C'E' IL PASTICCIO SIRTI SUL BINARIO DI MORETTI - ALITALIA AMERICA FOLLIES
CAPUANO AL MASSIMO - ANSA, SCONTRO BIANCHERI-ROSSO - STANCA E' VIVO "LIBERO"
LO STIPENDIO FIAT DI LUCA 'VALE' 489 OPERAI - NO COLUMBUS DAY PER LADY MASTELLA



1 - C'E' IL PASTICCIO SIRTI SUL BINARIO DI MORETTI
Mauro Moretti ha un problema, anzi due. Il primo è rappresentato dall'aggressività dei privati che vogliono entrare nel business del trasporto merci e passeggeri. In prima fila ci sono personaggi pesanti come Luchino di Montezemolo, Dieguito Della Valle e Giuseppe Sciarrone, un ex-direttore dell'area trasporto delle Ferrovie che ha costituito una sua società insieme al presidente di Confindustria e allo scarparo marchigiano.

Pochi giorni fa l'Antitrust di Catricalà ha scatenato fulmini sul monopolio di Moretti nel cargo e adesso il capo di piazza della Croce Rossa sta cercando di mettere paletti nella Finanziaria che scoraggino la concorrenza. Nel palazzo-obitorio qualcuno sostiene che il disappunto di Moretti sia solo una sceneggiata perchè l'ex-sindacalista Cgil non vedrebbe l'ora di alleggerire l'azienda dal traffico merci al quale il suo Piano industriale di maggio dedicava poco più di una pagina.

In realtà dentro quel Piano c'era anche una grande disattenzione nei confronti degli interventi per informatizzare le Ferrovie. E qui salta fuori il secondo problema che in queste ore sta creando un terremoto dentro e fuori piazza della Croce Rossa. Per tutto il weekend è corsa voce che le Ferrovie avessero assegnato alla società Sirti l'appalto da 1,5 miliardi per la gestione della rete informatica della società. Con una mossa incauta e ingenua Sirti, società quotata in Borsa, ha chiesto lunedì mattina la sospensione del titolo perchè riteneva di avere in tasca l'importante contratto della durata di sei anni. Il blocco del titolo continua ancora oggi perchè Moretti non ha ancora deciso nulla in merito al megappalto. Alle 19,04 Sirti ha emesso un goffo comunicato in cui si legge che "contrariamente alle aspettative" l'appalto non è stato assegnato.

Che cosa stia succedendo dentro le stanze di Moretti è un mistero. La maxi-gara è stata disertata da tutti dai più importanti gruppi internazionali e, secondo quanto risulta a Dagospia, le buste con le offerte economiche non sono state ancora aperte. Gli uscieri del palazzo-obitorio delle Ferrovie sentono puzza di bruciato e parlano di una "cordata" dentro le Ferrovie favorevole a Sirti che ha cominciato ad esultare fin da sabato per una vittoria che Moretti non ha ancora annunciato. Qualcuno si spinge più in là, parla di "pasticcio all'italiana", e ritiene che la gara da 1,5 miliardi sarà annullata. Durante la gestione di Elio Catania alle Ferrovie correvano voci strane sugli affidamenti a trattativa privata, poi è arrivato Moretti, ma la trasparenza non sembra averne guadagnato.

2 - ALITALIA AMERICAN FOLLIES
Quando i manager americani festeggiano il divorzio o la scomparsa della moglie fanno una grande festa e alcuni di loro occupano i saloni della Gotham Hall al numero 1356 di Broadway. L'ambiente è sofisticato e l'architettura delle sale è degna di una cattedrale. Non a caso è stato scelto da Alitalia per celebrare questa sera i 60 anni di attività della Compagnia e i 50 anni del primo volo transatlantico. Nonostante lo stato "comatoso" dell'azienda, la serata di gala è stata organizzata con grande dispendio di inviti e di quattrini. I tempi in cui l'Alitalia aveva i suoi uffici sulla Quinta Strada sono lontani, ma questa sera non si baderà a spese con Isabella Rossellini ingaggiata per brindare in onore della Compagnia.

Artefice di questa operazione è ancora una volta Ilaria Bramezza, l'ex-collaboratrice del Sindaco di Venezia, che il marmoreo Giancarlo Cimoli ha chiamato a dirigere le relazioni esterne. Dal suo cervello è nata l'idea di celebrare l'anniversario prima al Bagaglino di Roma poi a Manhattan.
Le forbici di Maurizio Prato stanno per entrare in azione.

3 - CAPUANO AL MASSIMO
C'è un manager 53enne di origine palermitana che in queste ore gira per Londra felice.
E' Massimo Capuano, l'amministratore delegato della Borsa di Milano che dopo aver studiato ingegneria è entrato in McKinsey ed è diventato un esperto di finanza.
Superando molte difficoltà e la diffidenza di grandi banche italiane, Capuano è riuscito a fare entrare Borsa Italiana nel London Stock Exchange con un matrimonio che gli è costato 1,6 miliardi di euro. Per l'ex-McKinsey perennemente abbronzato questa operazione ha il sapore del riscatto perchè da tempo cercava di allargare gli orizzonti di Borsa Italiana sul mercato internazionale.



