D'ALEMA: DA "STAMPA" INSINUAZIONI INDECENTI - BOBO CRAXI: SI RESPIRA ARIA FETIDA DEL '92 - BERLUSCONI: TECNICHE STALINISTE PER COPRIRE MALEFATTE - USA: INCONTRO BUSH-BERLUSCONI E' APPROPRIATO - CALDEROLI: FUORI I VERBALI CDM SU REVOCA SPECIALE.

1 - D'ALEMA: DA "LA STAMPA" INSINUAZIONI INDECENTI, E' SPAZZATURA.
(Asca) - 'Gli organismi dirigenti dei Ds hanno gia' chiaramente risposto alle risibili e indecenti insinuazioni riportate sul quotidiano 'La Stampa'. E' quanto si legge in una dichiarazione del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, in merito ai presunti conti all'estero intestati a lui nell'ambito della vicenda Telecom. 'Si tratta in verita' - si legge - di spazzatura che era in circolazione da molto tempo ad opera di provocatori che sono noti e le cui gesta sono all'attenzione della magistratura'.
'Cio' che e' assolutamente sorprendente e sconcertante - sottolinea D'Alema - e' che questa spazzatura venga raccolta e rilanciata oggi da un prestigioso quotidiano nazionale con un'operazione che sinceramente stupisce, addolora e preoccupa. E che fa capire quanto sia grave il rischio di un degrado della vita pubblica. Naturalmente - conclude D'Alema - mi vedo costretto, cosi' come il mio partito, a dare mandato ai miei legali per intraprendere tutte le iniziative necessarie a tutela della mia personale onorabilita''.

2 - V. CRAXI: SI RESPIRA L'ARIA FETIDA DEL '92.
(Agi)
- Il sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Vittorio Craxi, e' giunto questa mattina a Tunisi in missione governativa per l'inaugurazione dell'esposizione italiana alla manifestazione fieristica internazionale 'Texmed 07'. A margine della cerimonia, Craxi ha dichiarato che "da giorni, in Italia, si respira l'aria fetida del '92, quella di una drammatica legge del 'contrappasso' o, peggio ancora, di un eterno ritorno del sempre uguale: stessi giornali, stessi giornalisti, manca solamente il pool...". "Spero che la politica italiana trovi, a differenza di allora, la forza per reagire a questo clima".

3 - MASTELLA: PAESE NON HA BISOGNO DI CONGIURE.
(Agi)
- "Richiamo tutti al senso di responsabilita'. La vita democratica non ha bisogno di veleni. L'ultima cosa di cui il paese ha bisogno e' di veleni o congiure piu' o meno catilinarie, e dell'utilizzo di apparati esterni a favore o contro una parte politica o l'altra". Lo afferma il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, conversando con i giornalisti in Transatlantico al Senato, in merito alla pubblicazione di notizie relative all'esistenza di presunti dossier su conti all'estero del titolare della Farnesina, Massimo D'Alema.

4 - PRODI INCONTRERA' BONO ALLE 17.
(Apcom)
- Dopo l'incontro bilateralecon AngelaMerkel, fissato alle 14,45, il presidente del Consiglio Romano Prodi incontrerà alle 17 ad Heiligendamm il cantante degli U2, Bono. Nei giorni scorsi il leader della band irlandese, da anni in prima linea per gli aiuti all'Africa, aveva criticato l'Italia per lo scarso sostegno finanziario al continente africano, nonostante le promesse fatte.

5 - SU CARTELLONI INNEGGIANTI PACE: "UCCIDETE SILVIO E BUSH".
(Ansa)
- La Digos di Macerata sta indagando per scoprire i responsabili di alcune scritte minacciose contro Bush e Berlusconi tracciate l'altra notte, con pennarelli rossi e neri, su alcuni cartelloni che gli studenti avevano realizzato al mattino, nei pressi del Palazzo degli studi, in occasione dell'iniziativa 'La mia scuola per la pace'. Accanto al simbolo della stella a cinque punte comparivano le frasi 'Uccidete Bush!' e 'Uccidete Silvio', oltre a 'Repressione uguale eterna ribellione', 'Milizia antifascista', 'Lotta di classe', 'Liberta' per i compagni', 'Rigurgito antifascista', 'Fascio infame' (con a fianco falce e martello), 'Lotta antifascista'.

