VISCO, DAI VERBALI PROGETTO DI SPOILS SYSTEM PER GDF - SALVI: SPERO IN GESTO SPONTANEO DI VINCENZO - MASTELLA: PD ANCORA NON C'È - BONAIUTI: O PD FA ACCORDO CON FI O CON SINISTRA ESTREMA - BOSSI: LUXURIA? UNA VECCHIETTA DALLE GAMBE STORTE.

1 - PASSION, MISSION, VISION.
Antonello Caporale per "la Repubblica" - "Veltroni: passion, mission, vision. Solo che la vision offusca la mission. E la passion" . Franco Grillini, deputato sd

2 - VISCO, DAI VERBALI PROGETTO DI SPOILS SYSTEM PER GDF.
(Apcom)
- Un ricambio dei vertici della Guardia di finanza che non riguardava solo il comandante della regione Lombardia ma si configura come un vero e proprio 'spoils system' delle Fiamme gialle in "mezza Italia": è il progetto che 'Il Giornale' attribuisce al viceministro delle Finanze Vincenzo Visco sulla scorta dei verbali degli interrogatori della Procura di Roma. Il quotidiano riporta la deposizione del colonnello Riccardo Rapanotti (numero due dell'ufficio del personale al comando generale) - oltre ad alcune conferme del deposto generale Roberto Speciale - relative al ruolo del comandante in seconda Italo Pappa e dell'ispettore dei reparti d'istruzione Sergio Favaro.

Secondo Rapanotti, Pappa e Favaro eseguivano le istruzioni di Visco, che intendeva intervenire di persona per cambiare i vertici della Guardia di finanza. "Da Pappa e Favaro - racconta - seppi che i movimenti afferenti i comandanti interregionali avrebbero dovuto formare oggetto di diretto colloquio tra il comandante generale Roberto Speciale e il viceministro". Secondo il 'Giornale', inoltre, Pappa e Favaro "dettano un elenco di ufficiali da spostare in mezza Italia per soddisfare le esigenze dell'autorità politica e trovare i sostituti".

3 - SALVI: SPERO IN UN GESTO SPONTANEO DI VINCENZO.
(Apcom) - "Visto il rapporto di crisi che si è creato tra governo e cittadini, un gesto - anche se non richiesto - sarebbe ben accetto": il senatore Cesare Salvi rispodne così, in un'intervista al 'Corriere della sera', alla domanda se il viceministro Vincenzo Visco possa rimanere in carica. L'affaire Visco-Guardia di finanza "è stato gestito in maniera arrogante e superficiale", secondo il capogruppo al Senato di Sinistra democratica. "E' una questione di gestione degli apparati e in questa materia il governo si è mostrato incapce".

4 - MASTELLA: PER VELTRONI LA SCOMMESSA DIFFICILE E' IL RILANCIO DEL GOVERNO.
(Adnkronos) - La candidatura di Walter Veltroni per il Pd "per il momento ha attenuato una certa depressione psicologica che stava maturando tra i nostri parlamentari" ma "riuscire a conciliare i nuovi orizzonti politici del partito democratico con una reale stagione di ripresa anche per il governo e' assai difficile. Sara' la vera scommessa di Veltroni. Io qualche dubbio ce l'ho". Lo afferma il leader dei Popolari-Udeur e ministro della Giustizia, Clemente Mastella, intervistato da 'La Repubblica'. Il Guardasigilli avverte che "non si puo' lanciare una scommessa come quella con un partito che di fatto non c'e'.

E poi, il limite sta nel fatto che mentre Aznar in Spagna o Blair in Inghilterra anni fa hanno costruito la loro rincorsa partendo dall'opposizione, Veltroni dovrebbe farlo dalla maggioranza. Ed e' molto piu' complicato. Mastella riserva una critica ad una "certa americanizzazione della politica italiana, della quale non si sentiva il bisogno". In particolare, Mastella si riferisce "ad un dettaglio, ma che fa un certo effetto: al posto di Veltroni non avrei mai parlato leggendo un gobbo. Un'americanata, appunto, che fa perdere il senso della realta'. Avrei preferito anche sudare un po' di piu', ripetere qualche parola, piuttosto che dare l'impressione di una cosa perfetta ma costruita".

"Non mi e' piaciuta affatto -aggiunge Mastella a proposito di legge elettorale- la mossa del Pd che ha prospettato un doppio turno di collegio, ben diverso dalla bozza Chiti gia' sottoscritta. Col referendum per noi si materializzerebbe un bivio: o vita o morte. E questa volta non lo diciamo per alzare la voce o il prezzo. Sia chiaro: a quel punto e' crisi. E cambiano equilibri e alleanze". Un passaggio di campo possibile, dunque? "Andremmo con gli altri -risponde il leader Udeur- se la nostra parte politica non garantisse la nostra sopravvivenza. E anche con il sistema in vigore. Mi spiacerebbe -conclude- ma devo proteggere me e i miei amici".

