MONTEPREZZEMOLO: SMACK SMACK CON DRAGHI - CORTE CONTI: VIA I POLITICI CORROTTI, HA RAGIONE GRILLO - LETTIERI (ULIVO): BINDI HA LE PALLE - BRUTTI: INUTILE AUDIZIONE POLLARI AL COPACO - SERVIZI SEGRETI INDAGATI PER LA MORTE DI BORSELLINO.
1 - BRUTTI: ASSOLUTAMENTE NULLA DI NUOVO DA AUDIZIONE POLLARI.
(Adnkronos) - "L'audizione del generale Pollari non ha aggiunto assolutamente nulla a quello che gia' sapevamo". Lo ha riferito il vicepresidente del Copaco, il senatore diessino Massimo Brutti, al termine della audizione al Copaco di Nicolo' Pollari durata circa due ore. "L'unica notizia e' la smentita delle dichiarazioni di qualche giorno fa -ha aggiunto Brutti- che gli erano state attribuite da un senatore della maggioranza, o meglio da un senatore passato dalla maggioranza all'opposizione".
"Per il resto -ha aggiunto Brutti- niente di nuovo: ci aspettavamo un contributo che non e' venuto. Chi ha visto i contenuti di quelle carte, anche soltanto attraverso le notizie dei giornali, non puo' che sototlineare il carattere illegittimo delle attivita' di cui quelle carte forniscono la documentazione. Attivita' che non avrebbero dovuto essere svolte, ne' dal dottor Pio Pompa ne' da altri nell'ambito di un servizio di informazione e sicurezza. Continueremo gli accertamenti -ha concluso Brutti- sentiremo il governo e acquisiremo, per quanto possibile, una documentazione che ci sia utile dal Sismi; poi riferiremo al Parlamento. Vorrei che fosse chiaro che al momento non c'e' nessun dato che ci induca a tirare un sospiro di sollievo e a dire: tutto va bene".
Brutti non e' d'accordo con il commento del senatore di An Mantovano che si sarebbe smontato 'un castello di carte': "Sono convinto del contrario -ha sottolineato- penso che comunque questa sia un anticipazione di un giudizio. Io il mio giudizio l'ho formulato piu' volte sulla base delle notizie emerse pubblicamente -ha ribadito Brutti- in quelle carte, sulle quali si e' soffermata anche l'analisi attenta e la valutazione corretta del Csm, c'e' la traccia di attivita' che non avrebbero dovute essere compiute nell'ambito di un ufficio pubblico". Pollari dice che erano carte personali di Pompa? "Puo' darsi, ma nulla posso dire -ha detto Brutti- sulle risposte specifiche che sono state fornite. Dico soltanto che il problema rimane aperto e che non bisogna chiuderlo, non bisogna fingere di risolverlo e andare avanti".
2 - DOSSIER ILLECITI, AMM. BATTELLI: MAI VISTO NE' CONOSCIUTO PIO POMPA.
(Adnkronos) - Al termine dell'audizione, resa oggi all comitato parlamentare di controllo dei servizi segreti (Copaco), l'ex direttore del Sismi, l'ammiraglio Gianfranco Battelli, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di Pio Pompa: "Mai visto, ne' conosciuto". Riguardo all'archivio di via Nazionale, "non ne sapevo nulla", ha tagliato corto Battelli. E' attualmente in corso al Copaco l'audizione di Nicolo' Pollari.
3 - PM DOSSIER SISMI: NO SPIONAGGIO VITA PRIVATA MAGISTRATI.
(Ansa) - Nessuno spionaggio sulla vita privata dei magistrati, ne' attivita' di dossieraggio sulle abitudini personali, come eventuali tendenze al gioco d'azzardo a relazioni private. E' quanto hanno spiegato, su specifica richiesta, il procuratore della Repubblica, Giovanni Ferrara e il pm Pietro Saviotti, che indagano sulle attivita' di Pio Pompa e dell'ex direttore del Sismi, Nicolo' Pollari su una quarantina di magistrati, ai componenti del Copaco. I due magistrati, durante la loro seconda audizione, hanno anche precisato che, fino ad ora, sono emerse attivita' di raccolta dati, relativamente all'orientamento politico delle toghe 'attenzionate' dal Sismi negli anni scorsi, e in particolare sulla loro appartenenza a 'Medel', l'organismo europeo a cui appartiene anche Magistratura democratica. Secondo quanto si e' appreso, i pm non sentiranno per il momento Nicolo' Pollari ne' avrebbero intenzione di acquisire l'audizione di Pollari al Copaco, prevista per oggi.
