BUSH SVIA LE PRESSIONI PER PERDONARE LIBBY - SARKO E LA STRATEGIA ANTI-BAYROU - SEGOLENE ACCUSATA DI EVASIONE FISCALE PER LA VILLA IN RIVIERA - FRANCOFORTE È PIÙ CARA DI NEW YORK? - EBREI, "LA PROVA DEL CAPPELLO"...
Rassegna stampa internazionale a cura di Apcom
1 - SPAGNA
EL MUNDO - In apertura le indagini sugli attentati di Madrid dell'11 marzo 2004: "'Cartagena' dichiara che vide 'Il Tunisino' riunirsi con la polizia nel 2003": Il testimone protetto dalle autorità, conosciuto come 'Cartagena', ha detto di aver visto Serhane "il Tunisino", capo della cellula responsabile degli attentati dell'11-M, insieme ad alcuni agenti della Unidad Central de Inteligencia Exterior (Ucie), un anno prima della strage.
EL PAIS - Anche El Pais si occupa degli attentati dell'11-M e oggi pubblica in esclusiva la prima intervista concessa dalla vedova di Jamal Ahmidan, "El Chino", capo del commando responsabile degli attentati dell'11-M. La donna ha raccontato che il marito la chiamò dall'appartamento di Laganes poco prima di suicidarsi: "Mi disse che era meglio morire che consegnarsi".
2 - FRANCIA
LE FIGARO - Apertura sulla campagna per le presidenziali: "Ump: la risposta anti-Bayrou". Simone Veil annuncia oggi che prende la testa del comitato di sostegno a Sarkozy. Per contrastare l'ascesa del candidato centrista Francois Bayrou, i sostenitori di Nicolas Sarkozy si stanno mobilitando. "Al Qaida tesse la sua tela in Iraq": Grazie al terrore e alle sue risorse finanziarie, al Qaida vuole estendere le sue attività nel triangolo sunnita, scrive Le Figaro. In totale, al Qaida ha tra i 10mila e i 15mila combattenti in Iraq, tra cui 5mila stranieri (algerini, yemeniti, sauditi, egiziani).
LIBERATION - Liberation riferisce in apertura che quest'anno il rapporto con le cifre sulla disoccupazione per il 2006 sarà pubblicato dopo le presidenziali di aprile. Si tratta di una scelta insolita, poichè da oltre 20 anni il rapporto viene pubblicato nel mese di marzo. L'Istituto che compila il rapporto ha spiegato che la decisione è stata presa "sulla base di considerazioni tecniche, in piena indipendenza", ma il Partito socialista crede in una manipolazione.
3 - GERMANIA
SUEDDEUTSCHE ZEITUNG - "Francoforte è più cara di New York?": la città tedesca sul Meno non ha avuto finora fama di essere particolarmente costosa. Ma una ricerca dell'Istituto di ricerca del magazine londinese "The Economist" (Eiu) la dà al primo posto nella classifica delle aree metropolitane dove il costo della vita è più elevato. Addirittura più della Grande mela, 28sima, dove vivere non è certo a buon mercato. Tale primato è da ricondursi soprattutto all'euro forte.
FAZ - "Cardinale Lehmann deplora il confronto con il ghetto" e considera "inadeguate" le critiche mosse dai vescovi tedeschi al comportamento israeliano nei riguardi dei palestinesi.
"Il rischio sottovalutato": un impiegato su 5 in Germania deve lasciare il suo lavoro per malattia o per incidente. Lo Stato tedesco in questi casi aiuta poco. Prevedere una copertura assicurativa nel caso in cui si perda l'abilità al lavoro è diventato un dovere. Il quotidiano di Francoforte pubblica una tabella con le migliori soluzioni possibili.
DIE WELT - "Due consiglieri d'amministrazione hanno lasciato Deutsche Boerse": dimissioni con effetto immediato per il direttore finanziario Mathias Hlubek e per il responsabile delle operazioni borsistiche Matthias Ganz. Le mansioni di Hlubek verranno svolte dal presidente della società Reto Francioni che così potrà rafforzare la sua posizione all'interno del Cda.
TAGESSPIEGEL - "La prova del cappello": mettiti una kippa, lo zucchetto indossato dagli ebrei praticanti, e il mondo ti guarderà con occhi diversi. E tu lui. Lo ha detto il presidente della comunità ebraica di Berlino ad Axel Vornbaeumen giornalista del foglio progressista della capitale tedesca. Un reportage.
