INIZIA LO SCONTRO SUL WELFARE: DINI MINACCIA, BORDON PURE (E SI CANDIDA A SINDACO DI ROMA) - SEDE PD AL CIRCO MASSIMO - IL GATTOSARDO PRO-STORACE - D'ALEMA AGLI ESTERI UE? - PROIETTILE A PRODI, "IL GIORNALE" DERUBRICA.

1 - LA STORIA.
Jena per "La Stampa" - Viva il grande Partito comunista di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer.
Viva il grande Partito democratico di Veltroni, Franceschini, Bindi e Letta.

2 DINI: LAVORI USURANTI, SE AUMENTA SPESA VOTEREMO NO.
(Apcom)
- Lamberto Dini torna a minacciare il governo sul welfare: "Noi liberaldemocratici - dice in una intervista al Corriere della sera - vogliamo essere molto chiari su questo: non voteremo alcun testo che comporti un aumento di spesa rispetto al protocollo originario".
In particolare, Dini punta il dito sulle modifiche in materia previdenziale: "Vedo - osserva - che si cancella il tetto dei 5000 pensionamenti annui per i lavori usuranti: bene, il ministro dell'Economia ci deve dimostrare, e credo che avrà molti problemi a farlo, che la spesa prevista, 2,5 miliardi in 10 anni, non aumenterà". Su questo, l'ex presidente del Consiglio, è pronto "a votare contro, certo".

3 - SGOBIO (PDCI): EMENDAMENTI MIGLIORATIVI IN PARLAMENTO SUL WELFARE
(Apcom) - "Adesso, quindi, la parola passa al Parlamento, che è sovrano, e lì presenteremo le nostre proposte migliorative soprattutto sul nodo della precarietà, a tutela dei diritti dei lavoratori, anche tenuto conto del fatto che l'Onu è preoccupata degli alti livelli che la precarietà ha raggiunto nel nostro Paese, tanto da chiedere al Ministro del Lavoro un'audizione straordinaria". E' quanto afferma in una nota Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera.
"La manifestazione del 20 ottobre - aggiunge l'esponente dei Comunisti italiani - è un'occasione importante: serve a stimolare il governo a fare di più e meglio".

4 - D'ONOFRIO: IPOTESI REALE OK CDL AD EMENDAMENTI ALTRUI.
(Apcom)
- "La questione che al Senato possano esserci degli importanti emendamenti di una parte dell'attuale maggioranza di centrosinistra, votati anche da noi, è un'ipotesi reale"; è quanto ha dichiarato il senatore Francesco D'Onofrio, capogruppo Udc al Senato, ospite del dibattito di 'Omnibus' condotto da Gaia Tortora su LA7, in risposta ad una domanda sull'emendamento alla Finanziaria ' Bordon - Manzione'. "Che ci siano contatti dell'opposizione con diciotto Senatori, questo non lo so", ha concluso.

5 - BORDON E MANZIONE FANNO MANCARE NUMERO LEGALE AL SENATO.
(Ansa) - Al Senato e' mancato il numero legale al momento del voto sull'assestamento di bilancio e sul rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato per il 2006 per colpa della coppia Willer Bordon-Roberto Manzione che ha voluto mandare ''un avvertimento alla maggioranza sul fatto che ha bisogno di noi'', come ha detto Manzione ai cronisti in sala stampa. E' mancato infatti il numero legale per due soli voti e il presidente Franco Marini ha dovuto sospendere la seduta. Manzione, che con Bordon ha fondato l'Unione democratica e si accinge ad entrare nel Gruppo Misto, ha spiegato che l'iniziativa di far mancare i loro voti e' dovuta alla decisione della maggioranza di non dichiarare ammissibili gli emendamenti che avevano presentato sulla riduzione della compagine governativa.

