SILVIO: AL VOTO! - VELTRONI: VOTO TRA UN ANNO - FONTI QUIRINALE: NON C'È MAGGIORANZA PER IL VOTO - BINDI: VELTRONI CANDIDATO PREMIER? DA DECIDERE - L'ULTIMO BLITZ SUI 12 DIRIGENTI...

1 - PAPÀ.
Jena per "La Stampa" - Casa Veltroni, ore sette: «Il Partito democratico supererà il milione e mezzo di iscritti, quindi si presenterà da solo alle elezioni e raggiungerà il 45 per cento dei voti e il 60 per cento dei seggi, così governeremo in santa pace per cinque anni, anzi dieci...». Papà, papà, dai papà svegliati che dobbiamo andare a scuola.

2 - SILVIO AL COLLE: SI VADA AL VOTO.
Berlusconi esce dall'incontro con Napolitano al Quirinale e conferma la posizione di Forza Italia. Subito al voto, questa legge elettorale consente la governabilità, in questa legislatura il problema è stato il risultato elettorale di quasi pareggio. Inutile un governo esplorativo, sta già esplorando molto bene il Presidente della Repubblica. Berlusconi ha poi improvvisato una conferenza stampa rispondendo ai cronisti. Alla domanda sulla possibilità di presentarsi da soli, come chiesto dal leader del PD Veltroni, il Cavaliere risponde che sui valori il polo è molto più unito del centrosinistra, quindi non c'è questa necessità di svincolarsi dalla coalizione.

3 - VELTRONI DA NAPOLITANO: PRIMA RIFORMIAMO, POI IL VOTO TRA UN ANNO.
Veltroni si presenta alla stampa dopo l'incontro col Presidente della Repubblica e conferma l'idea del Partito Democratico di un governo di transizione per riformare la legge elettorale. "Bisogna lavorare per trovare una soluzione positiva per dare all'Italia un sistema che consenta la governabilità. Le elezioni non sono quelle di cui l'Italia ha bisogno. È un momento in cui il nostro paese avrebbe bisogno di uno scatto di responsabilità nazionale. Abbiamo proposto al Presidente un piano di governo di transizione per un riforme e politiche sulle emergenze, e poi votare nella primavera dell'anno prossimo".
Ora Napolitano vedrà gli ex presidenti Cossiga, Scalfaro e Ciampi e trarrà le conclusioni.

4 - PER NAPOLITANO NON C'E' MAGGIORANZA SU VOTO ANTICIPATO.
(Adnkronos) - Al momento, sulla richiesta di andare subito a elezioni anticipate non si riscontra la maggioranza nelle forze parlamentari. E' questa la constatazione sulla quale, a quanto si apprende da fonti del Quirinale, starebbe riflettendo il presidente della Repubblica.
I tre partiti del centrodestra Forza Italia, An e Lega Nord non avrebbero i numeri al Senato, ne' tantomeno alla Camera per 'imporre' questa soluzione, anche se pure alcune forze minori del centrosinistra, come ad esempio il Pdci, si sono finora schierate per andare subito alle urne.

5 - MARINI (SECONDO "REPUBBLICA"): CERCHERO' VOTI PER GOVERNO, NON SARA' FACILE.
(Apcom) - "Io ci provo, cercherò i voti ma non sarà facile". Secondo un 'retroscena' pubblicato oggi da Repubblica, il presidente del Senato, Franco Marini, avrebbe usato queste parole per accettare un mandato considerato "pieno" dal Quirinale a fare, o a cercare di fare, un nuovo governo, anche se lo stesso presidente del senato preferirebbe, sempre secondo il quotidiano, un mandato esplorativo. Siamo sempre nel campo delle supposizioni, ma secondo Repubblica Marini avrebbe già cominciato le proprie 'consultazioni parallele', contattando i leader del centrosinistra e alcuni del centrodestra.

Sponda principale del presidente del Senato sarebbe il partito Democratico, tanto che il quotidiano attribuisce al segretario Walter Veltroni e al suo vice Dario Franceschini le parole "è un percorso a cui non ti puoi sottrarre, ne hanno bisogno tutti" rivolte proprio a Marini. Eppure i voti per ottenere la fiducia di un eventuale governo di 'scopo' devono e possono venire dal centro, sia dalla 'cosa bianca' che dai diniani, mentre Repubblica interpreta la visita di ieri a Prodi di Gianfranco Rotondi come un 'messaggio' di Berlusconi in persona, che avrebbe assicurato al premier la facoltà di restare in carica fino alle elezioni.