4 - GRAN BRETAGNA
THE GUARDIAN - Apertura dedicata al voto per la trasformazione della Camera dei Lord, da Camera Alta ereditaria, in un'assemblea di eletti dal popolo. Cancro: uno studio sui genomi porta alla luce un centinaio di nuovi geni cancerogeni. Defezione o rapimento? Il giornale si pone tale domanda a proposito della scomparsa, ad Istanbul, di un iraniano, ex ministro della difesa e generale delle Guardie rivoluzionarie.
THE TIMES - "Lo spettacolo di Dylan causò divergenze in Vaticano". Un libro rivela che Benedetto XVI espresse la sua opposizione alla presenza di Giovanni Paolo II allo spettacolo di Bob Dylan. "Il presidente Bush si prepara a corteggiare i suoi vicini", alla vigilia di un giro in America Latina, per contrastarvi il crescente anti-americanismo. "Segolene Royal accusata di evasione fiscale per la villa in Riviera".
THE INDEPENDENT - I parlamentari dei Comuni cambiano la storia con il voto che trasforma la Camera dei Lord in un'assemblea di eletti dal popolo. Il provvedimento è passato con un largo margine. La polizia è accusata di brutalità dopo che un agente ha alzato le mani su una donna. Tre su quattro donne liberiane sono state stuprate.
THE FINANCIAL TIMES - Il giornale denuncia in prima pagina l'estensione della pratica dell'insider trading alla Borsa di Londra: la situazione non è migliorata dal 2000, allorchè fu lanciata una campagna per l'eliminazione di tale pratica.
5 - STATI UNITI
THE NEW YORK TIMES - Apertura sull'Iraq, con i generali Usa sul campo che hanno chiesto il mantenimento del più alto livello di truppe nel paese arabo almeno fino al febbraio 2008. La nuova strategia della Casa Bianca prevede un incremento di truppe per riportare l'ordine a Baghdad e nel paese, ma non è stato indicato esattamente per quanto tempo il contingente rimarrà al livello più elevato. In evidenza poi il caso Libby, il fidato ex braccio destro del vice presidente Usa Dick Cheney, riconosciuto colpevole di spergiuro e di aver ostacolato la giustizia.
THE WASHINGTON POST - "Bush svia le pressioni per perdonare Libby": il Washington Post apre sul caso Libby. Un atto di clemenza prima delle elezioni del 2008 potrebbe essere "politicamente rischioso". "Mentre il piano per l'uscita dall'Iraq arriva, rimangono le divisioni tra i democratici": Esponenti del Partito democratico, convinti della necessità di porre fine alla guerra in Iraq, temono però che una ritirata dal paese arabo potrebbe determinare una situazione di caos.
Dagospia 08 Marzo 2007
1 - SPAGNA
EL MUNDO - In apertura le indagini sugli attentati di Madrid dell'11 marzo 2004: "'Cartagena' dichiara che vide 'Il Tunisino' riunirsi con la polizia nel 2003": Il testimone protetto dalle autorità, conosciuto come 'Cartagena', ha detto di aver visto Serhane "il Tunisino", capo della cellula responsabile degli attentati dell'11-M, insieme ad alcuni agenti della Unidad Central de Inteligencia Exterior (Ucie), un anno prima della strage.
EL PAIS - Anche El Pais si occupa degli attentati dell'11-M e oggi pubblica in esclusiva la prima intervista concessa dalla vedova di Jamal Ahmidan, "El Chino", capo del commando responsabile degli attentati dell'11-M. La donna ha raccontato che il marito la chiamò dall'appartamento di Laganes poco prima di suicidarsi: "Mi disse che era meglio morire che consegnarsi".
2 - FRANCIA
LE FIGARO - Apertura sulla campagna per le presidenziali: "Ump: la risposta anti-Bayrou". Simone Veil annuncia oggi che prende la testa del comitato di sostegno a Sarkozy. Per contrastare l'ascesa del candidato centrista Francois Bayrou, i sostenitori di Nicolas Sarkozy si stanno mobilitando. "Al Qaida tesse la sua tela in Iraq": Grazie al terrore e alle sue risorse finanziarie, al Qaida vuole estendere le sue attività nel triangolo sunnita, scrive Le Figaro. In totale, al Qaida ha tra i 10mila e i 15mila combattenti in Iraq, tra cui 5mila stranieri (algerini, yemeniti, sauditi, egiziani).
LIBERATION - Liberation riferisce in apertura che quest'anno il rapporto con le cifre sulla disoccupazione per il 2006 sarà pubblicato dopo le presidenziali di aprile. Si tratta di una scelta insolita, poichè da oltre 20 anni il rapporto viene pubblicato nel mese di marzo. L'Istituto che compila il rapporto ha spiegato che la decisione è stata presa "sulla base di considerazioni tecniche, in piena indipendenza", ma il Partito socialista crede in una manipolazione.
