PRATO E SPINETTA DA TPS - ALITALIA CONVOCA I SINDACATI (EPIFANI INCAZZATO) - UE: AIR FRANCE MOSSA DA CRITERI INDUSTRIALI (PRESTITO SOLO CON NOSTRA NOTIFICA) - TREMONTI: GARANZIE O NUOVO VETTORE.

1 - PRATO E SPINETTA PER DUE ORE A PALAZZO CHIGI.
(Dire)
- E' durato circa due ore l'incontro, a Palazzo Chigi, tra il presidente di Air France, Spinetta, quello di Alitalia, Prato, e il ministro dell'Economia Padoa Schioppa, affiancato dal sottosegretario Letta. Al termine dell'incontro, Spinetta e Prato hanno lasciato Palazzo Chigi senza rilasciare dichiarazioni

2 - PRATO CONVOCA SINDACATI PER DOMANI MATTINA.
(Adnkronos) - Il presidente dell'Alitalia Maurizio Prato ha convocato i sindacati per domani mattina alle 9. Il telegramma di convocazione e' giunto in questi minuti presso le sedi delle sigle sindacali di categoria. "Invitiamo - si legge nel testo della convocazione di Alitalia firmata dalla direzione relazioni industriali - ad un incontro urgente da tenersi presso la nostra sede domani mattina alle ore 9". Quello di domani sara' un incontro ristretto tra azienda e sindacati dal momento che la compagnia raccomanda la partecipazione di un rappresentante per ciascuna organizzazione sindacale e associazione professionale.

3 - MONTEZEMOLO, CASO DA' PESSIMA IMMAGINE PAESE.
(Agi)
- "Non da oggi il caso, purtroppo, e' un pessimo segnale, una pessima immagine del Paese. Preferisco non commentare". Cosi' il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo si e' riferito alla vicenda Alitalia.

4 - BARROT (UE): AIR FRANCE-KLM AGISCE CON CRITERI INDUSTRIALI.
(Apcom)
- L'acquisizione di Alitalia da parte di Air France-Klm risponde a criteri di efficacia industriale, e non a scelte politiche, anche perché i grandi gruppi europei devono affrontare la concorrenza internazionale. È quanto ha osservato il vicepresidente della Commissione europea Jacques Barrot, responsabile per il settore dei trasporti, rispondendo a una domanda sulla vicenda Alitalia durante una conferenza stampa oggi a Bruxelles. Al cronista che chiedeva se non considerasse invadente il ruolo dello Stato e delle scelte politiche in questa operazione, Barrot ha risposto: "Dubito che i protagonisti, e in particolare il progetto di Air France-Klm, rispondano a criteri che non siano industriali; ci saranno forse accordi politici soggiacenti, ma la strategia dei grandi gruppi europei riposa sull'efficacia industriale e commerciale. D'altra parte - ha concluso Barrot - non potrebbe essere altrimenti, visto che nelle operazioni di ristrutturazione non possono evitare di usare questi criteri, così come esige la competitività mondiale".

5 - BARROT: PER PRESTITO PONTE OCCORRE UNA NOTIFICA A UE.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)
- La Commissione europea non ha ancora ricevuto nulla sul dossier Alitalia ne ci sono stati contatti tra il responsabile dei trasporti Jacques Barrot e le autorita' italiane o francesi.
Lo ha detto lo stesso Barrot ai giornalisti. Il commissario ha anche indicato che per il prestito ponte "occorrera' una notifica alla Commissione europea per valutare se si tratta o meno di aiuti di Stato".

6 - EPIFANI: GIUDIZIO MOLTO NEGATIVO SU INCONTRO CON AIR FRANCE.
(Adnkronos) - "Tutte le organizzazioni sindacali hanno espresso un giudizio molto negativo perche' ci sono parti del piano che non convincono come l'eliminazione di attivita' che bisognerebbe mantenere". Questo il commento del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, sull'incontro di ieri sera con Air France per la risoluzione della crisi dell'Alitalia.



