TACCHI NERI: DUELLO DI RIALZI TRA IL NANO DI ARCORE E LA SANTADECHÈ
"PARTITO MODERATO? SIAMO UN PARTITO INCAZZATO, CON LA BAVA ALLA BOCCA"
GIANFRY FINI NON SAREBBE PER NIENTE CONTENTO DELL'ARRIVO DEL MARMOCCHIO
"PARTITO MODERATO? SIAMO UN PARTITO INCAZZATO, CON LA BAVA ALLA BOCCA"
GIANFRY FINI NON SAREBBE PER NIENTE CONTENTO DELL'ARRIVO DEL MARMOCCHIO
Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo alla convention del nuovo partito La Destra
1 - SANTANCHÈ E LA DESTRA: AVREMO LA BAVA ALLA BOCCA
Paola Di Caro per il "Corriere della Sera"
Lui se la coccola con gli occhi mentre lei, in tailleur pantalone gessato blu che maliziosamente scopre per un attimo l'ombelico, arringa il grande salone del palazzo dei Congressi a colpi di «non siamo un partito moderato, siamo un partito incazzato, con la bava alla bocca, che non darà tregua a chi tradisce». Lui è Francesco Storace, raggiante capo del neonato «La Destra», partito che celebra il suo battesimo e che ambisce a raccogliere i delusi di quella che considera la svolta «democristiana » di Fini e i pezzi sparsi di destra estrema che la Cdl già conta. Lei è quella che per lungo tempo i duri e puri di An hanno considerato una che c'entrava poco con loro, una che guidava salotti ma non certo folle: Daniela Santanchè.
E invece lei, con un discorso di quasi un'ora poco letto e molto a braccio, con un tono pacato ma per niente pacifico, riesce nella non facile impresa di esaltare i militanti che le cantano «una di noi, Daniela una di noi», fa entusiasmare le donne che la definiscono «proprio brava», fa quasi commuovere Donna Assunta Almirante e si merita insomma quella carica che Storace le attribuisce sul campo «da uomo non geloso delle donne come io sono» di portavoce del partito.
Sì perché, per un partito che - scandisce lei dal palco -, non ha nessuna intenzione di «farsi perdonare di essere di destra », né cercherà di «accreditarsi con il mondo economico, finanziario, internazionale a tal punto da definire il fascismo il "male assoluto"» come fece Fini, la Santanchè è davvero la perfetta, forse imprevista, portavoce. Perché attinge a tutte le immagini care alla destra estrema, a partire da quelle più personali: «Mi hanno tradita amici insospettati, quando l'amicizia per noi di destra è un valore assoluto: vergogna! », dice riferendosi a Ignazio La Russa, l'amico di una vita che la portò in An e che adesso non la capisce più, ma contro di lui - dirà lei più tardi - «non pronuncerò mai parole cattive: mi ha fatto male ma non lo giudico, e non rinnegherò mai il passato ».
Meno di pancia e di cuore il riferimento ai colonnelli (ridefiniti «dalle palle di velluto ») e a Fini che «mi ha deluso perché ha paura delle donne, perché non crede nella meritocrazia e ti fa sentire come se l'unico intelligente in giro fosse lui», ma al leader abbandonato comunque va un augurio «in un momento importante, perché diventa padre. Giudicarlo? Ho sofferto tanto per i giudizi sulla mia vita privata, mai mi azzarderei a farli su quella altrui».
E poi c'è la politica di destra, appunto, quella delineata da Storace quando chiede a Fini «cosa ci fa del simbolo della Fiamma » se ha scelto di entrare nel Ppe, quando rivendica rivolto a Napolitano il diritto di «indignarsi» per la povertà delle famiglie, il caro prezzi, il lassismo contro la criminalità degli immigrati o contro quella che viene considerata l'invadenza degli islamici, contro i quali la Santanchè scatena quasi una crociata perché «è il velo imposto alle donne la vera, moderna stella di David».
Ma è quando ricorda le madri dei giovani di destra «degli anni Sessanta e Settanta » che aspettavano i figli «sul balcone con il cuore in gola, e molti di loro non sono tornati a casa» che la Santanchè si guadagna sul campo galloni di portavoce della destra doc e ovazione della sala. E se le si chiede cosa c'entri in fondo lei con tutto questo, risponde con quello che Storace chiama «un grande coraggio »: «Quelle esperienze non le ho vissute per ragioni anagrafiche, ma io sono sempre stata una di destra. Una che qui ha trovato casa, perché posso finalmente fregarmene del politically correct ».
