E SILVIO PENSÒ AL VELTRUSCONI - ROVATI: DOPO NAPOLITANO, PRODI - FINI: WALTER È 'NA CROZZA - RADIO RADICALE NON FA DAGOSPIA - "L'UNITÀ" CELEBRA (SENZA SAPERLO) SINDACO CDL - BERTINOTTI: NON PIÙ ATEO, RICERCO.

1 -"IL GIORNALE": BERLUSCONI PENSA A ACCORDO ELETTORALE CON VELTRONI.
(Asca) - 'E se facessimo una coalizione con Veltroni per le prossime elezioni? In fondo basterebbero quindici punti di programma...'. Secondo 'Il Giornale', in un articolo a firma Mario Giordano, questa ipotesi sarebbe stata confidata nei giorni scorsi ai 'suoi piu' fedeli collaboratori, prima della pausa che si e' imposta nell'attivita' politica per seguire fino agli ultimi istanti la sua mamma' (scomparsa ieri -ndr).

'E' un'idea un po' folle, lo so', avrebbe detto Berlusconi, ma 'quanto ci vuole per mettersi d'accordo con Veltroni su quindici punti di programma' avrebbe chiesto ad uno dei suoi collaboratori. 'In fondo - avrebbe aggiunto -, Veltroni ha fatto il sindaco, dovrebbe conoscere i problemi concreti della gente e le soluzioni ai problemi della realta' sono solo di buon senso, non sono ne' di destra ne' di sinistra'. Da qui la sua 'provocazione' al Pd. 'Perche' non li sfidiamo - avrebbe detto Berlusconi - a provare un accordo vero?'.

2 - ROVATI AD 'A': PRODI CONTINUERA' E PUO' SUCCEDERE A NAPOLITANO.
(Agi) - Romano Prodi? Non lascera' mai la politica, nel prossimo Parlamento "continuera' ad avere persone che si riconoscono in lui" e in futuro "potrebbe essere anche un buon presidente della Repubblica". Anzi: "Chi meglio di lui, dopo Napolitano?". A parlare e' Angelo Rovati, amico trentennale del Professore e suo ex consulente a Palazzo Chigi. In un'intervista esclusiva sul settimanale 'A', diretto da Maria Latella, in edicola mercoledi' 6. Rovati ammette che dopo le elezioni del 2006 "facemmo male a non offrire al centro destra la presidenza del Senato: sarebbe stato un gesto distensivo". Quindi accosta Prodi a Berlusconi per dire che "sono gli unici innovatori degli ultimi quindici anni della nostra vita politica. Berlusconi e' capace di capire e ascoltare la gente come pochi altri.

Un autentico genio", secondo Rovati, perche', dopo la mancata 'spallata' di novembre al Senato, "con un paio di mosse a sorpresa ha riguadagnato la scena, il consenso, gli alleati". Quanto a Veltroni, il consigliere di Prodi giudica "improvvida" la sua decisione di far correre da solo il Pd alle elezioni perche' "con l'attuale legge elettorale significa partecipare e basta, mentre in politica si corre per vincere". Del resto, "quei partiti che Romano riusciva a tenere uniti non lo sono piu'", osserva Rovati, che si dice anche "dB3accordo con chi sostiene che il centro sinistra ricorda da vicino la ex Jugoslavia". Infine, il futuro suo e di Prodi. "Certo che Romano fara' campagna elettorale: per lui, ormai, la politica e' una scelta di vita. Per me no: dB3ora in avanti tornero' ad occuparmi delle mie aziende".

3 - E BORDIN «SCOPRE» IL GOSSIP.
Dal "Corriere della Sera"
- La ragazza, spuntata da una scatola, si è lanciata in una lap dance culminata in uno spogliarello integrale per la gioia degli oltre cento funzionari della Camera dei deputati riuniti a festeggiare un compleanno. Teatro dell'esibizione il Circolo Montecitorio, esclusivo club della Camera con piscina e campi da tennis. Sarebbe rimasta una serata trasgressiva ma riservata, se Radio radicale non avesse diffuso la notizia.

«Era pur sempre un fatto legato alla Camera», spiega il direttore dell'emittente Massimo Bordin. Solo che l'altra sera dagli stessi microfoni è stata lanciata un'altra notizia di solito confinata tra i pettegolezzi. E cioè che Gavino Angius e Angelo Piazza (Sdi) s'erano visti a cena con Giovanni Consorte, protagonista della mancata scalata alla Bnl. Allora non è che la radio dei radicali si butta sul gossip? «Un caso - dice Bordin -.Non facciamo concorrenza a Dagospia».

4 - BASSOLINO SI DIFENDE SULL'UNITÀ (MA NON È PUBBLICITÀ).
Franco Bechis per Bechis' Blog
- La Campania? E' già uscita dall'emergenza rifiuti. E' bastato un salto di Antonio Bassolino. Oplà. Ma solo sull'Unità. Dove sabato il gruppo consiliare del Pd della Regione Campania ha pubblicato quattro pagine piene sotto il titolo "Dossier Rifiuti- La Campania oltre l'emergenza", non si sa se accolte a pagamento (non c'è la dizione "informazione pubblicitaria"), per interesse giornalistico o per contiguità politica.