6 - BINDI: CANDIDATURA DI VELTRONI A PREMIER NON E' AUTOMATICA.
(Apcom) - La candidatura a premier in caso di elezioni di Walter Veltroni "non è automatica, perché penso che comunque sia necessaria una scelta politica, una forte unità di tutto il nostro partito.". A dirlo è Rosy Bindi, ospite questa mattina di 'Panorama del giorno' su Canale 5. "Credo che noi non possiamo permetterci dentro il Partito Democratico un'ombra nel rapporto tra Prodi e Veltroni. e quindi questo significa che il futuro si costruisce riconoscendo il buon lavoro che è stato fatto da questo Governo. E anche la limpidezza e il modo con il quale Prodi ha condotto questa fase".

In merito poi al futuro del Paese, Bindi esprime la propria preferenza per "una formula decisamente istituzionale", un governo che faccia le riforme, con un "sostegno da parte di tutte le forze politiche con un programma preciso, che è appunto quello delle riforme". "Per quanto mi riguarda - aggiunge infine la ministro per la Famiglia - credo che o ci sono le condizioni per fare insieme davvero con uno spirito istituzionale per il bene del nostro Paese alcune riforme, o altrimenti credo che i governi pasticciati che tirano a campare e una volta devono trattare il voto e il sostegno con una forza politica, un gruppo di parlamentari, un'altra volta con un altro; non so se sia proprio quello di cui ha bisogno il nostro Paese in questo momento".

7 - FERRARA: VELTRONI SI FACCIA AVANTI PER GUIDA ESECUTIVO RIFORME.
(Adnkronos) - 'Non credo nei governi balneari, nei governi istituzionali, nei governi tecnici, che sono vecchi ritrovati di una vecchia politica'. In una intervista al 'Quotidiano nazionale', Giuliano Ferrara, direttore del 'Foglio', insiste su Walter Veltroni: 'La verita' e' che ha paura' del voto anticipato.

'Se Veltroni -dice- vuole fare un governo di breve periodo per votare una nuova legge elettorale nell'interesse del Paese, vada oggi stesso dal capo dello Stato a dirgli: eccomi, sono disponibile a ricevere l'incarico per cercare una maggioranza di volenterosi. Se la trovero', faro' la riforma elettorale e poi mi dimettero', altrimenti voteremo subito'. Se Veltroni ci tiene alla legge elettorale, insiste Ferrara, 'allora che si mettesse in gioco. Sono convinto che la cosa piu' razionale e' quella di andare a votare subito e credo che non ci sarebbero grandi possibilita' per un tentativo siffatto. Quando Veltroni ripete che bisogna fare le riforme istituzionali dice una cosa molto grave perche' queste cose erano state gia' messe in una riforma costituzionale che il centrosinistra ha voluto affossare'.

8 - FINI: DELITTUOSO TIRARLA PER LE LUNGHE ORA AL VOTO.
(Adnkronos) - Manovre per rinviare il voto? 'Sarebbe un delitto tirarla per le lunghe', avverte Gianfranco Fini, presidente di An, in una intervista al 'Corriere della Sera'. Secondo il leader di via della Scrofa 'c'e' in ballo la credibilita' delle istituzioni', e quindi no a un 'governo della disperazione'. E ancora: 'Lo scioglimento delle Camere e il ritorno alle urne, non e' una richiesta avanzata per tutelare interessi di parte ma gli interessi nazionali'. Il nodo della legge elettorale, spiega, 'andra' risolto' e lancia una proposta: 'Credo che sia giusto valutare se dar vita a un'Assemblea costituente, eletta o nominata dal Parlamento, che non si sovrapponga e confligga con il corso politico della legislatura, altrimenti non se ne uscira' mai'' Fini non crede al 'successo dell'esploratorare': 'Penso che si arrivera' allo scioglimento delle Camere e che si votera' ad aprile'. Quanto al futuro del centrodestra osserva: 'Il disegno unitario non e' archiviato, e' solo rinviato. E la probabile vittoria elettorale dara' impulso all'obiettivo del partito unitario'.