2 - STORACE: SANTANCHE' PORTAVOCE E POI AL GOVERNO.
(Agi) - Francesco Storace ringrazia Daniela Santanche' per aver lasciato Alleanza Nazionale, la nomina "portavoce" de La Destra e la candida ad un ruolo di governo, una volta che il centrodestra tornera' a Palazzo Chigi. La sua, spiega, e' stata una scelta "che conferma lo straordinario coraggio di questa donna", ha spiegato Storace nel corso del suo intervento all'Assemblea Costituente de La Destra. "Fin da ora, a nome di tutti, ti chiedo di guidarci nella battaglia piu' dura, quella contro l' ostracismo della comunicazione pubblica e privata: sarai da domani la portavoce de La Destra e racconterai per noi a tutta Italia come ricostruiremo l'identita' di una Nazione da rifare moralmente, guadagnerai per noi il posto di avanguardia de La Destra al governo del Paese, daremo all'Italia una grande e forte personalita': entri in un partito - ribadisce - che non ha capi che soffrono di gelosie verso una donna che vale".
3 - FINI NEOPAPÀ, LA PANCIA DELLA DESTRA SI SCATENA
Anna Tarquini per "l'Unità"
È stata concepita otto mesi fa e dopo due mesi dal concepimento papà Fini era lì, in piazza accanto a Casini e Berlusconi e al popolo della destra sceso in piazza per difendere la famiglia dai rossi e dai Dico. Ancora sposato e fidanzato in segreto. «Per solidarietà - disse - . Perché non tutti credono nella centralità della famiglia...». La figlia di Gianfranco Fini e Elisabetta Tulliani, la fidanzata che è uscita allo scoperto nascerà in dicembre. E il ricordo del family day non è per farsi troppo gli affari loro, ma tanto così, per mettere insieme il privato col politico e mettere insieme due date, due dichiarazioni in fila, due ricordi.
Da ieri è un rincorrersi di sberleffi e sms... «per la prima volta una cazzata di Fini porta a casa un risultato»; «Ecco un nuovo problema italiano, i preservativi troppo... fini»; «almeno Sottile non le metteva incinte...». E poi ancora c'è chi propone iniziative di legge per aiutare con un bonus le coppie divorziate che intendono avere figli, (da altri s'intende) e chi minaccia di presentarsi questa mattina al palazzo dei congressi, dove Storace presenterà la costituente del suo nuovo partito, con un salvadanaio in mano e raccogliere fondi «in favore di donne messe incinte dalla casta». Corna e sesso, mai scatenare la destra, soprattutto se il nemico è a destra. Da ieri il gossip su Gianfranco Fini e la sua nuova fidanzata che è pure incinta spopola, spiazza, impazza. E il profilo della favorita non aiuta i gossippari a smorzare i toni.
Trentacinque anni, ex di Gaucci uomo d'affari riparato a Santo Domingo per guai con la giustizia, ex presidente del Perugia e del Catania. Elisabetta Tulliani si presenta così: show girl, avvocato e pure giornalista pubblicista. È stata anche presidente della Sambenedettese, una delle società di calcio di proprietà di Luciano Gaucci quando era fidanzata con lui anche se non bisognerebbe dirlo perché nega e querela. E a leggere il suo curriculum su internet, sembra, ancora, assidua anche della tv delle starlette come lo erano state - prima - le aficionados di Salvo Sottile. Già, pensarci adesso.
Il gossip impazza. Nel quotidiano dove lei ogni tanto collaborava c'è chi rivela: «È una relazione che durava da tempo, lui era ancora con la moglie». E se la destra è cattiva, a sinistra per una volta si mette da parte l'ironia. «Ora mi aspetto l'appoggio di Fini» - dice Franco Grillini, deputato socialista impegnato nella battaglia alla camera per parificare i diritti dei figli legittimi e naturali. Un emendamento per superare le differenze tra figli nati nel matrimonio e fuori». Una follia - dice - che si somma ad un'altra follia. «Quella dei tempi per il divorzio, 3 anni sono troppi. Fini dovrà aspettare tre anni per risposarsi, essendosi separato da poco, e il figlio dovrà aspettare 3 anni per avere genitori sposati. Adesso mi darà ragione?».
4 - MA FINI NON E' PER NIENTE CONTENTO DELL'ARRIVO DEL MARMOCCHIO
Domandina maliziosa: come mai la notizia della nuova fiamma di Fini è arrivata solo quando la Tulliani ha raggiunto l'ottavo mese di gravidanza? Magari a Gianfry questa storia non andava per niente a genio? E magari avrà provato di tutto per chiuderla prima? Chissà. Quello che è certo è che Fini è furibondo con Berlusconi a causa del trattamento subito da Striscia la notizia che ha sparato alla grande lo scoop di "Diva e Donna". Ora teme di essere stritolato dalle due Daniele: la Santandeché e l'ex moglie Daniela di Soto.