5 - FASSINO: LEGISLATURA PUO' DURARE FINO AL 2011.
(Asca)
- ''Penso che la legislatura possa durare fino al 2011, a patto di governare con la determinazione di queste ultime settimane, anche se non mi nascondo la nostra fragilita' al Senato''. Lo dice il segretario Ds, Piero Fassino, in un'intervista a 'La Stampa', aggiungendo che ''dobbiamo lasciar tempo e spazio anche a nuovi processi politici: la decisione dell'Udc di distanziarsi da Fi e da An puo' essere l'inizio di un percorso. Analogamente, possiamo verificare con la Lega la possibilita' di intese su fisco e autonomie''. ''Non si tratta - spiega Fassino - di ipotizzare nuove coalizioni, ma di costruire direttamente in Parlamento convergenze con forze che non fanno ancora parte della maggioranza, ma che non accettano piu' di essere un'opposizione pregiudiziale''.

6 - FASSINO SUL PD: PORTE APERTE A CHI VUOL TORNARE MA SI AMMETTA LO SBAGLIO.
(Asca)
- ''Tornino pure tutti quelli che vogliono tornare, ma ammettano di essersi sbagliati su di me''. Il segretario Ds Piero Fassino, in un'intervista a 'La Stampa', apre le porte del PD a chi nei mesi scorsi ha abbandonato la Quercia non condividendo il progetto del nuovo partito, ma si toglie qualche sassolino dalle scarpe. ''Non solo vedo questo spazio (il ritorno nel Pd - ndr), ma auspico - dice Fassino - la possibilita' che tornino tutti coloro che se ne sono andati sulla base di un pregiudizio. Non capisco perche', quando a Firenze io lavoravo per il Pd, stavo liquidando la sinistra, mentre oggi per Mussi e Caldarola va bene Veltroni che sostiene la stessa prospettiva da molti anni. La verita' e' che Mussi e altri non hanno mai digerito di essere stati sconfitti a Pesaro, hanno tenuto in piedi un'opposizione interna senza contenuti e alla fine hanno voluto compiere uno strappo pregiudiziale''.

Quanto a Veltroni, Fassino afferma che ''e' innegabile che in questi anni io, D'Alema e altri dirigenti abbiamo combattuto un'aspra battaglia di prima linea, sia contro il centrodestra, sia nella maggioranza, confrontandoci con la sinistra radicale. Per il fatto di essere rimasto un passo indietro, impegnato a governare Roma, Walter risulta meno logorato di noi e quindi piu' accattivante sia per l'elettorato del centrodestra che per quello della sinistra radicale. E' un dato di fatto, anche se il mio profilo di riformista non e' certo meno innovatore e moderno di quello di Veltroni''.



7 - BONAIUTI: O PD FA ACCORDO CON FI O DEVE ALLEARSI CON SINISTRA ESTREMA.
(Adnkronos) - "Con Veltroni la musica non cambia. Senza la sinistra radicale la sinistra riformista non puo' governare". Lo ha detto il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti, intervenendo a 'Baobab' su RadioUno a proposito del Partito democratico. Bonaiuti ha citato l'intervista di oggi su 'La Stampa' del leader della Quercia Piero Fassino: "Fassino ammette con onesta' intellettuale che Veltroni e' stato scelto non perche' bravo ma perche' 'non ha le nostre ferite'" ossia non porta i segni "delle battaglie sia contro la Cdl che contro la sinistra estrema".

Per Bonaiuti, insomma, il ragionamento dei vertici della Quercia sarebbe stato: "'Noi siamo disperati, pendiamo Veltroni che era al riparo, a Roma' nella speranza di far rivivere la sinistra. Ma la verita' e' -ha aggiunto- che o c'e' un accordo tra Forza Italia e Partito democratico, o il Pd deve allearsi con la sinistra estrema". Bonaiuti ha anche sostenuto che la nascita del Pd con Veltroni al vertice "taglia le gambe al governo Prodi, visto come una palla al piede del vertice del nuovo partito. Veltroni prima o poi dovra' prendere le cesoie per tagliare questa palla al piede. Insomma: si salvi Veltroni anche se perisce il governo Prodi" ha concluso il portavoce del leader azzurro.

8 - BOSSI ATTACCA LUXURIA: VECCHIETTA DALLE GAMBE STORTE.
Da "la Repubblica" - "In Parlamento ce ne sono di tutti i colori. Ci ho visto Luxuria, sembrava una vecchietta dalle gambe storte". Umberto Bossi mette nel mirino il deputato di Rifondazione comunista. Durante un intervento alla Festa della Lega di Cazzano Sant'Andrea, nel bergamasco, il leader del Carroccio non ha risparmiato delle vere e proprie stilettate nei confronti del parlamentare "trasgender". L'esponente del Prc ieri era impegnata nella sfilata del Gay Pride di Istanbul che si è svolta pacificamente. Nel frattempo, il Senatur, davanti ai militanti lumbard, si è letteralmente scatenato: "E' un mondo alla rovescia con le famiglie omosessuali e i sindacati che, invece di aiutare i lavoratori, gli portano via il tfr".