9 - POLITO: PER PD CORRERE DA SOLO E' NECESSITA'.
(Adnkronos)
- 'Correre da soli per il Pd e' uno stato di necessita', perche' e' un partito nuovo che deve presentare la sua carta di identita'. E poi perche' riproporre la coalizione degli ultimi due anni e' poco credibile di fronte agli elettori, anche per il Prc'. A sottolinearlo e' il senatore del Pd Antonio Polito, ospite questa mattina del dibattito di 'Omnibus' su LA7.

'E' possibile che in futuro i riformisti governino con il Prc -dice Polito- oppure con un centro, ma e' improponibile presentarsi adesso come coalizione. In questo -conclude- siamo piu' onesti noi del centrodestra, che avra' Storace e la Mussolini insieme a Tabacci'.



10 - EPIFANI: CON ELEZIONI ANTICIPATE A RISCHIO REDISTRIBUZIONE FISCALE.
(Adnkronos) - "Adesso vediamo un attimo come evolvera' la crisi. Certo pesera' che, in caso di elezioni anticipate, non ci sara' una redistribuzione fiscale che avevamo chiesto e che si poteva gia' avere nelle buste paga da giugno". Ad affermarlo, a margine di un convegno organizzato Spi Cgil e' il leader della Cgil Guglielmo Epifani in merito alla situazione politica del Paese dopo le dimissioni del premier Romano Prodi. "Bankitalia -sottolinea- conferma le nostre stime sui salari e quindi conferma il bisogno di una politica redistributiva che sostenga le retribuzioni". E questo, aggiunge, "si fa attraverso i contratti, il fisco, il controllo dei prezzi e delle tariffe. una nuova politica dei redditi", sottolinea il leader della Cgil.

11 - STORACE: NON MI PIACE IL GIOCO ATTRIBUITO A CASINI.
(Adnkronos) - 'Non mi piace il gioco attribuito a Casini. Che cosa sta preparando? Credo che responsabilita' nazionale debba significare la parola al popolo, di fronte allo sfascio istituzionale. La si smetta e si scaldino i cuori degli italiani, con un nuovo governo, espressione del consenso popolare'. Lo scrive nel suo blog il segretario nazionale de 'La Destra', Francesco Storace, che aggiunge: 'La smetta anche la sinistra con l'alibi della legge elettorale'. 'Veltroni sara' credibile -dice Storace- quando annuncera' che non si approfittera' dell'assenza delle preferenze, per candidare la moglie di Fassino, quella di Bassolino, il fratello di Pecoraro Scanio. Sono famiglie che arrivano alla fine dell'anno'.

12 - MACALUSO: SE C'E' BERLUSCONI IMPOSSIBILE LAVORARE CON CDL.
(Adnkronos) - 'La possibile collaborazione di uomini del centrosinistra con un ipotetico futuro governo Berlusconi restera' quel che e' gia'. Ovvero una chiacchiera'. In una intervista al 'Corriere della Sera', l'ex Pci Emanuele Macaluso, direttore della rivista 'Le ragioni del socialismo', boccia la proposta di un governo di centrodestra sul modello Sarkozy con il contributo di personalita' della sinistra.

'E' inimmaginabile' pensare a una cosa del genere, 'semplicemente, perche' Berlusconi non e' Sarkozy'. Per poterlo fare, avverte Macaluso, la Cdl doveva 'affidarsi a un uomo diverso da Berlusconi. Che so, un Letta. Un Tremonti. Chiunque. E lo stesso vale per il centrosinistra'.

13 - L'ULTIMO BLITZ SUI 12 DIRIGENTI...
G.D. per "Il Sole 24 Ore"
- Dodici nomine di alti dirigenti ministeriali annunciate al Parlamento poche ore prima della caduta del Governo. Palazzo Chigi le ha comunicate alla Camera il 17 gennaio. In alcuni casi, tuttavia, le nomine risalgono a prima di Natale. Tre direttori di direzioni generali al ministero delle Comunicazioni: Concettina Ciminiello (risorse umane), Mario Fiorentino (regolamentazione postale), Francesco Troisi («pianificazione e gestione spettro radioelettrico»). Ai Beni culturali Mario Guarany è entrato nel collegio di direzione del servizio di controllo interno, Ugo Sessi ha avuto una consulenza per il Gabinetto del ministro Rutelli.

