5 SEMPLICI DOMANDE PER MAX D'ALEMA - COSA DISSE A CALTAGIRONE? DI QUALI AMICI PARLAVA CON STEFANINI? CHI SONO I MILANESI CHE AVREBBERO "RISPETTATO UNIPOL"?, QUALI LE CONTROPARTITE POLITICHE PER BONSIGNORE? COME SAPEVA CHE CONSORTE ERA INTERCETTATO?...

Il copione è già scritto. Nei prossimi giorni si continuerà a discutere sull'opportunità o meno di diffondere le intercettazioni, i Ds proseguiranno dietro la loro maschera di integerrimi garantisti senza macchia, gli alleati garantiranno un appoggio inevitabilmente svogliato (chi è pronto a mettere le mani sul fuoco per D'Alema?) e opereranno qualche distinguo per ridisegnare gli equilibri di coalizione, il centrodestra manterrà la politica dell'equivicinanza solidale continuando a dare mandato ai propri giornali e telegiornali di massacrare i furbetti del Botteghino, i direttori interverranno con editoriali e nome de plume (vicedirettori e note firme) per rampognare sulla libertà di stampa, la magistratura continuerà ad andare avanti come un treno per destrutturate la politica italiana (che tanto dispiace a Montezemolo).

Insomma, è tutto scritto, e alla fine o nascerà la Terza Repubblica oppure cambierà il direttore del Corriere della Sera. Ma una cosa è più certa di altre: la coraggiosa stampa italiana si manterrà sotto la superficie della fanghiglia, continuando a dattilografare intercettazioni e secchiate di cacca, senza sognarsi minimamente di fare quello che sarebbe il suo vero lavoro. Chiedere conto delle affermazioni rilasciate al cellulare dal ministro degli Esteri e dal segretario del primo partito di governo. Eppure le domande sono tutte lì, tra una battutazza e l'altra, tra un "salutami Sacchetti" e il già mitico "facci sognare". A Massimo D'Alema, per l'esattezza, ne andrebbero fatte cinque. Cinque domande tonde tonde e chiare chiare:

1 - Apcom: "Il 6 luglio Consorte chiama il senatore dei Ds Nicola Latorre per dirgli che Caltagirone si è defilato insieme ai suoi e vuole vendere la partecipazione del 27 per cento. Comprarla. Con quali soldi? Come? Consorte a Latorre: Sarebbe meglio che D'Alema chiamasse Caltagirone". Onorevole ministro, la fece quella chiamata? Se sì, cosa disse a Caltagirone?

2 - Il 4 luglio al telefono con Pierluigi Stefanini dice: "Ringrazia i nostri amici". A quali amici si riferiva?



3 - Sempre il 4 luglio al telefono con Stefanini dice: "Ho fatto un po' di chiacchiere anche milanesi. insomma alla fine se ce la fate poi vi rispetteranno". Chi sarebbero questi meneghini che poi "rispetteranno" Unipol?

4 - In una telefonata del 4 luglio con Gianni Consorte affronta la situazione dell'europarlamentare Udc Vito Bonsignore, che chiede contropartite politiche per rimanere nel contropatto. Una permanenza che fa comodo alla scalata Unipol, come conferma Consorte. Lei diede quelle contropartite? In cosa si sono concretizzate?

5 - Dopo diverse telefonate fatte senza troppe prudenze, il 14 luglio dice a Consorte di stare "attento alle comunicazioni". Aveva saputo che le utenze erano intercettate dai magistrati?

Ecco, cinque domande, che nessun giornalista si permetterà mai di fare. Cinque risposte che non avremo, perché l'importante non è fare luce, ma "mascariare".


Dagospia 12 Giugno 2007