6 - BORDON SI CANDIDA A SINDACO ROMA,VELTRONI SI DIMETTA.
(Apcom)
- Willer Bordon, senatore ex ulivista in rotta con il centrosinistra, annuncia la propria candidatura a sindaco di Roma chiedendo a Walter Veltroni di cessare dal doppio incarico di primo cittadino della capitale e nuovo segretario del Pd.
"Annuncio - ha detto Bordon ospeite su La7 ad 'Omnibus'- la mia candidatura a Sindaco di Roma, mettendo a disposizione la mia esperienza di amministrator. Veltroni deve scegliere tra la carica di neo segretario del Pd e quella di sindaco". Bordon ha preannunciato un'intervista al settimanale 'l'Espresso, destinata ad argomentare contenuti e caratteristiche delal sua candidatura.

7 - EUROPA RIVELA, VELTRONI HA DECISO: LA SEDE AL CIRCO MASSIMO.
(Apcom) - 'Si andrà al partito con la biga': Europa, quotidiano della Margherita, mette fine così, con un filo di ironia, ai dubbi su quale sarà la nuova sede che accoglierà gli ex Ds e gli ex della Margherita: il Pd va a stare al Circo Massimo, a pochi passi dal Campidoglio, "là dove c'era un Balloon - negozio di vestitini e camiciole a prezzi modici". Quello scelto da Veltroni, precisa Europa che dà la decisione per definitiva, è "uno spazio molto grande (1400 metri quadrati) che andrà sistemato ex novo per farne una sede funzionale". "I 1400 metri al Circo Massimo - spiega Europa - sono stati affittati a prezzo ragionevole da privati", che ricorda come "l'appartamento di via Abruzzi, a due passi da via Veneto, è stato sul punto di essere preso ma non c'è stato accordo sulla cifra".



8 - COSSIGA: NAPOLITANO E' BELLO QUANTO MASTELLA E'ASINO.
(Apcom)
- Il senatore a vita Francesco Cossiga tiene accesi i riflettori sul Quirinale, con riferimento alla controfirma del Guardasigilli Clemente Mastella sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Francesco Storace, indagato dalla Procura di Roma per offese al Capo dello Stato.
"Anche oggi - afferma Cossiga in una dichiarazione - proclamo: quanto è bello Giorgio Napolitano! Quanto è buono Giorgio Napolitano! Quanto è intelligente Giorgio Napolitano! Quanto è simpatico Giorgio Napolitano! Quanto è asino Clemente Mastella!"

9 - COSSIGA: NON SAPEVO VI FOSSE ANCORA REATO DI OFFESE A CAPO DELLO STATO.
(Adnkronos)
- "Non sapevo che esistesse piu' questo reato? Credevo che con l'instaurazione della Repubblica fosse stato abolito. Si trattava, anzi si tratta di un cascame della supposta 'sacralita' del Sovrano, che lo era 'per grazia di Dio', cui poi si aggiunse anche 'per volonta' della Nazione'. Non mi sembra pero' che un presidente della Repubblica lo sia 'per grazia di Dio', e forse neanche "per volonta' della Nazione'". L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, oggi su "Libero", commenta cosi' l'indagine aperta dalla Procura di Roma contro Francesco Storace per "offese alla dignita' e al prestigio del Presidente della Repubblica". Per Cossiga "non siamo sul piano del diritto" nell'applicazione del reato a Storace ma "poiche' in Italia i 'magistrati hanno sempre ragione' (e dopo la 'controriforma Mastella' avranno ragione anche di piu'), l'avranno certo anche in questo caso! Figuriamoci se possono aver torto. E poi, io vivo nel circondario giudiziario di Roma, s'immagini se io mi metto contro la Procura di Roma?"

10 - STORACE: IL COMPORTAMENTO DI MASTELLA E' ARROGANTE.
(Apcom) -"Mastella ha deciso di proseguire con un atteggiamento arrogante. E' un Ministro che caccia un magistrato (De Magistris, ndr), perché indaga sul Presidente del Consiglio e poi dà il via libera al processo contro un esponente dell'opposizione. Le mie sono opinioni e per queste opinioni sono nelle mani di un Ministro del governo. Se questo è normale...".
Lo ha detto a 'Radio radio' il senatore Francesco Storace, segretario nazionale de 'La Destra'.