3 - GERMANIA
SUEDDEUTSCHE ZEITUNG - "Francoforte è più cara di New York?": la città tedesca sul Meno non ha avuto finora fama di essere particolarmente costosa. Ma una ricerca dell'Istituto di ricerca del magazine londinese "The Economist" (Eiu) la dà al primo posto nella classifica delle aree metropolitane dove il costo della vita è più elevato. Addirittura più della Grande mela, 28sima, dove vivere non è certo a buon mercato. Tale primato è da ricondursi soprattutto all'euro forte.
FAZ - "Cardinale Lehmann deplora il confronto con il ghetto" e considera "inadeguate" le critiche mosse dai vescovi tedeschi al comportamento israeliano nei riguardi dei palestinesi.
"Il rischio sottovalutato": un impiegato su 5 in Germania deve lasciare il suo lavoro per malattia o per incidente. Lo Stato tedesco in questi casi aiuta poco. Prevedere una copertura assicurativa nel caso in cui si perda l'abilità al lavoro è diventato un dovere. Il quotidiano di Francoforte pubblica una tabella con le migliori soluzioni possibili.
DIE WELT - "Due consiglieri d'amministrazione hanno lasciato Deutsche Boerse": dimissioni con effetto immediato per il direttore finanziario Mathias Hlubek e per il responsabile delle operazioni borsistiche Matthias Ganz. Le mansioni di Hlubek verranno svolte dal presidente della società Reto Francioni che così potrà rafforzare la sua posizione all'interno del Cda.
TAGESSPIEGEL - "La prova del cappello": mettiti una kippa, lo zucchetto indossato dagli ebrei praticanti, e il mondo ti guarderà con occhi diversi. E tu lui. Lo ha detto il presidente della comunità ebraica di Berlino ad Axel Vornbaeumen giornalista del foglio progressista della capitale tedesca. Un reportage.
4 - GRAN BRETAGNA
THE GUARDIAN - Apertura dedicata al voto per la trasformazione della Camera dei Lord, da Camera Alta ereditaria, in un'assemblea di eletti dal popolo. Cancro: uno studio sui genomi porta alla luce un centinaio di nuovi geni cancerogeni. Defezione o rapimento? Il giornale si pone tale domanda a proposito della scomparsa, ad Istanbul, di un iraniano, ex ministro della difesa e generale delle Guardie rivoluzionarie.
THE TIMES - "Lo spettacolo di Dylan causò divergenze in Vaticano". Un libro rivela che Benedetto XVI espresse la sua opposizione alla presenza di Giovanni Paolo II allo spettacolo di Bob Dylan. "Il presidente Bush si prepara a corteggiare i suoi vicini", alla vigilia di un giro in America Latina, per contrastarvi il crescente anti-americanismo. "Segolene Royal accusata di evasione fiscale per la villa in Riviera".
THE INDEPENDENT - I parlamentari dei Comuni cambiano la storia con il voto che trasforma la Camera dei Lord in un'assemblea di eletti dal popolo. Il provvedimento è passato con un largo margine. La polizia è accusata di brutalità dopo che un agente ha alzato le mani su una donna. Tre su quattro donne liberiane sono state stuprate.
THE FINANCIAL TIMES - Il giornale denuncia in prima pagina l'estensione della pratica dell'insider trading alla Borsa di Londra: la situazione non è migliorata dal 2000, allorchè fu lanciata una campagna per l'eliminazione di tale pratica.
5 - STATI UNITI
THE NEW YORK TIMES - Apertura sull'Iraq, con i generali Usa sul campo che hanno chiesto il mantenimento del più alto livello di truppe nel paese arabo almeno fino al febbraio 2008. La nuova strategia della Casa Bianca prevede un incremento di truppe per riportare l'ordine a Baghdad e nel paese, ma non è stato indicato esattamente per quanto tempo il contingente rimarrà al livello più elevato. In evidenza poi il caso Libby, il fidato ex braccio destro del vice presidente Usa Dick Cheney, riconosciuto colpevole di spergiuro e di aver ostacolato la giustizia.
THE WASHINGTON POST - "Bush svia le pressioni per perdonare Libby": il Washington Post apre sul caso Libby. Un atto di clemenza prima delle elezioni del 2008 potrebbe essere "politicamente rischioso". "Mentre il piano per l'uscita dall'Iraq arriva, rimangono le divisioni tra i democratici": Esponenti del Partito democratico, convinti della necessità di porre fine alla guerra in Iraq, temono però che una ritirata dal paese arabo potrebbe determinare una situazione di caos.
Dagospia 08 Marzo 2007