LA CASSAZIONE CELEBRA FELTRI: NON DIFFAMÒ IL PM COLOMBO, LA STAMPA È IL CANE DA GUARDIA DELLA DEMOCRAZIA - MURDOCH-DOW JONES: AI FIDUCIARI LEGALI L'ULTIMA PAROLA - IL "GIORNALE DI VICENZA" CRESCE.

1 - CASSAZIONE: STAMPA CANE DA GUARDIA DEMOCRAZIA, NO A CONDANNA FELTRI NON DIFFAMÒ PM COLOMBO.
(Apcom) - La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato la condanna a sei mesi di reclusione inflitta dalla Corte d'Appello di Brescia a Vittorio Feltri per diffamazione a mezzo stampa. Nell'articolo "incriminato" veniva commentato in modo polemico l'operato del pool Mani pulite e, fra gli altri, del magistrato Gherardo Colombo. In particolare, era stata contestata l'affermazione: "a un certo punto la macchina si ferma o meglio va avanti solo per incastrare Berlusconi". Per quanto aspra, la critica sull'imparzialità della magistratura è espressione della libertà d'opinione, tutelata dalla Costituzione: ha affermato la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 25138 depositata oggi, ha accolto il ricorso di Feltri e annullato, senza rinvio, la condanna pronunciata nel dicembre 2003 dal Tribunale di Brescia e poi confermata, due anni più tardi, dalla Corte territoriale.

"Innanzitutto - si legge in uno dei passaggi chiave della sentenza della Suprema Corte - in linea teorica non può negarsi che la critica sia legittima anche quando ha ad oggetto l'attività giudiziaria. La libertà di manifestazione del (proprio) pensiero garantito dall'art. 21 Cost. come dall'art. 10 della Convenzione EDU, include la libertà d'opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee o critiche su temi d'interesse pubblico, dunque soprattutto sui modi d'esercizio del potere qualunque esso sia, senza ingerenza da parte delle autorità pubbliche". Non è tutto. "Il ruolo fondamentale nel dibattito democratico - continua il collegio - svolto dalla libertà di stampa non consente in altri termini di escludere che esso si esplichi in attacchi al potere giudiziario". Insomma, "i giornali sono i cani da guardia della democrazia e delle istituzioni, anche giudiziarie".

2 - WSJ: A FIDUCIARI LEGALI L'ULTIMA PAROLA SU CESSIONE DOW JONES A MURDOCH.
(Adnkronos)
- L'ultima parola sulla cessione della Dow Jones alla News Corp potrebbe arrivare dai fiduciari legali e non dai membri della famiglia Bancroft, che controlla il 64% dei diritti di voto del gruppo editoriale. Lo scrive il 'Wall Street Journal' secondo cui Hemenway Barnes, lo studio legale della famiglia Bancroft, e' anche il fiduciario dei fondi con i quali i bancroft controllano la Dow Jones. "il voto finale dipende largamente dai legali", ha confidato al Wsj una fonte dei Bancroft che, davanti alla prospettiva di vendita a Rupert Murdoch, sono apparsi subito divisi.

Nel frattempo, raggiunto l'accordo sulla salvaguardia dell'indipendenza editoriale del Wsj, le parti stanno ancora discutendo sul prezzo. Murdoch, tuttavia, avrebbe fatto sapere di non essere intenzionato a offire una cifra superiore ai 60 dollari per ciascuna azione. Una volta ottenuta l'intesa anche sul prezzo, partiranno le consultazioni presso i 35 membri adulti della famiglia che verranno effettuate da Micheal B. Elefante, partner dello studio 'Hemenway Barnes' e fiduciario di lungo corso della famiglia.



3 - IL "GIORNALE DI VICENZA" CRESCE.
Jarvis Macchi per "Italia Oggi" - Giornale nuovo, direttore confermato. Mentre il suo quotidiano si prepara ad andare in edicola il prossimo 4 luglio con una veste grafica totalmente rinnovata e in full color, Giulio Antonacci, direttore del Giornale di Vicenza, ha incassato la fiducia della proprietà che l'ha riconfermato alla direzione, in anticipo sulla scadenza, fino al 31 dicembre 2010. Il cda di Athesis, la società editrice del Giornale di Vicenza, ha formalizzato la nomina all'unanimità, proprio mentre Antonacci è impegnato nella messa a punto degli ultimi dettagli del restyling che esordirà in edicola la prossima settimana.

Molte le novità, tra queste quella più rilevante sarà la possibilità per il direttore di poter raddoppiare la foliazione del giornale, grazie alle nuove rotative. ´Oggi siamo a 48 pagine', spiega Antonacci, ´grazie alle nuove rotative invece potremmo arrivare fino a 96 in caso di bisogno. In ogni caso gli aumenti della foliazione andranno fatto per gradi perché le nuove macchine sono ancora da rodare'.

Un giornale tutto a colori, nuovo nella grafica e anche nel formato. ´Sarà più stretto, della misura del Corriere della Sera, per intenderci. E le sezioni saranno contraddistinte da un colore diverso'. Nelle prime settimane quindi la foliazione sarà compresa tra 56 e 64 pagine, poi si vedrà. Ovviamente a seconda delle notizie e, chiaramente, dell'affollamento pubblicitario, che sembra comunque godere di ottima salute. ´Così', scherza Antonacci, ´finalmente direttore del giornale e direttore della concessionaria (la Publiadige) non litigheranno più per lo spazio'. Quello che è certo è che per un giornale più corposo sarà necessario rafforzare la redazione. ´Sono previste nuove assunzioni che sono soprattutto legate al consolidamento di alcune posizioni a tempo determinato, come una sostituzione estiva che abbiamo in corso. Poi c'è la sostituzione di una persona che andrà in pensione nel 2009'.


Dagospia 02 Luglio 2007