4 - PROCURATORE CATANZARO AL CSM: SONO SEMPRE STATO CORRETTO.
(Apcom) - Ha negato le contestazioni di una cattiva gestione della Procura di Catanzaro, spiegando i motivi che lo avevano portato a revocare l'inchiesta 'Poseidon' al suo sostituto Luigi De Magistris ma sostenendo che con il pm non vi siano particolari contrasti. Ma non ha risposto sul coinvolgimento del presidente del Consiglio Romano Prodi nell'inchiesta del suo ufficio su un presunto comitato di affari politico-massonico che avrebbe gestito fondi comunitari: c'è il segreto istruttorio, si è limitato a rispondere ad una domanda il procuratore capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, che stamane è stato ascoltato per circa un'ora dalla Prima Commissione del Csm, dove all'inizio di luglio è stata aperta una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità.
Tre i 'capi d'incolpazione' per Lombardi, che davanti al Csm è difeso dall'ex consigliere Fausto Zuccarelli: le modalità di gestione della Procura catanzarese, messe in discussione da un'ispezione ministeriale che si è conclusa nel 2005; la partecipazione ad una manifestazione di An, riportata anche dalla stampa; la revoca del fascicolo di indagine 'Poseidon' al pm De Magistris, che a sua volta per la vicenda ha presentato un esposto sia al Csm che alla Procura di Salerno: i magistrati campani, è emerso dall'audizione di oggi, indagano su Lombardi per abuso d'ufficio. Revoca che Lombardi è tornato a giustificare spiegando di averlo fatto perchè non era stato stato informato degli sviluppi dell'indagine, a cominciare dall'iscrizione nel registro degli indagati del senatore di Fi Giancarlo Pittelli.
Una mancata informazione che, da parte sua, De Magistris ha spiegato indicando il suo capo come il responsabile della fuga di notizie. Sulle contestazioni, ora, il difensore di Lombardi presenterà una memoria scritta dopo la pausa estiva. Per gli sviluppi dell'inchiesta sul 'caso' Lombardi, spiegano a Palazzo dei Marescialli, si dovrà attendere quindi settembre, alla ripresa dei lavori. Ma c'è chi non nasconde fin da ora dubbi sulla sua permanenza alla guida della Procura del capoluogo calabrese.
5 - BORSELLINO, PER LA STRAGE DI VIA D'AMELIO LA PROCURA INDAGA SUI SERVIZI SEGRETI.
Da "repubblica.it" - La procura della Repubblica di Caltanissetta indaga sul probabile coinvolgimento di apparati deviati dei servizi segreti nella strage di via d'Amelio in cui morì il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. La notizia è stata confermata all'agenzia di stampa Ansa da ambienti qualificati.
Il procuratore aggiunto, Renato Di Natale, coordina l'inchiesta sui mandanti occulti della strage avvenuta il 19 luglio 1992. Secondo l'ipotesi degli inquirenti ci potrebbe essere la mano di qualcuno degli apparati deviati dei servizi segreti che ha forse avuto un ruolo nell'attentato. Questa pista di indagine, che in un primo momento era stata accantonata ed archiviata, è stata ripresa nei mesi scorsi dagli investigatori in seguito a nuovi input d'indagine.
I magistrati stanno valutando una serie di documenti acquisiti dalla procura di Palermo e che riguardano il telecomando che potrebbe essere stato utilizzato dagli attentatori. A questo apparecchio è collegato un imprenditore palermitano. I processi che si sono svolti in passato hanno solo condannato gli esecutori materiali della strage, ma nulla si è mai saputo su chi ha premuto il pulsante che ha fatto saltare in aria Borsellino e gli agenti di scorta. Un altro elemento sul quale è puntata l'attenzione degli inquirenti, è "la presenza anomala" di un agente di polizia in via d'Amelio subito dopo l'esplosione.
Si tratta di un poliziotto - già identificato dai magistrati - che prima della strage era in servizio a Palermo, ma venne trasferito a Firenze alcuni mesi prima di luglio dopo che i colleghi avevano scoperto da una intercettazione che aveva riferito "all'esterno" i nomi dei poliziotti di una squadra investigativa che indagava a San Lorenzo su un traffico di droga.