9 - VOLTAIRE.
Sebastiano Messina per "la Repubblica"
- L´elasticità con cui Marco Pannella - l´alfiere di tutti i liberali, i libertari, i liberisti, i libertini e i liberi pensatori - riesce a interpretare il concetto di tolleranza esula dalle leggi della fisica. Sette anni fa lui difendeva con il pugnale tra i denti «i diritti civili, politici e laici di Joerg Haider», anche se naturalmente non condivideva una sola riga del programma nazionalista, sciovinista e xenofobo del governatore della Carinzia. Lo faceva citando Voltaire: «Non sono d´accordo con le tue idee ma sono pronto a morire per consentirti di esprimerle».

Il medesimo Pannella, oggi, sta lottando con la stessa furia intransigente per annientare politicamente il suo ex pupillo, Daniele Capezzone, del quale fino all´altro ieri tesseva lodi imbarazzanti. Prima gli ha tolto la segreteria del partito, poi ha fatto cancellare la sua rassegna stampa su Radio Radicale, infine ha lanciato l´attacco finale pretendendo un´indagine sulla sua attività parlamentare (che dovrebbe dimostrare la sua inettitudine). La vicenda suggerisce un adattamento pannelliano della massima di Voltaire: «Sono d´accordo con le tue idee ma sono pronto a morire per impedirti di esprimerle».

10 - MANGANELLI (POLIZIA): RESPONSABILITA' MI ONORA PROFONDAMENTE.
(Adnkronos) - ''Sono profondamente onorato della scelta che mi affida oggi la responsabilita' di Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza''. Lo ha detto il nuovo Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, nel corso della cerimonia di insediamento presso la Scuola Superiore della Polizia di Stato alla presenza del Ministro dell'Interno Giuliano Amato, del Prefetto Giovanni De Gennaro e di altre autorita'.

11 - GIORDANO SI SPOSA IN UMBRIA, BERTINOTTI CELEBRA IL RITO CIVILE.
Da "la Repubblica"
- Il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha celebrato ieri il matrimonio di Franco Giordano, segretario di Rifondazione comunista. Giordano, che ha 49 anni, ha sposato Griselda Clerici, di origine argentina, nel municipio di Massa Martana, in provincia di Perugia. Nella cittadina di 3800 abitanti sia Bertinotti che il suo successore alla guida del Prc hanno una casa, dove di solito trascorrono i fine settimana.
Alla cerimonia, che si è svolta nel pomeriggio, hanno partecipato un centinaio di invitati. Franco Giordano indossava un abito blu e la sposa un abito bianco con giacca blu. All´uscita dal municipio, il tradizionale lancio di riso. In serata il banchetto nuziale in un ristorante della zona.

12 - CLIO NAPOLITANO MERCOLEDÌ A CASA.
Paolo G. Brera per "la Repubblica" - L´intervento alla gamba fratturata di Clio Napolitano «è perfettamente riuscito: sta bene, è moto serena e tranquilla, abbiamo già potuto avviare la ginnastica passiva e mercoledì dovrebbe lasciare l´ospedale». Il colonnello Sandro Luziatelli, primario al policlinico Celio, ha operato sabato alle 9 la moglie del presidente per «ridurre la frattura scomposta del piatto tibiale sinistro» riportata giovedì sera rientrando al Quirinale.
«Era uscita - racconta Luziatelli - per comprare un regalo di compleanno al marito. Ha accettato tutto senza astio per chi l´ha investita». L´intervento ha comportato «l´osteosintesi con placca e viti». Quando lascerà il Celio «sarà trasferita in clinica, e dopo una decina di giorni potrà continuare la riabilitazione a casa».

13 - BRAMBILLA INTERVISTATRICE.
Giuseppe Turani per "Affari & Finanza" de "la Repubblica" - Michela Vittoria Brambilla MVB imprenditrice lecchese, presidente dei Circoli della libertà, anima creativa della Tv della libertà, cocca di Silvio Berlusconi, quattro-cinque volte la settimana dal parrucchiere per avere perfetta la sua rossa chioma, sarà la protagonista di "Librincontro", la rassegna culturale estiva romagnola di Castrocaro Terme fondata da Marino Capacci e guidata ora dal figlio Francesco. In piazza Machiavelli, sotto le stelle, sono passati tutti i big della politica, della finanza, dell'arte, del giornalismo, della cultura e dello spettacolo il martedì e il venerdì dei mesi di luglio, agosto e settembre.

Venerdì 6 alle 21.15 Maria Vittoria Brambilla inaugurerà la ventesima edizione di "Librincontro" non in veste di intervistata, ma di intervistatrice. Dialogherà infatti con Edmondo Berselli a proposito del suo libro "Venerati Maestri", edito da Mondadori, che s'aggira per l'Italia degli intelligenti o intellettuali. Non è un romanzo, non è un saggio, ma un libro sulla cultura italiana. I fans di MVB le scrivono quotidianamente "facci sognare" e lei è convinta che nel prossimo governo guidato dall'amico Silvio ci sarà prevalenza di facce femminili che rendono più forte (o, comunque, diverso) il messaggio politico.


Dagospia 02 Luglio 2007