11 - DER SPIEGEL: D'ALEMA AGLI ESTERI DELLA UE.
Da "La Stampa" - Nell'Unione europea è cominciata la corsa ai due nuovi posti: chi diventa presidente? E chi ministro degli Esteri? Secondo il settimanale tedesco «Der Spiegel», in corsa con buone chance c'è anche Massimo D'Alema, appoggiato dai socialdemocratici europei. Ma la partita, più che sui nomi, è sullo schieramento: ministero alla sinistra e presidenza alla destra? La cancelliera preferirebbe il contrario. E per meglio negoziare, riducendo al minimo i conflitti tra conservatori e socialdemocratici, ha proposto di assegnare contemporaneamente anche le cariche di presidente della Commissione e del parlamento.

12 - SIRCANA AL 'GIORNALE', SCONCERTO PER MANCATO RISALTO NOTIZIA MINACCE A PRODI.
(Adnkronos) - "Il presidente del Consiglio riceve spesso minacce e messaggi piu' che espliciti. La scelta di non drammatizzare episodi comunque gravi e inquietanti e' voluta, e ribadita, per evitare che si possano generare polemiche, strumentalizzazioni e, ancor peggio, emulazioni senza controllo. Sconcerta pero' che, sfogliando le pagine de 'Il Giornale' di oggi, l'invio di una lettera anonima di minacce e di un bossolo calibro 9 destinati al presidente del Consiglio, giunti alla redazione romana del quotidiano venga 'derubricato' a due righe finali di un grande articolo dedicato a minacce e gesti identici aventi come obiettivo i magistrati De Magistris e Forleo, ai quali, tra l'altro, lo stesso Prodi ieri sera ha fatto pervenire la propria convinta solidarieta'".

13 - FINI: AGGIORNARE PROPOSTA POLITICA CDL CON CONTENUTI NUOVI.
(Adnkronos) - Il centrodestra deve aggiornare la propria proposta politica con contenuti nuovi. A sostenerlo e' il leader di An Gianfranco Fini in una intervista a a 'Famiglia cristiana', rilanciata oggi da 'Libero'. "Per chi come me crede nel sistema bipolare, tutto quello che semplifica e aggrega -dice tra l'altro Fini- e' positivo. Non e' un mistero che nel centrodestra mi sono speso in piu' occasioni a favore del passaggio da una semplice alleanza alla costruzione di un partito unitario. Ma Silvio Berlusconi si e' concentrato di piu' sulla 'spallata' al governo di Romano prodi aprendo pero' la porta ad una federazione come primo passo verso il partito unitario, e gia' questo mi pare un discreto inizio". "Pero' quando torneremo a votare non sara' sufficiente dire 'guardate cosa ha combinato Prodi'. Sara' doveroso presentare un progetto e non la semplice riproposta del patto con gli italiani".
14 - MAFIA: CUFFARO, SONO STANCO SE CONDANNATO LASCIO TUTTO.
(Adnkronos) - "Sono stanco. Se saro' condannato lascio tutto. Non posso restare alla Regione con un'accusa cosi' infamante". Il governatore della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, esprime cosi', in un'intervista a "Italia Oggi", le sue intenzioni di ritirirarsi dalla politica in caso di condanna al processo in corso a Palermo che lo vede imputato per favoreggiamento nei confronti della mafia. Cuffaro ricorda ancora che da parlamentare europeo ha "rinunciato all'immunita' davanti alla prima indagine" e che dopo la sua rielezione a senatore della Repubblica ha "rinunciato anche in questo caso alla una immunita' che avrebbe potuto fare comodo". "Ho accettato che continuasse il processo -aggiunge- e sono stato rispettoso delle istituzioni della magistratura". "Non mi sembra -continua- che una parte della procura abbia avuto lo stesso rispetto se non per la mia persona, almeno per l'istituzione che rappresento".


Dagospia 18 Ottobre 2007