6 - MONTEZEMOLO: ASSOLUTAMETE D'ACCORDO CON DRAGHI.
(Agi) - Confindustria condivide su tutta la linea il monito lanciato dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi su conti pubblici, tesoretto e pensioni. "Siamo assolutamente d'accordo - ha detto il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo - dal primo giorno siamo stati su questa posizione". Montezemolo e' stato interpellato a margine della giornata sul turismo. E ha aggiunto: "Per il rispetto e la stima che ho per il Governatore sarebbe sbagliatissimo autocitarsi".
7 - CORTE CONTI: HA RAGIONE BEPPE GRILLO, VIA I POLITICI CORROTTI.
(Agi) - Via, per sempre, i politici corrotti: chi riveste una carica pubblica e viene condannato in via definitiva per "cattiva amministrazione", non deve avere la possibilita' di candidarsi di nuovo. A sorpresa, la Corte dei Conti si dichiara d'accordo con la proposta, che definisce "un po' forte, clamorosa", come quella di Beppe Grillo che recentemente ha depositato alla Cassazione una richiesta di legge popolare per un "Parlamento pulito". Il procuratore generale della magistratura contabile Claudio De Rose, in occasione di una riflessione sui risultati raggiunti dalla Procura generale in vista del suo prossimo collocamento a riposo, si spinge ancora piu' in la':
"Chi e' condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste". L'ineleggibilita' e la revoca del mandato dovrebbe riguardare in particolare chi si macchia di corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno questo che "non accenna a diminuire". Sulla stessa linea, il viceprocuratore generale aggiunto Mario Ristuccia: "C'e' una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c'e' un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la Nazione avrebbe bisogno".
8 - BEPPE GRILLO: CHE BELLO, CI SPERAVO PROPRIO.
(Agi) - Non nasconde la sua "grande soddisfazione" Beppe Grillo alla notizia che la Corte dei Conti si dice d'accordo con il contenuto della sua proposta di legge per un "Parlamento pulito", sull'ineleggibilita' dei politici condannati in via definitiva per corruzione. "Sono felice - dice all'Agi - che vi siano persone in grado di avere buon senso. Pero'...che strano Paese questo". Perche'? "C'e' una cosa che parte dal basso, dai ragazzi e che arriva ad una delle istituzioni piu' importanti del Paese, bypassando i giornali e i media. E' una cosa - osserva - che fa pensare". Quindi, Grillo sottolinea che "ormai siamo diventati una specie di virus, come se fossimo un nuovo Aids per il quale pero' non c'e' cura e che si sta espandendo sempre di piu'.
E cio' - spiega - lo dobbiamo alla Rete e a questo nuovo mezzo di comunicazione che la classe politica ancora ignora". Quanto alla Corte dei Conti, domanda poi Grillo al cronista, "non e' che De Rose ha detto cosi' perche' va in pensione? Senno' si capisce tutto...". E quando viene a sapere che e' dello stesso avviso anche il procuratore generale aggiunto (in carica), sospira: "Che bello, ne sono felice. Che si accorgesse qualche persona piu' competente di me dello spirito dell'iniziativa, ci speravo proprio. E ora - conclude - sono contento. Veramente".
9 - LETTIERI (ULIVO): BINDI HA LE PALLE, MERITA IL SOSTEGNO.
(Ansa) - ''Rosy Bindi merita di essere sostenuta perche' tra tanti uomini senza palle lei, che e' una donna, ha dimostrato di averle''. Cosi' il sottosegretario all'Economia, Mario Lettieri, ulivista, commenta a Montecitorio la candidatura di Bindi alla segreteria del Pd. ''Quanti politici - si domanda Lettieri - avrebbero avuto il coraggio di non cedere alle pressioni che le sono state fatte perche' non si candidasse? Rosy ha avuto invece lo stesso coraggio che aveva mostrato quando affronto' i baroni della medicina. E' indice di un carattere e di una determinazione che vanno sostenuti, e che sono una risorsa importante per il Pd''. La Bindi potrebbe avere difficolta' pratiche, osservano i cronisti, non avendo alle spalle le strutture di un partito nella raccolta delle candidature e delle firme. ''Noi ulivisti la aiuteremo - ha replicato Lettieri - e poi sono sicuro che ce la fara' anche in questo''.