Giorgio Valentini è direttore dell'ufficio Affari generali e interventi per la famiglia del dipartimento per la famiglia. Giuseppe Ambrosio guida ad interim la direzione generale tutela del consumatore alle Risorse agricole. Vincenzo Donato ha la reggenza del servizio affari generali e personale allo Sviluppo economico.

Quattro incarichi al ministero della Pubblica istruzione. Bruno Pagnani direttore della direzione generale per la comunicazione, Raffaele Sanzo direttore dell'ufficio scolastico del Lazio, Lucrezia Stellacci ha la reggenza della «direzione generale per lo studente». Giuseppe Fiori ha ricevuto l'incarico di direttore della direzione generale per il personale della scuola: ma da pochi giorni è già fuori, in pensione.

14 - DILIBERTO: SUBITO VOTO O COSA ROSSA E' GIA' MORTA.
(Adnkronos) - 'Se si vota, si puo' vincere o perdere, ma il centrosinistra mantiene una corenza utile per il domani'. In una intervista a 'Il Giornale' Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, ribadisce la necessita' di andare subito alle urne altrimenti la 'Cosa rossa' rischia di nascere 'gia' morta'. Il leader dei Comunisti italiani non crede ai nomi che circolano per un incarico al fine di formare governo tecnico: 'Sui nomi di un finto dialogo, gli alleati stiano attenti: e' un trappolone di Berlusconi per delegittimarci'. 'La sinistra -avverte- ha gia' perso consenso, pensare di partecipare a un governo con la destra e' una seria illusione ottica. Mi auguro che fallisca, anche se deve continuare il cammino per l'unita''.

15 - MONTEZEMOLO: RIPRENDERE SUBITO CONFRONTO CON SINDACATI.
(Agi) - "Con i sindacati dobbiamo riprendere al piu' presto il confronto sulla riforma della contrattazione. La crisi di governo non puo' essere un alibi per non fare ancora nulla". Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Motnezemolo che , in un'intervista a 'La Repubblica', ha anche rilanciato il suo appello "disperato" perche' la legge elettorale venga cambiata, rivendicando anche il diritto di Confindustria di occuparsi di politica "stando fuori dai partiti".

La paralisi, ha affermato, non puo' impadronirsi delle parti sociali. "Confindustria e sindacati devono riallacciare il dialogo perche' alcuni temi sono di loro stretta pertinenza". Bisogna quindi - ha aggiunto "riprendere al piu' presto il confronto per modernizzare le relazioni industriali del nostro paese". Solo in questo modo, ha concluso, "possiamo garantire l'aumento dell'occupazione accanto all'incremento delle retribuzioni". Montezemolo ha quindi ribadito la sua ricetta per una maggiore produttiva' attraverso l'introduzione di bonus ma anche con l'allungamento da due a tre anni della durata dei contratti "per semplificare le trattative ed evitare sovrapposizioni temporali tra i rinnovi dei contratti nazionali e gli accordi aziendali".

16 - PROIETTILI IN BUSTE INDIRIZZATE A MIELI E DE BORTOLI.
(Ansa)
- Due lettere contenenti due proiettili, indirizzate rispettivamente al direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli e a quello del Sole 24 Ore, Ferruccio De Bortoli, sono state intercettate stamani alle 3 di mattina da un addetto del centro di smistamento di Peschiera Borromeo e consegnate alla polizia. Le due buste, che misurano 13 per 17 centimetri sono state spedite per posta prioritaria.

La lettera indirizzata a Paolo Mieli e' stata aperta e dentro e' stata trovata una cartuccia calibro 7.65 e un foglio con un messaggio 'abbastanza farneticante', hanno spiegato in Questura, che delineava uno scenario apocalittico in provincia di Crotone. Gli indirizzi risultano scritti al computer. La seconda lettera non e' stata aperta, ma al tatto e' sembrato agli addetti che la cartuccia contenuta fosse dello stesso calibro, 7.65.


Dagospia 29 Gennaio 2008