Domina nell'inserto una appassionata autodifesa di Bassolino, che prima rivendica tutte le mirabolanti azioni sue da presidente della Regione e naturalmente da commissario all'emergenza rifiuti, osteggiate dal suo nemico numero uno, la camorra, seguita dal nemico numero due, la Cdl, e dal nemico numero tre, Rifondazione comunista. Ma dopo avere replicato punto dopo punto alle accuse ricevute, Bassolino si lascia andare alla mozione d'affetti: ah, ma chi glielo ha fatto fare di andare a presiedere la Regione Campania? Fosse stato per lui sarebbe rimasto sindaco di Napoli, dove il suo cuore oggi ferito è restato: "Napoli", scrive Bassolino, "è la cosa più importante della mia vita. Una città dove ho fatto il lavoro d Sindaco, quello che più mi ha coinvolto e che purtroppo non ho potuto continuare perché la legge lo vietava".

Significa che Bassolino è pronto a gettare la spugna, a travolgere con sé Rosa Russo Jervolino e a riprovare la scalata alla poltrona di primo cittadino di Napoli? Macchè. Per lui le polemiche sono già alle spalle: "Emergenza rifiuti, nuovi strumenti per le nomine, statuto, deleghe agli enti locali. Questa è la partita che ci stiamo giocando. E' la partita dello sviluppo e della democrazia. Per vincerla abbiamo bisogno di stabilità istituzionale e di rinnovata energia decisionale..." ...

5 - L'UNITÀ PRO BASSOLINO CELEBRA (SENZA SAPERLO) IL SINDACO CDL.
Franco Bechis per Bechis' Blog - Nel dossier rifiuti de l'Unità scritto dal gruppo consiliare Pd della regione Campania, per difendere strenuamente il lavoro di Antonio Bassolino e mostrare la sua rivoluzione (invisibile) nella raccolta rifiuti, si intervista anche un sindaco "riciclone", il primo cittadino di Mercato San Severino (22.500 abitanti), Rocco D'Auria, campione della raccolta differenziata. I suoi meriti effettivamente sono riconosciuti da Legambiente, organizzazione ambientalista di area Pd che più volte lo ha premiato. Peccato però che D'Auria sia un sindaco Cdl.



6 - FINI: WALTER È CROZZA (E BETTINI: IL LEADER DI AN? UN SOR TENTENNA).
Dal "Corriere della Sera" - «Le elezioni non saranno una passeggiata», avverte sarcastico Gianfranco Fini: «Perché Veltroni non è Prodi, è kennediano, immaginifico: è Crozza, quello del "sì, ma anche"».
Replica Goffredo Bettini del Pd: «Il leader di An è un Sor Tentenna che si butta di qua e di là secondo la convenienza del momento»

7 - FISCHI ALLO STADIO DI FIRENZE E CALDEROLI ATTACCA IL TG3.
Dal "Corriere della Sera" - Il tifo violento non si è fermato nemmeno di fronte alla morte. A Firenze, dove si è giocato il posticipo di serie A Fiorentina-Milan, il mondo del calcio ha mostrato il peggio di sé. La Fiorentina aveva fatto un appello ai tifosi perché rispettassero il minuto di silenzio per la morte della madre del presidente del Milan, ma da alcuni settori dello stadio sono partiti fischi. Sempre ieri il leghista Calderoli si è scagliato contro il Tg3 che «non ha rispettato il dolore» di Berlusconi: «Un tg avrebbe potuto tacere l'evento, ma citarlo in coda come il Tg3 è una vera e propria offesa».

8 - ANDREOTTI, NON E' CRISI SISTEMA MA GENTE NON ARRIVA A FINE MESE.
(Adnkronos) - 'Vorrei ribadire che si puo' stare tranquilli, perche' questa non e' una crisi di sistema. Noi abbiamo vissuto un lungo periodo della storia repubblicana con l'angoscia di finire sotto l'Unione sovietica. E' da quei tempi che l'Italia non corre piu' veri pericoli'. A sottolinearlo e' il senatore a vita, Giulio Andreotti, in una intervista al 'Quotidiano nazionale'. L'ex premier si dice preoccupato, invece, per la 'gente che non riesce ad arrivare a fine mese'. 'Io di crisi ne ho viste tante -dice Andreotti- ma un tempo c'erano partiti forti, una 'rete' per un governo che finiva. Dentro ai partiti si dibatteva, si risolvevano le questioni. La politica oggi ha meno difese'.