10 - CIPOLLETTA SU PENSIONI: GOVERNO TROVI VIA PER ALLUNGARE ETA'.
(Asca) - ''Spero che il Governo trovi la via per allungare l'eta' pensionabile''. Lo ha detto il presidente Fs, Innocenzo Cipolletta, a margine della conferenza di Confindustria sul turismo a Trieste. ''La riforma Dini - ha sottolineato Cipolletta - gia' prevedeva che si modificassero i coefficienti nel 2005. Il precedente Governo non ha avuto la forza di farlo, spero che riesca a farlo questo Governo. Sono cose che tutto il Paese si aspetta vengano fatte''.
11 - CAPEZZONE: IL 22 SETTEMBRE NUOVA MARCIA DEI 40 MILA.
(Adnkronos) - "Sabato 22 settembre, di pomeriggio, a Roma (sara' presto annunciato in quale piazza), si terra' un evento pubblico sulle pensioni, a una settimana dal varo della Finanziaria". Lo annuncia Daniele Capezzone su Decidere.net. "Sarebbe bello che si ripetesse la grande pagina della 'marcia dei 40mila', che seppe dare volto e voce a un pezzo di Paese allora silenziato. Stavolta, bisogna dare la parola agli outsider, al popolo dei non tutelati, dei non garantiti, e soprattutto alle nuove generazioni, che rischiano di non avere alcuna pensione se passera' la linea conservatrice imposta dal sindacato e dalla sinistra comunista", aggiunge Capezzone.
"Una settimana dopo, sabato 29, di mattina, a Milano (sara' presto precisato in quale sala), si terra' un grande convegno sulle tasse. E sara' l'occasione per illustrare a fondo, anche con cifre ed esempi, i primi due punti dei nostri 13: il passaggio in 5 anni a una 'tassa piatta' del 20 per cento, pagabile con una riduzione dello 0,4 per cento l'anno della spesa pubblica, e, contestualmente, una grande riforma di federalismo fiscale e competitivo. C'e' da organizzarsi da subito: e spero che immediatamente giungano i primi preannunci di partecipazione, da singoli e da gruppi!", conclude Capezzone.
Dagospia 17 Luglio 2007
(Adnkronos) - "L'audizione del generale Pollari non ha aggiunto assolutamente nulla a quello che gia' sapevamo". Lo ha riferito il vicepresidente del Copaco, il senatore diessino Massimo Brutti, al termine della audizione al Copaco di Nicolo' Pollari durata circa due ore. "L'unica notizia e' la smentita delle dichiarazioni di qualche giorno fa -ha aggiunto Brutti- che gli erano state attribuite da un senatore della maggioranza, o meglio da un senatore passato dalla maggioranza all'opposizione".
"Per il resto -ha aggiunto Brutti- niente di nuovo: ci aspettavamo un contributo che non e' venuto. Chi ha visto i contenuti di quelle carte, anche soltanto attraverso le notizie dei giornali, non puo' che sototlineare il carattere illegittimo delle attivita' di cui quelle carte forniscono la documentazione. Attivita' che non avrebbero dovuto essere svolte, ne' dal dottor Pio Pompa ne' da altri nell'ambito di un servizio di informazione e sicurezza. Continueremo gli accertamenti -ha concluso Brutti- sentiremo il governo e acquisiremo, per quanto possibile, una documentazione che ci sia utile dal Sismi; poi riferiremo al Parlamento. Vorrei che fosse chiaro che al momento non c'e' nessun dato che ci induca a tirare un sospiro di sollievo e a dire: tutto va bene".
Brutti non e' d'accordo con il commento del senatore di An Mantovano che si sarebbe smontato 'un castello di carte': "Sono convinto del contrario -ha sottolineato- penso che comunque questa sia un anticipazione di un giudizio. Io il mio giudizio l'ho formulato piu' volte sulla base delle notizie emerse pubblicamente -ha ribadito Brutti- in quelle carte, sulle quali si e' soffermata anche l'analisi attenta e la valutazione corretta del Csm, c'e' la traccia di attivita' che non avrebbero dovute essere compiute nell'ambito di un ufficio pubblico". Pollari dice che erano carte personali di Pompa? "Puo' darsi, ma nulla posso dire -ha detto Brutti- sulle risposte specifiche che sono state fornite. Dico soltanto che il problema rimane aperto e che non bisogna chiuderlo, non bisogna fingere di risolverlo e andare avanti".
