"PORTA SFIGA, STIA A CASA" E GORDON BROWN RINUNCIA ALLA PARTITA CRUCIALE PER L'EUROPEO DELL'INGHILTERRA CON LA CROAZIA - UNA SERIE DI "GLORIOSE SCONFITTE" E IL "SUN" METTE AL BANDO IL PREMIER.

Guido Santevecchi per il "Corriere della Sera"


Il tormentone è cominciato su politicalbetting.com, uno dei blog di politica più seguiti a Londra. Sotto un articolo sulle difficoltà di Gordon Brown nei sondaggi di popolarità, un lettore ha scritto: «Soprattutto, dobbiamo tenerlo lontano dalla partita dell'Inghilterra con la Croazia. Il Sun dovrebbe lanciare una campagna con il titolo " Stay away Gordo", perché questo Brown è uno iettatore ». Un altro ha allargato il tiro: «Da quando c'è lui abbiamo avuto incendi, alluvioni, afta, lingua blu, influenza aviaria (cinque piaghe diverse), questa è una maledizione, risparmiamola almeno alle nostre squadre sportive».

Lasciando da parte le crisi affrontate (peraltro bene) dal governo a partire da luglio, è un dato di fatto, o per lo meno una coincidenza, che il primo ministro Brown ha assistito dagli spalti ad alcune giornate non proprio fortunate per le nazionali del Regno Unito. Ad agosto è andato a vedere Inghilterra-Germania a Wembley: 2-1 per i tedeschi. A ottobre è volato a Parigi per la finale mondiale di rugby: inglesi battuti dai sudafricani. Sabato, ricordandosi di essere scozzese, era a Glasgow per incitare i suoi contro l'Italia. Noi abbiamo esultato, la brava gente di Scozia ha potuto celebrare solo un'altra «gloriosa sconfitta».



Il Sun, quotidiano popolare molto letto a Downing Street visto che vende oltre tre milioni di copie al giorno, non si è fatto pregare. Ha montato sul faccione del primo ministro un cartello di divieto di accesso e ha invocato: «Non permettiamogli di andare». Ha anche trovato una fonte «anonima e altolocata» di Whitehall pronta a riconoscere che «l'uomo è un menagramo, sportivamente parlando».

Brown è uno sportivo competente, con una conoscenza enciclopedica del calcio scozzese e un passato rugbistico troncato da un incidente di gioco che gli ha fatto perdere la vista all'occhio sinistro. Nella rincorsa al consenso dei tifosi si era già messo nei guai da solo una volta inneggiando a un gol dell'inglese Gascoigne contro la Scozia: bugiardo o traditore, gli avevano risposto. Quando gli chiedono se il lavoro di premier gli pesi dice: «No, ma certo gli impegni di governo improvvisi ti fanno perdere un sacco di sport in tv».

L'Inghilterra questa sera gioca a Wembley con la Croazia la gara cruciale per le qualificazioni agli Europei di calcio dell'anno prossimo. Basta un pareggio, ma la squadra dovrà fare a meno dei due attaccanti titolari, infortunati, e dei difensori centrali, anche loro in infermeria. Forse per non correre rischi il portavoce di Brown ha detto che il capo del governo non sarà allo stadio: «Per qualcuno finora non è stato il migliore dei portafortuna», ha osservato. Una consolazione: i fan chiedono che anche il leader dell'opposizione David Cameron se ne stia alla larga. In tribuna d'onore a Wembley con la Germania e a Parigi con il Sudafrica c'era anche lui. Se è malocchio, è bipartisan.


Dagospia 21 Novembre 2007