Quanto alla posizione espressa dal leader di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, Andreotti osserva: 'La Confindustria deve occuparsi di problemi economici'. Cambiare il 'Porcellum' e' una priorita'? 'La priorita' sono i problemi economici, la gente non riesce ad arrivare a fine mese', replica. Se si va al voto condivide la proposta di una legislatura costituente? 'Io non sono favorevole, noi abbiamo una Costituzione che funziona bene -assicura Andreotti- E' una mania quella di cambiare le regole, la struttura non e' sbagliata'. Il senatore a vita non vede Silvio Berlusconi al Colle: 'Io non lo vedo'.

9 - FABRIS: SE NON ERA PER UDEUR FINI STAVA ALL'OPPOSIZIONE.
(Adnkronos)
- 'Se non fosse per noi, Gianfranco non starebbe a fare la campagna elettorale'. In una intervista a 'Il Tempo' il capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris, replica al leader di An, Gianfranco Fini, secondo il quale il centrodestra, in caso di vittoria alle urne, non puo' imbarcare 'tutti quelli che hanno bisogno di una nave per salvarsi'. Noi con Fini?'Lo dico con grande chiarezza: per fare i matrimoni bisogna essere in due',replica l'esponente del partito del Campanile, che a proposito di un eventuale unione con il centrodestra dice: 'Siamo stati a lungo corteggiati, forse siamo al fidanzamento, vediamo il matrimonio'.

E' possibile una lista di tutti i fuoriusciti del centrosinistra con la Dc di Rotondi? 'E' un'ipotesi. E' davvero tutto cosi' in movimento -dice Fabris- Non c'e' nessuna certezza che si vada a votare. Dico ancora che Marini non ha finito il suo giro di consultazioni e quindi aspettiamo lo scioglimento della Camere prima di avanzare soluzioni. Penso che Casini non debba sottovalutare il fatto che Baccini e Tabacci sono andati via. Sono in tanti che se ne sono andati dal suo partito'.

10 - SCALFARO: QUESTA LEGGE ELETTORALE E' IGNOBILE.
(Adnkronos)
- Questa legge elettorale e' 'ignobile', perche' 'non e' solo contro la Costituzione, e' contro il concetto di democrazia che vuol dire partecipazione del popolo'. In una intervista a 'Repubblica', il senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, non usa mezzi termini per criticare l'attuale sistema di voto con cui gli italiani torneranno a votare. La prossima dovra' essere una legislatura costituente? 'C'e' bisogno di un chiarimento su cosa si intende per spirito costituente -replica l'ex presidente della Repubblica- Si vuol dire che tutta la Costituzione e' da cambiare? La nostra ha bisogno solo di ritocchi. c'e' articolo 138 per modificarla, c'e' una mia proposta al Senato. Ci sono riforme fattibili come la riduzione del numero dei parlamentari, non capisco perche' non si facciano'.

11 - BERTINOTTI: PRIMA ERO ATEO, ORA SONO UNO ALLA RICERCA.
(Apcom)
- "Quando avevo vent'anni mi sarei definito ateo, adesso sono uno alla ricerca, partecipo con coinvolgimento emotivo a parecchie cerimonie religiose". Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, torna a parlare del suo rapporto con la fede di cui, dice, "sul monte Athos, in una chiesa di borgata o in una missione sudamericana, sento soffiare forte il vento". In un colloquio con La Stampa, Bertinotti ripercorre le tappe che hanno segnato il suo percorso, portandolo fino a tracciare la "linea di convergenza" tra religione e socialismo. I fili che uniscono la terza carica dello stato al cattolicesimo sono molti: la frequentazione con un parroco di frontiera come don Gianfranco Corbino, per cominciare; la lettura assidua dell'Osservatore romano, "la cui campagna contro le morti bianche ha ispirato e rafforzato la nostra battaglia di partito per la sicurezza sul lavoro"; ancora, "l'altissimo insegnamento del magistero sociale di Giovanni Paolo II".

Il tutto, sempre nel segno "la logica del dialogo", che Bertinotti auspica prevalga anche nell'incontro tra Fidel Castro e il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, che tra qualche settimana volerà a Cuba: due uomini "di dialogo" che "non hanno bisogno di intermediari", sono "capaci di dialogare e confrontarsi nell'ottica del bene comune. E' un fatto positivo che avvenga questo incontro". Ma accanto alla condivisione sui grandi temi dei rapporti tra civiltà, della pace mondiale e della lotta alla povertà, Bertinotti marca la distanza dalle prese di posizione delle gerarchie cattoliche sui temi etici: "C'è la Chiesa del Concilio vaticano II e quella del Sillabo. Su unioni di fatto e aborto non sono d'accordo con Benedetto XVI. La 194 - spiega il presidente della Camera - è una grande conquista di civiltà che dà spazio anche di sofferenza ma di libertà alle donne".

12 - Caporale per La Repubblica - "Arriva una mail al minuto... In migliaia vogliono candidarsi per la Rosa bianca" - Mario Baccini, fondatore della Rosa bianca


Dagospia 04 Febbraio 2008