2 - DOSSIER ILLECITI, AMM. BATTELLI: MAI VISTO NE' CONOSCIUTO PIO POMPA.
(Adnkronos) - Al termine dell'audizione, resa oggi all comitato parlamentare di controllo dei servizi segreti (Copaco), l'ex direttore del Sismi, l'ammiraglio Gianfranco Battelli, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di Pio Pompa: "Mai visto, ne' conosciuto". Riguardo all'archivio di via Nazionale, "non ne sapevo nulla", ha tagliato corto Battelli. E' attualmente in corso al Copaco l'audizione di Nicolo' Pollari.
3 - PM DOSSIER SISMI: NO SPIONAGGIO VITA PRIVATA MAGISTRATI.
(Ansa) - Nessuno spionaggio sulla vita privata dei magistrati, ne' attivita' di dossieraggio sulle abitudini personali, come eventuali tendenze al gioco d'azzardo a relazioni private. E' quanto hanno spiegato, su specifica richiesta, il procuratore della Repubblica, Giovanni Ferrara e il pm Pietro Saviotti, che indagano sulle attivita' di Pio Pompa e dell'ex direttore del Sismi, Nicolo' Pollari su una quarantina di magistrati, ai componenti del Copaco. I due magistrati, durante la loro seconda audizione, hanno anche precisato che, fino ad ora, sono emerse attivita' di raccolta dati, relativamente all'orientamento politico delle toghe 'attenzionate' dal Sismi negli anni scorsi, e in particolare sulla loro appartenenza a 'Medel', l'organismo europeo a cui appartiene anche Magistratura democratica. Secondo quanto si e' appreso, i pm non sentiranno per il momento Nicolo' Pollari ne' avrebbero intenzione di acquisire l'audizione di Pollari al Copaco, prevista per oggi.
4 - PROCURATORE CATANZARO AL CSM: SONO SEMPRE STATO CORRETTO.
(Apcom) - Ha negato le contestazioni di una cattiva gestione della Procura di Catanzaro, spiegando i motivi che lo avevano portato a revocare l'inchiesta 'Poseidon' al suo sostituto Luigi De Magistris ma sostenendo che con il pm non vi siano particolari contrasti. Ma non ha risposto sul coinvolgimento del presidente del Consiglio Romano Prodi nell'inchiesta del suo ufficio su un presunto comitato di affari politico-massonico che avrebbe gestito fondi comunitari: c'è il segreto istruttorio, si è limitato a rispondere ad una domanda il procuratore capo di Catanzaro, Mariano Lombardi, che stamane è stato ascoltato per circa un'ora dalla Prima Commissione del Csm, dove all'inizio di luglio è stata aperta una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità.
Tre i 'capi d'incolpazione' per Lombardi, che davanti al Csm è difeso dall'ex consigliere Fausto Zuccarelli: le modalità di gestione della Procura catanzarese, messe in discussione da un'ispezione ministeriale che si è conclusa nel 2005; la partecipazione ad una manifestazione di An, riportata anche dalla stampa; la revoca del fascicolo di indagine 'Poseidon' al pm De Magistris, che a sua volta per la vicenda ha presentato un esposto sia al Csm che alla Procura di Salerno: i magistrati campani, è emerso dall'audizione di oggi, indagano su Lombardi per abuso d'ufficio. Revoca che Lombardi è tornato a giustificare spiegando di averlo fatto perchè non era stato stato informato degli sviluppi dell'indagine, a cominciare dall'iscrizione nel registro degli indagati del senatore di Fi Giancarlo Pittelli.
Una mancata informazione che, da parte sua, De Magistris ha spiegato indicando il suo capo come il responsabile della fuga di notizie. Sulle contestazioni, ora, il difensore di Lombardi presenterà una memoria scritta dopo la pausa estiva. Per gli sviluppi dell'inchiesta sul 'caso' Lombardi, spiegano a Palazzo dei Marescialli, si dovrà attendere quindi settembre, alla ripresa dei lavori. Ma c'è chi non nasconde fin da ora dubbi sulla sua permanenza alla guida della Procura del capoluogo calabrese.