Da Campobasso dove e' intervenuto per prender parte alla Conferenza regionale di organizzazione della Cgil molisana, Epifani ha aggiunto: "Il perimetro dell'azienda non e' affrontato correttamente e nei fatti le prospettive occupazionali sono molto incerte per migliaia di persone: in modo particolare e' incerta la situazione di Napoli, quella di Magliana e in buona misura anche le prospettive di Malpensa.
Quindi -ha aggiunto Epifani- allo stato dei fatti non c'e' un giudizio positivo (sull'incontro ndr) e spero che l'Air France possa riflettere anche tenendo conto delle osservazioni fatte ieri sera e -ha sottolineato Epifani- se bisogna fare una trattativa che trattativa sia altrimenti tutto finisce da dove comincia".

7 - DI PIETRO: MORATORIA SU MALPENSA, NON TRANSIGO.
(Dire)
- Antonio Di Pietro, ospite di Corriere.it, ribadisce le sue critiche alla dismissione di Malpensa. "Qui- dice- tutti parlano di Alitalia e mettono in secondo piano Malpensa che vale almeno dieci Alitalia. Qualsiasi decisione si prenda non puo' penalizzare Malpensa".
Per questo, aggiunge, "e' corretta la richiesta del territorio e di Confindustria di una moratoria per trovare altri partner qualificati che consentano di mantenere lo stesso hub. E non mi importa niente se nel mio governo c'e' chi la pensa in modo diverso. Io da ministro non transigo", conclude Di Pietro.

8 - L'ECONOMISTA VACIAGO: SE FALLISCE TRATTATIVA AIR FRANCE ALLORA VERA ASTA.
(Adnkronos) - "La nostra unica speranza, al momento, e' l'offerta di Air France. Se va delusa questa allora si rifaccia un'asta per vendere Alitalia al miglior offerente. ma per favore che sia un'asta a buste chiuse, una vera asta". E' l'economista Cesare Vaciago, a margine della presentazione a palazzo Giustiniani del Rapporto della Luiss sulla classe dirigente a commentare cosi' la situazione sulla trattativa con Air France per la vendita di Alitalia dopo il no dei sindacati di ieri al piano della compagnia franco-olandese.

Ma tra i possibili acquirenti Vaciago non intravede un futuro per un gruppo italiano: "Qualche anno fa il bel progetto con Klm purtroppo e' fallito cosi' come ando' delusa l'operazione Lufhtansa-Air France. A questo punto, nessun italiano serio metterebbe i soldi in una compagnia di bandiera che non avesse ambizioni europee", spiega. "Al punto in cui siamo o la si vende a Air France o la si fa fallire, e io non auspico la seconda ipotesi. Ma non illudiamoci, Alitalia anche comprata da chicchessia, non sara' una miniera di soldi: chi l'acquista deve avere le spalle larghe ma non vedo un gruppo italiano che senza capitali possa comprarla" conclude.

9 - TREMONTI: GARANZIE DA AIR FRANCE O NUOVO VETTORE.
(Da Il Velino)
- Per il futuro dell'Alitalia Giulio Tremonti, intervistato da Klaus Davi per 'KlausCondicio', il primo contenitore di approfondimento politico in rete, in onda su YouTube, ha delineato due ipotesi: "Chiudere un buon accordo con Air France a questo punto e' ragionevole, ma ci devono essere garanzie di trasparenza. La trattativa condotta dal governo in carica e' ancora troppo opaca". In seconda battuta, ha proseguito Tremonti, "si puo' immaginare di aprire una nuova trattativa con una grande compagnia straniera oppure sperare che nella nostra classe imprenditoriale, nel nostro sistema bancario, ci sia qualcuno che alzi la testa e faccia un'offerta".
Quanto al lavoro svolto a favore della compagnia di bandiera, "dal ministro del Tesoro ho fatto fare l'ultimo grande aumento di capitale per Alitalia approvato dall'Europa - ha spiegato Tremonti -. Abbiamo perso le elezioni, quel capitale e' stato sprecato. Il piano non e' stato mai attuato e il governo Prodi ha giocato una partita complicata, con un'asta andata a buca. È quanto di piu' opaco si sia mai visto".


Dagospia 19 Marzo 2008