Dagospia 12 Novembre 2007
1 - SANTANCHÈ E LA DESTRA: AVREMO LA BAVA ALLA BOCCA
Paola Di Caro per il "Corriere della Sera"
Lui se la coccola con gli occhi mentre lei, in tailleur pantalone gessato blu che maliziosamente scopre per un attimo l'ombelico, arringa il grande salone del palazzo dei Congressi a colpi di «non siamo un partito moderato, siamo un partito incazzato, con la bava alla bocca, che non darà tregua a chi tradisce». Lui è Francesco Storace, raggiante capo del neonato «La Destra», partito che celebra il suo battesimo e che ambisce a raccogliere i delusi di quella che considera la svolta «democristiana » di Fini e i pezzi sparsi di destra estrema che la Cdl già conta. Lei è quella che per lungo tempo i duri e puri di An hanno considerato una che c'entrava poco con loro, una che guidava salotti ma non certo folle: Daniela Santanchè.
E invece lei, con un discorso di quasi un'ora poco letto e molto a braccio, con un tono pacato ma per niente pacifico, riesce nella non facile impresa di esaltare i militanti che le cantano «una di noi, Daniela una di noi», fa entusiasmare le donne che la definiscono «proprio brava», fa quasi commuovere Donna Assunta Almirante e si merita insomma quella carica che Storace le attribuisce sul campo «da uomo non geloso delle donne come io sono» di portavoce del partito.
Sì perché, per un partito che - scandisce lei dal palco -, non ha nessuna intenzione di «farsi perdonare di essere di destra », né cercherà di «accreditarsi con il mondo economico, finanziario, internazionale a tal punto da definire il fascismo il "male assoluto"» come fece Fini, la Santanchè è davvero la perfetta, forse imprevista, portavoce. Perché attinge a tutte le immagini care alla destra estrema, a partire da quelle più personali: «Mi hanno tradita amici insospettati, quando l'amicizia per noi di destra è un valore assoluto: vergogna! », dice riferendosi a Ignazio La Russa, l'amico di una vita che la portò in An e che adesso non la capisce più, ma contro di lui - dirà lei più tardi - «non pronuncerò mai parole cattive: mi ha fatto male ma non lo giudico, e non rinnegherò mai il passato ».
Meno di pancia e di cuore il riferimento ai colonnelli (ridefiniti «dalle palle di velluto ») e a Fini che «mi ha deluso perché ha paura delle donne, perché non crede nella meritocrazia e ti fa sentire come se l'unico intelligente in giro fosse lui», ma al leader abbandonato comunque va un augurio «in un momento importante, perché diventa padre. Giudicarlo? Ho sofferto tanto per i giudizi sulla mia vita privata, mai mi azzarderei a farli su quella altrui».
E poi c'è la politica di destra, appunto, quella delineata da Storace quando chiede a Fini «cosa ci fa del simbolo della Fiamma » se ha scelto di entrare nel Ppe, quando rivendica rivolto a Napolitano il diritto di «indignarsi» per la povertà delle famiglie, il caro prezzi, il lassismo contro la criminalità degli immigrati o contro quella che viene considerata l'invadenza degli islamici, contro i quali la Santanchè scatena quasi una crociata perché «è il velo imposto alle donne la vera, moderna stella di David».
Ma è quando ricorda le madri dei giovani di destra «degli anni Sessanta e Settanta » che aspettavano i figli «sul balcone con il cuore in gola, e molti di loro non sono tornati a casa» che la Santanchè si guadagna sul campo galloni di portavoce della destra doc e ovazione della sala. E se le si chiede cosa c'entri in fondo lei con tutto questo, risponde con quello che Storace chiama «un grande coraggio »: «Quelle esperienze non le ho vissute per ragioni anagrafiche, ma io sono sempre stata una di destra. Una che qui ha trovato casa, perché posso finalmente fregarmene del politically correct ».
2 - STORACE: SANTANCHE' PORTAVOCE E POI AL GOVERNO.