5 - BORSELLINO, PER LA STRAGE DI VIA D'AMELIO LA PROCURA INDAGA SUI SERVIZI SEGRETI.
Da "repubblica.it" - La procura della Repubblica di Caltanissetta indaga sul probabile coinvolgimento di apparati deviati dei servizi segreti nella strage di via d'Amelio in cui morì il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. La notizia è stata confermata all'agenzia di stampa Ansa da ambienti qualificati.
Il procuratore aggiunto, Renato Di Natale, coordina l'inchiesta sui mandanti occulti della strage avvenuta il 19 luglio 1992. Secondo l'ipotesi degli inquirenti ci potrebbe essere la mano di qualcuno degli apparati deviati dei servizi segreti che ha forse avuto un ruolo nell'attentato. Questa pista di indagine, che in un primo momento era stata accantonata ed archiviata, è stata ripresa nei mesi scorsi dagli investigatori in seguito a nuovi input d'indagine.
I magistrati stanno valutando una serie di documenti acquisiti dalla procura di Palermo e che riguardano il telecomando che potrebbe essere stato utilizzato dagli attentatori. A questo apparecchio è collegato un imprenditore palermitano. I processi che si sono svolti in passato hanno solo condannato gli esecutori materiali della strage, ma nulla si è mai saputo su chi ha premuto il pulsante che ha fatto saltare in aria Borsellino e gli agenti di scorta. Un altro elemento sul quale è puntata l'attenzione degli inquirenti, è "la presenza anomala" di un agente di polizia in via d'Amelio subito dopo l'esplosione.
Si tratta di un poliziotto - già identificato dai magistrati - che prima della strage era in servizio a Palermo, ma venne trasferito a Firenze alcuni mesi prima di luglio dopo che i colleghi avevano scoperto da una intercettazione che aveva riferito "all'esterno" i nomi dei poliziotti di una squadra investigativa che indagava a San Lorenzo su un traffico di droga.
6 - MONTEZEMOLO: ASSOLUTAMETE D'ACCORDO CON DRAGHI.
(Agi) - Confindustria condivide su tutta la linea il monito lanciato dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi su conti pubblici, tesoretto e pensioni. "Siamo assolutamente d'accordo - ha detto il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo - dal primo giorno siamo stati su questa posizione". Montezemolo e' stato interpellato a margine della giornata sul turismo. E ha aggiunto: "Per il rispetto e la stima che ho per il Governatore sarebbe sbagliatissimo autocitarsi".
7 - CORTE CONTI: HA RAGIONE BEPPE GRILLO, VIA I POLITICI CORROTTI.
(Agi) - Via, per sempre, i politici corrotti: chi riveste una carica pubblica e viene condannato in via definitiva per "cattiva amministrazione", non deve avere la possibilita' di candidarsi di nuovo. A sorpresa, la Corte dei Conti si dichiara d'accordo con la proposta, che definisce "un po' forte, clamorosa", come quella di Beppe Grillo che recentemente ha depositato alla Cassazione una richiesta di legge popolare per un "Parlamento pulito". Il procuratore generale della magistratura contabile Claudio De Rose, in occasione di una riflessione sui risultati raggiunti dalla Procura generale in vista del suo prossimo collocamento a riposo, si spinge ancora piu' in la':
"Chi e' condannato in via definitiva deve essere destituito dalla carica che riveste". L'ineleggibilita' e la revoca del mandato dovrebbe riguardare in particolare chi si macchia di corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, fenomeno questo che "non accenna a diminuire". Sulla stessa linea, il viceprocuratore generale aggiunto Mario Ristuccia: "C'e' una domanda nel paese di corretto uso delle risorse pubbliche. Se c'e' un amministratore che le usa in modo distorto, una sanzione accessoria di questo tipo sarebbe la garanzia di cui la Nazione avrebbe bisogno".
8 - BEPPE GRILLO: CHE BELLO, CI SPERAVO PROPRIO.