Alcuni cittadini mattinieri hanno subito segnalato l'episodio - riportato oggi da alcuni quotidiani locali - alla Questura, e gli uomini della Digos hanno immediatamente staccato gli otto cartelloni, posti poi sotto sequestro. Dalle indagini non sono emersi per ora indizi precisi, anche perche' sotto il porticato del Palazzo degli studi c'era stato per tutta la giornata un andirivieni di giovani. Qualche testimone avrebbe indicato tre o quattro ragazzi che, zainetti in spalla, sostavano nei pressi dei cartelloni.

La manifestazione per la pace aveva coinvolto numerose classi delle scuole elementari, medie e superiori. Mentre gli alunni delle elementari si erano esibiti in piazza della Liberta' nella creazione di striscioni, gli studenti delle medie si erano riuniti in piazza Cesare Battisti, prospiciente il Palazzo degli studi, e avevano realizzato gli otto cartelloni con frasi e disegni inneggianti alla pace e all'amicizia tra i popoli. Gli inquirenti non escludono che l'episodio possa essere piu' grave di una semplice bravata estemporanea.

6 - BUSH A ROMA: INCONTRO CON BERLUSCONI NON INAPPROPRIATO.
(Ansa)
- La Casa Bianca ha spiegato oggi di 'non vedere niente di inappropriato' nell'incontro di sabato a Roma tra il presidente americano George W.Bush e l'ex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. 'Non c'e' niente di inappropriato per il presidente Bush nell'incontrare in un paese il leader dell'opposizione', ha detto oggi all'ANSA un funzionario della Casa Bianca, in margine al G8 di Heiligendamm: 'e' una cosa - ha precisato - che il presidente Bush fa piu' volte nel corso dei suoi viaggi'.

7 - BERLUSCONI: FIGURA DRAMMATICA SE ACCORCIAMO VISITA BUSH.
(Ansa)
- Se la visita di Bush fosse accorciata per motivi di ordine pubblico 'ci facciamo una figura drammatica: ne va di mezzo la nostra credibilita' internazionale'. Cosi' il leader della Cdl Silvio Berlusconi ha parlato della visita di Bush in Italia, conversando con i cronisti a Piacenza. A proposito della visita di Bush in Europa, Berlusconi ha commentato anche l'appello di Blair agli Stati Uniti di fare di piu' per l'ambiente. 'Per l' ambiente - sono state le parole di Berlusconi - si fa sempre troppo poco, non solo in Italia, ma dovunque'.

8 - BERLUSCONI: TECNICHE STALINISTE PER COPRIRE MALEFATTE.
(Ansa)
- La sinistra sta usando tecniche staliniste per coprire le proprie malefatte. E' questa la tesi dell'ex premier Silvio Berlusconi che, a Piacenza per un' iniziativa elettorale, conversando con i cronisti e' tornato a parlare del 'malinteso' di ieri sullo sciopero fiscale. 'Nonostante la chiara smentita - ha detto Berlusconi - prima i giornali si inventano cose che non ho detto, poi mi accusano di fare marcia indietro.
C'e' una predominanza nella stampa che appoggia la sinistra che non perde occasione per coprire le malefatte della sinistra, basta vedere i grandi giornali sul caso del generale della Guardia di Finanza, qualcuno addirittura inventandosi complotti, secondo tecniche di pura scuola stalinista'. Un esempio di questo atteggiamento e', secondo Berlusconi, quanto e' successo ieri sera a Ballaro'. 'Il direttore dell'Unita' - ha detto Berlusconi - parlando con Casini della vicenda Visco-Guardia di Finanza, ha introdotto un tema che non c'entrava niente, accusando me di essere un sobillatore dello sciopero fiscale'.

9 - SME: P.G. RICORRE IN CASSAZIONE CONTRO ASSOLUZIONE BERLUSCONI.
(Apcom)
- La procura generale della Repubblica di Milano depositerà la settimana prossima il ricorso in Cassazione contro la sentenza che il 27 aprile scorso aveva assolto Silvio Berlusconi dall'accusa di aver corrotto con 434 mila dollari il giudice Renato Squillante nell'ambito della vicenda Sme. Lo si apprende in ambienti giudiziari.

10 - TABACCI A BERLUSCONI: SUO FANS HA RAGIONE SU UDC, MA...
(Ansa)
- 'Si, forse ha proprio ragione Berlusconi ad avvalorare il giudizio del suo fan secondo cui l'Udc sarebbe l'unione dei c... Infatti lo ha sostenuto per 5 anni alla guida del governo...'. Cosi, ridendo divertito, Bruno Tabacci (Udc) commenta il sorriso con cui Silvio Berlusconi ieri a Lucca ha accolto la frase di un suo sostenitore sul partito di Pier Ferdinando Casini.



