferenza all'interno dell'Udc, cosa questa che non pare limitata soltanto all'ex presidente della Camera, ma e' molto piu' estesa''.

8 - POLETTI (LEGACOOP): BASTA CON GLI INSULTI DI BERLUSCONI.
(Adnkronos)
- ''In linea con la sua incontrollabile pulsione a produrre battute di dubbio gusto, che gli ha gia' procurato qualche problema in ambito sia familiare che internazionale, il signor Berlusconi continua ad insultare quelle che lui definisce le coop rosse''. E' quanto sottolinea in una nota il Presidente di Legacoop, Giuliano Poletti, in riferimento a quanto affermato da Silvio Berlusconi nel corso della trasmissione Radio Anch'io di questa mattina.
''Siamo francamente allibiti e disgustati dal disprezzo mostrato dal signor Berlusconi nei confronti di oltre 15.000 imprese cooperative, con quasi 8 milioni di soci, che negli ultimi dieci anni hanno raddoppiato il valore della produzione ed incrementato l'occupazione complessiva di oltre l'80%, giungendo a sfiorare i 415.000 occupati -continua Poletti- Risultati che le cooperative hanno raggiunto con la loro qualita' imprenditoriale e l'impegno dei loro soci, non certo grazie a presunti favori di politici amici o allo specifico trattamento fiscale, che controbilancia gli obblighi e gli oneri che gravano, a differenza di altre imprese, sulle cooperative''.

''A questo proposito, qualora lo avesse dimenticato, ricordiamo comunque al signor Berlusconi che la vigente legislazione civilistica e fiscale che regolamenta le cooperative e' stata varata dal governo da lui presieduto'', continua il presidente di Legacoop. ''Quanto al tema delle liberalizzazioni, che Berlusconi giudica un favore fatto dall'attuale governo alle proprie clientele, gli consigliamo di evitare la facile demagogia e di stare ai fatti.
Quelli veri -continua Poletti- In proposito vogliamo ricordare che, a seguito della liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco e di quelli senza obbligo di prescrizione, ad oggi (dati del Ministero della Salute) sono stati aperti 600 nuovi punti di vendita (di cui l'85% in negozi di vicinato ed il 15% negli ipermercati). Nei 50 punti vendita aperti dalla Coop, i clienti hanno potuto risparmiare rispetto al normale prezzo di vendita, da agosto 2006 ad oggi, circa 2 milioni e mezzo di Euro''.

9 - ESTRADIZIONE AGENTI CIA? FARNESINA, DECISIONE A MASTELLA.
(Adnkronos) - "Sara' il ministro della Giustizia a comunicare la decisione": cosi' il portavoce della Farnesina, Pasquale Ferrara, ha risposto a chi gli chiedeva un commento sul 'no' opposto dagli Stati Uniti all'eventuale richiesta di estradizione che dovesse essere posta nei confronti di 26 agenti della Cia coinvolti nel rapimento dell'imam Abu Omar.
"Questo tema e' estremamente importante - ha quindi sottolineato Ferrara, limitandosi a fare "osservazioni di carattere politico" - C'e' un dibattito in corso non solo tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti, ma nell'intera comunita' internazionale, sul modo migliore di fronteggiare la sfida al terrorismo, come conciliare la lotta al terrorismo, in cui i Paesi europei sono decisamente impegnati, con il rispetto delle garanzie fondamentali e dei diritti umani". "Il dibattito e' aperto - ha ribadito il portavoce della Farnesina in un briefing con i giornalisti - La posizione del consulente giuridico del dipartimento di Stato John Bellinger non e' nuova, e' nota e va inquadrata in questo contesto generale". Quindi, a chi gli chiedeva se Abu Omar, avendo un passaporto italiano oltre che egiziano, potrebbe tecnicamente tornare in Italia, Ferrara ha glissato: "Mi consenta di non rispondere".

10 - "ECONOMIST": PRODI COME UN PERSONAGGIO DA VIDEOGAME.
(Agi) - Romano Prodi ha l'aspetto di un "personaggio da videogame: tutto intento ad andare avanti nonostante le botte e con il cammino disseminato di trappole ed imboscate". E' l'analisi che l'"Economist" fa della situazione italiana riassumendo le tre giornate di crisi di governo sfociate in un voto di fiducia che, scrive, "fa pensare solo a pochi italiani che ce la fara' a durare fino alla fine della legislatura". Se gli accadimenti dell'ultima settimana "potrebbero far pensare all'ennesimo esempio dell'istrionismo che domina la politica italiana", e' pur vero che "l'episodio potra' avere una serie di effetti reali".
La cosa "piu' evidente e' che ne viene scosso l'iperottimismo prodiano di poter sopravvivere a tempo indeterminato senza una maggioranza realmente funzionante al Senato". Altro "effetto del dramma l'aver portato alla luce la necessita' di rivedere la legge elettorale". Infine, conclude l'Economist citando la relazione e la replica lette da Prodi a Palazzo Madama, "certe aperture alla destra potrebbero non portare a migliori chance di realizzare le liberalizzazioni".

11 - "LE MONDE": PRODI GUADAGNA UNA SOSPENSIVA.
(Ansa)
- Le Monde dedica mezza pagina al voto di fiducia del Governo e il titolo della corrispondenza da Roma e':''Romano Prodi guadagna una sospensiva con il voto di fiducia del Senato''. Il giornale ricorda che con 162 voti contro 157 i senatori italiani hanno annullato la sfiducia del 21 febbraio. Ma - aggiunge - la sorte del governo resta incerto. Le Monde riferisce che l'idea che il governo abbia avuto solo una ''sospensiva'' e' diffusa in Italia e ricorda un sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera secondo il quale quattro italiani su dieci sono convinti che il governo non durera' piu' di due mesi.


Dagospia 01 Marzo 2007