Il matrimonio tra Londra e Milano consentirà sinergie e risparmi per decine di milioni di euro e porterà Angelo Tantazzi, presidente di Borsa Italiana alla vicepresidenza della società che gestisce la Borsa di Londra. Insieme a lui entreranno a far parte del Consiglio di amministrazione lo stesso Capuano, Gianpietro Nattino (già vicepresidente della Borsa Italiana) e Michele Monti.
Per il palermitano che è nato in una famiglia in cui il nonno Ignazio era presidente del Banco di Sicilia, si sono aperti i saloni dell'Ambasciata d'Italia al numero 4 di Grosvenor House.

4 - ANSA, SCONTRO BIANCHERI-ROSSO
C'è molta maretta dentro l'Ansa. Oggi si terranno contemporaneamente le riunioni del Consiglio d'amministrazione e l'Assemblea dei giornalisti che contestano il Piano industriale nel quale sono previste riduzioni del personale. Ieri si è dimesso in blocco il Comitato di redazione e il direttore Giampiero Gramaglia sembra in grande difficoltà. Le voci che arrivano dai piani alti parlano di uno scontro insanabile tra il presidente Boris Biancheri e l'amministratore delegato Mario Rosso. La situazione appare difficile e per qualcuno addirittura "ingovernabile". Non si escludono colpi di scena.

5 - LUCA 'VALE' 489 OPERAI FIAT
Era molto tardi quando i pochi coraggiosi che hanno avuto l'ardire di seguire la puntata di "Ballarò", hanno visto sbiancare Maurizio Beretta, il parroco di campagna che insieme a Epifani e Franco Giordano era in studio per parlare del welfare. L'esibizione del 52enne direttore generale di Confindustria che fino al 2001 è stato direttore di "RaiUno", era stata dignitosa. Il tema del welfare lo conosce bene perchè se ne parlava già in famiglia quando il padre, dirigente della Cisl, inzuppava il pane nei temi del sindacato. Poi la sorte e le sue capacità lobbistiche lo hanno fatto portato sulla sponda dei padroni, vicino a quel Luchino di Montezemolone che lo ha cooptato per meriti automobilistici.

Il brivido è arrivato proprio per colpa del pluripresidente di Confindustria quando il segretario di Rifondazione Comunista ha attaccato Luchino dicendo: "il suo stipendio alla Fiat è di 7 milioni, pari allo stipendio di 489 operai, e a questo bisogna aggiungere tutti i compensi che Montezemolo prende alla Ferrari, in Confindustria, Luiss, etc, etc". A questo punto il curiale Maurizio ha sentito un forte dolore allo stomaco e una gran nostalgia per la zuppa paterna.

6 - STANCA E' VIVO E "LIBERO"
Fa molta compassione lo sforzo dell'ex-ministro Lucio Stanca per rimanere al centro della scena. L'ex-manager che è stato nel '92 presidente e amministratore delegato di Ibm Italia, ha ricoperto l'incarico di ministro per l'Innovazione nel Governo Berlusconi ed è il padre delle famose tre "i" (internet, inglese, impresa) che il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha buttato nel cestino.

Lucio Stanca, classe 1941 e origini pugliesi, non ce la fa a stare zitto e tantomeno ad assistere ai successi della moglie che produce cravatte e altri accessori. Durante la domenica gioca a golf e se il mare è calmo sale sul suo yacht insieme ai vecchi amici dell'Ibm che cercano di consolarlo. Ma non basta, e per dimostrare di esistere prende la penna in mano e scrive sul quotidiano "Libero" articoli pensosi. Quello di oggi ha un inizio lirico: "viviamo in tempi in cui alcuni tabù della sinistra sembrano dissolversi rapidamente". Così scrive l'ex-ministro a proposito dei tagli nella Pubblica Amministrazione, ma il suo pensiero è rivolto soprattutto al ministro Luigi Nicolais, il professore napoletano con la barba incolta che dirige il dicastero delle Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione.

7 - NO COLUMBUS DAY PER LADY MASTELLA (C'E' FORMIGONI CON I SUOI)
Avviso ai naviganti: "Si avvisano i signori naviganti che le manifestazioni dell'imminente Columbus Day si apriranno venerdì con una grande cena al Waldorf Astoria. Per non prestare il fianco a critiche la Regione Campania e la signora Mastella hanno deciso quest'anno di non partecipare alla sfilata sulla Quinta Strada. Sarà presente invece una folta delegazione della Regione Lombardia".


Dagospia 03 Ottobre 2007