11 - ISTRUTTORIA CORTE DEI CONTI SU NUOVO COMANDANTE GDF NON TERMINERA' OGGI.
(Ansa)
- Non si concludera' in giornata l'esame da parte della Corte dei Conti del provvedimento con cui il governo ha nominato Cosimo D'Arrigo come nuovo comandante generale della Guardia di Finanza al posto del generale Roberto Speciale, rimosso dall'incarico. E' quanto si apprende in ambienti della magistratura contabile. Il Dpr, infatti, e' ancora 'in fase di istruttoria' da parte dell'ufficio della Corte dei Conti che ha il compito di svolgere un controllo preventivo di legittimita' sugli atti economico-finanziari.

Entro la giornata di oggi, durante la quale si svolgera' al Senato il dibattito e la votazione sul caso Visco-GdF, non dovrebbe dunque arrivare una risposta da parte della Corte dei Conti sulla registrazione o sul respingimento del provvedimento. D'altronde - viene ribadito sempre in ambienti della Corte dei Conti - per legge la magistratura contabile ha 60 giorni di tempo per concludere l'istruttoria che dovra' verificare se il decreto controfirmato dal capo dello Stato sia in contrasto con qualche norma di legge e se siano state rispettate le regole del diritto amministrativo (obbligo di motivazione dell'atto, logicita' e non contraddittorieta' del provvedimento, esclusione di vizi per eccesso di potere, etc.).

12 - CALDEROLI INSISTE: FUORI VERBALI CDM SU REVOCA SPECIALE.
(Agi) - "Dilettanti". Cosi' il vicepresidente del Senato e esponente della Lega Roberto Calderoli definisce governo e maggioranza per come hanno gestito tutta la vicenda Visco-Gdf e, soprattutto, per come hanno gestito la sostituzione del generale Roberto Speciale tanto che, accusa, dalla Corte dei Conti non e' stata presa ancora alcuna decisione. Calderoli e' il secondo a prendere la parola alla ripresa dei lavori in Senato, ed entra subito nel vivo della questione: gia' stamattina, infatti, aveva sollevato il problema del sovrapporsi dell'incarico a Speciale, tutt'ora "legittimamente" alla guida delle Fiamme Gialle, e al subentrante Cosimo D'Arrigo.

E ora torna a stigmatizzare quanto e' successo: "Il decreto di nomina di D'Arrigo e di revoca di Speciale giace alla Corte dei Conti per difetto di motivazione e, soprattutto, poiche' nessuno aveva immaginato che Speciale rifiutasse il nuovo incarico, nessuno si e' premurato di prevedere la sua decadenza dal precedente ruolo". Insomma, per Calderoli il problema e' tutto qui: al Consiglio dei ministri del 1^ luglio non e' stato approvato il decreto in cui si decideva la decadenza di Speciale dal comando della Gdf, "questo perche' il governo era convinto che lui accettasse il nuovo ruolo".

Ecco perche', spiega Calderoli, "ho depositato questa mattina la richiesta al presidente del Consiglio Prodi di autorizzare il presidente Marini a poter esaminare il verbale della riunione del Cdm dello scorso 1° luglio". Inoltre, Calderoli, come aveva fatto anche questa mattina in apertura dei lavori dell'Aula, insiste sul fatto che la Corte dei Conti avrebbe "rinviato a palazzo Chigi il provvedimento di nomina di D'Arrigo e la revoca di Speciale". Ne deriva, conclude il leghista, che "Speciale e' a tutt'oggi comandante della Guardia di Finanza, ed e' assolutamente legittimato a ricoprire questo ruolo".

13 - FORLEO A GIOVANARDI: LE PAURE DELLA POLITICA NON SONO AFFAR MIO.
(Apcom)
- "Le paure della politica? Non sono affar mio. Le intercettazioni saranno disponibili lunedì presso la mia cancelleria". Questa la risposta del gip Clementina Forleo a Carlo Giovanardi, intervistata dal quotidiano online Affaritaliani.it. Giovanardi presidente della commissione per le autorizzazioni a procedere della Camera, sempre ad Affaritaliani.it aveva rilasciato dichiarazioni critiche nei confronti dell'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari di Milano sulla vicenda Unipol.