(Agi) - Francesco Storace ringrazia Daniela Santanche' per aver lasciato Alleanza Nazionale, la nomina "portavoce" de La Destra e la candida ad un ruolo di governo, una volta che il centrodestra tornera' a Palazzo Chigi. La sua, spiega, e' stata una scelta "che conferma lo straordinario coraggio di questa donna", ha spiegato Storace nel corso del suo intervento all'Assemblea Costituente de La Destra. "Fin da ora, a nome di tutti, ti chiedo di guidarci nella battaglia piu' dura, quella contro l' ostracismo della comunicazione pubblica e privata: sarai da domani la portavoce de La Destra e racconterai per noi a tutta Italia come ricostruiremo l'identita' di una Nazione da rifare moralmente, guadagnerai per noi il posto di avanguardia de La Destra al governo del Paese, daremo all'Italia una grande e forte personalita': entri in un partito - ribadisce - che non ha capi che soffrono di gelosie verso una donna che vale".
3 - FINI NEOPAPÀ, LA PANCIA DELLA DESTRA SI SCATENA
Anna Tarquini per "l'Unità"
È stata concepita otto mesi fa e dopo due mesi dal concepimento papà Fini era lì, in piazza accanto a Casini e Berlusconi e al popolo della destra sceso in piazza per difendere la famiglia dai rossi e dai Dico. Ancora sposato e fidanzato in segreto. «Per solidarietà - disse - . Perché non tutti credono nella centralità della famiglia...». La figlia di Gianfranco Fini e Elisabetta Tulliani, la fidanzata che è uscita allo scoperto nascerà in dicembre. E il ricordo del family day non è per farsi troppo gli affari loro, ma tanto così, per mettere insieme il privato col politico e mettere insieme due date, due dichiarazioni in fila, due ricordi.
Da ieri è un rincorrersi di sberleffi e sms... «per la prima volta una cazzata di Fini porta a casa un risultato»; «Ecco un nuovo problema italiano, i preservativi troppo... fini»; «almeno Sottile non le metteva incinte...». E poi ancora c'è chi propone iniziative di legge per aiutare con un bonus le coppie divorziate che intendono avere figli, (da altri s'intende) e chi minaccia di presentarsi questa mattina al palazzo dei congressi, dove Storace presenterà la costituente del suo nuovo partito, con un salvadanaio in mano e raccogliere fondi «in favore di donne messe incinte dalla casta». Corna e sesso, mai scatenare la destra, soprattutto se il nemico è a destra. Da ieri il gossip su Gianfranco Fini e la sua nuova fidanzata che è pure incinta spopola, spiazza, impazza. E il profilo della favorita non aiuta i gossippari a smorzare i toni.
Trentacinque anni, ex di Gaucci uomo d'affari riparato a Santo Domingo per guai con la giustizia, ex presidente del Perugia e del Catania. Elisabetta Tulliani si presenta così: show girl, avvocato e pure giornalista pubblicista. È stata anche presidente della Sambenedettese, una delle società di calcio di proprietà di Luciano Gaucci quando era fidanzata con lui anche se non bisognerebbe dirlo perché nega e querela. E a leggere il suo curriculum su internet, sembra, ancora, assidua anche della tv delle starlette come lo erano state - prima - le aficionados di Salvo Sottile. Già, pensarci adesso.
Il gossip impazza. Nel quotidiano dove lei ogni tanto collaborava c'è chi rivela: «È una relazione che durava da tempo, lui era ancora con la moglie». E se la destra è cattiva, a sinistra per una volta si mette da parte l'ironia. «Ora mi aspetto l'appoggio di Fini» - dice Franco Grillini, deputato socialista impegnato nella battaglia alla camera per parificare i diritti dei figli legittimi e naturali. Un emendamento per superare le differenze tra figli nati nel matrimonio e fuori». Una follia - dice - che si somma ad un'altra follia. «Quella dei tempi per il divorzio, 3 anni sono troppi. Fini dovrà aspettare tre anni per risposarsi, essendosi separato da poco, e il figlio dovrà aspettare 3 anni per avere genitori sposati. Adesso mi darà ragione?».
4 - MA FINI NON E' PER NIENTE CONTENTO DELL'ARRIVO DEL MARMOCCHIO
Domandina maliziosa: come mai la notizia della nuova fiamma di Fini è arrivata solo quando la Tulliani ha raggiunto l'ottavo mese di gravidanza? Magari a Gianfry questa storia non andava per niente a genio? E magari avrà provato di tutto per chiuderla prima? Chissà. Quello che è certo è che Fini è furibondo con Berlusconi a causa del trattamento subito da Striscia la notizia che ha sparato alla grande lo scoop di "Diva e Donna". Ora teme di essere stritolato dalle due Daniele: la Santandeché e l'ex moglie Daniela di Soto.
Dagospia 12 Novembre 2007