GIOVEDI', ROSSELLA. "VENERDI'", GNOCCHI
COMINCIA L'ESODO DELLA SINISTRA DA "PANORAMA"
COMINCIA L'ESODO DELLA SINISTRA DA "PANORAMA"
Giovedì atterra a Segrate il nuovo direttore di "Panorama" Carlo Rossella e subito scatta la fuga delle firme di sinistra dal news-magazine.
La prima a prendere il volo è il vice-direttore Laura Gnocchi che approda alla direzione di "Venerdì" di "Repubblica".
Occuperà la poltrona di Paolo Garimberti, che così potrà spendere tutte le sue energie nella fattura del quotidiano e nella stesura di editoriali - è anche direttore internettiano di Cnn-Italia collegata a "Repubblica".
Essì: quando la politica si fa elettoralmente dura, i giornalisti cominciano a durare poco. Vedi il caso Lerner. Il berlusconismo-chic, diplomaticamente stilé, snobbisticamente "cool", di Carlo Rossella rappresenta poi una saponetta troppo scivolosa da controllare.
Meglio emigrare. Quindi avremo un "Venerdì, Gnocchi", di sicuro meno bollito e stracco.
A novembre, poi, dovrebbe partire il restyling dell'anonimo settimanale, con contenuti sulla falsariga di "Sette" del "Corriere della Sera" - di sicuro il più brillante news-magazine allegato oggi in edicola.
Quanto all'ascesa professionale, la Gnocchi è stata più veloce di Marion Jones. La fanciulla ha iniziato con il giornalino musicale "Tutto", è passata per "Donna Moderna", ed è finita a "Panorama".
Molto stimata da Carlo Verdelli, vice direttore del "Corriere", il nome della Gnocchi era già circolato come papabile direttore di "Sette" al posto di Maria Luisa Agnese nel caso che quest'ultima fosse finita alla direzione di "Panorama".
Il direttore di "Repubblica" Ezio Mauro si è rallegrato con se stesso dell'acquisizione affermando al Comitato di Redazione di "aver inferto un grosso colpo agli avversari".
Felice anche Gad Lerner, gran pusher presso il sodale Mauro delle capacità professionali di Laura Gnocchi - che aveva lavorato con il Santo Gad nella serie "Pinocchio".
Contento anche Nini Briglia, l'ex direttore di "Panorama" e oggi capo dei periodici Mondadori; che ha propulsionato la carriera della Gnocchi da redattore a vice-direttore. Gaio anche Carlo Rossella che vede la sua direzione già priva di una "spina rossa".
Ecco invece un "piatto di Gnocchi" che sarà di difficile digestione per l'aspirante direttore Curzio Maltese - quando Massimo Gramellini divenne direttore de "Lo Specchio" della "Stampa", il soave Maltese si domandò perché non c'era nemmeno uno straccio di "Venerdì" per lui.
(Copyright Dagospia.com 03-10-2000)
La prima a prendere il volo è il vice-direttore Laura Gnocchi che approda alla direzione di "Venerdì" di "Repubblica".
Occuperà la poltrona di Paolo Garimberti, che così potrà spendere tutte le sue energie nella fattura del quotidiano e nella stesura di editoriali - è anche direttore internettiano di Cnn-Italia collegata a "Repubblica".
Essì: quando la politica si fa elettoralmente dura, i giornalisti cominciano a durare poco. Vedi il caso Lerner. Il berlusconismo-chic, diplomaticamente stilé, snobbisticamente "cool", di Carlo Rossella rappresenta poi una saponetta troppo scivolosa da controllare.
Meglio emigrare. Quindi avremo un "Venerdì, Gnocchi", di sicuro meno bollito e stracco.
A novembre, poi, dovrebbe partire il restyling dell'anonimo settimanale, con contenuti sulla falsariga di "Sette" del "Corriere della Sera" - di sicuro il più brillante news-magazine allegato oggi in edicola.
Quanto all'ascesa professionale, la Gnocchi è stata più veloce di Marion Jones. La fanciulla ha iniziato con il giornalino musicale "Tutto", è passata per "Donna Moderna", ed è finita a "Panorama".
Molto stimata da Carlo Verdelli, vice direttore del "Corriere", il nome della Gnocchi era già circolato come papabile direttore di "Sette" al posto di Maria Luisa Agnese nel caso che quest'ultima fosse finita alla direzione di "Panorama".
Il direttore di "Repubblica" Ezio Mauro si è rallegrato con se stesso dell'acquisizione affermando al Comitato di Redazione di "aver inferto un grosso colpo agli avversari".
Felice anche Gad Lerner, gran pusher presso il sodale Mauro delle capacità professionali di Laura Gnocchi - che aveva lavorato con il Santo Gad nella serie "Pinocchio".
Contento anche Nini Briglia, l'ex direttore di "Panorama" e oggi capo dei periodici Mondadori; che ha propulsionato la carriera della Gnocchi da redattore a vice-direttore. Gaio anche Carlo Rossella che vede la sua direzione già priva di una "spina rossa".
Ecco invece un "piatto di Gnocchi" che sarà di difficile digestione per l'aspirante direttore Curzio Maltese - quando Massimo Gramellini divenne direttore de "Lo Specchio" della "Stampa", il soave Maltese si domandò perché non c'era nemmeno uno straccio di "Venerdì" per lui.
(Copyright Dagospia.com 03-10-2000)