Forleo avanzò in materia un distinguo molto netto tra utilizzabilità e conoscibilità del'intercettazione. In pratica, il Parlamento è chiamato ad esprimersi solo sull'utilizzabilità, e "io seguo la legge - ribatte ora il giudice - anche se capisco che politicamente..." "Lunedì 15 giugno, come ho scritto nell'ordinanza, il perito depositerà le trascrizioni, che saranno disponibili nella mia cancelleria per gli avvocati difensori. Poi - insiste il giudice - io ne valuterò la rilevanza e infine invierò tutto alla Camera per l'autorizzazione ad utilizzarle". Allora non è vero che è il Parlamento che decide se renderle pubbliche oppure no? chiede l'intervistatore.

"Io - risponde Forleo - ho distinto molto chiaramente nella mia ordinanza tra l'utilizzabilità, sulla quale la decisione spetta al Parlamento e la disponibilità a renderle note agli avvocati difensori. L'utilizzabilità serve per dare valenza probatoria alle intercettazioni. Peraltro gli avvocati le hanno già sentite, quelle telefonate, che sono state acquisite con un'udienza tramite i nastri. Io ne ho disposto la trascrizione". "Io - conclude la giudice - non rendo pubblico niente. Non è un mio problema se vengono pubblicate oppure no. Per l'articolo 6 della Legge Boato, la 140 del 2003, il Parlamento è chiamato ad esprimersi solo sull'uso delle intercettazioni a livello probatorio".

14 - PRODI SEGRETO: ON LINE IL DOCUMENTARIO RIFIUTATO DA TV ITALIANE.
(Adnkronos/Cinematografo.it)
- Le confidenze a tavola con la moglie, le riunioni e la pianificazione dei discorsi col portavoce Sircana e il suo staff, i momenti di amarezza per gli attacchi mediatici del centrodestra. E' un Prodi privato e del tutto inedito, quello del documentario sul dietro le quinte della campagna elettorale 2006, che la tv italiana si e' rifiutata di mandare in onda. Alle spalle il passaggio sulle reti nazionali di Germania, Austria e Svizzera, il filmato rivela fin dal titolo, 'Lo Sfidante', l'approccio del giornalista tedesco che lo ha diretto: "Ho realizzato questo documentario - spiega Sebastian Kruger - perche' mi intrigava il confronto fra Davide e Golia che si profilava alle elezioni italiane: da una parte Berlusconi, con tutta la sua potenza mediatica, e dall'altra Prodi, con mezzi assai piu' ridotti a disposizione, ma una squadra molto piu' flessibile, dinamica e imperniata sul dialogo".

La conferma arriva dallo schermo, grazie alla telecamere che Kruger porta negli spazi privati e le sale operative, dove prendono corpo strategia politica e campagna elettorale dell'oggi Presidente del Consiglio. "Abbiamo trascorso insieme due mesi - racconta il documentarista -, dalla presentazione del Libro Giallo col programma, fino all'ultimo, lunghissimo, giorno delle elezioni del 10 aprile. A guadargnarmi il suo consenso, a parte il fatto che non sono italiano, e' stata la promessa che non avrei divulgato nulla prima delle elezioni. All'inizio Prodi era piu' titubante, ma col tempo ho guadagnato la sua fiducia e potuto seguirlo sempre piu' da vicino". Il risultato e' uno zoom sul dietro le quinte, che indugia soprattutto su discussioni e confronti coi collaboratori, senza risparmiare momenti di sincera amarezza. Emblematica, l'amara sintesi della strategia politica avversaria, che nel documentario Prodi fa dalle stanze del suo appartamento: "Un secchio di fango all'opposizione al mattino e uno alla sera. E in mezzo terrorismo psicologico e allarmismo, soprattutto nei confronti delle classi sociali piu' deboli ed esposte. Ha seguito alla lettera, quanto suggerito dai suoi consiglieri americani".

15 - CASO CALVI: TUTTI ASSOLTI.
(Adnkronos)
- Tutti assolti i cinque imputati per la morte di Roberto Calvi, il presidente del Banco Ambrosiano trovato senza vita sotto il ponte dei Frati Neri, a Londra, il 18 giugno del 1982. L'assoluzione, per il secondo comma dell'art. 530, la vecchia formula dell'insufficienza di prove, riguarda Giuseppe Calo', gia' considerato il cassiere della mafia siciliana, l'imprenditore Flavio Carboni, Ernesto Diotallevi e a Silvano Vittor, oltre a Manuela Kleinszig, amica di Carboni coinvolta nella vicenda fin dai momenti successivi alla scomparsa del banchiere per la quale gia' il pm aveva chiesto il proscioglimento. La sentenza e' stata pronunciata dalla seconda Corte d'Assise di Roma presieduta da Lucio D'Andria.


Dagospia 06 Giugno 2007