(Agi) - Non nasconde la sua "grande soddisfazione" Beppe Grillo alla notizia che la Corte dei Conti si dice d'accordo con il contenuto della sua proposta di legge per un "Parlamento pulito", sull'ineleggibilita' dei politici condannati in via definitiva per corruzione. "Sono felice - dice all'Agi - che vi siano persone in grado di avere buon senso. Pero'...che strano Paese questo". Perche'? "C'e' una cosa che parte dal basso, dai ragazzi e che arriva ad una delle istituzioni piu' importanti del Paese, bypassando i giornali e i media. E' una cosa - osserva - che fa pensare". Quindi, Grillo sottolinea che "ormai siamo diventati una specie di virus, come se fossimo un nuovo Aids per il quale pero' non c'e' cura e che si sta espandendo sempre di piu'.
E cio' - spiega - lo dobbiamo alla Rete e a questo nuovo mezzo di comunicazione che la classe politica ancora ignora". Quanto alla Corte dei Conti, domanda poi Grillo al cronista, "non e' che De Rose ha detto cosi' perche' va in pensione? Senno' si capisce tutto...". E quando viene a sapere che e' dello stesso avviso anche il procuratore generale aggiunto (in carica), sospira: "Che bello, ne sono felice. Che si accorgesse qualche persona piu' competente di me dello spirito dell'iniziativa, ci speravo proprio. E ora - conclude - sono contento. Veramente".
9 - LETTIERI (ULIVO): BINDI HA LE PALLE, MERITA IL SOSTEGNO.
(Ansa) - ''Rosy Bindi merita di essere sostenuta perche' tra tanti uomini senza palle lei, che e' una donna, ha dimostrato di averle''. Cosi' il sottosegretario all'Economia, Mario Lettieri, ulivista, commenta a Montecitorio la candidatura di Bindi alla segreteria del Pd. ''Quanti politici - si domanda Lettieri - avrebbero avuto il coraggio di non cedere alle pressioni che le sono state fatte perche' non si candidasse? Rosy ha avuto invece lo stesso coraggio che aveva mostrato quando affronto' i baroni della medicina. E' indice di un carattere e di una determinazione che vanno sostenuti, e che sono una risorsa importante per il Pd''. La Bindi potrebbe avere difficolta' pratiche, osservano i cronisti, non avendo alle spalle le strutture di un partito nella raccolta delle candidature e delle firme. ''Noi ulivisti la aiuteremo - ha replicato Lettieri - e poi sono sicuro che ce la fara' anche in questo''.
10 - CIPOLLETTA SU PENSIONI: GOVERNO TROVI VIA PER ALLUNGARE ETA'.
(Asca) - ''Spero che il Governo trovi la via per allungare l'eta' pensionabile''. Lo ha detto il presidente Fs, Innocenzo Cipolletta, a margine della conferenza di Confindustria sul turismo a Trieste. ''La riforma Dini - ha sottolineato Cipolletta - gia' prevedeva che si modificassero i coefficienti nel 2005. Il precedente Governo non ha avuto la forza di farlo, spero che riesca a farlo questo Governo. Sono cose che tutto il Paese si aspetta vengano fatte''.
11 - CAPEZZONE: IL 22 SETTEMBRE NUOVA MARCIA DEI 40 MILA.
(Adnkronos) - "Sabato 22 settembre, di pomeriggio, a Roma (sara' presto annunciato in quale piazza), si terra' un evento pubblico sulle pensioni, a una settimana dal varo della Finanziaria". Lo annuncia Daniele Capezzone su Decidere.net. "Sarebbe bello che si ripetesse la grande pagina della 'marcia dei 40mila', che seppe dare volto e voce a un pezzo di Paese allora silenziato. Stavolta, bisogna dare la parola agli outsider, al popolo dei non tutelati, dei non garantiti, e soprattutto alle nuove generazioni, che rischiano di non avere alcuna pensione se passera' la linea conservatrice imposta dal sindacato e dalla sinistra comunista", aggiunge Capezzone.
"Una settimana dopo, sabato 29, di mattina, a Milano (sara' presto precisato in quale sala), si terra' un grande convegno sulle tasse. E sara' l'occasione per illustrare a fondo, anche con cifre ed esempi, i primi due punti dei nostri 13: il passaggio in 5 anni a una 'tassa piatta' del 20 per cento, pagabile con una riduzione dello 0,4 per cento l'anno della spesa pubblica, e, contestualmente, una grande riforma di federalismo fiscale e competitivo. C'e' da organizzarsi da subito: e spero che immediatamente giungano i primi preannunci di partecipazione, da singoli e da gruppi!", conclude Capezzone.
Dagospia 17 Luglio 2007